Con determinazione dirigenziale n. 226 del 28.11.2018 è stato indetto un concorso pubblico, per esami, per la copertura di N.4 posti di Operatori di Polizia Locale - cat. C1 - a tempo indeterminato, di cui N. 1 a tempo pieno e N.3 a tempo parziale verticale al 33,33% (ossia 4 mesi l'anno), - con riserva di un posto ai volontari FF.AA, ai sensi dell'art. 1014, comma 1 e 3 e dell'art. 678, comma 9 del D. Lgs. N. 66/2010 (G.U. n. 98 del 11.12.2018).

Domanda di partecipazione scaricabile dal sito del Comune di Vieste

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Che sia stato un anno da dimenticare o un anno alla grande, se avete un rimorso da farvi perdonare o un desiderio da realizzare, fatelo festeggiando il capodanno al Pelikano…..”

Per informazioni e prenotazioni:

0884/702489

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nel tardi pomeriggio di domenica 9 dicembre ho ritrovato sulla battigia di una spiaggia di Vieste accessori usati dagli appassionati di pesca surf casting.  Con l'avvicinarsi della notte e in previsione del cattivo tempo, dopo lunga "sorveglianza attiva" ho messo in sicurezza gli accessori.
Il legittimo proprietario può chiederne la restituzione chiamando al 3920091724.
In assenza di riscontro positivo seguirò le procedure previste dalla legge in materia di beni dimenticati o smarriti.

Lazzaro Santoro

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Gaetano Dellisanti ha messo a disposizione di intere generazioni e di molte altre che verranno un patrimonio inestimabile, fotografando in modo mirabile un periodo della nostra storia, altrimenti sconosciuto. Le sue poesie sono l’espressione della cultura popolare viestana, un bene prezioso che alimenta la curiosità e la voglia del sapere, laddove la descrizione della viestanità è sempre puntuale e partecipata, proprio in quanto l’autore conosce ed ama i suoi luoghi e i personaggi, e scrive perché altri li conoscano e li amino, nel tentativo di far crescere un senso civico critico nella gente comune.

Imperdibile.

 

 

Editore: Edizioni del Rosone

Collana: Foglie d'erba

Anno edizione: 2012

In commercio dal: 1 luglio 2012

Pagine: 920 p., ill. , Rilegato

  • EAN: 9788897220428

IN VENDITA anche su:

 

https://www.ibs.it/tanineidi-vieste-viestani-storie-tradizioni-libro-gaetano-dellisanti/e/9788897220428

Domenica, 09 Dicembre 2018 10:14

Giù le mani da U PR'SEPIJ DI NINUCC !!

Il presepe, anche nelle scuole, va fatto. Ma va anche messo al ri­paro da strumentalizzazioni politiche di cui non sono immuni i simboli religiosi, come anche il crocifisso. Nel dibattito sui presepi nelle scuole, oggetto anche di una interrogazione parlamenta­re al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, interviene il Vati­cano tramite mons. Rino Fisi­chella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova evangeliz­zazione, che ha inaugurato la mostra «Cento presepi». Fisichella invi­ta a uscire dalle polemiche sui simboli religiosi ma la sua è una difesa appassio­nata della tradizione legata al presepe, «messaggio di pace, dia­logo ed accoglienza». «Il proble­ma - spiega - non è quello di in­vocare il rispetto per chi è di un’altra religione. Il problema deve essere posto se la realtà del presepio è uno di quei segni che all’umanità possono portare un messaggio che invita a lavorare tutti perché il mondo possa es­sere migliore». «C’è sempre il ri­schio che i simboli religiosi siano strumentalizzati - osserva -, lo ve­diamo in tutta la storia. Dobbia­mo essere tutti capaci di superare la strumentalizzazione e di ve­dere la realtà positiva che il pre­sepe rappresenta». «Il presepe - fa poi notare - è entrato in tutte le culture. Laddove le culture sono aperte ad accogliere un segno di bellezza, un segno di riflessione, là il presepe è sempre stato il benvenuto». Può da­re fastidio a bam­bini di altre reli­gioni? «Io sono convinto che an­che da parte di tante persone che vivono nel nostro Paese da anni, il Natale o il prese­pe non sia un se­gno che viene ri­fiutato. Al con­trario, è un segno che può permet­tere il dialogo».. Fisichella inter­viene anche nella discussione in­nescata dalle parole di un vesco­vo secondo cui è inutile fare il presepe se poi non siamo acco­glienti con i migranti. «Non è una questione alternativa - spiega -. Non è che se si fa il presepe ci si deve dimenticare di chi è nel bi­sogno e che se si guarda a chi è nel bisogno allora il presepe assume un significato. Sono elementi che provocano uno ad andare verso l’altro. Il momento dell’indiffe­renza o del rimanere con le brac­cia conserte non ci appartiene».

 

U PR'SEPIJ DI NINUCC

Au pr'sepij di Ninucc

c stej u vov senz u ciucc,

u Bommin p nu vrazz

e na picch d pupazz.

San G'sepp e la Madonn

non g capisc qual sonn,

pcchè au pr'sepij di Ninucc

sen è sol la pch'rucc.

Quann ven u Natel

appicc u stuzz d la cannel

au Bommin jnd la grott

p nu poch d pagghj sott.

Senza re Magg, senza stell..

ma p Ninucc tutt é bell:

u Bommin p nu vrazz

e i cingh o sej pupazz

che, ques tutt senza chep,

chi sonn nsciun u sep.

Non ej u pr'sepij du Cummend,

ma Ninucc é tand cundend

che ogn ann, fnut d farl,

chjem l'amic a vs'tarl.

Pr'sepij pov'r,

uagnon flic,

e u Bommin u bn'dic.

U bn'dic chjù d tutt

s p poch pupazz rutt

— pcchè é net in puv'rtà —

trov com puterl adurà.

 òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

 IL PRESEPE DI NINUCCIO

Al presepe di Ninuccio cè

il bue ma non l’asinello,

Gesù Bambino con un braccio

ed un pò di pupazzi.

San Giuseppe e la Madonna

non si sa quali siano,

perchè al presepe di Ninuccio

sana è solo la pecorella.

Quando arriva Natale

accende il moccolo della candela

al Bambino nella grotta

con un pò di paglia sotto.

Senza re Magi, senza stelle

ma per Ninuccio tutto è bello:

il Bambino con un braccio

e i cinque o sei pupazzi

che, quasi tutti senza testa,

chi siano nessuno lo sa.

Non è il presepe del Convento,

ma Ninuccio è così contento

che ogni anno, finito di farlo,

chiama gli amici a visitarlo.

Presepe povero, ragazzo felice,

e Gesù lo benedice.

Lo benedice più di tutti

se con pochi pupazzi rotti

— perchè è nato in povertà —

trova il modo di adorarlo.

 Da Tanineidi

Gaetano Dellisanti

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Assumere lavoratori disabili oltre ad essere un obbligo di legge, è un gesto di civiltà.

L'inserimento nel mondo del lavoro dei disabili è regolamentato attualmente dalla Legge n. 68/1999: tale disciplina ha sostituito la rigida normativa della Legge n. 482/1968, basata sulla logica meramente impositiva del cosiddetto collocamento "obbligatorio" (ovvero dell'obbligo per il datore di lavoro di assumere il disabile avviato dai vecchi uffici di collocamento), con un concetto più moderno di collocamento "mirato", che consenta di valorizzare le capacità lavorative residue del disabile al fine di promuovere e favorire il suo inserimento più proficuo nel mondo del lavoro.

La legge si pone come obiettivo primario quello di inserire la "persona giusta" al "posto giusto", utilizzando tutta una serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto.

Infatti, le persone con disabilità che risultano disoccupate e che aspirano ad un'occupazione conforme alle proprie capacità lavorative, sono tenute all'iscrizione in un apposito elenco presso il Centro per l'Impiego di competenza territoriale (rispetto alla propria residenza), ma per fare ciò bisogna produrre una documentazione che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio, nel caso di invalidi civili, bisognerà allegare al modulo di iscrizione il verbale di invalidità rilasciato dalla Commissione medica istituita presso le Asl). In questo modo il nominativo sarà inserito in una graduatoria, unica per tutti i disabili che risultano disoccupati, sulla base di un punteggio che viene assegnato applicando i criteri definiti dalle regioni e dalle province (quali, ad esempio, anzianità di iscrizione, carichi familiari, condizione economica, grado di invalidità, difficoltà a spostarsi nel territorio ecc.). Al fine di promuoverne l'integrazione lavorativa, la legge prevede, per i datori di lavoro pubblici e privati che occupano dai 15 dipendenti in su, l'obbligo di riservare ai lavoratori disabili una determinata quota di assunzioni, variabile a seconda delle dimensioni aziendali.

Per questo l’invito ad EUROSPIN di un gesto di civiltà promuovendo l’assunzione anche di disabili tra i suoi dipendenti.

 

SOCIALISTI VIESTE

Lapomarda Michele Consigliere Comunale.

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Altamura – Mesagne 1-1

15' Franco (M), 90' Rana (A)

Barletta-Brindisi 1-0

15' Aprile

Casarano-San Severo 1-0

75' Palmisano

Corato-Molfetta Calcio 0-0

Molfetta Sportiva-Terlizzi 1-1

Otranto-Atl. Vieste 1-0

90+2' rig. Caroppo

UC Bisceglie-Avetrana 6-0

22' e 29' Triggiani, 26', 71' e 79' Ingredda, 44' Quercia

Vigor Trani-Gallipoli 1-1

24' Negro (VT), 64' rig.Sansò (G)

 

LA CLASSIFICA

30 – Casarano

26 – Barletta

24 – Brindisi

23 – F. Altamura

22 - Gallipoli

21 – A. Vieste

21 – Terlizzi

20 – Trani

19 – Molfetta Calcio

19 – Otranto

15 – Alto Salento

15 – Corato

15 – U.C. Bisceglie

9 – Mesagne

9 – Molfetta sportiva

8 – Alto Tavoliere

 

 

Prossimo turno la 15° giornata - (16.12.2018 h 14.30 –

AS Avetrana-Casarano

AT San Severo-Molfetta Sportiva

Atl. Vieste-Barletta

Brindisi-UC Bisceglie

Gallipoli-Corato

Mesagne-Vigor Trani

Molfetta Calcio-Otranto

Terlizzi-F. Altamura

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Pizze a chilometro zero? si distinguono al Ristorante Pizzeria Bella Napoli a Vieste di fronte al faro.

La semplicità dei sapori.

Alla Bella Napoli i piatti per fare gol non hanno bisogno di tanti passaggi.

La genuinità e la qualità dei prodotti contadini da sempre utilizzati sono il segno distintivo del Ristorante pizzeria Bella Napoli.

Anche quando la tua squadra non fa gol. …alla Bella Napoli la pizza è sempre tonda.

Ti aspettiamo questa sera.

Bella Napoli – Di fronte al Faro – Viete -

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Il progetto Nonni Vigili portato avanti dal consigliere comunale Matteo Petrone è in vigore anche quest’anno. L’iniziativa ha riscosso ampi consensi ed apprezzamenti e costituisce un valido esempio di come Vieste può migliorare grazie anche ad un impegno diretto e sul campo dei cittadini stessi, in questo caso anziani vogliosi di proporsi attivamente a beneficio della città. Ospiti della trasmissione “Cazzalaranda”, con Gaetano Simone, hanno raccontato le loro soddisfazioni, aneddoti e gioia per il loro essere “cittadini attivi”. Porte aperte a chi volesse partecipare e fare un’esperienza così particolare ed entrare nelle viscere del nostro paese, dove molto spesso non si fa quello che è giusto, ma quello che conviene.

Pubblicato in Società

Vieste rientra tra le 2800 amministrazioni comunali europee che beneficeranno del contributo di 15.000 Euro per l’acquisto di apparecchiature necessarie ad implementare una rete WiFi pubblica gratuita. L’elenco è stato reso noto questo pomeriggio sul sito internet del progetto WiFi4EU. Le domande di partecipazione al bando andavano presentate a partire dalla ore 13 del 7 novembre scorso, e per le successive due giornate; alla chiusura dei termini, risultavano pervenute 13.198 domande, 4.000 delle quali giunte nei primi 10 secondi dall’apertura dello sportello online. Il maggior numero di richieste è partito dall'Italia (3.202 richieste), seguita dalla Spagna (2.116), dalla Germania (1.824) e dalla Francia (1.451). La selezione delle domande è stata effettuata col metodo “primo arrivato, primo servito” e con la distribuzione bilanciata dei fondi tra le varie Nazioni dell’Unione Europea.

Per l’Italia sono stati individuati 224 Comuni di cui 12 in Puglia: in provincia di Foggia, oltre a Vieste, è risultato aggiudicatario del finanziamento anche il Comune di Pietra Montecorvino.

“Siamo molto soddisfatti per aver ottenuto questo finanziamento – ha dichiarato Sandro Siena, consigliere comunale con delega all’informatizzazione – la cui aggiudicazione va a coronare mesi di lavoro e di attenzione su questa iniziativa. E’ un orgoglio per noi essere tra i primi Comuni Europei a far parte di questa nuova Rete. Il WiFi pubblico a Vieste, auspicato da anni, sta finalmente diventando realtà sia grazie al finanziamento WiFi4EU che al progetto WayTo, interamente sovvenzionato da Puglia Promozione e già in fase di completamento”.

 

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A IL CAPRICCIO la magia è appena cominciata.

Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato; lentamente fresco e delizioso, comincia a fondersi: bagna il palato molle, sfiora le tonsille, penetra nell’esofago accogliente e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza….ah! quel CAPRICCIO !!

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
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09 Dicembre 2018 - 10:30:01

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Gaetano Dellisanti ha messo a disposizione di intere generazioni e di molte altre che verranno un patrimonio inestimabile, fotografando in modo mirabile un periodo della nostra…

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