La campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale si è avviata dolcemente con la presentazione dei candidati aspiranti al tavolo del Consiglio comunale e qualche timido accenno al programma, sul quale si avvitano speranze e promesse. L’argomento, che evita di identificare le persone e l’abito che indossano, punta necessariamente a sorvolare sulle parole ( non bisogna offendere nessuno, sic! ) e occuparsi dei “ fatti “. L’elenco delle incompiute e dei desideri infranti, traditi, naufragati è lungo e pesante, poco pensante, poiché intorno a questi argomenti c’è stato poco cuore e pratica, mentre si è abbondato con il ciacolare, il rinviare, così fan tutti. L’appuntamento del 10 giugno potrebbe, se solo ci mettessimo un po’ di attenzione, diventare veramente un punto di svolta, l’approdo alla concretezza, ai “ fatti “. Non l’elencazione noiosa dei misfatti. Di questi basta aprire le pagine de l’ATTACCO e le pagine dei siti web, trasformati sostanzialmente in almanacchi o prontuari sui mali di Vico del Gargano. Ma un impegno serio, concreto, chiaro, su poche cose che il paese aspetta da anni. Aver evitato la proliferazione di liste e listarelle è già un risultato buono. Si tratta ora di capire qual è la ricetta dei tre candidati sindaci, partendo da una visione del paesello che non sia un copia e incolla. Uno degli argomenti tenuti da oltre trent’anni a bagnomaria è quello del patrimonio comunale nel suo complesso e la destinazione a fini di reddito e occupazione. Argomento arduo per buona parte degli aspiranti amministratori, consapevoli, spero, che il lavoro non si crea invocandolo solo in dibattiti e convegni, ma preparando il terreno e le condizioni del divenire. Il resto compete alla capacità dei privati, affiancati da buone e imparziali amministrazioni. Altro argomento, scottante, è la tutela e il buon uso del territorio, salvaguardandolo dai saccheggi della speculazione edilizia che ha trasformato il paesello in souk a basso costo e per buona parte inutilizzato, manomesso il centro storico con ritocchi e ritocchini, sfigurando il volto di uno dei borghi, aspirante, a divenire “ più bello d’Italia “. Ahimè! Riportiamo ancora una volta la lezione che ci diede il prof. Stefano Zamagni, preside della facoltà di Economia dell’Università di Bologna:” Nessuna Economia si sviluppa solo con il mattone.” Ascoltato in tutto il mondo, ignorato nel paesello delle tre EFFE. Argomento di grande attualità, proprio nel momento in cui si approva un Piano Urbanistico Generale, esaltato, di effetto taumaturgico, dal Sindaco uscente e candidato, Michele Sementino, fortemente combattuto, ritenuto dannoso, dai candidati sindaci Michele Scaramuzzo e Daniele Cusmai. Un bel chiarimento, in questa placida campagna elettorale, metterebbe il cittadino nella condizione di esprimere il voto con meno patema d’animo e più sincere pacche sulle spalle, dimenticando per un momento l’arguta invocazione di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito detto Totò:” Vota Antonio, vota Antonio “ Buona domenica.

Michele Angelicchio

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Entra nel vivo la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Vico del Gargano, il cui elettorato è chiamato ad eleggere il sindaco e nuovi componenti del consiglio comunale il prossimo 10 giugno. Ai nastri di partenza sono in tre per la carica di primo cittadino: Michele Sementino, sindaco uscente che non fa mistero di voler succedere a sé stesso; Michele Scaramuzzo, partito in largo anticipo per non lasciare nulla di intentato dopo la sconfitta del 1998 (vinse Matteo Cannarozzi); e Daniele Cusmai della Lega di Matteo Salvini.
Ad aprire i comizi è stato l’uscente Sementino che sabato scorso in piazza ha presentato i candidati della sua lista «Insieme si può continuare» (Enzo Azzarone, Nicola Caputo, Tiziana Casavecchia, Antonio Cirelli, Massimo Fiorentino, Michelina Maioranp, Fiorenzo Mastromatteo, Silvio Matano, Vincenzo Murgolo, Porzia Pinto, Lello Sciscio, Rita Selvaggio). Ieri era in piazza San Domenico è stata invece la volta del comizio di Michele Scaramuzzo (Lista «Per Vico»), che ha presentato le linee programmatiche della sua azione amministrativa e la squadra dei candidati consiglieri composta da Luigi Afferrante, Caterina Apruzzese, Ida Baldassarre, Francesco Canestrale, Marco D’Attoli, Nicola De Maio, Francesco Delli Muti, Biagio Mastromatteo, Rocchina Poppa, Francesco Pupillo, Raffaela Savastano, Nicolino Sciscio.
Poi toccherà (non ancora ufficiale la data) al giovane imprenditore agricolo Daniele Cusmai della Lista «Noi con Vico», presentare i suoi candidati a diventare consiglieri comunali: Rocco Afferrante, Fran-cesco Angelicchio, Libera Argentino, Danilo Busini, Angela Cappuccini, Michele Damiani, Adriana Delli Muti, Valeria Di Leila, Michelantonio Fiorentino detto Nini, Gessica Iacovone, Carlo Monaco, Valentino Piccolo. Cusmai, che dal 2016 è coordinatore regionale dei giovani della Lega in Puglia e coordinatore del Gargano nord, punta a diventare primo cittadino.
La situazione in paese dopo le elezioni politiche dello scorso 4 marzo è questa: le urne hanno decretato Vico come una roccaforte di Matteo Salvini, visto che la Lega ha ottenuto il 12.3 per cento alla Camera (437 voti su 6142) e il 13.3 per cento al Senato (436 voti su 5589 elettori). Vale a dire più della media che la Lega ha ottenuto in provincia di Foggia dove ha raggiunto il 7.3 per cento. Un risultato che non è passato inosservato presso l’entourage del leader leghista, tanto che si vocifera che Salvini possa materializzarsi a Vico per un comizio in occasione della imminente campagna elettorale per le comunali, forse il 6 giugno.
Per Vico (sui 7mila aventi diritto al voto) questa competizione elettorale si presenta di svolta e si preannuncia accesa. Fioccano anche i primi messaggi agli elettori da parte dei candidati dei tre schie-ramenti. «Vico merita idee, passione, coraggio, ed io voglio lavorare per questo» ha spiegato Nicolino Sciscio che appoggia Scaramuzzo sindaco; Angela Cappuccini, moglie del giornalista Rai Aldo Giorgio Salvatori, della Lista di Cusmai sindaco, ha fatto sapere di appartenere ad una famiglia di origini garganiche ed ha auspicato per Vico del Gargano un progetto di rilancio su scala nazionale. Un tema che infiammerà di certo lo scontro - già ci sono state le prime avvisaglie- della imminente campagna elettorale, sarà il piano urbanistico generale che Sementino ha approvato di recente, al fotofinish della sua consiliatura, attirandosi tra l’altro anche gli strali della opposizione confluita nella lista di Scaramuzzo. Infatti i consiglieri di minoranza con «Scaramuzzo sindaco» hanno diffidato alla vigilia della seduta dell’assise dello scorso 10 maggio, il sindaco dall’approvare definitivamente il piano urbanistico generale, adducendo motivazioni del tipo «l’accapo proposto come noto non rientra tra gli atti che rivestono carattere di urgenza ed improrogabilità». Va ricordato che l’ultimo strumento urbanistico vigente per Vico del Gargano risale al 1974, vale a dire a 44 anni fa, mentre l’ultimo licenziato ha visto un iter approvativo durato otto anni, ossia dal marzo del 2011. Il piano urbanistico generale sarà peraltro assorbito dal piano del Parco del Gargano, una volta che quest’ultimo entrerà in vigore: è in fase di approvazione alla Regione.

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Mercoledì, 16 Maggio 2018 08:46

Vico / Una Cappuccili sveglia il paese

Era nell’aria, si sentiva qua e là della partecipazione di una Cappuccilli, notissima famiglia vichese di magistrati, avvocati, alti ufficiali dei Carabinieri, pronta a scendere nella competizione elettorale del 10 giugno per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Angela Cappuccilli ha scelto di far parte della squadra del giovane Daniele Cusmai per la lista “ Cusmai Sindaco “. Moglie del giornalista Rai Aldo Giorgio Salvatori, mamma di Francesca, Angela ha le idee chiare sul paese:”... appartengo ad una famiglia che ha ben salde le radici da molti lustri in Gargano. Per queste ragioni mi sento parte della comunità di Vico e ne osservo da decenni problemi, contraddizioni e volontà di cambiamento. Vico del Gargano ha bisogno urgente di un progetto di rilancio su scala nazionale (e non solo) dell'agricoltura che, nonostante le grandi potenzialità, si dibatte da decenni in uno stato di patologica emarginazione rispetto ad altri comparti geografici. Un salto qualitativo del turismo sull'asse Vico-San Menaio-Calenella. Non si può continuare a favorire forme di turismo che esplodono solo tra la fine di luglio e la metà di agosto e trascurano le potenzialità di un territorio che consentirebbe vacanze all'insegna del mare, del verde delle pinete e dell'aria pura per quasi otto mesi all'anno. Non sfugge infatti a nessuno che diversi turisti, quasi tutti stranieri, trovino forti difficoltà ad approvvigionarsi e a fruire di servizi essenziali nei mesi di maggio, giugno, settembre, ottobre, nei quali con una dotazione adeguata di infrastrutture e servizi si potrebbe garantire l'afflusso di un numero maggiore di visitatori con i conseguenti benefici economici e sociali per la popolazione residente. Il primo biglietto da visita di una comunità è il decoro dei suoi spazi pubblici. Da anni chi giunge per la prima volta a San Menaio e Vico viene negativamente colpito dalla presenza diffusa lungo le strade, nei canali di scolo, nei giardini pubblici e sulle spiagge dei cumuli di spazzatura che, spesso, giacciono non raccolti per mesi e mesi. E' lecito da parte dei cittadini aspettarsi un servizio migliore vista l'entità della tassa sui rifiuti che ad essi viene richiesta. Aumentare le occasioni di fruizione culturale da parte della popolazione con proposte di incontro con esponenti qualificati del mondo dell'editoria, del giornalismo e dello spettacolo utilizzando al meglio le strutture allo scopo preposte che si trovano a Vico come l'Anfiteatro e il Castello della Bella. Tutto questo porterebbe inevitabilmente ad aprire opportunità di lavoro soprattutto per i giovani, arginando o almeno mitigando, la insostenibile emorragia di ragazzi costretti ad andare a cercare il lavoro altrove. Per me il Comune deve essere una casa al servizio del cittadino. Il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri eletti sono e devono rimanere cittadini tra i cittadini. Ogni risorsa dovrà essere a beneficio dell'intera comunità e non di pochi privilegiati. Bisogna lavorare tutti perché il Municipio diventi una "casa" dalle mure trasparenti e non il palazzo dei misteri.”

Michele Angelicchio

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Il sindaco ha presentato la lista con la quale si candida per il secondo mandato. “Ai vichesi bisogna dire cosa vogliamo fare, in che modo e con quali risorse. Ci hanno detto che dovevamo fermarci, ma che senso ha? Vico non può fermarsi”

“Un confronto pubblico tra tutti e tre i candidati, con ognuno chiamato a illustrare cosa voglia fare, in che modo e con quali risorse”. La proposta è stata lanciata dal sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino, durante la presentazione pubblica della lista che ne sostiene la ricandidatura a primo cittadino.
“A Vico e ai suoi cittadini non servono libri dei sogni, ma concretezza e capacità di affrontare la realtà con una visione chiara di problemi e potenzialità”, ha dichiarato Sementino. “Ci hanno detto che dovevamo fermarci due mesi fa, che dovremmo fermare la realizzazione di opere e interventi a cui lavoriamo da mesi; hanno cercato di bloccare l’approvazione del PUG, uno strumento atteso da oltre 40 anni. Che senso ha? La campagna elettorale non è né l’inizio né la fine del mondo. Noi stiamo continuando a lavorare, come abbiamo sempre fatto, perché la responsabilità dei amministrare una città bisogna averla sempre, fino in fondo”. In Piazza San Domenico, Sementino ha illustrato i risultati conseguiti negli ultimi cinque anni e il programma da cui intende ripartire dal giorno successivo alle elezioni qualora i vichesi gli confermassero la loro fiducia.
“Noi ripartiamo dal lavoro concreto svolto negli ultimi cinque anni e da una programmazione dello sviluppo incardinata, nero su bianco, non solo nel nuovo Piano Urbanistico Generale, ma anche nei progetti candidati a finanziamento o già in graduatoria che affrontano strutturalmente le esigenze di Vico e di tutto il suo vasto territorio”, ha spiegato il sindaco che si candida per svolgere il suo secondo mandato. “Siamo riusciti a ottenere oltre 20 milioni di euro investiti, e in parte ancora da utilizzare, per interventi strutturali sulla sicurezza e funzionalità delle scuole, il rifacimento di molte strade rurali al servizio della nostra agricoltura, la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi di Protezione Civile, la raccolta differenziata, la viabilità e l’arredo urbano, il rifacimento del lungomare di San Menaio e gli interventi sulle strade di collegamento a Calenella e alla stessa frazione di San Menaio. L’elenco delle cose realizzate è ben più lungo e comprende molte altre opere. Ripartiamo da qui, dal consolidamento dei risultati ottenuti che raggiungeremo attraverso la nuova programmazione, già avviata, in tema di assetto urbanistico, miglioramento dei servizi, ampliamento delle opportunità di sviluppo per quanto concerne il turismo, le attività produttive e commerciali, l’agricoltura”.
Nel centro storico, il PUG dà l’avvio al completamento dei servizi che valorizzeranno anche le abitazioni più vecchie, agevolando le opere di recupero degli stabili e il loro possibile utilizzo per incrementare la ricettività del borgo. Nei quartieri più recenti, il Piano prevede l’implementazione delle reti tecnologiche e telematiche, l’incremento delle zone di verde attrezzato. Nelle aree individuate per la realizzazione di nuove costruzioni, il principio della perequazione prevede che i privati ricambino la possibilità di costruire con la messa in opera di parcheggi, piazze, spazi verdi e servizi a vantaggio di tutta la collettività. Nelle frazioni balneari di Vico, il PUG dà sbocco a nuove opere che completino gli interventi messi in atto in questi anni. Anche in questo caso, i parcheggi tanto attesi, la possibilità di nuove strutture alberghiere e il recupero di standard urbanistici sono gli elementi che favoriranno da un lato un generale miglioramento della qualità della vita dei residenti, con l’incremento della dotazione di servizi, dall’altro lo sviluppo e l’iniziativa delle attività produttive. Per San Menaio e Calenella, il PUG affronta strutturalmente le questioni attinenti ai collegamenti, il trasporto pubblico e gli spazi per aggregazione e attività produttive.

I candidati della lista: "Insieme si può continuare" - Sementino Sindaco

Azzarone Vincenzo detto Enzo
Caputo Nicola
Casavecchia Tiziana
Cirelli Antonio
Fiorentino Massimo
Maiorano Michelina
Mastromatteo Fiorenzo
Matano Silvio
Murgolo Vincenzo
Pinto Porzia
Sciscio Raffaele detto Lello
Selvaggio Rita

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In questi mesi la gente si è avvicinata per discutere sulle cose da fare. Tale concretezza ha attirato l’entusiasmo di tanti, che in questo progetto vogliono investire competenze, passione e idee.
Abbiamo ascoltato la cittadinanza, abbiamo posto davanti a tutto i loro bisogni, il futuro del nostro Paese, le speranza dei giovani e delle loro famiglie. Il nostro unico interesse è creare delle possibilità concrete per andare incontro a queste esigenze, che sono di tutti.
Le aspettative del popolo hanno reso ancora più forte il senso di responsabilità nel restare insieme, resistendo ai tentativi di lusinghe e promesse che gli altri due competitori hanno rivolto alle nostre donne e uomini, con l’intento di spaccarci.
Invece arriviamo a questa tornata elettorale più uniti e vigorosi di quando siamo partiti e sarà un crescendo di entusiasmo e grinta. Il mondo alternativo all’attuale amministrazione ha trovato le ragioni dello stare insieme per lavorare ad un progetto vincente.
La nostra Vico sarà inclusiva, premierà chi vuole costruire, mediterà sulle critiche, condividerà le scelte. Non ci perderemo in malelingue, allusioni, ipocrisie, inconsistenze. Vico necessita di una svolta e non può permettersi di perdere tempo.
Vico merita un Palazzo comunale aperto alla cittadinanza, dove le decisioni siano prese in maniera trasparente. Il resto è propaganda.
Vico merita un servizio mensa di qualità per i nostri figli. Il resto è propaganda.
Vico merita un centro storico salvato dall’incuria e dall’approssimazione per farlo ritornare ad essere vivo. Il resto è propaganda.
Vico merita una agricoltura di qualità ed un’ambiente tutelato. Il resto è propaganda.
Vico merita spiagge pulite e attrezzate, servizi turistici moderni per far ritornare San Menaio e Calenella ai fasti che gli spettano. Il resto è propaganda.
Vico merita norme chiare che siano osservate da tutti e non solo dai più deboli. Il resto è propaganda.
Vico merita dei cittadini che possano lavorare in modo libero e non dei cittadini ricattati dal lavoro. Il resto è propaganda.
Vico merita pulizia e decoro, legalità, innovazione, arte, cultura, rispetto per le tradizioni, tutela dei nostri amici animali. Il resto è propaganda.
Vico merita servizi sanitari in grado di garantire assistenza per tutti. Il resto è propaganda.
Vico merita questo e tanto altro. Vico merita un progetto di sviluppo che l’attuale amministrazione non è riuscita ad imprimere e che non potrà mai esserci con la demagogia e le chiacchiere.
Il nostro progetto cammina insieme a tanti uomini e donne, che hanno raccolto idee innovative e che dal giorno dopo le elezioni potranno metterle in pratica in quanto conoscitori della realtà burocratica delle amministrazioni locali, regionali e ministeriali.
Gli uomini e le donne che hanno costruito il nostro progetto non sono solo i 12 candidati, ma una squadra di tante persone che in Michele Scaramuzzo hanno riconosciuto la guida ideale e autorevole, in grado di farci lavorare tutti in intesa per l’attuazione del nostro programma costruito attraverso gli incontri con i cittadini.
Siamo tutti uomini e donne che coerentemente si sono sempre posti in alternativa all’amministrazione Sementino. Con spirito di squadra abbiamo costruito l’unica proposta politica in campo valida, per far riconquistare la centralità garganica che Vico ha perso negli ultimi 5 anni.

Noi ci siamo.
#pervico

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Lo faccio per un motivo molto semplice: voglio scrivere insieme a voi pagine diverse della storia del nostro paese, provando così a invertire una tendenza, che – a oggi — ci ha portati lontanissimo dal “paese” che Vico invece merita di essere.
Questa idea di “paese” è espressa nel programma della nostra lista, che stiamo scrivendo attraverso l’ascolto costante dei cittadini. Un’idea che è diventata realtà nell’esperienze che altri borghi simili al nostro stanno praticando con risultati incoraggianti e positivi.
Io, Nicolino, posso mettere in “campo” per questa idea di paese la mia presenza, l’ascolto, la ricerca, la responsabilità, la decisione.
Mi piace usare con voi la parola “campo”, perché, come sapete, credo nello sport come fattore che crea inclusione, ponti e strategie; ma soprattutto perché la partita che abbiamo messo in campo per arrivare al 10 giugno è fondamentale per questa Comunità: una partita vitale che Vico deve assolutamente vincere e che spero vinca con me insieme a tutti voi.
Vico merita idee, passione, coraggio, ed io voglio lavorare per questo.

Nicolino Sciscio

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Approvato il Piano Urbanistico Generale, Sementino: “Sbloccato il futuro della città”
Sostenibilità totale, meno cemento e più riqualificazione, nuovi parcheggi e aree verdi
Servizi per centro storico e frazioni, linee guida per la nascita di nuove attività produttive

L’ultimo strumento urbanistico vigente per Vico del Gargano risaliva al 1974, vale a dire a 44 anni fa. Giovedì 10 maggio 2018, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo PUG, Piano Urbanistico Generale.
“Avevo promesso che avrei continuato il lavoro iniziato 10 anni fa dal sindaco Luigi Damiani e così è stato: oggi, dopo un lavoro poderoso, complesso e estremamente attento, condotto e condiviso con l’assessore all’Urbanistica Massimo Fiorentino e gli uffici comunali competenti, in un continuo confronto con gli attori sociali, culturali e imprenditoriali della città, siamo riusciti a centrare un risultato che segna una svolta storica per il futuro della città e di tutto l’ampio territorio di Vico del Gargano”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino, esprimendo tutta la sua soddisfazione. “E’ un risultato storico che è stato reso possibile grazie a tutti i componenti della maggioranza, capaci di sostenere e condividere con coerenza e impegno tutto l’iter con un unico obiettivo: l’interesse della collettività”.
LA CITTA’ PLURALE: BORGO, CAMPAGNA, MARI E MONTI. Quali saranno le conseguenze pratiche, concrete, dell’approvazione del nuovo PUG? Una su tutte: d’ora in poi, Vico del Gargano – con il suo vasto territorio che comprende borgo, aree rurali, San Menaio e Calenella oltre alla Foresta Umbra – ha uno strumento di programmazione che ha analizzato a fondo esigenze, problematiche e potenzialità per affrontarle strutturalmente, dando uno sbocco e una direzione certa allo sviluppo. “E’ una svolta”, dichiara Sementino. “Abbiamo il PUG più innovativo e moderno di tutta la Capitanata”. Il criterio di fondo che ha ispirato tutto il Piano è quello di affrontare organicamente le necessità della città plurale capace letteralmente di offrire mari e monti, oltre a un borgo e a zone rurali di grandissimo pregio.
IL CENTRO STORICO E LE AREE DI ESPANSIONE. Nel centro storico, il PUG dà l’avvio al completamento dei servizi che valorizzeranno anche le abitazioni più vecchie, agevolando le opere di recupero degli stabili e il loro possibile utilizzo per incrementare la ricettività del borgo. Nei quartieri più recenti, il Piano prevede l’implementazione delle reti tecnologiche e telematiche, l’incremento delle zone di verde attrezzato. Nelle aree individuate per la realizzazione di nuove costruzioni, il principio della perequazione prevede che i privati ricambino la possibilità di costruire con la messa in opera di parcheggi, piazze, spazi verdi e servizi a vantaggio di tutta la collettività. “Il filo conduttore del PUG è la sostenibilità, la priorità al recupero e all’utilizzo di materiali ecocompatibili”, spiega Sementino. “Il territorio è un bene prezioso e non va cementificato, questo significa che la realizzazione dei parcheggi, sia a Vico che a San Menaio e Calenella, rispetterà alla lettera l’identità originaria dei luoghi e la loro bellezza”, aggiunge il sindaco.
SAN MENAIO E CALENELLA. Nelle frazioni balneari di Vico, facendo propri naturalmente tutti i vincoli a tutela contemplati da leggi e regolamenti, il PUG dà sbocco a nuove opere che completino gli interventi messi in atto in questi anni. Anche in questo caso, i parcheggi tanto attesi, la possibilità di nuove strutture alberghiere e il recupero di standard urbanistici sono gli elementi che favoriranno da un lato un generale miglioramento della qualità della vita dei residenti, con l’incremento della dotazione di servizi, dall’altro incentivare lo sviluppo e l’iniziativa delle attività produttive. Per San Menaio e Calenella, il PUG affronta strutturalmente le questioni attinenti i collegamenti, il trasporto pubblico e gli spazi per aggregazione e attività produttive.
1800 GIORNI DI FUTURO, GIORNO PER GIORNO. “Non è stato un lavoro facile, abbiamo dovuto raccordarci via via con la modifica delle normative, i cambiamenti apportati dal Piano Paesaggistico della Regione Puglia, l’evoluzione di problematiche e opportunità”, spiega Sementino. “Siamo orgogliosi di avere dotato Vico del Gargano di quella che, a tutti gli effetti, è la nuova mappatura del futuro della città e del suo territorio”.

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Saranno presentati domani, sabato 12 maggio, i candidati e le candidate della lista Sementino Sindaco. Appuntamento in Piazza San Domenico, alle 19.30, per quello che sarà il comizio di apertura ufficiale della campagna elettorale per le elezioni comunali del 10 giugno. “Siamo pronti”, dichiara il sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino, che si ricandida a guidare l’Amministrazione comunale anche per i prossimi cinque anni con un programma che mette insieme elementi di continuità con quanto fatto negli ultimi cinque anni e nuove idee da realizzare. Michele Sementino ha 48 anni. Educatore professionale, è sposato e ha due figli di 5 e 6 anni.
La squadra del sindaco uscente vede insieme diverse conferme e molti nuovi ingressi, con persone provenienti dal mondo dell’agricoltura, del turismo, professionisti, operai, espressioni del mondo associazionistico, del tessuto imprenditoriale e sensibilità provenienti dalla realtà sindacale.
“Abbiamo grande entusiasmo e coesione”, aggiunge Sementino. “Vogliamo lavorare insieme, innestando nuove idee sui risultati e sulla programmazione di questi cinque anni. L’esperienza è molto importante: oltre 1800 giorni di lavoro quotidiano ci hanno insegnato molte cose. Sappiamo da dove ripartire e abbiamo idee chiare su quale debba essere l’orizzonte del nostro impegno”.
“Io mi candido non solo per proseguire il lavoro svolto, ma per migliorarlo, per mettere a frutto sia gli errori commessi che i risultati ottenuti. Insieme, abbiamo realizzato molte cose importanti. Insieme, con l'esperienza maturata, possiamo continuare a sviluppare la nostra città, a creare le condizioni per far crescere la nostra comunità. In campagna elettorale, esattamente come abbiamo fatto negli ultimi 5 anni, continueremo a stare in mezzo alla gente, a spiegare le ragioni delle nostre scelte, a illustrare le idee - e ne abbiamo tante, belle e concrete - per costruire passo dopo passo una città che sappia offrire opportunità di lavoro, di crescita culturale e sociale, di sviluppo economico. Noi ci crediamo, ci abbiamo sempre creduto, ci lavoriamo e continueremo a farlo per Vico del Gargano e per tutta la sua cittadinanza”, dichiara Sementino.

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A Sua Eccellenza
il Signor Prefetto di Foggia
Corso Giuseppe Garibaldi, 56
FOGGIA CAP 71121
Al Sindaco
del Comune di Vico del Gargano
SEDE
Al Segretario
del Comune di Vico del Gargano
SEDE
Al Presidente del Consiglio
del Comune di Vico del Gargano
SEDE
Al Responsabile del Settore urbanistica
SEDE

Oggetto: Diffida dall’approvazione definitiva del Piano Urbanistico Generale nel Consiglio
Comunale del 10 maggio 2018.

I sottoscritti consiglieri comunali, preso atto della convocazione del Consiglio Comunale
monotematico del 10 c.m. ad oggetto “approvazione definitiva del Piano Urbanistico Generale”,
evidenziano quanto in appresso: l’accapo proposto come noto non rientra tra gli atti che rivestono
carattere di urgenza ed improrogabilità come riportato nell’art. 38 del TUE n.267/2000 che
testualmente recita “I consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la
pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e
improrogabili”.
Giova ricordare che, il decreto di sua eccellenza il Prefetto di Foggia è stato emanato il 6 aprile 2018
con prot. 14156.
É di tutta evidenza che, l’approvazione del PUG non ha termini perentori per questa fase, atteso che
l’iter approvativo dura dal marzo del 2011, pertanto sono da escludere rischi di rilevante danno in
caso di ritardo della sua approvazione. Lo strumento urbanistico generale, per sua natura è atto
regolatorio di interessi diffusi non urgenti e tanto meno improrogabili. Lo strumento Programmatorio
Urbanistico Generale opera scelte fondamentali e durature nelle dinamiche economiche e sociali di
una comunità, che non possono essere rimesse alla valutazione di una amministrazione in scadenza
di mandato.
Nel merito del provvedimento posto all’attenzione dell’assise consigliare si osserva che:
con il richiamato articolo 38, comma 5, del Dec.leg.vo m267/2000 (Testo Unico degli Enti locali), il
legislatore ha voluto evitare che l’organo consiliare in carica possa condizionare lo svolgimento della
campagna elettorale attraverso atti che vanno ad incidere sulla formazione della volontà popolare
(alterando così la par condicio fra le forze politiche che parteciperanno alle elezioni amministrative)
e favorire gli stessi consiglieri in carica che potrebbero rivestire anche la qualità di candidati al
rinnovo del consiglio. (T.A.R. Veneto sentenza 1273 del 1996 e Consiglio di Stato Sezione I,n. 2955
del 2003);
altro principio giuridico che ha indotto il legislatore ad operare tale limitazione è il principio secondo
il quale i poteri delle amministrazioni si affievoliscono nel periodo di avvicinamento alla loro
scadenza, per evitare che un organo, in scadenza di mandato, con le sue scelte produca effetti
permanenti per il futuro vincolando così o condizionando le scelte dei nuovi titolari delle potestà
amministrative. (T.A.R. Puglia del 15 gennaio 2004, n. 382).
Per il caso in esame non soccorre alla tesi del Consiglio neanche la circolare del Ministero
dell’interno, 7 dicembre 2006, infatti la stessa circoscrive i compiti del Consiglio Comunale
all’approvazione dei soli atti la cui mancata approvazione comporti un danno per l'ente o si configuri
come un inadempimento di fronte a obblighi derivanti da leggi, provvedimenti amministrativi o
comunque collegati a vincoli contrattuali.
Non meno importante sotto il profilo sia di legittimità che di opportunità è la mancata partecipazione
e trasparenza nell’azione amministrativa, infatti il PUG adottato ha visto la sonora bocciatura da parte
della Regione Puglia per le evidenti forzature nell’individuazione delle aree rese edificabili in zone
ad elevato rischio idraulico e non solo, ciò ha comportato un adeguamento delle previsioni di piano
che ad oggi non solo non sono note alla cittadinanza ma ancor meno agli stessi consiglieri comunali.
Forti dubbi sorreggono le perplessità rappresentate, anche in previsione della stessa correttezza
tecnica di previsione del piano, si pensi a riguardo che le stesse misure di salvaguardia art.13 della
L.R. 20/2001 sono state revocate per decorrenza di termini, consentendo così il rilascio di numerose
concessioni edilizie, di cui non si può non tenere conto.

Tutto ciò premesso,
si rivolge istanza al Consiglio Comunale e al segretario generale affinché valutino per quanto di
competenza l’opportunità di ritirare l’accapo proposto in quanto viziato da palese
inopportunità e ancor più gravi violazioni di legge, assumendone nel caso di approvazione piena e
oggettiva responsabilità.

I Consiglieri
Franco delli Muti
Nunzia del Conte
Nicola de Maio
Marco d’Attoli

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Dichiarazione del presidente Nazionale di CNA Daniele Vaccarino sulla imminente entrata in vigore del regolamento europeo sulla privacy, detto Gdpr e delle pesanti conseguenze che potrebbe avere sul Sistema delle piccole e medie Imprese se non si pone mano ad una sua semplificazione,
se non si prevede una applicazione progressiva nel tempo e se non si modifica il pesante sistema sanzionatorio previsto.

“Artigiani e piccole imprese ancora una volta sotto il tallone della burocrazia. Se non saranno
attuate adeguate contromisure l’impatto delle norme sarà estremamente complicato da gestire.
Parliamo di tutela della riservatezza e delle pesantissime sanzioni che tra poco più di un mese,
il 25 maggio, colpiranno tutte le imprese che non si saranno adeguate al complesso – e per
molti aspetti cervellotico -Regolamento europeo sulla privacy, detto Gdpr”. Lo afferma il
Presidente della CNA, Daniele Vaccarino.
“Le imprese si stanno preparando a tappe forzate a questi nuovi obblighi – prosegue
Vaccarino - avendo sul collo la scadenza del 25 maggio, una scadenza blindata con la
minaccia di pesantissime sanzioni per gli inadempienti. Purtroppo a nessuno, fra i nostri
burocrati, è venuto in mente che il sistema Paese, se c'è una cosa di cui non ha bisogno, sono
nuovi lacci, lacciuoli, scartoffie e quindi ulteriori costi, non produttivi, che colpiscono
artigiani e piccole imprese, cioè quanti ogni giorno si dedicano alla creazione di lavoro e
ricchezza diffusa. Ancora una volta la macchina burocratica rema contro”.
“L’Italia deve assolutamente seguire l’esempio di altri paesi – conclude Vaccarino – che
hanno deciso di concedere alle imprese un congruo periodo transitorio prima di applicare le
sanzioni. La riservatezza è un diritto fondamentale dell’uomo ma non si può certo accusare gli
artigiani, le micro e le piccole imprese di lederlo. Il caso Facebook insegna alla politica e alla
burocrazia italiane, colpevolmente silenti mentre si avvicina la fatidica data del 25 maggio,
che vanno cercati altrove i nemici della privacy. Occorre fermare a tutti i costi questa nuova
tempesta in arrivo. E’ necessario un no forte e chiaro alle sanzioni previste dal 25 maggio”.

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