Sabato, 10 Febbraio 2018 10:44

Vieste/ Rosanna Trotta, moglie del sindaco: «Descrivermi con un aggettivo?!»

«Tenace e determinata», così si definisce la sig.ra Rosanna Trotta, moglie del sindaco di Vieste, che ha accettato gentilmente il nostro invito a farle un’intervista, presso la sede di Ondaradio.
Pronta a rispondere alle nostre domande, ci siamo accomodate e abbiamo deciso di iniziare dal principio e dalle varie passioni e sport che le piace praticare.
Non appena riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per sé stessa si dedica allo sport e attualmente le piace praticare Hydrobike in piscina.

Ma la sua più grande passione, in realtà, sono i viaggi, di cui ricorda affettuosamente il viaggio di nozze alle Isole Maldive, un luogo eccezionale proprio per la sua atmosfera romantica.
Da quando suo marito è diventato il nuovo sindaco, proprio per gli impegni lavorativi di quest’ultimo ha iniziato a viaggiare di meno, anche se, appena può, organizza viaggi con le figlie, visitando soprattutto l’Italia: «I viaggi sono meglio di mille libri» e dicendo così, spera che anche le figlie riescano in futuro a continuare questa bellissima passione.

Si sente una persona socievole, ma allo stesso tempo amante del silenzio e della tranquillità, nel poco tempo libero disponibile le piace leggere libri gialli, romanzi d’amore o thriller, storie vere, preferendo evitare saggi filosofici o di fantascienza: «Prima avevo più tempo per i film, adesso porto le mie figlie al cinema a vedere film d’animazione, preferisco la commedia italiana, rilassante e non impegnativa», evidenziando l’esigenza di alleggerire in questo modo gli intensi ritmi quotidiani.

Da quando è nato il movimento elettorale “Vieste sei tu” che ha visto principale candidato quello che oggi è il nostro attuale sindaco: l’avvocato Giuseppe Nobiletti, la signora sostiene non esserci stati momenti difficili, grazie ad una scelta ragionata e ponderata di separare la vita politica da quella familiare: «La mia vita ora è più complicata, mio marito è meno presente a causa dei suoi impegni, ma ci sono molti momenti di gioia che ci fanno recuperare il tempo perduto. Voglio che le mie figlie siano fiere del loro papà, mi faccio in quattro per non farle mancare niente, e insieme lo sosteniamo molto e non litighiamo mai», dice candidamente.

Durante una sua giornata “tipo”, si dedica completamente alle figlie, seguendole molto negli studi e accompagnandole alle varie attività extra-scolastiche, ad eccezione della mattina in cui svolge la sua attività lavorativa presso l’azienda di famiglia.
Vivere una favola era il suo sogno da bambina, trovare davvero il “principe azzurro” e dopo qualche anno dal conseguimento del diploma è davvero iniziata, con la conoscenza del suo attuale marito.

L’amore per il diritto l’ha portata a intraprendere gli studi di Giurisprudenza e a conseguire la laurea in questa disciplina in soli quattro anni, ma i due anni di tirocinio a Foggia passati in uno studio legale e nelle aule di tribunali sono serviti a farla riflettere sulle sue scelte future e nonostante l’apertura successivamente di uno studio legale a Vieste, nella sua città, il suo cuore stava meditando altre opportunità imprenditoriali come quella della gestione dell’attività ricettiva di famiglia.

«Non mi pento delle mie scelte, ma considerando la mia attuale professione avrei potuto sfruttare gli anni del tirocinio in modo più proficuo: viaggiando di più e studiando nuove lingue, esperienze che mi sarebbero tornate utili per la gestione dell’albergo. Non era per me esercitare la professione di avvocato, mio marito lo fa ancora, a lui piace, io invece mi sono innamorata dell’attività in hotel».
In tutto questo però la tranquilla Vieste è sempre stata al centro di tutto, nonostante le tante amicizie a Foggia, il suo paese natale le è rimasto nel cuore, esprime rammarico per tutti quei ragazzi che sono costretti ad andarsene per cercare un’occupazione ed è convinta che Vieste ha tutte le potenzialità per creare nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani.
Alla fine le abbiamo posto una domanda molto particolare e riconosciamo anche di dubbia e difficile risposta: «Cosa è per lei la felicità?»

E con l’emozione che solo una madre può esprimere, la sua risposta è stata: «La felicità sono i figli, non esiste un’altra gioia più grande di questa, la felicità è di certo vivere con loro in serenità».

Alessia Campaniello
Federica Maggiore
4° A Liceo Scientifico
Progetto Alternanza Scuola-Lavoro

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