Il complesso cimiteriale più im­portante del Gargano è quello della Necropoli "La Salata" che si trova a pochi passi dal mare di Vie­ste, in prossimità dell'ultimo tratto della spiaggia di Scialmarino. Celata da un ruscello proveniente da una cavità naturale, sulle cui pareti sono scavate alcune tombe, la "la salata" si sviluppa su un grottone con una falesia alta circa 30 metri. In quella centrale i loculi, di diverse dimen­sioni, sono sparsi ovunque, anche negli anfratti più recessi e a notevoli altezze. Quelli piccoli dovevano accogliere le ceneri dei deceduti cre­mati. Sulla parete sinistra si notano alcuni arcosoli contornati da tombe in bell'ordine, mentre su quella di destra sono ubicati due complessi sovrapposti. Gli archeologi hanno definito questa necropoli come la più maestosa e suggestiva, nel suo genere, dell'intero bacino Mediter­raneo. È la più antica testimonian­za dell'arrivo del Cristianesimo sul Gargano e a Vieste. Durante la diffu­sione del Cristianesimo non si hanno notizie di persecuzioni né a Vieste né sull'intero Gargano: si deve ipotiz­zare che la nuova religione venne tollerata dai fautori del paganesimo. La nuova religione, infatti, penetra anche se non rapidamente, in tutti i paesi della fascia costiera e nei cen­tri di maggior traffico commerciale, sparsi sulle maggiori vie di comunicazione e in quelle che conducono a Roma, il paganesimo prosperò fino a tutto il V secolo. "La Salata" oltre ad avere l'importanza archeo­logica descritta, presenta notevoli caratteristiche anche sotto l'aspetto geologico, botanico e faunistico. All'interno dell'area, infatti, scorrono due ruscelli di origine carsica. Essi, in realtà, rappresentano la parte terminale di un lungo percorso sotterraneo delle acque meteoriche che dopo essere state inghiottite in superficie, attraversano un territorio ipogeo caratterizzato soprattutto da formazioni calcaree con resti fossili di nummuliti, fino a defluire a mare. Lungo la costa del Gargano da Lesina a Mattinata si contano oltre 200 sorgenti di questo tipo. Alcune affioranti altre sottomarine.

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Facendo seguito al Protocollo di Intesa sottoscritto tra Regione Puglia, Parco Nazionale del Gargano e Comune di Vieste per la realizzazione di interventi di recupero e valorizzazione dei trabucchi storici del Gargano, la stessa Regione ha individuato le somme utili per il recupero dei 21 trabucchi storici distribuiti sulla costa garganica dei comuni di Vieste, Peschici e Rodi Garganico. Extra Protocollo di Intesa vi è anche il recupero del trabucco storico di Barletta. Non pervenute le domande di finanziamento di trabucchi storici che fino ad alcuni anni fa erano presenti anche sulle rive del litorale di Manfredonia e Mattinata.

La Regione Puglia - informa una nota dell'assessore all'urbanistica del Comune di Vieste, Mariella Pecorelli - ha provveduto a stanziare già la somma di 570.000 € per gli anni 2016 e 2017 e si impegna a stanziarne ulteriori 200.000 € per gli anni 2018 e 2019. 75.000 € è la somma messa a disposizione dal Parco Nazionale del Gargano. Totale somme disponibili – 845.000 €.

I trabucchi interessati dal finanziamento sono i seguenti:

Anno 2017

1.Trabucco Rodi Garganico

2.Punta Santa Croce – Vieste

3.Punta San Francesco – Vieste

4.La Ripa – Vieste

5.Testa del Gargano – Vieste

6.Grotta dell’Acqua – Vieste (ricostruzione trabucco distrutto)

7.La Chianca – Vieste

8.Molinella – Vieste

9.Punta lunga - Vieste

10.San Lorenzo – Vieste

11.Torre Porticello – Vieste

12.Usmai – Peschici

13.Ponticella in Monte Pucci - Peschici

14.Monte Pucci in Monte Pucci – Peschici

15.Punta San Nicola – Peschici

16.Punta Manaccore – Peschici

17.Furcinella Sfinale – Peschici

18.Trabucco Barletta

Anno 2018

19.Sotto il Ponte – Vieste (ricostruzione trabucco distrutto)

20.Punta san Nicola – Peschici (ricostruzione trabucco distrutto)

Anno 2019

21.Faro – Vieste (ricostruzione trabucco distrutto)

22.Porticello – Vieste (ricostruzione trabucco non storico distrutto)

Gli interventi, dettagliati per ciascun trabucco, contemplano la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria  e  la ricostruzione di trabucchi storici.

Tutti gli interventi, la scansione temporale e le somme necessarie sono state concordate con i comuni interessati.

Agli interventi di recupero è inoltre associata l’organizzazione di un corso teorico – pratici per la formazione della figura professionale del “trabuccolante” di nuova generazione perché la conoscenza della cultura marinara legata al trabucco non vada perduta. 

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“Io son ribelle |

non mi piace |

questo mondo |

che non vuol |

la fantasia...“

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
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Dopo gli ultimi verdetti del campo si riempiono le caselle vuote per quanto riguarda le formazioni che dovrebbero presentarsi regolarmente ai nastri di partenza della prossima "Premier League" pugliese.

Salutano il massimo campionato regionale il Fasano (vincitore del campionato), l'Omnia Bitonto (vincitore dei play-off) e Unione Calcio Bisceglie, Atletico Aradeo, Novoli e Pro Italia Galatina retrocesse in Promozione. Vi approdano, invece, Terlizzi e Brindisi (vittoriose nei due gironi di Promozione) e Fortis Altamura prima nella graduatoria di ripescaggio per completare l'organico.

Di seguito il probabile raggruppamento ad oggi:

1) Alto Tavoliere San Severo
2) Atletico Vieste
3) Avetrana
4) Barletta
5) Bitonto
6) Brindisi
7) Casarano
8) Corato
9) Fortis Altamura
10) Gallipoli
11) Manfredonia
12) Molfetta Calcio
13) Otranto
14) Sporting Fulgor Molfetta
15) Terlizzi
16) Vigor Trani

Niente di ufficiale ancora, resta da capire il destino di Alto Tavoliere San Severo, Avetrana, Manfredonia e Sporting Fulgor Molfetta a rischio iscrizione secondo i rumours. In ogni caso pronte  al ripescaggio Mesagne, Atletico Tricase e Unione Calcio Bisceglie.

Ignazio Silvestri 

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Villaggio Turistico è alla ricerca di due figure professionali da collocare come addetto al ricevimento e bar piscina.

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Si tratta di una delle più importanti guide turistiche francesi, se non la più importante, e per l'edizione 2018-2018 Vieste è in copertina.

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“Il Pianoforte e la Musica chi ci Fa Crescere”: Serata all’insegna della musica e del talento quella di sabato 16 giugno presso l’Auditorium San Giovanni di Vieste, serata organizzata dall’Associazione Musicale NUOVA DIAPASON di Vieste e che vede dare il via alla XXI Rassegna musicale Giugno in concerto.

Circa 20 pianisti, dai 9 ai 15 anni, si sono esibiti in un repertorio che spaziava dal classico al moderno, in esecuzioni solistiche e a 4 mani. Grande il consenso tra i presenti ma soprattutto una serata in cui ha visto protagonista la musica e tanti bei ragazzi impegnati in un loro sogno e obiettivo.

L’associazione Musicale Diapason, rinnova l’invito al secondo appuntamento per martedì 19 giugno ore 20.30, presso l’auditorium Spalatro di Vieste in “MUSICANDO INSIEME”, serata che vedrà l’esibizione di piccoli artisti impegnati nella musica di insieme, piccole band ed esecuzioni canore. Vi aspettiamo numerosi

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Carcere confermato per padre e figlio - Francesco e Riccardo Quitadamo, viestani di 50 e 18 anni - arrestati in flagranza nei giorni scorsi dalla Polizia per­ché accusati di detenzione ai fini di spaccio di 5 chili e 740 grammi di marijuana. L’ha deciso il gip del Tribunale di Foggia Do­menico Zeno dopo l’interrogatorio di con­valida dei due presunti spacciatori svoltosi nella casa circondariale del capoluogo dauno: accolta quindi la richiesta della Procura di detenzione carceraria. Padre e figlio di­fesi dall’avvocato Salvatore Vescera si so­no avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice: il difensore ha preannunciato ricorso al Tribunale della libertà di Bari contro la decisione del gip per chiedere una misura meno grave del car­cere - domiciliari o obbligo di dimora - an­che in considerazione dello stato di incensuratezza dei due Quitadamo che nella nota stampa diffusa dalla Questura di Foggia per dar conto dell’arresto e del maxi-sequestro di droga, sono stati indicati come «fratello e nipote di un elemento di spicco della cri­minalità viestana legato al clan Perna». Vieste, come noto, è uno dei punti più «caldi» - se non il più «caldo» in assoluto - in

Capitanata sul fronte della vertenza sicu­rezza, visto che dal gennaio 2015 ad oggi si sono registrati ben 13 fatti di sangue tutti ancora in cerca d’autore: 8 omicidi, 4 ag­guati falliti e 1 lupara bianca (ossia uomo ucciso e cadavere fatto sparire). Molti di questi agguati sarebbero collegati, secondo l’ipotesi investigativa, ad una guerra all’in­terno di un clan un tempo unitario e che poi si sarebbe diviso tra due fazioni facenti capo una a Girolamo Perna, giovane allevatore per due volte sfuggito alla morte; e l’altra al suo ex amico Marco Raduano, a sua volta rimasto «solo» ferito in un agguato sotto casa a colpi di mitra e fucile. Al centro delle rivalità e degli affari illeciti c’è anche il grande affare della droga, e della marijuana soprattutto, visto che negli ultimi anni le coste garganiche e di Vieste in particolare sono diventate il punto di approdo di decine e decine di tonnellate di «erba» (nome in gergo della marijuana), importate dall’Al­bania, consegnate a Vieste per poi essere distribuite non solo nel Foggiano ma anche in altre zone d’Italia. Per dare l’idea della portata dell’affare basti pensare che nel corso del 2017 le forze dell’ordine hanno sequestrato ima decina di tonnellate di marijuana nella zona viestana, cui aggiungere altri 900 chili dall’inizio del 2018. In questi sequestri rientrano anche i 5 chili e 740 grammi che Procura e Polizia (l’operazione è stata condotta del «gruppo Gargano» della squadra mobile di Foggia e dei colleghi dei Reparti prevenzione cri­mine) hanno rinvenuto e sequestrato in due posti differenti. La gran parte della sostanza stupefacente - poco più di 4 chili e mezzo custoditi in otto buste - i poliziotti l’hanno rinvenuta in un rudere nelle campagne di Vieste trasformato in un rimessaggio per attrezzi agricoli. Mentre i poliziotti erano impegnati in quei rastrellamenti, vicino al terreno oggetto del controllo è sopraggiunta - stando alla ricostruzione dell’accusa - un’auto con a bordo Francesco Quitadamo e il figlio Riccardo che sono stati fermati per un controllo ed arrestati dopo il rinveni­mento nella macchina di un altro chilo e 119 grammi sempre di marijuana. Ardue vie­stani pm e poliziotti contestano il possesso di tutta la marijuana sequestrai Ma non anche dei 260 grammi di cocaina, rinvenuti in un bidone sotterrato in un altro terreno, sui cui «proprietari» sono ancora in corso indagini per identificarli.

gazzettacapitanata

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Detenzione di droga, ricettazione e d evasione: cinque le persone denunciate dai carabinieri della tenenza di Vieste, unitamente a quelli della Compagnia di intervento ope­rativo dellll0 Reggimento “Puglia” e ai carabinieri degli Squa­droni eliportati cacciatori di “Calabria” e “Sicilia” stanziati sul Gargano, durante numerosi servizi di perlustrazione, anche in ambito rurale, hanno effettuato una serie di attività di controllo e perquisizione nei confronti di numerosi obiettivi. Nel corso delle operazioni due pregiudicati del posto sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per detenzione a fine di spac­cio di sostanze stupefacenti poiché, nel corso delle attività di perquisizione, sono stati trovati in possesso rispettivamente di otto grammi di hashish e dieci gram­mi di marijuana, sostanze già suddivise in dosi e pronte per la cessione. Le so­stanza sono state sottoposte a sequestro.

Altri due soggetti sono invece stati de­feriti sempre all'autorità giudiziaria com­petente per il reato di ricettazione. Sem­pre a seguito di perquisizioni domiciliari, infatti, sono stati rinvenuti documenti personali di identificazione risul­tati essere oggetto di furto in un ap­partamento di Vieste, e un ciclomotore risultato anch’esso oggetto di furto. Inoltre, un pregiudicato è stato denunciato per evasione poi­ché, già sottoposto alla detenzione domiciliare a Vieste, è stato sorpreso a violare le prescrizioni impostegli. Segnalati infine cinque giovani alla Prefettura di Foggia quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana durante i controlli estesi nel centro cittadino. Il comando della compagnia di Manfredonia, attraverso i dipendenti comandi del Nucleo operativo e radiomobile e della locale tenenza, prosegue nel quotidiano impegno del controllo del territorio che, in parallelo alle più mirate e complesse attività investigative, ha lo scopo di snidare e combattere il sottobosco delinquenziale e di illegalità diffusa sul quale poggiano e pro­sperano le organizzazioni criminali.

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