Si terrà dal 24 ottobre al 4 novembre 2018, a Vico del Gargano, la dodicesima edizione di “Vivi il Parco nell’Arte”: per 12 giorni, uno dei borghi più belli d’Italia diventerà una grande galleria enogastronomica e artistica ospitando 15 artisti e le loro opere, oltre a divenire location di eventi legati alle eccellenze del gusto e delle produzioni agroalimentari. “Vivi il Parco nell’Arte” vede insieme il Comune di Vico del Gargano, la Regione Puglia e il Parco Nazionale del Gargano. All’organizzazione dell’iniziativa, collaborano privati, organizzazioni agricole e dell’artigianato, produttori e operatori turistici.

IL PROGRAMMA. Gli artisti che, con le loro opere, saranno protagonisti di “Vivi il Parco nell’Arte”, saranno accolti in paese il 24 ottobre. Giovedì 25 ottobre, lo storico Palazzo della Bella ospiterà la mostra collettiva con le opere degli artisti invitati. Il lungo fine settimana di arte e sapori prenderà il via proprio da giovedì 25 ottobre, proseguendo anche nelle due giornate successive del 26 e 27, con la “en plein air” d’arte tra le vie del centro storico. “Arte e sapori tra viuzze e antichi trappeti” è il cuore della manifestazione. Sabato 27 ottobre, dalle ore 17, Palazzo della Bella ospiterà il convegno “Alimentazione e salute”. Contemporaneamente, sarà inaugurata la mostra micologica a cura dell’associazione AMB di Bolzano. Sarà anche l’occasione per partecipare ai laboratori di degustazione dei prodotti locali di stagione. Vino, castagne, frutti d’autunno, la mostra mercato dei prodotti agroalimentari e dell’artigianato artistico tradizionale riempiranno di aromi e colori Palazzo della Bella.

LA DOMENICA DI GUSTO E ARTE. Domenica 28 ottobre, a cura dell’associazione “Auser Insieme-Nuova Vita”, stand e degustazioni saranno dedicati a “La castagna di Vico e il vino novello”. I visitatori potranno assaporare due delle tipicità che caratterizzano la cultura enogastronomica vichese, per poi visitare Palazzo della Bella, ammirare la mostra collettiva allestita all’interno dello storico edificio, compiere un tour fra strade, piazze, chiese del centro storico. “Vivi il Parco nell’Arte” è una manifestazione ideata per promuovere, nella sua interezza, il patrimonio ambientale, agroalimentare, paesaggistico e culturale di Vico, una borgo posto nel cuore del Parco del Gargano, tra le spiagge di San Menaio e Calenella e la verde maestosità della Foresta Umbra. L’arte, i sapori, la bellezza del centro storico e il patrimonio rappresentato dalla cultura rurale di Vico del Gargano, infatti, integrano un’offerta di straordinario valore per chi ama viaggiare conoscendo tutti gli elementi che forgiano l’identità di un luogo.

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Il primo gettito prodotto dall’applicazione della “ tassa di soggiorno “ è andato ben oltre ogni rosea previsione. Nelle esangue casse del comune di Vico del Gargano sono stati versati oltre 100.000 euro provenienti dalle attività d’ospitalità: alberghi, campeggi, BeB, case affitto, che esercitano a Vico del Gargano e nei due quartieri di San Menaio e Calenella. Nel dettaglio vi è da registrare la lusinghiera risposta di San Menaio che ha contribuito per circa il 70% del gettito complessivo, ed un buon 30% raccolto fra Calenella e Vico-paese.

Un risultato soddisfacente che andrà ad alimentare, arricchire e qualificare, per buona parte, tutte quelle attività di accoglienza. La tassa di soggiorno, istituita nel 2017 dalla precedente amministrazione Sementino, si è rivelata una sostanziosa boccata d’ossigeno per poter pianificare un calendario di eventi e mettersi nel solco di quei comuni pugliesi “ 365 giorni “. Il comune di Vico del Gargano, facente parte dei     “ Borghi più Belli d’Italia “ ha oggi la capacità economica di poter attuare il rispetto del protocollo sottoscritto con una serie di provvedimenti, alcuni onerosi, altri volenterosi, che nelle precedenti edizioni, soprattutto estive, hanno alimentato giudizi non troppo lusinghieri da parte di tanti cittadini, in particolare turisti. Le cause sono arcinote.

Lo sforzo dell’Amministrazione comunale è quello, ora, di pianificare una adeguata piattaforma culturale con una selezione di eventi che risponda a quella domanda di qualità, di cui Vico del Gargano è stato sempre un punto di riferimento territoriale. A tale scopo sono avviati, da subito, contatti con il Teatro Pubblico Pugliese, con il responsabile di Festambientesud, con Sud Sound System Puglia, con il Conservatorio Musicale “ Umberto Giordano “, sezione di Rodi Garganico e con tutte quelle realtà associazionistiche, culturali, della tradizione religiosa e del volontariato locale.

L’impegno di tutti i soggetti partecipanti, e il sostegno dell’Amministrazione comunale, sono elementi fondamentali per la preparazione di la piattaforma “ Vico tutto l’anno “ . Un moderno attrattore turistico e un buon motore economico.

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A Vico del Gargano ritorna il calcio dilettantistico: pronta una società per la terza categoria. Dopo un an­no di assenza, nella cittadi­na garganica il pallone tor­na a rotolare. Pronta una nuova società che si iscrive­rà al prossimo campionato di Terza Categoria con a capo il giovane imprenditore Nicola Dattoli con un gruppo di amici e tanti cal­ciatori del posto.

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Parte giovedì 11 ottobre l’Asilo Nido di Vico del Gargano. Un importante passo avanti del sistema Servizi Sociali verso l’infanzia. Dopo circa tre anni di attesa e di silenzio la moderna struttura di via Della Salandra, realizzata con finanziamento della Regione Puglia, Assessorato Welfare, fondi europei: PO – FERS 2007/2013, su progetto e direzione lavori dell’arch. Michele Grottola, ospiterà i primi 23 infanti, fino a coprire rapidamente la totale capacità di 30 posti nido, dentro la fascia d’età compresa fra 3 mesi a 36 mesi. Un servizio atteso dalle famiglie vichesi che potranno affidare i bambini dalle prime ore del mattino fino a sera, completo di servizio di mensa.

La gestione del Nido è stata affidata dall’Ufficio di Piano Sociale di Zona - Ambito di Vico del Gargano – alla Società Cooperativa Sociale “ Raggio di Sole “. I costi di gestione, per i primi due anni, saranno a totale carico del Fondo PAC ( Piano d’Azione e Coesione ), strumento di riprogrammazione strategica, destinato al finanziamento dei Piani Locali allo scopo di avviare e potenziare i servizi all’infanzia e agli anziani.

Il sindaco Michele Sementino ha dichiarato:” Finalmente vediamo coronati dal successo il nostro l’impegno, quello dei miei collaboratori e le attese della parte più sensibile della nostra popolazione, i bambini. L’inaugurazione dell’Asilo Nido viene a colmare un primato negativo dell’Ambito Territoriale di Vico del Gargano, unico privo di offerta attiva sul territorio, come più volte ricordato dall’Osservatorio Regionale Politiche Sociali.”

Rita Selvaggio, assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura:” Il taglio del nastro dell’asilo nido supera l’aspetto della inaugurazione di una nuova struttura per diventare punto di riferimento di un rinnovato concetto delle politiche educative e sociali. In questo senso, lo sforzo dell’amministrazione comunale e l’impegno dell’assessore ai Servizi Sociali, Tiziana Casavecchia, garantiscono una programmazione che aiuta a qualificare l’offerta di servizi verso l’infanzia, decisamente innovativa per Vico del Gargano.”

Il vicesindaco e assessore Tiziana Casavecchia:” L’apertura dell’asilo nido, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, rappresenta una grande vittoria non solo per Vico, ma per tutto il nord Gargano. Si tratta di una nuova proposta, che rientra nel progetto di potenziamento e ampliamento dei servizi socio/educativi all’infanzia, riservata a bambini rientranti in una fascia d’età dai 3 ai 36 mesi. La struttura, che potrà ospitare sino a 30 unità, si presenta ampia e completa di ogni comfort, con personale qualificato che consentirà ai bambini di avere una permanenza serena, in un ambiente pulito e sicuro, dove giocare e socializzare.”

Michele Angelicchio

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A Vico del Gargano, finalmente, aprirà i battenti il primo asilo nido. Sarà inaugurato giovedì 11 ottobre, alle ore 10.30, in via della Salandra. “Sarà una giornata storica per Vico del Gargano”, dichiara la vicesindaco Tiziana Casavecchia, assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità. “La struttura, che accoglierà 30 bambini compresi nella fascia d’età che va dai 3 ai 36 mesi, è dotata di mensa e opererà per l’intera giornata: per le mamme lavoratrici, il tempo prolungato è una cosa davvero importante”, ha aggiunto Casavecchia. La realizzazione e gestione dell’asilo sono frutto di fondi PAC, con le risorse necessarie assicurate attraverso il Piano Socio Sanitario di Zona. “La cura, l’educazione e la felicità dei più piccoli sono una priorità”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino. “Questa è una gran bella notizia per tante famiglie, perché nella vita di un nucleo familiare la gestione dei bambini, di quelli più piccoli soprattutto, è centrale e influisce sulla qualità della vita di grandi e piccini”. Assieme all’omologa struttura di Vieste, anch’essa realizzata nell’ambito del Piano Sociale di Zona, l’asilo nido di Vico del Gargano è l’unico del comprensorio. Il nido sarà attivo già da giovedì 11 ottobre. Al suo interno, tutte le attrezzature sono tra le migliori e le più moderne. I locali sono ampi, colorati e pienamente rispondenti alle norme per la sicurezza, l’igiene e le funzionalità richieste dal piano educativo. “La scuola, le necessità di bambini e ragazzi vichesi, così come il progressivo miglioramento della qualità della vita delle famiglie sono una priorità di questa amministrazione comunale. Le cose da fare sono ancora molte e noi intendiamo raggiungere nuovi obiettivi, anno dopo anno, per consolidare e migliorare le strutture a disposizione di Vico del Gargano”, hanno detto l’assessore Casavecchia e il sindaco Sementino. Dopo l’apertura dell’asilo nido, il 15 ottobre comincerà anche il servizio mensa scolastica per le scuole materne e elementari. Dal 15 ottobre 2018 al 31 maggio 2019, oltre 300 alunni delle scuole materne ed elementari vichesi potranno fruire della mensa scolastica. E’ quanto deliberato dal Comune di Vico del Gargano. Il servizio è stato esteso temporalmente, poiché sarà attivo per un arco di tempo più lungo rispetto a quanto avvenuto nel recente passato. In questo modo, si viene incontro alle istanze e alle esigenze più volte espresse dalle famiglie vichesi. La mensa scolastica è un servizio importante, di cui possono fruire tanti alunni, con un beneficio di rilievo per moltissime famiglie di Vico del Gargano. Negli anni scorsi, mamme e papà avevano espresso più volte la necessità di iniziare prima l’erogazione del servizio e, più in generale, la necessità che la mensa fosse attiva per un periodo più ampio dell’anno scolastico.

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Il servizio mensa scolastica di Vico del Gargano sarà presto riattivato. E’ una notizia che tante famiglie vichesi attendevano. Ora è tutto ufficiale, messo nero su bianco in una specifica delibera approvata dall’Amministrazione comunale. Dal 15 ottobre 2018 al 31 maggio 2019, oltre 300 alunni delle scuole materne ed elementari vichesi potranno fruire della mensa scolastica. E’ quanto deliberato dal Comune di Vico del Gargano. Il servizio è stato esteso temporalmente, poiché sarà attivo per un arco di tempo più lungo rispetto a quanto avvenuto nel recente passato. In questo modo, si viene incontro alle istanze e alle esigenze più volte espresse dalle famiglie vichesi.

I maggiori costi dovuti all’estensione e potenziamento del servizio mensa saranno in parte sostenuti da risorse aggiuntive stanziate dall’amministrazione comunale e, per la parte restante, da una maggiorazione pari a 50 centesimi a pasto. La maggiorazione riguarderà soltanto le famiglie che, per reddito, già fruiscono della parziale esenzione sul costo pieno del servizio, corrispondendo una cifra più che sostenibile. Per chi già pagava per intero, naturalmente, non ci sarà alcun aumento. “La mensa scolastica è un servizio importante, di cui possono fruire tanti alunni, con un beneficio di rilievo per moltissime famiglie di Vico del Gargano”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino. “Negli anni scorsi, mamme e papà ci hanno espresso più volte la necessità di iniziare prima l’erogazione del servizio e, più in generale, la necessità che la mensa fosse attiva per un periodo più ampio dell’anno scolastico”, ha aggiunto il primo cittadino. “Con la deliberazione approvata, diamo una prima risposta a quelle istanze”. La mensa scolastica ha anche una funzione sociale, educativa e di aggregazione. Nella preparazione dei pasti e nella rotazione settimanale dei menù proposti agli alunni, sono privilegiati gli elementi della dieta mediterranea, il consumo della frutta e della verdura, i cibi che contribuiscono ad una corretta ed equilibrata alimentazione. L’aumento del costo unitario del pasto-mensa garantisce equilibrio nell’erogazione dei diversi servizi, attinenti naturalmente non solo all’ambito scolastico e del diritto allo studio, poiché non saranno sottratte risorse agli altri settori d’intervento attraverso i quali l’Amministrazione comunale provvede a sostenere le fasce svantaggiate. Nelle politiche educative, in quelle socio-sanitarie e assistenziali, per ciò che attiene ai più diversi ambiti di intervento e sostegno, il Comune di Vico del Gargano sta utilizzando ogni risorsa disponibile, e altre l’Amministrazione comunale continua a cercarle attraverso la partecipazione a bandi europei, statali e regionali, proprio per limitare il peso economico-finanziario sulle casse comunali e, di conseguenza, sui cittadini.

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Martedì, 02 Ottobre 2018 09:27

Vico/19 anni di Laboratorio “ Teatro K “

Sipario alzato per l’avvio del 19° Laboratorio per l’attore “ TEATRO K “, diretto dal regista Massimo Montagano, presso il Convento dei Frati Cappuccini a Vico del Gargano.

Ricco e vario il programma dei lavori sul tavolo della regia che impegneranno gli allievi dei due livelli fino al mese di luglio del 2019. Storia, teatro dell’assurdo, novelle, una proposta culturale che ha trovato il consenso e la collaborazione entusiasta dell’Amministrazione comunale, il plauso dell’Assessorato alla Cultura.

Si parte con “ La vita di Galileo “ di Bertolt Brecht: racconta la storia del famoso scienziato toscano, riconosciuto tale soltanto dopo la sua morte, la paura della chiesa per la verità, costretto a scegliere se vivere, o morire nel nome della scienza. Una storia di nuove idee, luce ed oscurantismo contemporaneamente. Il teatro riporta alla contemporaneità l’eterno conflitto fra la scienza e questioni dottrinali.

Dal teatro dell’assurdo il secondo lavoro, una opera breve “ In alto mare “ di Slawomir Mrozek, regista, drammaturgo polacco, insignito della Legion d’Onore, massima onorificenza della Repubblica Francese. Il racconto parla di tre naufraghi in alto mare, alla deriva nell’oceano. Pazienti e cortesi nonostante la loro disagiata condizione, finché i viveri non finiscono, ed è necessario scegliere chi dovrà sacrificarsi per sfamare gli altri due. Si innesca una spirale sempre più serrata di stratagemmi, di raggiri, di espedienti attraverso cui ognuno tenta di salvare la pelle a danno dell'altro.

L’ astuto Bertoldo è il personaggio chiave del terzo lavoro teatrale. Un testo del seicento di Giulio Cesare Croce, scrittore, cantastorie, in giro da mercato a mercato, nato a San Giovanni in Persiceto nel marzo del 1550, morto a Bologna nel 1609. Le sue opere contengono lucide descrizioni del mondo dei poveri, burle, casi strani, facezie, proverbi, narrazioni di feste e calamità pubbliche. Sue qualità migliori furono il dialogo popolare, le battute feroci, la capacità di non curvarsi mai davanti ai ricchi e potenti. La novella che andrà in scena presenta il rozzo contadino Bertoldo alla corte del re Alboino. Benvoluto dal re per l'arguzia delle sue risposte, Bertoldo è costretto a subire l'astio della regina, contrariata dalla sua franchezza. Alboino condanna Bertoldo all'impiccagione, ma Bertoldo, che ha ottenuto la grazia di scegliersi da solo l'albero adatto, non trova nulla che gli convenga. Alboino lo richiama a corte, ma Bertoldo muore poco dopo a causa del vitto troppo delicato.

Il laboratorio, aperto al mondo della scuola, si avvale della collaborazione dell’Officina Teatrale di Pino Casolaro e di altri registi.

Michele Angelicchio

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Alla kermesse internazionale del cibo, video, brochure e degustazioni vichesi

Promossi l’olio, la paposcia, gli agrumi del Gargano e il caciocavallo podolico

“Un successo oltre ogni più rosea aspettativa”. E’ questo il commento di Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano, all’iniziativa che ha visto protagonisti i produttori garganici e, in modo particolare, quelli vichesi al Salone Internazionale del Gusto di Torino. All’evento, che ogni due anni porta nel capoluogo piemontese migliaia di buyers e visitatori interessati alla qualità delle produzioni agroalimentari e alla scoperta di nuovi itinerari del turismo enogastronomico e culturale, il Comune di Vico del Gargano ha partecipato grazie alla presenza e all’impegno della consigliera Porzia Pinto, delegata comunale al Turismo, e della responsabile CNA agroalimentare Foggia Sabrina Pupillo.

“A Torino, abbiamo portato materiale informativo turistico di Vico del Gargano, dei video che illustrano il patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale del nostro paese”, ha spiegato Porzia Pinto.

GRAZIE ALLA CNA. La Confederazione Nazionale dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa ha ospitato nel proprio stand i produttori di Vico e di altre città del Gargano. E’ stato possibile proiettare i video, distribuire materiale informativo, esporre i prodotti e allestire le degustazioni rivolte ai visitatori. “Tutto il paniere delle eccellenze agroalimentari vichesi ha riscosso grande successo, così come gli itinerari proposti per conoscere la nostra città plurale tra centro storico, mare, foresta e aree rurali”, ha aggiunto Porzia Pinto. “I visitatori hanno potuto conoscere e assaggiare la paposcia vichese, l’olio extravergine di oliva, la salicornia di Lesina, i nostri agrumi, i salumi e il caciocavallo podolico. E ancora, spazio ai dolci tipici, alle marmellate e a tutte le migliori produzioni del territorio.

PROFESSIONALITA’ E PASSIONE. “Il nostro plauso”, ha aggiunto Michele Sementino, “oltre che alla CNA, va ai produttori presenti, al Consorzio di tutela dell’Arancia e del Limone del Gargano Igp, e naturalmente a ogni singola persona che, a Torino, si è fatta ambasciatrice del nostro territorio con professionalità, amore e autentica passione per la promozione di Vico e dell’intero Gargano”, ha detto Michele Sementino, ringraziando per il successo di un’iniziativa sostenuta dall’amministrazione Comunale.

L’OBIETTIVO E’ SOSTENERE IL TURISMO. La partecipazione di Vico del Gargano al Salone del Gusto è parte integrante delle iniziative e dei progetti che, nei prossimi cinque anni, l’Amministrazione comunale intende realizzare per sostenere lo sviluppo del settore turistico, con particolare riferimento al turismo del gusto, quello capace di integrare l’offerta della costa a quella del borgo, delle zone rurali e della Foresta Umbra. Le produzioni agroalimentari sono il filo conduttore che illustra l’identità ricca e articolata del territorio.

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Il Comune, in esecuzione della deliberazione di Giunta comunale organizza corsi di formazione per il rilascio di attestato di idoneità all’identificazione delle specie fungine”, ed il CORSO DI  AGGIORNAMENTO, relativamente agli aspetti normativi e tossicologici, per coloro gia in possesso di ATTESTATO, propedeutici al rilascio del PERMESSO DI RACCOLTA e commercializzazione dei funghi freschi di cui alla Legge Regionale 13 marzo 2012, n. 3.

Gli interessati, devono presentare apposita istanza di partecipazione su modelli già predisposti dall’Ufficio competente, al quale possono rivolgersi per ogni chiarimento;

-  gli interessati devono effettuare il pagamento di:                                                         '

€ 40,00 per Corso di formazione per rilascio Attestato di raccolta di funghi epigei freschi;

€ 15,00 per Corso di aggiornamento per rinnovo attestato

 Gli interessati dovranno effettuare, secondo le disposizioni Regionali, i pagamenti, direttamente presso la Tesoreria del Comune di Vico del Gargano — BANCAPULIA, Viale San Pietro, n. 1 — codice IBAN IT71R0578778700129570129290 riportando la causale: “Corso di formazione per rilascio Attestato di raccolta di funghi epigei freschi” o “Corso di aggiornamento per rinnovo attestato.

 Le domande di partecipazione ai Corsi devono essere presentate, entro e non oltre il giorno 19 ottobre 2018, all’Ufficio Segreteria o all’Ufficio SUAP con tutti gli allegati elencati nello schema di domanda;

 Per ulteriori informazioni, rivolgersi ai dipendenti: Istruttore Amm.vo Domenico del  Giudice Ufficio Segreteria — tel. 0884/998328 — Resp. Ufficio SUAP Marco Valente — tel. 0884/998338.

 

Il Sindaco

Michele Sementino

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A Vico del Gargano, considerato uno dei Borghi più belli d'Italia, viene portata avanti un'antica arte, quella della lavorazio­ne al telaio. L'attività tessile è un lavo­ro antico, ricco di storia e tradizione, simbolo della civiltà agro-pastorale pugliese (e non solo), fino agli anni Sessanta del Novecento. È bello quin­di vedere L'impegno di persone che ancora oggi si impegnano affinché questa arte non vada perduta. Un'e­scursione davvero suggestiva, quindi, può portare attraverso le strade di Vico per vedere come ancora oggi si lavora il Lino e la canapa al telaio così come si faceva nell'800. Le statistiche elencano il numero dei telai e delle tessitrici di tutta La Capitanata fin dal 1866: l'arte della tessitura è eserci­tata in 39 comuni con 2426 telai. Il numero delle addette è pari al nume­ro di telai presenti in ogni paese, ma le apprendiste non vengono contate. L'attività è concentrata quasi esclusi­vamente sul Gargano: si distinguono Vico (800 telai), Rodi (250 telai), Car­pino (200 telai), Monte Sant'Angelo (130), Cagnano Varano (80), Vieste (60), San Severo (50), Peschici (48), Ischitella (42). Fanalino di coda: Fog­gia con 12 telai e Cerignola con 10. L'arte della tessitura richiede impe­gno, dedizione e passione. Ed è que­sto che traspare appena si entra nel­

le botteghe per ammirare le signore sedute al telaio, intente a realizzare un fazzoletto ricamato, un cuscino o una tovaglia. Con il piede che va in su e giù sul pedale lasciando intendere quanta forza serva per questo anti­co mestiere. Basti pensare che per realizzare un fazzoletto al telaio si impiegano circa 10 ore di lavoro, un asciugamano 50 ore. I negozi in ge­nere sono piccoli, illuminati dai colori pastello delle Lavorazioni finite poste sulle mensole: cuscini ricamati, to­vaglie, asciugamani, borse artigianali tessute a mano. E sui tavolini di legno si trovano gomitoli colorati, fazzoletti e altre creazioni fatte rigorosamente al telaio. Che solitamente campeggia, nel pregio della sua antichità (proprio come si presentava nell'800) al cen­tro della stanza.

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