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Domenica, 04 Febbraio 2018 11:08

Vico/ La regola del “ Last minute “.

Dopo un colpevole silenzio durato sei lunghi anni, durante il quale si sono avvertiti solo rumori di forchetta e qualche muso sporco di sugo municipale, improvvisamente il paese dell’amore si sveglia con una grossa patologia dell’ultimo minuto: l’annuncite. Una grave malattia che sboccia puntualmente alla vigilia della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Malattia fortemente infettiva e con gravi ripercussioni alla corteccia cerebrale, dovuto allo sforzo di raccontare qualcosa. Come effetto collaterale provoca una veloce distruzione di spermatozoi, tale da rendere sterili i protagonisti, quelli vecchi e anche nuovi. Effetti infamanti per il paese dell’amore.
Eravamo in attesa e puntualmente sono arrivati gli annunci della pentammucchiata di Sementino: “ 16,5 milioni di euro per 21 opere pubbliche”. Nessuno; consiglieri, partiti, opinione pubblica, chiede se si tratta di farina del loro sacco, avviati dalla precedente amministrazione, lavori portati a termine. Quali e quanti cittadini si sono accorti di questi nuovi e vecchi servizi resta un mistero. Andiamo oltre: si annuncia” last minute “ la conclusione definitiva del Programma Urbanistico Generale. Nessuno; consiglieri, partiti, portatori d’interesse, ricorda che gli effetti di un PUG si riverseranno, e impegneranno le future amministrazioni, anche quelle che non la pensano esattamente come la compagnia Sementino, per i prossimi vennt’anni. Un PUG che, alla luce del dibattito e soprattutto delle manifeste sciocchezze e sconcezze previste, non vuole nessuno. Soprattutto non lo vogliono i cinque o sei candidati sindaci. Altro: apprendiamo che per la festa di San Valentino, dal 16 al 18 febbraio, si è impegnata la considerevole somma di 39 mila euro più IVA ed è stata chiamata una cooperativa di Foggia. Nessuno; consiglieri, partiti, segretari, direttivi, assemblee, iscritti, ricorda che il paese dell’amore è dotato di due Pro Loco e altre associazioni varie. Sarebbe opportuno chiedere come e per quali canali andranno spesi 39.000,00 euro in tre giornate di festa. E pur vero che a feste non ci batte nessuno. Nessuno chiede per quale motivo una intera ala della scuola “ Michelangelo Manicone “ ancora resta interdetta agli alunni. Nessuno chiede perché si è aspettati cinque anni per dare, all’ultimo minuto, una incipriata aa alcune vie del paese. Mentre interi quartieri restano totalmente abbandonati fra sciatteria e sporcizia.
Su queste cose mi è stato promesso dal segretario del Partito Democratico, Nicolino Sciscio, due righi di comunicato stampa. Speriamo, aspetto. Se questo è il livello politico, e di rappresentanza, del paese, su Vico del Gargano la “ nuttata “ sarà ancora lunga. I problemi veri del paese non sono nemmeno sfiorati.

Buona domenica.

Michele Angelicchio

 

 

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