Giovedì, 31 Gennaio 2019 09:49

Vieste/Questa mattina il Consiglio Comunale

In applicazione del combinato disposto degli artt. 26, 27, 28, 29, 32 del vigente Regolamento, il Consiglio Comunale è convocato, in seduta di 1^ convocazione, per il giorno 31-01-2019 (Giovedì) alle ore 9:30 e di 2^ convocazione per il giorno 01-02-2019 (Venerdì), alle ore 11:30 per la trattazione del seguente:

Ordine del giorno

1 Interrogazioni
2 Ratifica delibera di G.M. n. 25 del 24.01.2019 all’oggetto: Art. 187 comma 3 quinques del d. Lgs. 18 agosto 2000: variazione di bilancio per applicazione delle quote vincolate del risultato di amministrazione nelle more dell’approvazione del rendiconto di gestione”
3 Variazione al Bilancio di previsione 2019/2021 e al Piano triennale dei LL.PP. 2019/2021.
4 “Formazione variante urbanistica ex art. 8, D.P.R. 160/2010 per la riconfigurazione con copertura della piscina annessa al complesso alberghiero in Vieste alla località Macchia di Mauro (Foglio di Mappa n. 14 p.lla 79
5 Piano Particolareggiato C2′ Petto – apposizione vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità delle opere
6 Integrazione al Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento rifiuti solidi urbani e del Regolamento dei servizi di smaltimento dei rifiuti n. 104/95.

Il Presidente del Consiglio
Cons. Paolo PRUDENTE

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Ricominciare a vincere e risalire in classifica è l’obiet­tivo della Bisanum Viaggi Sunshine Vieste, chiamata oggi al derby in trasferta sul campo della Pasta Lori Altamura. Si gioca la quarta giornata di ri­torno del campionato pugliese maschile di serie C Gold di basket. D match tra la for­mazione altamurana e il club del Gargano avrà inizio alle 18, ad Altamura al palazzetto di via Piccinni, e sarà diretto da­gli arbitri Ranieri di Mola e Pocognoni di Leporano. Vieste vuole rimettersi in marcia, dopo le 5 sconfitte con­secutive che hanno fatto sci­volare i biancazzurri in fondo alla classifica. Compagnoni, Si- meoli e soci occupano infatti l’ultima posizione della gra­duatoria, assieme al Mola New Basket: 8 punti per entrambe, bilancio di 4 vittorie e 10 scon­fitte nelle prime 14 giornate. La Bisanum viene da 5 battute d’arresto consecutive, ma nell’ultima gara ha dato se­gnali di ripresa, arrendendosi in casa di misura, per un solo punto di differenza (65-66), alla vice capolista Monopoli. Una prestazione positiva che ha da­to coraggio e fiducia alla squa­dra del tecnico Ciociola in vi­sta del prosieguo del campio­nato, in cui i biancazzurri do­vranno provare a conquistare la permanenza nel massimo campionato pugliese di palla- canestro. Oggi, trasferta abba­stanza impegnativa: Altamura è a metà classifica, sesta con 14 punti (7 affermazioni e altret­tanti stop), e vuole rifarsi dopo la pesante sconfitta in trasferta incassata nel turno scorso, sul parquet della tecno Switch Ruvo (90-59). Nel confronto d’an­data, Vieste alzò bandiera bianca: il quintetto altamurano si impose con il punteggio di 75-54. Intanto, al fine di avvicinare i più piccoli alla pallacanestro e trasmettere loro spirito di aggregazione e i valori della lealtà e del rispetto delle re­gole, la Bisanum ha avviato il progetto “Easy basket - Sport per la primaria”, offrendo agli alunni delle scuole elementari di Vieste una versione faci­litata del minibasket (un’ora al mese), in aggiunta all’attività motoria prevista dalla regolare programmazione curricolare degli istituti.

IL PROGRAMMA

Mola Ruvo

Altamura-Vieste

Ceglie-Castellaneta

Monteroni-Lecce

Taranto-Ostuni

Monopoli-Francavilla Fontana

LA CLASSIFICA

Lecce 24

Monopoli 22

Geglie, Ostuni e Ruvo 16

Altamura 14

Taranto e Castellaneta 12

Monteroni e Francavilla Fon­tana 10

Mola e Vieste 8

[ra.fio.]

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L’Atletico Vieste ferma sullo 0-0 il Brindisi dopo cinque vittorie consecutive e porta via dal “Fanuzzi” un punto pesantissimo ai fini della classifica, dopo una gara d’orgoglio terminata addirittura in tripla inferiorità numerica complici le espulsioni di Ranieri e Pipoli e l’infortunio accorso a Mosca nei minuti finali.

CRONACA – Gara speciale per il tecnico del Brindisi Massimo Olivieri, chiamato a fronteggiare la squadra della sua città, che propone dal 1′ un 3-5-2 affidandosi in avanti alla vena realizzativa di Pignataro e Acosta. Dalla parte opposta esordio stagionale per Giovanni Albano che torna a vestire la casacca garganica dopo che la prima parte di stagione lo ha visto protagonista con la Primavera del Foggia guidata da Pavone.

È il Vieste a spezzare gli indugi al 3′ con Colella che costringe l’estremo difensore messapico a smanacciare la sua conclusione direttamente da calcio d’angolo. Ancora protagonista il fantasista garganico al 7′ con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora di poco l’incrocio dei pali. Risposta dei padroni di casa che giunge al 13′ con una conclusione di Salamina che però non inquadra il bersaglio. Al 22′ tiro al volo di Dimauro che si spegne di poco sul fondo, mentre tre minuti più tardi annullato un gol di testa a Mosca per sospetto fuorigioco. Messapici vicino al gol al 36′ quando Pignataro non aggancia per poco un assist di Marino sottoporta ed al 37′ con la conclusione debole e centrale di Marino neutralizzata da Tucci. Chiude la prima frazione di gioco una punizione di Colella respinta dalla barriera avversaria.

Nella ripresa vibranti proteste dei padroni di casa al 18′ per il gol annullato ad Acosta dopo la respinta di Tucci su Pignataro. Un minuto più tardi tiro di Quarta dalla distanza e palla che termina sul fondo. Ci prova anche Pignataro su punizione al 21′ ma il suo tiro si spegne a lato. Il Vieste rimane in dieci uomini al 36′ per il doppio giallo a Ranieri reo di aver fermato la ripartenza di Quarta. Lo stesso Quarta al 38′ ci prova su calcio piazzato con Tucci che respinge con i pugni. Al 43′ gol annullato a Pignataro, mentre due due giri di lancette più tardi i garganici perdono anche Pipoli per un fallo a gioco fermo. Atletico addirittura in otto in pieno recupero per l’infortunio accorso a Mosca, Brindisi che non ne approfitta divorandosi anche un clamoroso gol con Acosta sul gong complice una prodezza dell’estremo garganico Tucci che salva i suoi.

Risultato che mantiene il Vieste al quarto posto a pari punti con l’Altamura, frenato sul pari dal Corato nell’altro anticipo della 20° giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Messapici a -5 dalla capolista Casarano con i salentini però in campo domani contro il Barletta, terza forza del raggruppamento. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica prossima, Brindisi atteso dalla trasferta del “Paolo Poli” di Molfetta contro il Molfetta Calcio, Atletico Vieste dalla gara casalinga al cospetto del Mesagne.

POST GARA

Intervenuti nel post-gara i due tecnici hanno così commentato ai microfoni dei colleghi di Studio 100 Brindisi.

MASSIMILIANO OLIVIERI - "Il rammarico più grande è quello dell’occasione fallita al 90'. I gol annullati? Sul primo in particolare ho molti dubbi.  Il primo tempo è stato equilibrato, poi abbiamo premuto con più forza sull’acceleratore. I cambi? Non c’era bisogno di cambiare tanto nel secondo tempo perché la squadra stava giocando bene. Purtroppo nel calcio, dopo cinque vittorie consecutive, può capitare di pareggiarne una. Non dobbiamo mollare, la squadra ha carattere e saprà reagire".

FRANCESCO BONETTI - "Abbiamo giocato una buona gara, soprattutto nel primo tempo. Mi aspettavo il calo nella ripresa perché eravamo stanchi per aver giocato tre partite in sette giorni la scorsa settimana. I gol annullati al Brindisi? Sinceramente sul primo non ho capito cosa abbia fischiato l’arbitro ma devo dire che ne ha annullato anche uno a noi nel primo tempo. Le nostre espulsioni? Mi sembrano esagerate".

TABELLINO

BRINDISI-ATLETICO VIESTE 0-0

BRINDISI: Rollo, Zizzi (37′ s.t. Procida), Ianniciello, Fruci, Merito, Schirone, Salamina, Marino, Quarta, Pignataro, Acosta. A disposizione: Pizzolato, De Fazio, De Luca, Lieggi, Lanza, De Pasquale, Palazzo, Girardi. Allenatore: Massimiliano Olivieri.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Ranieri, Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso, Raiola (36′ s.t. Di Nardo), Albano (29′ s.t. Lucatelli), Mosca, Colella, Dimauro (42′ s.t. Russo). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Vespa, Mangini. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Salvatore Iannella della sezione di Taranto. ASSISTENTI: Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto e Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.

AMMONITI: Ranieri, Sollitto, Pipoli.

ESPULSI: Al 36′ del s.t. Ranieri per somma di ammonizioni, al 45′ del s.t. Pipoli per gioco scorretto.

NOTE. Spettatori 600 circa.

RECUPERO: 0′ p.t.; 5′ s.t.

 

Ignazio Silvestri

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Leggo che il Comune ha intenzione di sostituire le palme in una delle vie centrali della città di Vieste, corso Lorenzo Fazzini, e che ha deciso di rendere partecipi della scelta delle nuove essenze arboree i cittadini tramite un sondaggio.

Ero già intervenuto sulla decisione di inserire nell'arredo urbano di alcuni viali di Vieste, durante l’estate del 2017, il maestoso leccio (Quercus ilex), indicandola come una scelta rispettosa della storia e della cultura del paesaggio del Gargano e dell’intero meridione d’Italia.

E intendo partecipare anche in questa occasione, riproponendo alcune delle tematiche che avevo apportato nel definire felice quella scelta dell’estate 2017.

Emilio Sereni, agronomo, scrittore, politico, storico dell'agricoltura e del paesaggio, nel dare alle stampe la Storia del paesaggio italiano nel 1961, sollecitato dall'interesse di un vasto pubblico di lettori, tra i quali studiosi e ricercatori di varie discipline, auspicava che attorno agli studi sulla storia del paesaggio agrario italiano si concentrasse l'attenzione e l'interesse di un nutrito nucleo di studiosi e ricercatori locali che potesse rendere compiuto e circostanziato, territorio per territorio, quando egli aveva reso solo in forma sintetica e sommaria. Appunto per venire incontro alle attese di Sereni – consapevoli della complessità di una materia che richiede competenze specialistiche in diversi campi di studio – numerosi studiosi, spinti da fervida passione, hanno cercato di materializzare il paesaggio naturale ed agrario di vaste aree geografiche italiane, facendolo emergere le diverse stratificazioni storiche ed ambientali succedutesi dalla fine dell'ultima glaciazione fino ai limiti temporali odierni.

Ma un lavoro di studio e di ricerca del genere potrà considerarsi gratificante solo quando amministratori e istituzioni, attenti agli interessi pubblici e impegnati in una seria politica di tutela dei beni culturali, faranno uscire i nostri territori, pur ricchissimi di storia millenaria, da quell'incultura diffusa per cui - come scrive Franco Cambi nel Manuale di archeologia dei paesaggi - spesso « i visitatori entrano in contatto con le storie che si sono succedute in un determinato contesto, ma il contatto è, sovente, circoscritto alle mura del museo o ai limiti del sito o del parco archeologico, e non è semplice percepire i paesaggi cronologicamente corrispondenti ai monumenti e agli oggetti visti. All'esterno si ripropongono invariabilmente, forme di cesura incolmabili, rappresentate da iniziative urbanistiche ed economiche incaute e spesso inutilmente violente, mirate sempre al consumo non rinnovabile di ampie superfici di territorio,talvolta al profitto, quasi sempre alla pura rendita».

Come non considerare di pura rendita, ma del tutto negativa in funzione degli interessi comuni, la totale o quasi distruzione dei paesaggi antichi costieri del Gargano, ricchi di vegetazione pregiata e di villaggi neolitici, i cui pochi resti ancora oggi resistono del tutto confusi e ignorati nel bel mezzo di una cementificazione selvaggia della costa, i cui fautori hanno volutamente ignorato la grande occasione di considerare Vieste e il Gargano un polo di sviluppo turistico non solo balneare, ma soprattutto culturale. Una valenza culturale ampia e documentata che, riscoperta e valorizzata, avrebbe prodotto una forte attrattiva verso una clientela colta e specializzata di livello internazionale, elevando la nostra offerta verso un'ospitalità differenziata e variegata, capace di attrattiva costante durante l'intero arco dell'anno.

In questi antichi paesaggi costieri post glaciali predominava il leccio, quando il pino d'Aleppo, che diventerà prezioso per la pece, l'olio di fumo, la trementina, la palimpissa e la rosapina, non era ancora stato rilevato.

Vincenzo Giuliani, nelle “Memorie storiche della città di Vieste”, parla spesso del leccio del Gargano, ma essendo questo splendido albero già descritto da tanti noti botanici suoi contemporanei, preferisce dilungarsi su un altra bellissima nostra essenza arborea da rivalutare: il corbezzolo, i cui frutti «fan girare la testa, per essere di difficile digestione, come fa il vino bevuto in quantità, si dicono da' nostri paesani ubriachelle e gangole».

Sulla fama del leccio, quercia sempreverde, rustica e longeva, robusta e maestosa, antica e avvolta da mille leggende, Giuliani aveva ragione. Già Plinio aveva riferito di un leccio antico, venerato dagli Etruschi sul colle del Vaticano. E nei suoi Detti, il beato Egidio, compagno di S. Francesco, scriveva che Cristo preferiva il leccio da cui proveniva il legno della Croce.

Sul Gargano c'è una venerazione quasi mistica, ancestrale, dei lecci da parte dei vichesi, tanto che dopo 400 anni il «patriarca» di fra Nicola domina ancora il piazzale del convento dei Cappuccini, accudito da mille cure e adorato come uno dei più preziosi tesori naturalistici della Puglia. Non a caso lo scienziato della Vico settecentesca, il frate Michelangelo Manicone, a proposito dell'etimologia di Ischitella, parlava di una genere di quercia, l' ischio, - solo più tardi classificato con certezza - che ben rappresenta le virtù e le preziose risorse bio-climatiche dell'intera famiglia delle querce: « Or l'ischio mette profondamente le sue radici, è più alto del faggio e 'l suo tronco è più grosso di quello della quercia. La sua ghianda è un cibo, cui son ghiotti i maialj, e che più grassi li rende, e di miglior sapore. Il suo legno sodo e fitto è servibile ad ogni edifizio, e lavoro, in cui richiedasi solidità. Finalmente l'ischio è così fermo, che sta forte contro ad ogni furia de' venti […] Molti Eruditi avvisano, che le ghiande fossero alimento degli Aborigeni, che perciò questi popoli furono detti Mangia-ghiande, e che prescelsero per tal cibo le ghiande d'ischia, perché più dolci di tutte le altre sorte di ghianda».

Carpino e Ischitella hanno saputo proteggere i loro splendidi faggi e lecci con una riserva naturale biogenetica statale di 300 ettari, attraversata dal torrente Romondato, distesa in direzione del lago di Varano, ricca di una fauna prevalente di caprioli,  gatti selvatici, ghiri, faine, tassi, volpi, lepri, cinghiali.

Non sembri e non si creda, quindi, che la semplice scelta di inserire il leccio - anche eventualmente il corbezzolo, il mirto, il carrubo, l'ischio di Manicone - nel contesto urbano di Vieste e degli altri paesi del Gargano non abbia una valenza di ampia portata culturale e storica.

 

Ah! Dimenticavo: «Gli Aborigeni del Gargano?»

Ma questa è già un'altra storia.

 

 

Michele Eugenio Di Carlo

Storico del paesaggio della Capitanata

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Si sono appena conclusi i due anticipi della ventesima giornata di Eccellenza pugliese. Zero gol in due partite e il Casarano gongola. Nel primo, reti bianche tra Fortis Altamura e Corato, match giocato a Turitto. I padroni di casa terminano la gara in dieci uomini per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Campanella.

Due espulsioni anche nel coraceo Vieste (Ranieri e Pipoli) che termina, addirittura, in nove uomini ma impone lo 0-0 al “Fanuzzi” alla vicecapolista Brindisi, allenata del viestano Olivieri, che si porta a 40 punti in classifica ma che, domani, potrebbe veder allungarsi il proprio gap dalla capolista Casarano qualora dovesse battere il Barletta. L'Atletico Vieste sale in classifica a 32 punti.

LA NUOVA CLASSIFICA

Casarano 45
Brindisi 40
Barletta 35
F. Altamura 32
Atl. Vieste 32
Otranto 28
Gallipoli 27
Vigor Trani 26
Molfetta Calcio 23
Terlizzi 23
Corato 23
UC Bisceglie 20
AT San Severo 19
Mesagne 16
AS Avetrana 15
Molfetta Sportiva 10

LE GARE DI DOMANI (ORE 15)

 AS Avetrana-Molfetta Calcio

AT San Severo-Gallipoli

 Casarano-Barletta

 Terlizzi-Vigor Trani

 Mesagne-UC Bisceglie

 Molfetta Sportiva-Otranto (ore 18).

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L’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo è in festa per l’ingresso del nuovo vescovo. In città arriverà alle ore 15,50 dopo una breve sosta alla Basilica di Siponto. Per l’occasione nel pomeriggio verranno sospese tutte le attività e celebrazioni nelle parrocchie di Manfredonia. Domani, alle 17, padre Moscone celebrerà nella Concattedrale di Vieste. Il 2 febbraio, Giornata della vita consacrata, alle 17 presiederà la celebrazione eucaristica presso il santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo.

In vista della visita del vescovo, il Sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, in apposita ordinanza fa sapere che: “Ravvisata la necessita di dover circoscrivere l’area cittadina interessata alla manifestazione

dalle ore 14:00 alle ore 20:00, interdizione al transito veicolare con divieto di sosta e rimozione forzata sul percorso del corteo, cosi come di seguito indicato:

Partenza: PIAZZA SANTA MARIA DELLE GRAZIE - VIA MADONNA DELLA LIBERA- C.SO C. BATTISTI- VIA DUOMO. Arrivo.

DISPONE

la chiusura al transito veicolare, durante il passaggio del corteo, di tutte le strade che si intersecano con le vie interessate dal percorso del corteo.

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Lunedì 28 gennaio 2019 nella Parrocchia di Gesù Buon Pastore alle ore 19:30 ci sarà il primo incontro in preparazione alla Sacra rappresentazione della Passione di Cristo. Tutti coloro che volessero partecipare come figuranti sono invitati a dare la propria adesione presentandosi all'incontro.

Don Maurizio Guerra

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Si terrà a Vieste il 16 marzo prossimo nel meraviglioso scenario di piazza Marina Piccola la nona edizione della manifestazione in onore di San Giuseppe.

 Il gruppo folcloristico “Pizzeche e Muzzeche” - in collaborazione con il Comune di Vieste e con il patrocinio della Regione Puglia – organizza il 16 marzo prossimo la “Fanoja di S.Giuseppe” , giunta alla sua nona edizione. Ospiti dell’evento, i gruppi folkloristici del territorio che a partire dalle ore 16:00 sfileranno per il paese tra canti e danze tradizionali per poi ricongiungersi a Marina Piccola, cuore pulsante della cittadina e della manifestazione dove gli stand enogastronomici faranno da cornice al grande falò “la fanoja” appunto, che al tramonto comincerà a bruciare sotto al palco sulla quale quest’anno si esibiranno: i Cantori di Carpino, padri indiscussi della musica popolare del Gargano, i Sud Folk e i No Fang da Monte S.Angelo,la città dei due siti Unesco, La prestigiosa Orchestra di Melpignano, direttamente da “La Notte della Taranta” e l’artista jamaicano Skarra Mucci che chiuderà la kermesse con la sua dancehall music. “L’evento è diventato negli anni un vero e proprio appuntamento per il territorio. Siamo riusciti ad unire sotto la bandiera della musica popolare e di un antica tradizione il nostro Gargano, facendo in modo che la stessa si trasformasse in qualcosa di più attuale, non una semplice rievocazione storica, ma un modo per tenere accesa la fiamma che anima tutti coloro che insieme a noi vengono a Vieste per godersi una giornata d’inverno, tra buona musica e buon cibo, con la fierezza che anima tutti coloro che partono dalle proprie radici per guardare lontano.” afferma Angelantonio Maggiore , presidente dell’associazione.

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A partire dal mese di dicembre, gli istruttori esperti di minibasket Desantis Francesco, Alex Castriotta e Lauriola Michele, con la supervisione del responsabile tecnico Roberto Simeoli, della Associazione sportiva Sunshine Basket Vieste, affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro, svolgono 1 ora al mese di attività sportiva in forma gratuita nelle scuole primarie di Vieste.

In particolare propongono ai bambini una versione facilitata di minibasket secondo il calendario di attività motoria di classe, affiancando l’insegnante curricolare.

L’iniziativa della Sunshine Basket Vieste ha come fine quello di avvicinare i più piccoli alla pallacanestro, per infondere nei bambini i valori dello sport: lealtà, rispetto delle regole, spirito di aggregazione etc.

La finalità del progetto è quella di costruire un legame tra le attività motorie svolte in orario curricolare e quelle extrascolastiche realizzate in orario pomeridiano, in un’ottica di continuità dei metodi e dei principi educativi; costruire una condivisione di obiettivi e di modalità di intervento in modo da rendere proficuo l’accesso e la partecipazione a scuola delle società sportive.

Tutti i genitori dei bambini in età compresa tra i 6 e i 9 anni, sono invitati ad accompagnare gli stessi, nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì all’Omnisport di Vieste per un prima esperienza sul campo di gioco.

 

Per informazioni: Michele 3420589867

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