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Carissimi ed Illustrissimi Sindaci del Gargano,

 sicuramente sarete a conoscenza della presentazione in Fiera del Levante, solo un mese fa, di un percorso di Unione dei Comuni della Valle d’Itria. Protagonisti di questo evento i comuni di: Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca ed Ostuni. A supporto del progetto anche l’assessore regionale all’Industria del Turismo e della Cultura Loredana Capone. La domanda, carissimi Sindaci, sorge spontanea a cosa aspettiamo a far nascere la Costa Garganica?

Nella presentazione l’assessore al Turismo della Regione, Capone ha tenuto a sottolineare che: «La Valle d’Itria ha un bellissimo paesaggio e bellissimi borghi, ma anche operatori culturali che sanno puntare ad offerte di qualità. Fino a qualche anno fa il turismo in questa zona non era organizzato. Adesso vogliamo puntare all’industrializzazione del turismo anche qui, dando al turista quello che chiede: esperienza, accoglienza, enogastronomia. Siamo orgogliosi – ha rimarcato- di quello che Valle d’Itria ha e di come si valorizza quello che si ha in questa area. Area che auspichiamo possa diventare cuore della Regione». Il Gargano è da meno?

Per la verità, l’idea di una “Città Gargano” che divenisse sistema, possibilmente non solo sotto l’aspetto turistico, è abbastanza datato. Gli anni sono trascorsi. Perché continuare a sopravvivere alla nostra atavica rassegnazione? Tanto per citare l’economista Gianfranco Viesti: “Ci sono parti del Mezzogiorno che corrono di più, che sono caratterizzati da tassi di dinamismo imprenditoriale più consistenti rispetto ad altri. Questo sud che corre di più è giusto e naturale che abbia livelli di rappresentanza politica-economica più adeguata”. La velocità di crescita del Gargano fuori dal suo ambito viene chiaramente percepita e letta, ma continuiamo a non avere adeguata rappresentanza e ottimismo, ma forse, basterebbe solo una comunione d’intenti. Il Gargano rappresenta sicuramente quel pezzettino del Mezzogiorno nuovo, come quell’area di speranza che corre di più. E Voi, carissimi Sindaci, lo sapete benissimo. Il Gargano, inutile girarci attorno, e lungi da presunzione e arroganza, necessita di strategie che si liberino dai lacci ofantini, baresi e salentini, semplicemente perché siamo garganici.

Siamo un'altra cosa.

Questo è l’elemento chiave che dovrebbe spingerci ad insistere per far nascere il brand della COSTA GARGANICA.

Il nostro storico isolamento e l’ancora attuale tragica carenza di collegamenti tra i vari e numerosi Comuni del nostro territorio hanno contribuito ad amplificare e consolidare una evidente diversità di interessi, di scelte, di strategie. Questa difficoltà, pur in evidente stato di attenuazione, ha fatto perdere di vista anche la soluzione delle problematiche comuni, che sono tante, relegando il Gargano, non solo sotto il profilo della rappresentanza, al ruolo di cenerentola nel panorama regionale. E’ evidente a tutti come il Salento ci abbia surclassando in tutti i settori pur non disponendo di pari potenzialità territoriali: in quell’ambito, anche se formalmente, il sistema è già in atto, il progetto Valle d’Itria ne è una ennesima evidente testimonianza. Pubblico e privato concorrono allo sviluppo, gli enti sovracomunali investono fortemente nella cultura del territorio, la classe politica in generale è molto più visibile ed incisiva. Ne scaturisce un’immagine forte, più della realtà, con una comunicazione costante ed efficiente. Il boom del Salento è oggi un dato costante in quanto comunicato e partecipato: la realtà è diversa e dimostra, se approfondita in termini turistici, che i flussi turistici sul Gargano sono maggiori e costanti. La nostra carenza è nel non saper comunicare adeguatamente la nostra offerta turistica, di non saperla ordinare, di non possedere una strategia di sviluppo studiata, condivisa e sostenuta. Questa ampia parentesi sul Salento, che non è Lecce, Gallipoli, od Otranto, ma semplicemente SALENTO, serve ad evidenziare i nostri errori, serve a rendere l’idea di cosa è necessario fare per evitare che i progetti di ognuno dei centri del Gargano ammuffiscono nella nostra testa o nella burocrazia non solo dei palazzi regionali. Diamoci una mossa. Il trasloco da un’economia contadina a quella imprenditoriale è avvenuto. E’ il momento della convinzione. Fare un deciso passo verso la concreta volontà di collaborazione. E’ necessario, anzitutto, rimuovere con decisione perplessità, paure, furbizie, da primi della classe e porsi con nuovo spirito e nuova mentalità rispetto alla domanda economica e sociale che è articolata, composita e di difficile soddisfazione. Ciascuno di VOI o noi, singolarmente, dal politico di turno o imprenditore: piccolo o grande, è obiettivamente impossibilitato a dare risposte articolate e composite: è necessario unire le singole esperienze, i singoli progetti, i singoli interessi, le singole visioni per aprirci con dignità e serietà ad una realtà che cambia troppo in fretta e che, con la stessa fretta, chiede le risposte. E se non saremo in grado di rispondere, le domande saranno rivolte altrove, come purtroppo, in parte, già avviene. Passare dall’idea di un campanile all’idea di un territorio. Con questa logica, la logica dello stare insieme, si comincia a fare sistema e la Costa del Gargano può e deve rappresentare il primo momento della creazione di uno sviluppo ordinato e un turismo più qualificato. E’ tempo di cogliere la grande opportunità di una nostra unione, una unione che coinvolga l’intero Gargano… DOVE IL MARE È SOLO L’INIZIO e far nascere un vero nostro brand: LA COSTA DEL GARGANO.

Abbiamo bisogno di essere tutti più vicini sui temi seri dei trasporti, della viabilità, della sanità, delle comunicazioni: il problema dei trasporti aerei non può trovare soluzione solo a Foggia o Bari; va discusso e condiviso con il mondo produttivo.

Va “messo a fuoco” il ruolo del Gal e le sue competenze originarie che riguardano la ruralità il cui potenziamento rappresenta oggi una nuova e forte opportunità turistica.

Va, di converso, consolidato il ruolo del Parco Nazionale del Gargano che è l’attuale vero fiore all’occhiello (inutilizzato) del nostro territorio. Bisognerà operare una scelta di principio tra turismo di qualità ed improvvisazione. Tra turisti e viaggiatori. Passare definitivamente dall’economia della fatica a quella della conoscenza. Sia chiaro: ogni progetto ha necessità di avere basi finanziarie su cui camminare. Ed è importante avere non solo il supporto dei Comuni ma anche della Regione e degli operatori economici, attivando una collaborazione verticale,verso gli enti, ed orizzontale verso chi opera nel settore.

Un nostro Sistema che promuova solo grossi eventi, o meglio manifestazioni che ci portano sui grossi media. Per questo è auspicabile una sorta di “coordinamento della comunicazione”. Ri-partire da un tavolo comune che vivisezioni la legge quadro sul turismo e butti le basi per una strategia comune di marketing, anzi, di INFOMARKETING, che porti finalmente alla nascita di un vero nostro brand.

 Un sistema che metta in rete strutture turistiche, villaggi, alberghi, b&b, ristoranti e servizi del Gargano, sotto un unico marchio. Partendo da cose concrete, mantenendo la nostra identità e mettendola a servizio delle innovazioni.

   Oggi più che mai il rapporto tra turismo e comunicazione è forte e inscindibile. Un Gargano che venga raccontato tra immagine, immaginario e immaginazione.

Immaginiamo di ordinare un percorso lento lungo il Gargano che recuperi e valorizzi i nostri tesori culturali, architettonici, paesaggistici (sedimentati in leggende, nomi, riti, calendari, saghe, canti, ordinamenti urbanistici, enogastronomia, artigianato, figurazioni di genti e della morte). Finalmente no alla sovrapposizione degli eventi nel corso dell’estate. È il primo passo per consentire a tutti, visitatori e residenti, di vivere il territorio senza dover scegliere a quali eventi partecipare. È un processo culturale che va seguito e sostenuto provando ad unire ancora di più le forze per migliorare l’accoglienza turistica e la fruibilità del nostro territorio: dalla pulizia ai parcheggi a servizi dei centri, fino ad una politica dei prezzi che deve tutelare residenti e visitatori ed alle infrastrutture. Senza dimenticare il recupero ed il rispetto delle nostre architetture.

Far partire un progetto di fidelizzazione tramite l’utilizzo non solo di un sito, una app, ma di una Carta Garganica. Una sorte di documento di viaggio che incoraggi, sproni e accompagni l’ospite sul posto, nelle diverse località del nostro Gargano, mettendolo in condizione di rafforzare il proprio immaginario, vivendo a pieni polmoni la vacanza.

Finalmente lo strumento Costa Garganica per passare al Turismo Responsabile.

Non ci si può sempre lamentare come persone che non hanno speranza.

A Voi i rispettosi saluti di buon lavoro.

ninì delli Santi

l’Attacco

Pubblicato in Turismo

Tutto pronto: l’Associazione Bersaglieri di Vieste è al secondo anno di vita. Frenetica e di corsa com’è nelle corde dei bersaglieri e domenica prossima, 28 ottobre, onorerà il suo generale. Quell’insigne viestano, Michele Bosco, distintosi come uomo, soldato, generale e padre. Gli sarà intitolato uno scorcio della sua amata cittadina: LARGO GENERALE MICHELE BOSCO. Di seguito alcune note e il programma della manifestazione.

Nato a Vieste il 18 lu­glio del 1909, frequentò l’allora Regia Ac­cademia di Fanteria e Cavalleria di Mode­na e la Scuola di Applicazione dell’Arma di Fanteria. Prestò servizio presso il 3° Reg­gimento Bersaglieri, con cui partecipò alla campagna d’Africa (1935-36), e poi presso il 12° Reggimento Bersaglieri. Caduto prigioniero nel 1941 in Africa du­rante la Seconda Guerra Mondiale, tra­scorse il periodo di prigionia in Kenya, in mano inglese, fino al rimpatrio avvenuto nel 1946. Fu insignito di una Croce di Guerra al Va­lor Militare, di 3 Croci al Merito di Guer­ra, della Croce Militare al Merito di Lungo Comando, della Medaglia per la parteci­pazione alle operazioni di polizia colonia­le in A.O.I. Era altresì titolare di Brevet­to di Osservatore di Aeroplano e Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Re­pubblica Italiana.

Per chi volesse approfondire la vita del Generale Bosco consigliamo la lettura del libro “IL GENERALE MICHELE BOSCO MIO PADRE”, scritto da Lorenzo Bosco, in vendita a Vieste all’Edicola Mastrottatteo, al piazzale Manzoni.

PROGRAMMA DOMENICA 28/10/2018

ORE 9:00 Onori Tomba Gen. Michele BOSCO presso cimitero di Vieste

 Ore 9:30 Chiesa San Giuseppe Operaio Santa Messa ufficiata da Sac. Michele ASCOLI

 Ore 10:45 Monumento ai Caduti Onori ai Caduti

 Ore 11:00 Corteo

Corso Lorenzo Fazzini - Piazza Vittorio Emanuele II - Corso Umberto I - Via Ing. Domenico Sesta - Via Seggio - Via Vesta - Via Judeca

Ore 11:15 Intitolazione strada Gen. Michele Bosco Interventi celebrativi

 Ore 11:30 Concerto Fanfara Bersaglieri

Pubblicato in Personaggi

Le premesse del match contro Monopoli non erano certo positive ed è chiaro che senza due pedine fondamentali del quintetto qualunque squadra potrebbe risentirne nella prestazione in campo soprattutto contro una corazzata assemblata negli anni come il team monopolitano.

Arriva una sconfitta pesante perché 32 punti sono un distacco molto grande e l’impressione è quella che bisogna ancora lavorare sodo sulla mentalità da tenere nell’arco dei 40 minuti anche quando la situazione si fa compromettente.

Il primo quarto di gara è stato quello più combattuto con ben 7 cambi di vantaggio con le squadre che si rispondevano a micro parziali di 4 e 5 punti, mattatore Samija autore di 9 punti fino al 19 pari a 5” dal termine.

Nel secondo quarto partenza sprint della squadra monopolitana che si spinge a 3’ dall’intervallo lungo fino al +9 anche grazie alle numerose rotazioni della panchina ed un Paparella in stato di grazia che mette a referto due triple che costringeranno la Bisanum Viaggi Vieste ad inseguire per il resto dell’incontro. Il quarto si chiude con Simeoli che sbaglia un facile appoggio per il potenziale – 3 quindi 39-34 e si va a riposo.

Ripresa a senso unico con Monopoli che sfrutta anche l’infortunio accorso a Simeoli che cade male su un rimbalzo ed è costretto ad uscire dal campo, nell’ultima frazione coach Desantis concede riposo ai titolari per evitare inutili rischi e si vedono in campo i giovani under 18. Il finale è 92-60 ora si torna a lavorare!

Foto con immagine partita dedicata a Paolo Fejzulla autore di un 2 su 2 dall’arco 

Pubblicato in Sport

L’associazione Cuochi Gargano e Capitanata, con Comune di Vieste e hotel I Melograni, organizza per og­gi 23 ottobre la "Festa del Cuoco 2018" e delle eccellenze Daune, 16° meeting associa­tivo. La manifestazione, fa sa­pere il presidente provinciale dell’associazione Mario Fal­co, oltre ad essere un in­contro di devozione a San Francesco Caracciolo patro­no dei cuochi, punta a pro­muovere, valorizzare e tute­lare le eccellenze enogastronomiche del territorio, anche attraverso gare di cucina fra professionisti e nuove leve, finalizzate alle selezioni per la squadra provinciale dei cuochi. Per l’appuntamento religioso si prevede di sfilare in processione a Vieste, a partire dalle ore 10 di questa mattina, da Piazza della Ma­rina Piccola lungo Corso Fazzini per raggiungere la Cat­tedrale, dove si terrà la fun­zione religiosa celebrata dal vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. La sfilata proseguirà fino al mo­nolito “Pizzomunno” per la foto di gruppo e il saluto alla cittadinanza. Per l’occasione si prevede l’arrivo in città di oltre 500 cuochi di delega­zioni delle province e regioni limitrofe. L’evento si concluderà con un appuntamento conviviale presso l’hotel I Melograni du­rante il quale verranno espo­sti e promossi i prodotti tipici e le eccellenze locali. Previsti interventi da parte di rap­presentanti delle istituzioni, la premiazione del concorso gastronomico "Capitanata da Chef: colori e cultura del Gu­sto" ed un momento di so­lidarietà e di raccolta fondi per il rinnovo delle adozioni a distanza, già attive da molti anni da parte dell'Associa­zione Cuochi.

Pubblicato in Manifestazioni

...Il corso residenziale intensivo full immersion estivo per insegnanti di yoga per adulti offerto dalla Scuola YogaPlanet è rivolto a tutti, allievi che vogliono diventare insegnanti,

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Pubblicato in Società

”Il ricorso, che attiene al solo contestato giudizio di equivalenza tra le concesse attenuanti generiche e le aggravanti e la recidiva contestate, deve essere dichiarato inammissibile”.

Con sentenza di recente pubblicazione online (//www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2018/10/20181018_snpen@s50@a2018@Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo._.pdf" target="_blank">Penale Sent. Sez. 1, Numero 47033, Anno 2018 – Data Udienza: 29/11/2017 – Presidente Antonella Patrizia Mazzei, relatore Angela Tardio),  i magistrati della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Silvio Stramacchia, nato a Manfredonia il 13/05/1988, contro la sentenza del 05/10/2016 della Corte di assise di appello di Bari.

Come da atti, con sentenza del 6 novembre 2015 il Giudice della udienza preliminare del Tribunale di Foggia, all’esito del giudizio abbreviato, aveva dichiarato Silvio Stramacchia “colpevole dei reati ascrittigli ai capi a), b), c) e d) della imputazione, che ha unificato per continuazione, e, riconosciuta la recidiva, esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 576, primo comma, n. 2 cod.
pen. e applicata la diminuzione per il rito abbreviato”, lo aveva condannato alla pena di anni trenta di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili da liquidarsi in separato giudizio.

All’imputato erano, in particolare, ascritti in concorso con Er Raouy Amin, separatamente giudicato con il rito ordinario (focus) – Focus II – Cassazione, ricorso respinto:
– al capo a) il reato di omicidio, di cui agli artt. 110, 575, 61 n. 2 cod. pen., in danno di Mario Nardella, colpito al torace con un coltello con lama di 20,5 centimetri e deceduto per arresto cardiocircolatorio;
– al capo b) il reato di rapina, di cui agli artt. 110, 628, primo comma e terzo comma, n. 1 e 3-bis cod. pen., in danno dell’esercizio commerciale “Nardella a. & figli”, sito in Vieste;
– al capo c) il reato di porto ingiustificato del predetto coltello, di cui agli artt. 110, 61 n. 2 cod. pen., 4 legge n. 110 del 1975;
– al capo d) tentata rapina, di cui agli artt. 56, 628, primo comma e terzo comma, n. 1 e 3-bis cod. pen., 628, primo comma e terzo comma, n. 1 e 3-bis cod. pen., in danno dell’esercizio commerciale “D’Onofrio Leonardo”.

“La Corte di assise di appello di Bari, con sentenza del 5 ottobre 2016, in parziale riforma della sentenza di primo grado, che ha confermato nel resto, ha concesso all’imputato appellante le attenuanti generiche, equivalenti alle aggravanti e alla recidiva contestate, e, applicata la diminuente del rito, ha rideterminato la pena in anni sedici e mesi otto di reclusione”.

Contro la citata sentenza “ha proposto ricorso per cassazione, tramite il difensore di fiducia avvocato Lorenzo Incardona, l’imputato”, che ne ha chiesto “l’annullamento sulla base di unico motivo, con il quale denuncia, ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen., violazione di legge in relazione agli artt. 62-bis e 133 cod. pen., dolendosi del non espresso giudizio di prevalenza
delle concesse attenuanti generiche sulle contestate aggravanti e sulla recidiva, pur nell’apprezzato sforzo dei Giudici di secondo grado di adeguare il fatto-reato e la conseguente pena da irrogare a principi di umanizzazione della stessa”.

Secondo il ricorrente, “la Corte non ha valutato la richiesta di concessione delle indicate attenuanti «nella forma più ampia», a sostegno della quale si erano rappresentate la sua giovane età, i suoi gravissimi problemi di tossicodipendenza, l’unicità del non grave precedente penale e la sua reale volontà di resipiscenza, espressa con l’ammissione integrale delle proprie responsabilità già nella fase delle indagini preliminari, traducendosi in vizio motivazionale l’omessa pronuncia su un motivo di appello anche in modo implicito e/o per relationem“.

statoquotidiano.it

Pubblicato in Cronaca
Lunedì, 22 Ottobre 2018 10:23

VIESTE - #ioleggoperché

L’INIZIATIVA - Riparte il progetto promosso dagli editori italiani (Aie) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, per regalare libri alle biblioteche scolastiche. L’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste aderisce all’iniziativa nazionale #ioleggoperché.

Consapevoli del fondamentale ruolo educativo e formativo della Scuola e convinti dell’importanza di ridare senso e valore alla parola, soprattutto quella dei libri, riteniamo utile e necessario sostenere e promuovere questo genere di iniziative che rendono piccoli e adulti protagonisti della costruzione della cultura.

Anche gli Editori fanno la loro parte: sono ben 100.000 i libri messi già a disposizione dagli editori, a cui si aggiungeranno le donazioni del pubblico. I volumi donati dalle case editrici saranno poi suddivisi e distribuiti nelle scuole entro la fine dell’anno scolastico, a marzo 2019. I NUMERI DELLE EDIZIONI PASSATE #Ioleggoperché è arrivato quest'anno alla quarta edizione e negli anni ha registrato traguardi ragguardevoli. Nel 2016 sono stati donati alle scuole un totale di oltre 124 mila libri mentre nel 2017 sono stati oltre 220.000 i volumi arrivati nelle biblioteche scolastiche grazie al progetto #Ioleggoperché.  

L’EVENTO - Il progetto prevede attività di animazione alla lettura, promosse dalle locali associazioni “Seconda stella a destra”, “Mithos” e “Proxima”, per tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste, da lunedì 22 ottobre a mercoledì 24 ottobre 2018.

Dal 20 al 28 ottobre basta recarsi nella libreria gemellata per donare un libro.

LA LIBRERIA - l’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste è convenzionato con “Disanti Cartolibreria”.

Pubblicato in Cultura

Libertas Altamura - Tecno Switch Ruvo 77-73

Mola New Ba­sket - Gruppo Mediterranea Pallacanestro Lupa Lecce 65-86

Nuova Pallacanestro Monteroni - Cestistica Ostuni 91-71

Ac­tion Now Monopoli - Bisanum Viaggi Vieste 92-60

Cus Jonico Taranto - Valentino Castellaneta (sabato 20 ottobre) 84-70

Nuova Pallacanestro Ceglie - Soavegel Basket Francavilla 79-75

 

LA CLASSIFICA –

 

6 - Gruppo Mediterranea Lupa Lecce

6 - Action Now Monopoli

4 - Soa vegel Basket Francavilla

4 - Bisanum Viaggi Sunshine Vieste

4 - Nuova Pal­lacanestro Ceglie

4 - Cus Jonico Taranto

2 - Tecno Switch Ruvo

2 - Cestistica Ostuni

2 - Libertas Altamura

2 - Nuova Pallacanestro Monteroni

0 - Mola New Basket

0 - Valentino Ca­stellaneta

LA 4A GIORNATA

 

Virtus Ruvo di Puglia

Mola New Basket

 

27 Ott 20:00

 

Bisanum Vieste

Libertas Altamura

 

28 Ott 18:00

 

Pall. Lupa Lecce

N.P. Monteroni

 

28 Ott 18:00

 

Cestistica Ostuni

Cus Jonico

 

28 Ott 18:00

 

Bk1963 Francavilla

Action Now! Monopoli

 

28 Ott 18:00

 

Valentino Basket Castellaneta

N.P. Ceglie

Valentino Basket Castellaneta

N.P. Ceglie

 

28 Ott 18:15

Pubblicato in Sport

Dai comunicati del Centro Funzionale Decentrato del Servizio Protezione Civile regionale si informa che sono in atto le seguenti condizioni di allerta meteo con il seguente evento previsto:

  • Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia settentrionale, meridionale e ionica, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati; da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto della Puglia, con quantitativi cumulati generalmente moderati. I fenomeni saranno accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti forti o di burrasca dai quadranti orientali, con locali raffiche di burrasca forte; mareggiate lungo le coste esposte. Validità   dalle ore 0:00 del 22/10/2018 e per le successive 18 ore e,dalle previsioni meteorologiche assunte sul sito internet www.ilmeteo.it, tali condizioni potranno ulteriormente permanere nelle ore successive.

I fenomeni   potrebbero causare allagamenti urbani ed extraurbani, principalmente in corrispondenza di aree depresse e nella zone a rischio allagamento del PAI.

Zone urbane (zona Pantanello , zona Scialara, L.mare Europa con aree adiacenti,zona compresa fra via R.Bonghi-via Tantimonaco-Via Pizzomunno-via S.Pellico ) con difficoltà di smaltimento delle acque nelle reti di drenaggio urbano .

Zone extraurbane(zona Pilone del Prete-Masuliane- Macchia di Mauro- Gioia-Focareta, Spacco-S.Luca-Lavavola-Calma-Le Mezzane-PaludeMolinella, S.Lucia-Scialmarino-S.Maria-MontincelloPiano Piccolo, Sfinalicchio, Risega-Macchia Pastinella Cutino del rospo, Campi,Pugnochiuso e in ogni altra parte del territorio comunale )con difficoltà di smaltimento delle acque nel reticolo idrografico dei bacini minori e, dilavamenti e/o smottamenti sui versanti , sulle strade extraurbane e rurali.

I fenomeni potrebbero causare rottura e cadute di rami , alberi e pali della Pubblica Illuminazione, difficoltà nella circolazione pedonale e carrabile su strade ; distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) e di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni (vasi, tegole, calcinacci, etc...);

Inoltre si potrebbero attivare fenomeni di dissesto idrogeologico in corrispondenza dei versanti ,scarpate stradali, falesie di qualsiasi natura e coste sul mare.

Il Servizio Protezione Civile comunale consiglia

  • prestare maggiore attenzione alla guida di autoveicoli e moderare la velocità, al fine di evitare sbandamenti;
  • evitare le zone esposte a forte vento per rottura e cadute di rami , alberi e pali della Pubblica Illuminazione,per il possibile distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) e di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri (vasi, tegole...);
  • non sostare lungo viali e spazi alberati per possibile rottura e caduta di rami;
  • non effettuare percorsi   e non sostare su aree attigue a ciglio e al piede dei versanti ,scarpate stradali, falesie rocciose ;
  • prestare attenzione lungo le zone costiere, e, in presenza di mareggiate, evitare la sosta su moli e pontili;
  • evitare attività balneari e di pesca in mare;
  • in caso di fulminazione, evitare di sostare in vicinanza di zone d’acqua (spiaggia, piscine esterne, etc..) e non portare con sé oggetti metallici (ombrelloni, canne da pesca e simili).

Il Comando VV.UU., unitamente all’Associazione di volontariato di Protezione Civile “PEGASO” , sono invitati alla vigilanza sulle aree a rischio , già indicate sul Piano Comunale di Protezione Civile.

                                                                                                      Il Dirigente

Pubblicato in Ambiente
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