Spett.le Comune di Vieste,

(p.c. Onda Radio)

qualche considerazione al termine del mio soggiorno a Vieste, con lo scopo di costruire e non di demolire o criticare la città di Vieste.

1-Volendo accettare le dure regole della ZTL, mi auguro di trovare dei quartieri più puliti e ordinati, dunque suggerisco tolleranza zero anche con i residenti che spadroneggiano e certamente non favoriscono il decoro cittadino.

2-Solerti nel tracciare strisce blu e nel rimuovere auto, è necessario tracciare anche le strisce entro le quali è consentito parcheggiare nella ZTL, onde evitare parcheggi selvaggi.

3-Bisogna inoltre tracciare delle strisce entro le quali gli esercizi commerciali hanno diritto (previo pagamento) a collocare i loro arredi, affinché non si assista a spostamenti di vasi a piacimento.

4-Assodata l’esigenza di parcheggi, non condivido assolutamente l’idea di usare la zona del porto a tale scopo. Le marine sono zone di attività commerciali e comunque tutte le zone che affacciano sul mare devono essere piuttosto impreziosite. È assurdo metterci le macchine! Già furono degli errori il cinema al chiuso in riva al mare e il parcheggio sul lungomare Europa con gli alberghi in secondo piano. I parcheggi non possono neanche essere lande desolate e sconfinate, occorre costruire dei multipiano non vista mare. Riconosco le infinite difficoltà nelle quali deve operare chi si occupa di questo paese, dove gli abitanti sono cresciuti senza regole, ma pensare di partire con il loro rispetto da chi viene a portare a voi benessere è davvero scoraggiante. Buon lavoro! Una cittadina semi-viestana.

Luisa Cavaliere

I Carabinieri della Tenenza di Vieste, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per coltivazione e detenzione a fine di spaccio un giovane incensurato del posto, il 37enne G.D.

Nel corso di operazione, finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione nel terreno agricolo in uso all’uomo rinvenendo, nascoste tra la vegetazione, tre piante di marijuana dell’altezza di oltre un metro, immediatamente poste sotto sequestro. I militari, a questo punto, hanno allora deciso di approfondire il controllo, perquisendo anche l’abitazione di G. D. e le sue pertinenze. Occultata all’interno di tre barattoli è stata così rinvenuta altro stupefacente dello stesso tipo, già essiccato, per un peso complessivo di circa 150 grammi. Sono poi stati trovati un bilancino di precisione, alcune dosi già confezionate singolarmente e tutto il materiale necessario per il confezionamento.

Sempre ben nascosti, sono infine stati rinvenuti 4.000 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute essere provento della pregressa attività di spaccio.

Sostanza stupefacente, bilancino, materiale utile al confezionamento e denaro sono quindi stati sequestrati e G.D. dichiarato in arresto. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Con una nota del Comando Polizia Locale, a firma del Comandante Vicario Isp. Sup. DIMAURO Gaetano, si apprende che l'unità Operativa Beach Patrol nata ufficialmente quest'anno per contrastare il fenomeno dell'abusivismo sulle spiagge, in un posto di controllo ha bloccato un giovane senegalese che da diversi anni vive in Italia.

Il veicolo era stracolmo di scarpe da ginnastica recanti marchi contraffatti e pertanto l'uomo è stato denunciato a piede libero e tutta la merce è stata posta sotto sequestro. Anche il veicolo è stato sequestrato e pertanto è stato necessario l'intervento sui luoghi del carroattrezzi.

Quest'anno le nostre spiagge sono controllate tutti i giorni, e la pattuglia “BEACH PATROL” riesce a garantire in media da 80 a 120 km in spiaggia, tutto ovviamente a vantaggio di una maggiore sicurezza per i bagnanti, in linea con quanto disposto su scala nazionale dal Ministero dell’Interno con servizi che iniziano sin dalle prime ore dell'alba e che terminano a notte fonda.

Nel corso dei pattugliamenti gli uomini della Polizia Locale hanno notato alcuni commercianti extracomunitari intenti a vendere abusivamente abbigliamento sulla bellissima spiaggia a Nord del Paese, convenzionalmente chiamata dai Viestani "La Spiaggia di Santa Maria", poichè è la spiaggia che la Statua di Santa Maria di Merino percorre nella processione del 09 Maggio di ogni anno. A vista della BEACH PATROL, tutti gli abusivi si dileguavano facendo perdere le proprie tracce. La Polizia Locale setacciava dunque molto bene la zona riuscendo ad individuare veicoli sospetti proprio alla Località Imbarcatoio, in un parcheggio solitamente utilizzato dai turisti che da Aprile a Ottobre frequentano questa bellissima spiaggia anche per praticare Surf e Kitesurf. 

Venivano organizzati subito dei posti di controllo proprio in prossimità dell'incrocio tra la stradina comunale "Imbarcatoio" e la Strada Provinciale 52 litoranea Vieste Peschici. Nel corso di tale sopralluogo fermavano alcuni veicoli sospetti tra cui un'autovettura condotta da un giovane senegalese che a bordo aveva diverse centinaia scarpe che risultavano contraffatte.

Il veicolo e tutta la merce venivano posti sotto sequestro e pertanto si rendeva necessario far intervenire un carroattrezzi della depositeria giudiziaria di Manfredonia, che si occupava delle operazioni necessarie per la rimozione, il trasporto del veicolo presso i propri locali.

Il giovane senegalese è deferito a piede libero presso l'Autorità Giudiziaria - Procura della Repubblica - Tribunale di Foggia.

Il Sindaco di Vieste, Avv. Giuseppe NOBILETTI, informato tempestivamente dei risultati ottenuti si è complimentato con tutto il personale operante.
L’esito delle operazioni è stato comunicato tempestivamente anche al Dirigente la Polizia Locale Dott. Angelo Raffaele VECERA e al Dirigente dell’ufficio demanio Dott. Luigi VAIRA.

Quest’anno la Polizia Locale di Vieste ha posto particolare attenzione alla vigilanza sulle spiagge, formando il “Nucleo Operativo Spiagge – BEACH PATROL” ed iniziando subito una importantissima campagna di sensibilizzazione e di informazione con l’aiuto degli assistenti bagnanti degli stabilimenti balneari e degli organi di informazione (radio, televisione, stampa, internet).

Il Comando Polizia Locale di Vieste sarà preso equipaggiato con un particolare fuoristrada pickup per contrastare questo tipo di fenomeno.

Il responsabile della “BEACH PATROL” Isp. RICCARDI Pietro ed i collaboratori V. Sovr. FABRIZIO Sergio, V. Sovr. BISCOTTI Massimo e V. Sovr. DI MARZIO Maurizio ricordano che dietro la contraffazione e l’abusivismo si nascondono spesso realtà abominevoli come lo sfruttamento di bambini dei paesi poveri, costretti a lavorare per produrre prodotti contraffatti, piuttosto che giocare o studiare. Acquistare un prodotto contraffatto produce un danno alla collettività ed anche all’acquirente stesso! Acquistare merce contraffatta comporta cali di produzione per aziende “regolari” e quindi perdita di posti di lavoro. Acquistare prodotti contraffatti arreca ingenti danni alle aziende, ma anche allo Stato che attraverso le imposte come tasse e Iva, incamera liquidità che possono essere utilizzate per garantire servizi necessari come sanità, pensioni, scuola……). Inoltre va ricordato che la merce posta in vendita deve avere necessariamente una etichetta in lingua italiana. Vendere merce contraffatta è un reato, e chi lo fa rischia il carcere. A tal proposito si rammenta ancora una volta che l’acquisto di prodotti contraffatti comporta una sanzione (a chi acquista) da € 100 ad € 7.000.

I controlli continueranno per tutto il mese di Settembre quindi si invita a non intraprendere alcuna forma di vendita sulle spiagge per non rischiare dure sanzioni e sequestri della merce e a rispettare dunque le leggi, i regolamenti comunali e tutte le norme per una corretta convivenza civile.

Si ringraziano vivamente gli organi di stampa, televisione, radio, internet, social network hanno contribuito alla diffusione di informazioni preziose, riguardanti consigli, notizie sul traffico, ordinanze ed altro.

Dal Comando Polizia Locale di Vieste

Isp. RICCARDI Pietro

per segnalazioni tel. 0884.708014

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Si chiude questa sera la settimana dedicata all'OLIO viestano con il LABORATORIO DI PASTA FRESCA con le commare contente. Nel corso della serata presentazione di squadra, società, staff tecnico e settore giovanile dell'Atletico Vieste. È stato diramato, ieri, dalla FIGC Puglia, il calendario del campionato di Eccellenza pugliese 2018/2019: per l’Atletico Vieste esordio in trasferta sul campo della Vigor Trani il 9 settembre, la prima in casa contro il Corato la settimana successiva. Al quarto ppuntamento sul campo amico il derby con l'Alto Tavoliere San Severo, cui seguirà la trasferta di Avetrana. Il campionato terminerà il 7 aprile 2019, con la trasferta sul campo del Barletta.
 
Il calendario completo:
 
1° giornata - Vigor Trani-ATLETICO VIESTE
2° giornata - ATLETICO VIESTE-Corato
3° giornata - Molfetta Calcio-ATLETICO VIESTE
4° giornata - ATLETICO VIESTE-Gallipoli
5° giornata - ATLETICO VIESTE-Brindisi
6° giornata - Mesagne-ATLETICO VIESTE 
7° giornata - ATLETICO VIESTE-Alto Tavoliere San Severo
8° giornata - Alto Salento Avetrana-ATLETICO VIESTE
9° giornata - ATLETICO VIESTE-Fortis Altamura
10° giornata - Terlizzi-ATLETICO VIESTE 
11° giornata - ATLETICO VIESTE-Casarano
12° giornata - Molfetta Sportiva-ATLETICO VIESTE 
13° giornata - ATLETICO VIESTE-Unione Calcio Bisceglie
14° giornata - Otranto-ATLETICO VIESTE 
15° giornata - ATLETICO VIESTE-Barletta
 
 
 Promozione girone A

Bitetto-San Marco
Ginosa-Trulli e Grotte
Noicattaro-Martina
Conversano-Real Siti
Spinazzola-Bitritto
Rutiglianese-Audace Barletta
Donia-Apricena
Moles-Don Uva

 

Ignazio Silvestri

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Domenica 2 settembre, al porto di Vieste, durante i festeggiamenti in onore di Santa Maria Stella Maris ci sarà l'estrazione della lotteria estiva. Come sempre ci sarà anche la presentazione della squadra che affronterà il prossimo campionato di serie C Gold.

Vi aspettiamo numerosi 

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Con la ripresa delle attività scolastiche per l'anno 2018 - 2019, saranno disponibili, come di consueto, i servizi di mensa scolastica, per gli alunni della scuola dell'infanzia, e di trasporto pubblico, per gli alunni delle scuole primaria e secondaria di 1° grado. Si comunica che la mensa scolastica sarà attiva dal 24 settembre 2018, mentre il servizio di scuolabus dal 1° di ottobre 2018. Al fine di poter usufruire dei menzionati servizi, è necessario possedere i requisiti necessari, da dichiarare mediante la compilazione degli allegati modelli i quali, unitamente alla documentazione richiesta, dovranno essere consegnati all'ufficio protocollo del Comune di Vieste entro il 21 settembre 2018.

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Questa sera i nostri cocktail avranno il gusto della musica dello SWINGTIME BAND con Egidio SAVASTIO

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Musica, spettacolo, tanto divertimento per tutti, correndo o passeggiando. Non perderti la Vieste Night Run, corsa non competitiva in programma a Vieste sabato 8 settembre! Che aspetti? Iscriviti! Info e iscrizioni www.viestenightrun.it

La meraviglia di Cristalda e Pizzomunno che si sposa con il senso magico e le suggestioni della corsa in notturna. Sommati, ecco la Vieste Night Run, in programma sabato 8 settembre nel paese lodato dai turisti di ogni dove e cantato di recente da Max Gazzè. La Vieste Night Run prenderà il via da Marina piccola e si dipanerà per le vie e le strade del centro cittadino, lungo un percorso non semplicemente da correre. Bensì da vivere. La corsa, che non avrà alcun valore competitivo, potrà svolgersi sulla duplice distanza di 5 e 10 km. Non sarà necessario specificarlo in fase di iscrizione, lo si potrà scegliere anche sul momento. 


LA CORSA. Fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Vieste, la Night Run vuol essere uno straordinario momento di socializzazione, volano di messaggi positivi di autentico sport. Si potrà assaporarla di corsa o in modalità walking, in famiglia o comitiva. Una splendida occasione di divertimento e sport, da condividere con il sorriso sulle labbra. “Ci piaceva l’idea che si potesse proporre un evento inclusivo e partecipato – afferma il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti – e abbiamo pensato che la bellezza della corsa, sport che da sempre si fonde magnificamente con la valorizzazione anche turistica delle location coinvolte, potesse essere il modo perfetto per lanciare questo messaggio. Vogliamo che Vieste si vesta di corsa. Di sera. Che indossi un abito inedito e che viva una giornata di festa indimenticabile”. “Festa” è proprio il concetto giusto per parlare di Vieste Night Run. Infatti l’iniziativa ha il valore di “corsa-spettacolo”. 


LO SPETTACOLO. Prima, durante e dopo l’evento ci saranno musica e divertimento, artisti di strada e animazione per tutti. Tra le prerogative della “run”, infatti, ci saranno lo svolgimento della Baby Night Run, con la partecipazione dei bambini fino ai 10 anni, e la “Special Night Run”. Quest’ultima, che prevede il coinvolgimento dei diversamente abili, vuole essere un momento tutt’altro che esclusivo, bensì di autentica integrazione. Un’occasione, che si vuol diventi abitudine, di abbattimento delle barriere, mentali prima ancora che fisiche. Per tutti i partecipanti non mancheranno le sorprese, a partire dal pacco gara, con prodotti tipici, per arrivare alla t-shirt ufficiale. Un modo per vivere la Vieste Night Run ancor più da vicino. Nella terra di Cristalda e Pizzomunno, ma non solo. Nella terra del mare e della bellezza. Della corsa. Di notte. (Per iscriversi, accedere al sito www.viestenightrun.it. Per informazioni ulteriori è disponibile la pagina dell’evento Facebook o si potrà chiamare al numero 0803976001).

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«Sentimi un poco Gianni, in paese stiamo senza fumare. Che dici un mezzo chilo, un poco di coso, io ho delle persone che se lo prendono subito mezzo chilo d’erba, facciamo la sopravvivenza». Così una persona si rivolgeva il 9 luglio scorso a Giovanni Iannoli che si preoc­cupava però delle possibili conseguenze: «ancora ti fanno qualche cosa qua». E l’interlocutore replicava: «ma io non la devo vendere io, ormai tutti quanti lo sanno che io sto con voi. Che dobbiamo fare? Dobbiamo stare fermi? Ci dobbiamo guardare, io non li penso proprio Gian­ni». E Iannoli: «loro vendono più forte di te». Sono le intercettazioni l’elemento prin­cipale d’accusa nell’inchiesta della Di­rezione distrettuale antimafia di Bari e del «gruppo Gargano» della squadra mo­bile di Foggia sfociata nel blitz del 21 agosto con il fermo dei cugini Claudio e Giovanni Iannoli viestani rispettiva­mente di 42 e 32 anni, accusati di traffico di cocaina e marijuana aggravato dalla mafiosità (con altre persone tra cui Gianmarco Pecorellì assassinato il 19 giugno scorso in un agguato collegato alla guerra di mala in corso a Vieste); vari episodi di spaccio e detenzione illegale di armi, sem­pre con l’aggravante della mafiosità. I cugini Iannoli - come spiegato da pm e poliziotti nella conferenza stampa svol­tasi 48 ore a Bari - sono ritenuti elementi di vertice del clan viestano capeggiato dal ventisettenne Girolamo Perna attual­mente detenuto per armi, rivale del grup­po al cui vertice viene indicato il suo ex amico Marco Raduano di 35 anni. La conversazione del 9 luglio scorso intercettata dalla Polizia tra Giovanni Iannoli (in quel periodo era ai domiciliari dopo essere stato arrestato il 10 maggio precedente per furto d’auto) e un’altra persona viene ritenuta dalla Dda «di ri­levanza investigativa; nell’occasione ri­sultava evidente la titubanza di Iannoli» scrivono i pm Giuseppe Gatti, Luciana Silvestri ed Ettore Cardinali nel de­creto di fermo eseguito 8 giorni fa «ad estendere la rete di distribuzione della droga ad altri soggetti per non alterare i labili equilibri con il gruppo antagonista sul territorio riconducibile a Marco Ra­duano». Sulla scorta di intercettazioni, il cui riscontro sarebbe rappresentato da una serie di sequestri di droga ed arresti ese­guiti negli ultimi tempi dalla Polizia, l’ac­cusa ritiene provata «1’esistenza di un sodalizio armato, dotato di una struttura adeguata alla realizzazione del program­ma criminoso e stabilmente destinato al­lo spaccio di droga». Ai cugini Iannoli la Dda contesta infatti di essersi associati con alcune persone tra cui Pecorelli; e sostiene che i due indagati fermati nel blitz «Agosto di fuoco» svolgessero il com­pito di organizzatori del clan di trafficanti per la vendita «di considerevoli quantità di sostanza stupefacente, cocaina e ma­rijuana. I cugini Iannoli raccordavano» recita il capo d’imputazione «l’attività dei sodali cui assicuravano costante appog­gio logistico intrattenendo i contatti con fornitori e intermediari, fornendo indi­cazioni operative su canali di approv­vigionamento, modalità di occultamento e reti di distribuzione della droga». E che i cugini Iannoli sarebbero stati al vertice del clan Perna facendone le veci durante la detenzione di quest’ultimo, l’accusa lo rimarca anche in considera­zione di quanto successo ai primi di luglio quando Liberantonio Azzarone (nipote di Marco Raduano e come lui arrestato nel blitz antidroga del 7 agosto di cui rife­riamo a fianco ndr) si sarebbe recato a casa di Giovanni Iannoli. Nel rimarcare il ruolo di organizzatori del clan dei cugini Iannoli, i pm fanno riferimento a quell’in­contro: «sintomatico in proposito che gli emissari di Marco Raduano, incaricati di curare un patto di non belligeranza con il clan avversario, si rapportassero proprio a Giovanni Iannoli: fu Azzarone» scrive la Dda «a recarsi a casa di Iannoli e rap­presentargli la volontà di tregua che Ra­duano intendeva proporre a Giovanni Iannoli: Azzarone gli disse: “quello”» (ri­ferito a Raduano) «”ti vuole venire a par­lare, ti può venire a trovare?”».

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Arresto-bis del nuovo boss e dei tre presunti complici

C'è l’arresto-bis dei 4 viestani fermati dai carabinieri su decreti di fer­mo della Dda di Bari il 7 agosto perché accusati a va­rio titolo di traffico di droga aggravato dalla mafiosità, de­tenzione e porto illegale di armi anche da guerra e vio­lazione della sorveglianza speciale. Si tratta di Marco Raduano, 35 anni, ritenuto al vertice di uno dei due clan che da anni si fronteggiano a suon di agguati; del nipote Liberantonio Azzarone di 28 anni; e di Luigi e Gianluigi Troia­no, padre e figlio di 55 e 25 anni, anche loro viesta­ni. Finirono in cel­la all’alba del 7 agosto quando vennero loro no­tificati dai carabi­nieri del reparto operativo di Fog­gia, dai colleghi della locale tenen­za e del nucleo operativo della compagnia di Manfredonia i de­creti di fermo spiccati dal procuratore ag­giunto della Dda Francesco Giannella e dal pm Ettore Cardinali; interrogati due giorni dopo i fermi nel car­cere di Foggia dal gip del Tribunale dauno, i 4 viestani si avvalsero della facoltà di non rispondere: il giudice convalidò i fermi, dispose la prosecuzione della custodia cautelare in carcere, si di­chiarò incompetente in quan­to i reati di traffico di droga, la Dda di Bari, e trasmise gli atti alla magistratura del ca­poluogo regionale. Il gip di Bari, accogliendo ora la ri­chiesta della Direzione di­strettuale antimafia, ha fir­mato l’ordinanza cautelare bis a carico dei 4 indagati, confermativa di quella del collega di Foggia che altri­menti dopo 20 giorni avrebbe perso efficacia. I difensori di Raduano, Azzarone e i Troia­no - gli avvocati Francesco Santangelo, Rosario Marino, Cristian Caruso e Michele Laforgia - stanno va­lutando l’eventualità di un ricorso al Tribunale della li­bertà: l’avv. Santangelo, di­fensore di Raduano, l’ha già annunciato. Raduano - c’è anche il suo nome nella lunga scia di sangue contrassegnata da 9 omi­cidi, 1 lupara bianca e 7 ten­tativi di omicidio dal 2015, essendo stato ferito il 21 mar­zo scorso in un agguato sotto casa a colpi di mitra e fucile – marijuana. Secondo il capo d’imputazione era infatti il presunto capo-clan a dirigere «le attività illecite, procuran­do da Cerignola la droga da smerciare a Vieste, intera­gendo con gruppi criminali cerignolani, procurando i mezzi per il trasporto della droga, decidendo prezzo della sostanza e corrispettivi per i sodali». Il nipote Azzarone - stando al ruolo attribuitogli da investigatori e magistrati – avrebbe rifornito direttamente gli spacciatori al dettaglio, curando gestione fi­nanziaria e recuperando i proventi dello spaccio, sosti­tuendo Raduano quando era detenuto o ricoverato in ospedale in seguito all’aggua­to subito lo scorso 21 marzo. I Troiano, padre e figlio, in­vece avrebbero «individuato i luoghi idonei per nascon­dere ingenti quantitativi di droga». Ai 4 viestani si con­testano l’aggravante dell’associazione armata, quella dell’ingente quantitativo e soprattutto la mafiosità per i metodi usati in relazione «al­le minacce e violente nei con­fronti i spacciatori» indipen­denti che non si rifornivano dal gruppo Raduano. 14 indagati rispondono poi di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di 152 chili di marijuana sequestrati dai carabinieri a Vieste il 15 ot­tobre 2017 in una casa di vacanza di un turista estra­neo alla vicenda. Raduano e Azzarone rispondono di con­corso nella detenzione di 818 grammi di cocai­na sequestrati il 30 marzo 2018; di concorso nella de­tenzione di altri 843 grammi di co­caina, 18 chili di marijuana e 6 chi­li e mezzo di ha­shish, sequestrati il 3 maggio 2018 quando i carabi­nieri arrestarono in flagranza Gio­vanni Surano (ri­tenuto legato al clan Raduano), scoprendo un’abi­tazione dove era­no custodite droga e armi. E Raduano e Azzarone rispondono infatti anche, in concorso con Surano, di de­tenzione illegale di un mitra Kalashnikov Ak74 con silen­ziatore e 2 serbatoi con 47 munizioni; un fucile a pompa calibro 12; due pistole marca «Beretta» calibro 9, armi che - come detto - furono seque­strate il 3 maggio scorso con l’arresto in flagranza di Su­rano. A Raduano infine si contesta la violazione della sorveglianza speciale cui fu sottoposto nel luglio del 2016.

gazzettacapitanata

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Questa mattina, presso la Sala Normanna del Castello Svevo di Vieste avrà luogo la cerimonia del passaggio di consegne del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste. Il Tenente di Vascello Francesco Maria RICCI, dopo tre anni di permanenza in terra Garganica, passa il testimone al Tenente di Vascello Giuseppe Saverio ZACCARO, ufficiale proveniente dalla Direzione Marittima di Cagliari.

La cerimonia avrà inizio alle ore 10.30.

IL COMANDANTE

T.V. (CP) FRANCESCO MARIA RICCI

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