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E’ stato approvato questa mattina dalla Giunta comunale il progetto esecutivo per l’adeguamento sismico della scuola media “Dante Alighieri”. Si tratta di una progettazione che comporterà la demolizione e la ricostruzione dell’edificio scolastico in chiave moderna, sicura e funzionale. “Con questo atto – ha spiegato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Maria Pecorelli - possiamo finalmente avviare le procedure di gara per l’affidamento ed esecuzione dei lavori”.

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Giovedì, 20 Settembre 2018 09:54

Vieste/ “ DENTRO UNA RETE DI STELLE”

L’Associone Onlus La Rinascita dei Trabucchi in collaborazione con il Gruppo Astrofili Dauni è felice di annunciare che giovedì 20 Settembre alle ore 21:00 sul “rinato” Trabucco di San Lorenzo si terrà un incontro culturale all’insegna sia della riscoperta delle antiche tecniche di pesca “in notturna” con il trabucco garganico, sia alla conoscenza di una parte del grande universo che ci circonda. In questo viaggio sarete accompagnati dal presidente dell’Ass. Onlus Ing. Matteo Silvestri che con i trabuccolanti vi guideranno in una dimostrazione di pesca unica ed affascinante; successivamente in compagnia del presidente del Gruppo Astrofili Dauni, Nunzio Micale, avrete l’opportunità di osservare, con un potente telescopio, i dettagli della superficie lunare (i crateri e i suoi mari), il pianeta rosso Marte e gli anelli di Saturno.

Siamo felicissimi di potervi presentare questo nuovo progetto sinergico tra due realtà molte attive del nostro territorio. Sarà un vero viaggio nell’universo alimentato dal profumo del mare.....

Per info e prenotazioni

Nunzio cell. 346/7841984

Matteo cell 327/4276205

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La necessità di migliorare l'offerta turistica e di tutelare maggiormente i consumatori porteranno in Puglia rilevanti novità dalla prossima stagione balneare, con la classificazione degli stabilimenti e l'assegnazione delle stelle, come avviene già per gli alberghi. “Il testo di legge è aperto al confronto e lo stiamo sviluppando già qui in Fiera”, ha spiegato il consigliere regionale del Partito democratico, Ruggiero Mennea, proponendo la legge regionale. Sottolineando che “a determinate tariffe dovranno corrispondere determinati servizi".

"Dare una classificazione agli stabilimenti balneari perché siano rispettati degli standard di qualità e l’omogeneità della valutazione per tutti gli stabilimenti è – secondo l’assessore regionale Loredana Capone – un fatto positivo. Dovremo riunirci con le associazioni di categoria in modo che tutti gli operatori siano coinvolti perché ad oggi non esiste uno standard europeo di classificazione ed anche quello delle stelle degli alberghieri sembra essere un po’ superato”. “Lavoreremo – ha aggiunto Capone – affinché ci sia una garanzia sulla qualità dei servizi erogati in spiaggia”.

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Ha tentato di estorcere la somma di 1.500 euro a un imprenditore turistico di Vieste. E' quanto accertato dai carabinieri che hanno tratto in arresto Vincenzo Langi, pluripregiudicato di 40 anni ritenuto vicino al clan mafioso capeggiato da Marco Raduano. Alla sua identificazione si è giunti grazie alla denuncia sporta della vittima.

L'imprenditore ha raccontato che, dal mese di febbraio, il pregiudicato lo aveva più volte avvicinato e minacciato pretendendo il denaro. Secondo Langi i soldi erano una sorta di rimborso per le spese legali sostenute a seguito dell'arresto avvenuto nel 2016. In quella circostanza l'imprenditore denunciò il furto in un appartamento, riconoscendo nel pregiudicato uno degli autori.

Inoltre dal racconto della vittima, l'estorsore, per qualche mese, precisamente da marzo a giugno, sarebbe sparito. In realtà l'imprenditore non sapeva che Langi nel frattempo era stato arrestato per un altro episodio estorsivo. Quando Langi è tornato a mettere sotto pressione l'imprenditore, preannunciando che sarebbe passato a riscuotere direttamente a casa sua, la vittima ha informato subito i militari.

Gli stessi si sono appostati ben nascosti nelle vicinanze della sua abitazione. Come preannunciato, Vincenzo Langi si è presentato a casa dell'imprenditore, intascando parte della somma richiesta.

Uscendo, però,  ha trovato ad attenderlo i carabinieri pronti a bloccarlo. Già lo scorso 21 marzo, Vincenzo Langi è stato arrestato dai militari insieme a Gianluigi Troiano, elemento di spicco del clan Raduano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per un'estorsione tentata nei confronti di altro imprenditore viestano.

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Il 15 Settembre ci sarà il Word Cleanup Day 2018 che coinvolgerà centinaia di milioni di persone di 150 Paesi che si uniranno per ripulire il mondo dai rifiuti in 5 ore, dalle 9 alle 13   e costituisce una grande azione civica a livello mondiale;

LE GIACCHE VERDI PUGLIA ONLUS – GRUPPO GARGANO, hanno ritenuto opportuno promuovere l’iniziativa anche Gargano, meravigliosa parte del mondo.

L’iniziativa patrocinata dai rispettivi comuni, vedrà i volontari presenti sul territorio di Vico del Gargano e di Vieste, unitamente ai cittadini partecipanti per bonificare alcune aree degradate .

Tutta la popolazione e’ invitata a partecipare per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale.

La Soc. A.S.E. S.p.A. provvederà alla fornitura dei sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti e al trasporto e conferimento.

Ai partecipanti saranno distribuiti i guanti per l’igiene personale.

Il punto di incontro dei partecipanti sarà presso il Piazzale Europa alle ore 8,30 per la distribuzione del materiale e per il coordinamento delle operazioni di bonifica.

 

GIACCHE VERDI PUGLIA ONLUS –GRUPPO GARGANO

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Sette arrestati per 10 capi d’imputazione. L’indagine «Agosto di fuoco» di Dda e squadra mobile ha portato in carcere i viestani Claudio Iannoli, 42 anni; il cugino Giovanni Iannoli 32 anni (già fermati su decreti della Dda il 21 agosto e ora destinatari delle ordi­nanze cautelari bis firmate dal gip di Bari); Giovannantonio Cariglia, 22 anni; Raffaele Giorgio Prencipe, 34 anni; Carmine Romano, 48 anni; Giuseppe Stramacchia, 32 anni; e Stefan Cealicu, 43 anni, romeno pu­re domiciliato a Vieste.

Tutti, tranne Cariglia, sono accu­sati di traffico di droga per essersi «associati allo scopo di commettere più delitti di detenzione per finalità di spaccio e vendita a terzi di con­siderevoli quantitativi di cocaina e marijuana» contesta la Dda, attri­buendo ai cugini Iannoli il ruolo «di organizzatori che raccordavano l’at­tività dei sodali cui assicuravano co­stante appoggio logistico nelle rispet­tive abitazioni, intrattenevano i con­tatti con fornitori e intermediari, for­nivano indicazioni operative quanto ai canali di approvvigionamento, modalità di occultamento e reti di distribuzione della droga». Prencipe, Stramacchia, Cealicu e Romano sono ritenuti «partecipi» del clan «con com­piti di approvvigionamento, occul­tamento, taglio, confezionamento, di­stribuzione agli intermediari minori e spaccio sulle piazze locali», per fatti che vanno dal maggio 2018 ad oggi. Prencipe risponde poi di 6 singoli episodi di spaccio e o detenzione a fini di spaccio: due da solo, un terzo in concorso con Cealicu, un quarto con i cugini Iannoli e Stramacchia; un quinto ancora con gli Iannoli; e un sesto sempre in concorso con i cugini Iannoli, e Romano. Sono infine tre le accuse di detenzione e porto illegale di armi, sia fucili sia pistola: di una rispondono in corso ancora Prencipe e Cealicu; di una seconda i soli cugini Iannoli; e la terza vede indagato Ca­riglia (estraneo al filone della droga) che su incarico di Giovanni Iannoli avrebbe prelevato una pistola dal nascondiglio per consegnarla a Claudio Iannoli. I pubblici ministeri della Direzio­ne distrettuale antimafia contestano l’aggravante della mafiosità a tutti e 7 gli indagati in relazione al traffico di droga ed al possesso di fucili e pistole. Secondo la Dda infatti i reati sono stati commesso «con metodi mafiosi ed al fine di agevolare la più vasta compagine criminale facente capo a Girolamo Perna nell’ambito della violenta guerra di mafia intercorso con la fazione contrapposta facente capo a Marco Raduano per il con­trollo egemonico del territorio di Vie­ste e l’assunzione del monopolio in paese nella gestione e nel commercio degli stupefacenti».

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Soldi, fare soldi con lo spaccio per diventare più potenti e comprare le armi con cui ammazzare i rivali e conquistare la leadership. Si parla anche di soldi nelle intercettazioni ambientali grazie alla microspie piazzate dalla squadra mobile (indagini del «gruppo Gargano» coordinate dalla Direzione distrettuale antimagia di Bari), capta­zioni che sono l’elemento principale d’accusa a ca­rico dei 7 viestani ritenuti legati e/o contigui al clan Perna arrestati 48 ore fa nel blitz «Agosto di fuoco» in quanto accusati a vario titolo di traffico e spaccio di droga e detenzione d’armi con l’aggravante della mafiosità. Della necessità di fare soldi parlarono Giovanni Iannoli (insieme al cugino Claudio Iannoli è ri­tenuto ai vertici del clan: ne avrebbero preso le redini durante la detenzione del capo clan Girolamo Pema) e Giuseppe Stramacchia nell’intercetta­zione della sera del 13 luglio scorso.

Stramacchia. Mo’ tì dico ima cosa, le briciole non ci saziano.

Iannoli: Eh, ho capito, però noi mo’ ci servono.

Stramacchia: I soldi, noi innanzi tutto dobbiamo fare una fortezza sui soldi, ci dobbiamo fare una cosa di soldi che dobbiamo poter dichiarare guerra a chiunque.-

Iannoli: Non è il fatto di una cosa di soldi, ci vogliono i soldi che li dobbiamo mettere a terra.

Stramacchia E dobbiamo investire.

Iannoli: Allora con una cosa di soldi ci andiamo a prendere una “ciampata”» (ossia una manciata) di “ferri”» (ossia armi), magari ci facciamo pure un compagno che ci dà una mano. Se tu lo vuoi da fuori paese e vai dalla persona che gli devi dare? Gli deve dare una cosa di soldi, gli dici: “compà mi devi dare ima mano”»

Stramacchia: Gianni sulle cose di ferro serve solo uno per andarle a prendere, con 4/5mila euro ci prendiamo un arsenale.

Iannoli: Ma i soldi, se io li faccio uscire 4/5mila euro, se dobbiamo andare a prendere una “ciampata” di ferri, voglio andare io hai capito? Non è che non mi fido delle 4/5mila euro in mano ad uno, non è quello, perché non possiamo più sbagliare. Io perché sono un po’ frenato, perché a me le fesserie me le hanno fatte fare, perché mi hanno messo fretta, hai capito? Io a loro glielo avevo sempre detto: met­tiamoci un capitale prima e poi vediamo che dob­biamo fare. Non si va a fare la guerra senza una lira e senza ferri, ci vogliono i soldi, con i soldi compri le persone.

Stramacchia : I soldi e i compagni. E i compagni, fidati.

Iannoli: Si ma a noi ci servono solo i soldi, i soldi, i compagni poi li trovi. Perché sai com’è: se ti serve un piacere da uno e gli puoi dare una pistola, se serve un piacere gli dici “compà mi serve una mano”».

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