La Regione Puglia esplora le opportunità offerte dai Paesi arabi e sigla per la prima volta in Italia un protocollo d’intesa con la Camera di Cooperazione italo-araba, l’associazione che promuove le relazioni tra l’Italia e i 22 Paesi aderenti alla Lega degli Stati Arabi, un mercato che supera i 400 milioni di abitanti. Al centro dell’intesa un percorso di collaborazione per sviluppare strategie comuni che comprendano progetti, ricerca di canali di finanziamento, reti e partnership commerciali per realizzare azioni congiunte anche utilizzando fondi nazionali, comunitari e internazionali.
Così Puglia e Camera di Cooperazione italo-araba collaboreranno su temi di interesse comune.

Tra questi, lo sviluppo delle relazioni internazionali e delle relazioni economiche; la promozione dell’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la promozione degli investimenti e la crescita economica; la cooperazione internazionale; la promozione culturale e lo sviluppo dei territori.
L’accordo è stato sottoscritto stamattina dall’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia e dal vicepresidente della Camera di cooperazione italo-araba e trova già applicazione nella Borsa internazionale delle imprese italo-arabe, in programma per la prima volta in Puglia, a Bari, dal 3 al 5 maggio 2018 con una missione incoming di operatori esteri provenienti dai paesi Arabi.

Focus della Borsa sei Paesi del mondo arabo particolarmente ricettivi nei confronti di prodotti come macchinari, meccanica avanzata, green economy, materiali per l’edilizia, dispositivi biomedicali e cosmesi, tutti legati a settori strategici per la Puglia. Si tratta di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Oman e Qatar, Paesi verso i quali il flusso dell’export nei primi nove mesi del 2017, secondo gli ultimi dai Istat, vale già più di 106,5 milioni di euro, in crescita del 2,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016. In occasione dell’evento verranno presentate le opportunità di collaborazione e d’affari per le imprese pugliesi nei sei Paesi target e promossa l’attrattività e innovatività della Puglia. Seguiranno seminari tematici, incontri bilaterali tra aziende pugliesi e operatori arabi e visite aziendali.

“L’area del Mediterraneo e del Medio Oriente – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico – rappresentano un’opportunità strategica sia per l’internazionalizzazione che per l’attrazione di investimenti esteri, in grado di creare sviluppo economico ed occupazione. Per questo la sottoscrizione del Protocollo di oggi e la Borsa internazionale sono iniziative di grande rilievo per la Puglia. Sotto il profilo economico ci consentono di promuovere prodotti di settori già noti su questi mercati, ma soprattutto di far conoscere e spingere produzioni nuove. Verso i Paesi arabi già esportiamo macchine, calzature, articoli di abbigliamento, prodotti agricoli, apparecchiature per telecomunicazioni e mobili. In occasione della Borsa vorremmo far conoscere anche i prodotti e il know how pugliese legati alla green economy e alla blue economy, ai materiali per l’edilizia, ai dispositivi biomedicali e alla cosmesi, alla meccanica avanzata, in sostanza tutto il made in Puglia più innovativo. Ma il significato di questo evento ha anche una valenza culturale: in un’epoca in cui si alzano muri e fili spinati, la Puglia costruisce ponti e avvia occasioni dialogo”.
“La firma di un protocollo d’intesa con la Regione Puglia – ha aggiunto il vicepresidente e Consigliere Delegato della Camera di Cooperazione Italo-araba Raimondo Schiavone – il primo di questo tipo in Italia, è di straordinaria importanza per intensificare i processi di internazionalizzazione del sistema produttivo locale verso i mercati esteri. Una prima occasione è rappresentata proprio dalla Borsa internazionale delle imprese italo-arabe. L’evento, ideato dalla Camera, è stato fortemente voluto dalla Giunta regionale pugliese. La scelta del capoluogo non è casuale: la città di Bari è, infatti, uno degli snodi commerciali più importanti del Mezzogiorno, con una forte vocazione all’export verso i mercati arabi. L’evento di Bari, inoltre, è anche un ponte ideale con Expo Dubai 2020, chiamata a raccogliere il testimone dell’Esposizione Universale di Milano, attraverso il filo conduttore della sostenibilità dell’ambiente e la tutela delle risorse del pianeta”.

Il protocollo tra Regione Camera di Cooperazione italo-araba entra in vigore già oggi. Per individuare le azioni congiunte sarà istituito un gruppo di lavoro formato dalla dirigente della sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, un rappresentante della Camera di Cooperazione italo-araba e un componente di Puglia Sviluppo spa, che assicura supporto tecnico alla Regione per internazionalizzazione e attrazione investimenti.
com.

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Martedì, 16 Gennaio 2018 08:46

Influenza: in Puglia 200mila ammalati

Negli ultimi giorni sono salite da 10 a 14 le persone ricoverate in Puglia in gravi condizioni per l'influenza e le sue complicazioni. Fermo invece il numero dei decessi con 6 vittime pugliesi registrate. Sono i dati forniti dalla responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale (Oer), Cinzia Germinario, secondo la quale "è arrivato il picco dei casi influenzali". In Puglia con 17 casi ogni mille persone si registra ormai un'intensità alta di influenza. "Abbiamo stimato che dall'inizio dell'epidemia, ultima settimana di ottobre e la prima di novembre, si sono ammalati quasi 200 mila pugliesi. Sono i bambini - aggiunge Germinario - quelli che si ammalano di più, nella fascia 0-4 anni, assieme a quelli di età compresa tra 5 e 14 anni. Per numerosità di casi la più bassa fascia è invece quella dei soggetti con età maggiore di 65 anni, cioè quella ampiamente vaccinata".

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Martedì, 16 Gennaio 2018 08:24

Regione Puglia contro Igp pelato Napoli

La Regione Puglia esprimerà parere negativo alla richiesta di registrazione dell'Igp Pomodoro Pelato Napoli presentata al Mipaaf. E' quanto affermato oggi al termine del tavolo con le organizzazioni dei produttori del pomodoro di Puglia convocato dall'Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari. "La Puglia - sottolinea in una nota l'assessore Leonardo Di Gioia - detiene la quasi totalità della produzione del pomodoro all'interno di una filiera del Sud Italia ove la Campania possiede, di contro, industrie prevalentemente di trasformazione". "La relazione presentata dal Comitato Promotore IGp Pomodoro Pelato Napoli - ha detto - è per noi mancante di un coinvolgimento di tutti produttori della Puglia". "Inoltre è certo che una operazione siffatta penalizzerebbe - conclude - solo il nostro comparto produttivo, anello vitale della filiera del Mezzogiorno".

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Il Programma di Sviluppo Rurale della Puglia 2014-2020 è oggi in piena attività e si dimostra strumento strategico di un sistema imprenditoriale agricolo fortemente dinamico e attivo. A dimostrazione di ciò si richiama anche la considerevole risposta delle imprese ai bandi emessi sino ad oggi, in parte già chiusi in parte in procinto di esserlo.

“L’agricoltura pugliese gode di un ottimo stato di salute - hanno reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e l’Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014-2020, intervenuti nel corso della conferenza stampa, convocata quest’oggi, nella sede dell'Assessorato regionale, per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento del PSR Puglia -. Ciò emerge dall’importante balzo in avanti della Produzione Lorda Vendibile regionale registrato dall’Istat lo scorso mese. E la partecipazione ai bandi emessi e conclusi ci consegna numeri significativi, dimostrando la vitalità del sistema agricolo pugliese.
“Il PSR Puglia ha già attivato le principali misure impegnando il 75% del miliardo e 600 milioni di euro disponibili. Nel corso dei primi mesi di quest’anno, anche a seguito di modifiche concordate con UE, saranno messi a bando gi interventi da programmare, e in attesa di attivazione. Ad oggi i pagamenti effettuati, nonostante i rallentamenti legati al funzionamento di AGEA, superano i 200 milioni di euro e ci consentono di essere ottimisti rispetto al raggiungimento degli obiettivi finanziari previsti per il 31 dicembre 2018”.
“Tra le misure più importanti – hanno sottolineato - rientrano quelle a investimento. in particolare sono ben 3.202 aziende pronte ad investire con un importo richiesto di 630 milioni, un valore 10 volte maggiore rispetto alla disponibilità. Sono oltre 5 mila, invece, i giovani che hanno risposto al Pacchetto di misure loro dedicato, con una richiesta superiore a 900 milioni di euro. Importante anche l’attenzione dell’industria alimentare con quasi 500 domande e contribuiti per 400 milioni di euro”.
“Considerato tale massiccio interesse e la richiesta di contributi enormemente superiore alla disponibilità si ribadisce la ferma intenzione della Struttura regionale di contrastare in ogni modo pratiche di elusione o aggiramento delle norme. A tal proposito si conferma l’obiettivo di verificare i dati presentati nelle domande di sostegno: questo per accertare l’attendibilità di pratiche che, a fronte di una regolarità formale, possono invece risultare artificiosamente costruite su valori economici non rispondenti ai normali criteri di funzionamento delle aziende”.
“In questa ottica si è conclusa la prima fase di istruttoria degli investimenti strutturali in agricoltura, ed è emerso che ben 590 aziende tra quelle in posizione utile per il finanziamento hanno presentato un indicatore di Performance Economica (PE) superiore a 0,5. In pratica, gli investimenti dichiarati avrebbero una produttività superiore al 50% annuo e, come tali, sarebbero ripagati in meno di due anni. Con tutta evidenza si tratterebbe di investimenti ad altissima redditività, potenzialmente anomali per il comparto agricolo, rispetto all’ordinarietà delle situazioni aziendali ai cui principi i tecnici e ditte hanno dichiarato di attenersi tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.
“A seguito di tale prima fase istruttoria la Struttura regionale si sta apprestando a notificare alle 590 ditte in questione la richiesta di una approfondita relazione tecnico-economica dalla quale emerga che i dati inseriti nel progetto sono coerenti con i valori ordinari della zona di riferimento. Solo in questo modo sarà per essi possibile confermare l’attribuzione dei punteggi previsti dai criteri di selezione da parte di questa amministrazione e prevenire l’inevitabile esito negativo dell'istruttoria tecnico-amministrativa dell’istanza”.
“Ulteriore pilastro del PSR sono le Misure a Superficie per le quali nel 2016 sono state ammesse 8240 domande per circa 70 milioni di euro di impegno annuo. Il 70% delle domande del 2016 è stato liquidato con una spesa relativa di 50 milioni di euro. Purtroppo resta il disappunto per non aver completato il pagamento del restante 30% delle domande più le richieste rinnovate per 2017. Si auspica, pertanto, che al più presto l’Organismo pagatore AGEA possa risolvere le anomali bloccant
Il Programma di Sviluppo Rurale della Puglia 2014-2020 è in piena attività e si dimostra strumento strategico di un sistema imprenditoriale agricolo fortemente dinamico e attivo. A dimostrazione di ciò si richiama anche la considerevole risposta delle imprese ai bandi emessi sino ad oggi, in parte già chiusi in parte in procinto di esserlo.
“L’agricoltura pugliese gode di un ottimo stato di salute - hanno reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e l’Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014-2020, intervenuti nel corso della conferenza stampa, convocata quest’oggi per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento del PSR Puglia -. Ciò emerge dall’importante balzo in avanti della Produzione Lorda Vendibile regionale registrato dall’Istat lo scorso mese. E la partecipazione ai bandi emessi e conclusi ci consegna numeri significativi, dimostrando la vitalità del sistema agricolo pugliese.
“Il PSR Puglia ha già attivato le principali misure impegnando il 75% del miliardo e 600 milioni di euro disponibili. Nel corso dei primi mesi di quest’anno, anche a seguito di modifiche concordate con UE, saranno messi a bando gi interventi da programmare, e in attesa di attivazione. Ad oggi i pagamenti effettuati, nonostante i rallentamenti legati al funzionamento di AGEA, superano i 200 milioni di euro e ci consentono di essere ottimisti rispetto al raggiungimento degli obiettivi finanziari previsti per il 31 dicembre 2018”.
“Tra le misure più importanti – hanno sottolineato - rientrano quelle a investimento. in particolare sono ben 3.202 aziende pronte ad investire con un importo richiesto di 630 milioni, un valore 10 volte maggiore rispetto alla disponibilità. Sono oltre 5 mila, invece, i giovani che hanno risposto al Pacchetto di misure loro dedicato, con una richiesta superiore a 900 milioni di euro. Importante anche l’attenzione dell’industria alimentare con quasi 500 domande e contribuiti per 400 milioni di euro”.
“Considerato tale massiccio interesse e la richiesta di contributi enormemente superiore alla disponibilità si ribadisce la ferma intenzione della Struttura regionale di contrastare in ogni modo pratiche di elusione o aggiramento delle norme. A tal proposito si conferma l’obiettivo di verificare i dati presentati nelle domande di sostegno: questo per accertare l’attendibilità di pratiche che, a fronte di una regolarità formale, possono invece risultare artificiosamente costruite su valori economici non rispondenti ai normali criteri di funzionamento delle aziende”.
“In questa ottica si è conclusa la prima fase di istruttoria degli investimenti strutturali in agricoltura, ed è emerso che ben 590 aziende tra quelle in posizione utile per il finanziamento hanno presentato un indicatore di Performance Economica (PE) superiore a 0,5. In pratica, gli investimenti dichiarati avrebbero una produttività superiore al 50% annuo e, come tali, sarebbero ripagati in meno di due anni. Con tutta evidenza si tratterebbe di investimenti ad altissima redditività, potenzialmente anomali per il comparto agricolo, rispetto all’ordinarietà delle situazioni aziendali ai cui principi i tecnici e ditte hanno dichiarato di attenersi tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.
“A seguito di tale prima fase istruttoria la Struttura regionale si sta apprestando a notificare alle 590 ditte in questione la richiesta di una approfondita relazione tecnico-economica dalla quale emerga che i dati inseriti nel progetto sono coerenti con i valori ordinari della zona di riferimento. Solo in questo modo sarà per essi possibile confermare l’attribuzione dei punteggi previsti dai criteri di selezione da parte di questa amministrazione e prevenire l’inevitabile esito negativo dell'istruttoria tecnico-amministrativa dell’istanza”.
“Ulteriore pilastro del PSR sono le Misure a Superficie per le quali nel 2016 sono state ammesse 8240 domande per circa 70 milioni di euro di impegno annuo. Il 70% delle domande del 2016 è stato liquidato con una spesa relativa di 50 milioni di euro. Purtroppo resta il disappunto per non aver completato il pagamento del restante 30% delle domande più le richieste rinnovate per 2017. Si auspica, pertanto, che al più presto l’Organismo pagatore AGEA possa risolvere le anomali bloccanti".
“E’ compito della nostra Struttura regionale – hanno concluso - mettere in campo ogni strumento per garantire livelli elevati di controllo sulla serietà delle candidature e sulla attendibilità e congruenza dei progetti di investimento. Al sol fine di tutelare le realtà e le professionalità attente e fedeli interpreti del bando e garantire la migliore allocazione possibile delle risorse anche a scapito di un inevitabile rallentamento della spesa.

“E’ compito della nostra Struttura regionale – hanno concluso - mettere in campo ogni strumento per garantire livelli elevati di controllo sulla serietà delle candidature e sulla attendibilità e congruenza dei progetti di investimento. Al sol fine di tutelare le realtà e le professionalità attente e fedeli interpreti del bando e garantire la migliore allocazione possibile delle risorse anche a scapito di un inevitabile rallentamento della spesa.

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Apre a cominciare da oggi, lunedì 15 gennaio 2018, nella sede di Puglia Sviluppo, il primo Desk in Italia della Camera di commercio e industria italiana per il Regno Unito (Icciuk), che ha sede a Londra.
Si tratta di un presidio fondamentale per i contatti d’affari tra due mercati che hanno forti interessi reciproci e che in questo particolare momento vivono una situazione di incertezza per la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Il Desk Italia della Camera di commercio e industria italiana per il Regno Unito sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 17:30 al primo piano di Puglia Sviluppo, nella zona industriale di Modugno, in via delle Dalie.
Puglia Sviluppo, infatti, società in house della Regione, oltre a gestire gli aiuti alle imprese (come organismo intermedio) e gli strumenti di ingegneria finanziaria (in modo diretto), fornisce assistenza alle aziende per internazionalizzazione e attrazione investimenti ed è anche un incubatore di imprese nelle due sedi di Modugno e di Casarano. Dunque, sia per mission che per servizi offerti, è il luogo ideale per l’insediamento di un desk del genere.
La Gran Bretagna è il sesto partner commerciale della Puglia ed è il Paese in cui vivono 12.555 pugliesi. Offrire questo servizio alle imprese e ai cittadini pugliesi si inserisce nel contesto complesso della Brexit. Il Desk, primo del genere in Italia, sarà un presidio di riferimento importante non solo per la Puglia ma per l’intero Mezzogiorno.
Attraverso il nuovo servizio, la Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito, una delle più antiche Camere di Commercio estere al mondo, fondata nel 1886, promuoverà i contatti di affari tra la Puglia, il Mezzogiorno, ed il Regno Unito, offrendo un’ampia gamma di servizi standard e personalizzati ai suoi soci e a tutti coloro che sono interessati allo scambio di beni e servizi tra Italia e Regno Unito.
L’apertura del Desk segue all’accordo di collaborazione sottoscritto il 6 dicembre tra Puglia Sviluppo e Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito. Alla base dell’intesa, l’interesse di Puglia Sviluppo e della Camera a favorire e facilitare le collaborazioni e gli scambi tra due mercati, da un lato quello pugliese e dell’intero Mezzogiorno, dall’altro quello del Regno Unito.
È possibile contattare il servizio a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e ai numeri telefonici 080 5498811, e 340 0564019 e +44 (0) 7477622339.

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Il presidente della Regione Puglia è intervenuto oggi al convegno sul “Nuovo regolamento UE in materia di protezione dei dati personali” organizzato a Bari dalla Regione Puglia, nel Teatro Petruzzelli.

Con il presidente, oltre al sindaco di Bari, c’era il Garante nazionale per la protezione dei dati personali, Antonello Soro.

“Il regolamento UE dei dati personali – ha detto il presidente della Giunta regionale - è un provvedimento emesso dall’Unione europea che ha valore di legge e che entra direttamente nell’ordinamento giuridico italiano”.

“Provvedimenti come questo - ha proseguito - necessitano di una immediata esplicazione e la circostanza che il Garante, che è il soggetto che deve sorvegliare sull’applicazione di queste regole, si esponga come qui oggi è un fatto enormemente innovativo. Sappiamo che l’Autorità garante è un soggetto permanentemente collaborativo, che prende atto dei limiti del sistema e viene a spiegarli”.

“I dati di cui disponiamo – con i sistemi informatici – sono di straordinario valore dal punto di vista scientifico, ma bisogna conciliarli con gli articoli del Regolamento generale sulla loro protezione. Articoli nei quali si raccomanda di fare ogni sforzo possibile per ottenere il consenso da parte del soggetto che li ha prodotti”.

“Trovare il punto di equilibrio è un problema assai rilevante, perché se disponessimo permanentemente, nell’epoca dei big data, della possibilità di esaminare ogni tipo di informazione, occorre però tutelare l’identità della persona”.

“Così ci sarebbe il massimo dell’utile nella gestione di questi dati, che rappresentano anche uno sforzo economico rilevantissimo per chi li custodisce. La Regione Puglia favorisce l’open source, per fare in modo che per la gestione dei servizi pubblici essenziali i dati che si ricavano dalla pubblica amministrazione non diventino merce di scambio, oggetto di appropriazione e di mercimonio”.

“Questo ovviamente è molto difficile. Ad esempio, presiedo l’associazione delle regioni dell’aerospazio e lì ci siamo resi conto di come i satelliti possano migliorare la nostra sicurezza stradale, la capacità di coltivazione delle terre, le previsioni meteorologiche, insomma hanno infinite applicazioni, dalle più semplici alle più complesse”.

“Però contemporaneamente ci rendiamo conto che un satellite made in Puglia – perché qui costruiamo mini satelliti - può trasmettere tantissime informazioni sui nostri movimenti. Ovvero quelle piccole e grandi questioni individuali, che poi sono la nostra identità personale, che vanno tutelate”.

“Quindi non si può non scendere in prima linea - ha concluso - non si può tutelare quel diritto alla riservatezza esclusivamente esercitando i poteri da luoghi centralizzati.
Bisogna conoscere il mondo come si evolve, tenerlo sotto controllo e vigilarlo, per capire come la vita di ciascuno di noi viene continuamente cambiata dai mutamenti tecnologici: a questo servono giornate di studio come quella di oggi”.

“Perciò esprimo un ringraziamento particolare all’Autorità garante, ai suoi collaboratori, nonché a tutti nostri collaboratori – coordinati dal dottor Roberto Veneri e l’avvocato Silvia Piemonte - che si sono impegnati moltissimo nell’organizzazione di questa giornata e li ringrazio per avermi sollecitato su un tema importante come quello di stamattina”.

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"L'area agrumicola del Gargano è stata inserita tra le zone destinatarie degli aiuti straordinari stanziati dal Parlamento per fronteggiare l'emergenza produttiva e rilanciare la produzione di agrumi". Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, all'esito dell'incontro con il sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe Castiglione ed i rappresentanti delle organizzazioni dei produttori, tra i quali il presidente del Consorzio Gargano Agrumi Alfredo Ricucci , svoltosi nel pomeriggio di ieri nella sede del Ministero. "La siccità e le alte temperature hanno gravemente danneggiato i frutti e ridotto le rese per piante, con punte anche del 30% nelle zone più calde. Nella riunione, a cui ho partecipato, è stato dato un impulso anche alla definizione dei regolamenti per la ripartizione del fondo agrumicolo, 10 milioni per il triennio 2018-2020, e del fondo destinato agli agrumeti storici, 3 milioni per il 2017, destinati dal Parlamento, su mia proposta, a recuperare e salvaguardare gli agrumeti caratteristici delle aree a rischio di dissesto idrogeologico. Grazie alla sinergia con le organizzazioni di produttori e la Regione Puglia, il Gargano è rientrato, unica area pugliese, tra le zone destinatarie delle misure di sostegno. E sempre gli agrumeti storici del promontorio saranno tra i principali beneficiari del fondo orientato a fermare il degrado e l'abbandono del territorio ed a riconoscere il valore nazionale di un inestimabile paesaggio formato da un intreccio secolare di natura e di cultura. Fino all'ultimo giorno utile della legislatura - conclude Colomba Mongiello - eserciterò tutta la pressione istituzionale necessaria a far sì che le imprese agricole ottengano le risorse stanziate per superare la crisi e migliorare la capacità produttiva".

 

 

 

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Giovedì, 11 Gennaio 2018 15:21

REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO E’ LEGGE

“Il Regolamento edilizio nazionale è legge e la Puglia è tra le prime Regioni ad averlo recepito. In questi pochi mesi di mia attività abbiamo aperto un dibattito con i Comuni (ANCI) e gli ordini professionali per approfondire le eventuali criticità che il RET poteva creare”.

Così l’assessore alla Pianificazione Territoriale al convegno “Regolamento edilizio tipo della regione tipo della Regione Puglia. I riflessi della pianificazione territoriale” svoltosi a Lecce.
“Con la delibera di giunta del 21 dicembre scorso - ha detto l’assessore - abbiamo voluto meglio specificare e integrare le 42 definizioni uniformi venute fuori dal lavoro degli uffici e dal l’ascolto dei sindaci e degli ordini professionali.
Nella fase di prima applicazione del RET, siamo pronti ad accompagnare i Comuni a verificarne la funzionalità e nel caso ad intervenire per migliorarne la sua efficacia”.

L’assessore si è inoltre soffermato su ciò che è stato fatto in sei mesi di attività: “Gli strumenti urbanistici servono a regolamentare la vita della popolazione creando opportunità di benessere e qualità. In quanto istituzione Regione abbiamo il dovere di accompagnare la crescita del territorio assecondando le sue peculiarità anche attraverso la semplificazione di norme che oggi sembrano particolarmente complesse e che talvolta, rendono difficile la vita dei cittadini”.

“Da sei mesi - ha concluso - stiamo affrontando diversi temi, dalla riqualificazione dei luoghi degradati, alla questione paesaggistica alla rigenerazione di aree specifiche, alla qualità dell’edilizia residenziale pubblica.
Inoltre, abbiamo avviato con un team di esperti una discussione sull’ipotesi di costruire una norma o più norme sulla “bellezza”, non solo intesa come paesaggio ma come strumento che restituisca la giusta dignità al territorio e alla persona”.

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La V commissione consiliare ha approvato oggi a maggioranza il disegno di legge sul "Tributo speciale per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero dei rifiuti solidi".

"Siamo estremamente soddisfatti - dichiara l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Filippo Caracciolo – per l’approvazione del Disegno di Legge nel suo complesso ed in particolare per gli emendamenti per i quali mi sono speso in prima persona, con il supporto della struttura tecnica della Regione, al fine di premiare ulteriormente le comunità pugliesi che si dimostreranno in grado di avviare o proseguire un percorso virtuoso, investendo su sistemi innovativi ed efficaci di raccolta differenziata, e quei Comuni che ospitano discariche o impianti privi di recupero di energia".

"Grazie agli emendamenti presentati oggi - commenta Filippo Caracciolo - si recepisce quanto determinato dalla legge finanziaria 2018, destinando una quota del gettito del tributo ai Comuni sui cui territori insistono impianti di discarica e di incenerimento, estendendo peraltro le finalità di utilizzo delle risorse da parte dei Comuni e definendo i criteri di ripartizione tra gli stessi. In questo modo sarà possibile compensare i disagi per i territori derivanti per la presenza di tali impianti”.

"Inoltre - conclude l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Filippo Caracciolo - è stata approvata una disciplina transitoria che permetterà di confermare a tutti i Comuni che prevedono di conseguire nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 determinati incrementi medi di raccolta differenziata in termini percentuali rispetto ai dati validati del periodo che va da settembre 2016 ad agosto 2017, l'applicazione dell'aliquota validata per il 2013. Grazie a tale norma, ci proponiamo di incentivare concretamente interventi strutturali sul servizio di raccolta dei rifiuti da parte dei Comuni, per incrementare le percentuali di raccolta differenziata e puntare a obiettivi sempre più ambiziosi”.

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Diplomati magistrali fuori dalle graduatorie, si parte dalla Puglia. "Malgrado le rassicurazioni giunte dal Ministero dell'istruzione - denuncia il sindacato Anief- dall'Ambito territoriale di Lecce giungono disposizioni negative sui nuovi contratti a tempo determinato da stipulare sino alla fine dell'anno scolastico". Niente convocazione, dunque, per chi è stato inserito con riserva nelle graduatorie a esaurimento.

La protesta di decine di maestre della scuola primaria e dell'infanzia è arrivata a Bari lunedì 8 gennaio, con un sit-in davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale. Le insegnanti si sono mobilitate contro la decisione del Consiglio di Stato di negare ai maestri precari con diploma magistrale conseguito fino al 2001/02 di essere presenti nelle Gae, come invece era stato stabilito da un'altra sentenza qualche anno fa. Nel frattempo i vecchi diplomati magistrali hanno conquistato supplenze, qualcuno anche il ruolo: secondo le stime dei sindacati si tratterebbe di 3mila precari in Puglia. All'indomani della protesta, l'Ufficio scolastico di Lecce ha diffuso una nota indirizzata ai dirigenti scolastici, in merito alla convocazione dei maestri precari dell'infanzia che dovranno sottoscrivere un contratto di supplenza sino al prossimo 30 giugno.

"Si fa presente che per gli aspiranti inseriti in Gae con riserva non si procedera? alla sottoscrizione di proposta di contratto, in ragione della decisione assunta in adunanza plenaria del Consiglio di Stato -sottolinea Marcello Pacifico dell'Anief- Sta accadendo l'esatto contrario di quello che l'amministrazione ha detto, ovvero che fino all'udienza di merito della vicenda giudiziaria nulla sarebbe cambiato".

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