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Oggi (venerdì 3 agosto) con l'apertura delle iscrizioni per gli equipaggi, scatta ufficialmente il "Rally Porta del Gargano", tra gli appuntamenti motoristici più attesi del Mezzogiorno d'Italia, che, quest'anno, si svolgerà l'8 ed il 9 settembre con le spettacolari prove cronometrate nel territorio di Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata. La manifestazione,  giunta all'8^ edizione ed organizzata impeccabilmente dall'Asd "Piloti Sipontini", è divenuta di grande appeal sportivo e turistico, capace sempre più di attirare le attenzioni di diverse decine di qualificati equipaggi ed addetti ai lavori, nonchè di migliaia di appassionati e sportivi pronti a gustarsi l'imperdibile spettacolo della velocità tra vorticosi tornanti ed il paesaggio mozzafiato del Gargano, con l'esaltante sfida al fulmicotone tra bolidi fiammanti ed esteticamente irresistibili per gli obiettivi di macchine fotografiche e smartphone. Tutti i dettagli dell'edizione 2018, saranno illustrati in una conferenza stampa in programma lunedì 3 settembre alle ore 19 presso il Castello di Monte Sant'Angelo, la cui Amministrazione comunale ha inteso offrire un fattivo sostegno all'Asd "Piloti Sipontini" per la buona riuscita della manifestazione. A sfidarsi sul filo dei secondi, tra prove speciali e diversi tipi di tracciati (nel "classico" triangolo Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata), ci saranno i migliori equipaggi ed autoveicoli sportivi in circolazione. Oltre alla potenza dei motori ed al settaggio delle auto, nell' 8° Rally Porta del Gargano, saranno decisivi l'abilità ed il sangue freddo degli equipaggi, per quella che si annuncia come una delle edizioni più combattute e spettacolari di sempre. La tappa garganica sarà una delle quattro della Coppa Italia 4^ Zona (si prevede un incremento ulteriore delle iscrizioni rispetto anche agli ultimi anni) ed in concomitanza ci sarà anche la competizione delle auto che hanno fatto la storia di questo sport con la versione "Classic" della competizione. Proprio quest'ultima rappresenta una delle chicche della manifestazione, con esemplari che mandano in visibilio appassionati e pubblico per il loro glorioso passato agonistico e fascino estetico senz'età. Per gli equipaggi partecipanti a questa categoria l'organizzazione ha previsto agevolazioni sulla quota d'iscrizione ed ulteriori convenzioni con le strutture locali per quanto concerne il vitto e l'alloggio. Tariffe convenzionate che sono valide e consultabili da tutti gli iscritti (e relativi accompagnatori) sul portale www.rallyportadelgargano.it, dove è possibile trovare in tempo reale tutte le informazioni utili per gli equipaggi, il pubblico e gli operatori dell'informazione\fotografi\videomaker. Come detto, il "Rally Porta de Gargano" è anche destagionalizzazione turistica ed attrattiva per migliaia di persone. Per questo motivo, nel programma ufficiale della manifestazione - che sarà presentato il 3 settembre - sono state inserite diverse attività ludiche e d'intrattenimento per il pubblico prima e dopo le prove su strade delle vetture in gara. Al "Rally Porta del Gargano" tutti sono protagonisti e benvenuti!

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Le richieste della marineria sono state perorate dall’Amministrazione ed è stato conseguito un ottimo risultato, rispetto a quanto era stato stabilito in precedenza dal Ministero competente.   Chi la dura la vince, oppure l’unione fa la forza. Entrambi questi modi di dire ben si attagliano a quanto stabilito stamattina dalla Direzione generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura: l’inizio del fermo biologico per la pesca è stato anticipato al 13 agosto prossimo. Un ottimo risultato, considerato che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali aveva stabilito, inizialmente, che le imbarcazioni sipontine dovessero fermarsi dal 27 agosto al 9 ottobre. Nei giorni scorsi, l’assessora con delega alla Pesca della Città di Manfredonia, Dorella Zammarano, si era recata a Roma con una delegazione della marineria manfredoniana, per incontrare l’assessore regionale Leonardo Di Gioia e il sottosegretario Franco Manzato. In quell’incontro erano state rappresentate tutte le criticità che il differimento del fermo biologico, rispetto all’ipotesi che voleva iniziasse dalla fine di luglio, avrebbe creato ai pescatori di Manfredonia ed anche la scarsa utilità dell’arresto della pesca in un periodo oltre quello necessario per dare tempo ai pesci di portare a termine il loro ciclo riproduttivo senza pericoli. Il sottosegretario Manzato era al corrente della stato di agitazione proclamato dalla marineria di Manfredonia che, tramite l’Osservatorio della pesca, aveva allertato l’assessore regionale Di Gioia, il direttore generale ministeriale della Pesca marittima e dell’acquacoltura, Riccardo Rigillo, e il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. L’onorevole Franco Manzato si era reso disponibile, all’esito dell’incontro, a rivedere le date del fermo che avrebbero interessato il compartimento marittimo sipontino. E, dopo tutte le verifiche del caso, si è giunti alla decisione ultima, circa il provvedimento ministeriale che sospenderà le attività dei pescherecci per 42 giorni: si inizia dal 13 agosto 2018. “La richiesta avanzata – commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non era peregrina, bensì fondata sulle caratteristiche del golfo di Manfredonia e sul periodo di riproduzione dei pesci. Considero, perciò, che il risultato ottenuto sia favorevole e che rappresenti un’ulteriore merito da ascrivere all’Osservatorio della pesca, che abbiamo istituito l’estate scorsa. Non dimentichiamo, infatti, che anche nel 2017 era stato previsto lo stop per i pescherecci sipontini nel periodo compreso tra settembre e ottobre. L’impegno profuso in quell’occasione valse l’anticipo del fermo pesca, come avvenuto anche in questa circostanza”. “Non è stato semplice – ammette l’assessora Dorella Zammarano – conseguire questo risultato, perché c’erano pochi margini di intervento e perché, tra l’altro, la complessa macchina della burocrazia richiede tempi che non sempre possono risultare adeguati. Ciò che importa, comunque, è essere riusciti a ricevere ascolto e, per giunta, aver ricevuto la giusta attenzione, dopo quell’improvvida scelta operata senza alcun confronto con il territorio. Ringrazio l’assessore Di Gioia e il sottosegretario Manzato, visto che l’incontro avuto è valso per costruire basi più solide per ottenere un maggiore coinvolgimento della marineria e, in particolar modo, dell’Osservatorio della pesca. L’Amministrazione comunale – conclude – , restando in costante contatto con la marineria manfredoniana, continuerà a sollecitare e interpellare la politica regionale e nazionale, attraverso l’Osservatorio della pesca, ogni qualvolta ce ne sarà l’esigenza. E’ l’unione che fa la forza, ne sono convinta”. Matteo FidanzaUfficio Stampa - Città di Manfredonia (FG)Tel: 0884.519345   Fax: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs.196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l'indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

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Sarà Maria Grazia Cucinotta la madrina della XXV edizione del Premio Argos Hippium, il riconoscimento ai figli della Daunia che onorano la propria terra in Italia e nel mondo. L’attrice siciliana riceverà un premio speciale intitolato ad un suo grande amico, il compianto Massimo Santoro, autore di ‘Uno Mattina’ e già premiato Argos Hippium. Anche quest’anno la location della serata, in programma domenica 26 agosto, sarà il Parco Archeologico di Siponto impreziosito dall’istallazione metallica di Edoardo Tresoldi, diventata ormai anche all’estero un simbolo della Puglia.

Essere arrivati a festeggiare il 25esimo compleanno del Premio mi riempie di gioia, ha dichiarato commosso Lino Campagna nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri presso il Castello di Manfredonia. L’amore per la mia terra mi ha portato a conoscere di anno in anno talenti strepitosi che silenziosamente, ma con orgoglio e grande onore, fanno conoscere Foggia e l’intera provincia per le sue eccellenze. Proprio grazie a loro e per loro ho deciso di dar vita a questo premio che negli anni è diventato più grande di quanto potessi immaginare”.

A condurre la serata sarà la giornalista del TG1 Laura Chimenti che darà voce a uomini e donne, a storie umane e professionali di chi, pur stando lontano, tiene alto il nome della Provincia di Foggia.

Ieri - nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche Alfredo De Biase, Direttore Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia e Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto e Saverio Mazzone, Amministratore Unico Agenzia del Turismo di Manfredonia - sono stati svelati i nomi dei premiati 2018. Tra questi Andrea Prencipe, neo Rettore dell’Università LUISS Guido Carli; Carlo Formosa, capo Relazioni Internazionali del gruppo Leonardo; Antonella Lauriola, Chief Operating Officer della Business Unit Velo Pirelli (la nuova linea di pneumatici dedicata alla bici da competizione su strada); il web designer Gianluca Di Santo, autore dei siti di Checco Zalone, i Modà, Gegè Telesforo, Teo Teocoli, Edoardo Leo e il duo comico Pio e Amedeo; Ermanno Caroppi, architetto specializzato nella progettazione di alberghi per prestigiosi marchi internazionali situati nelle città più importanti d’Italia e del mondo; Leonardo Gambatesa, fondatore di T/E/S/S, uno studio associato di oltre cinquanta ingegneri e architetti, risultato vincitore del prestigioso concorso per il recupero edilizio della Tour Montparnasse di Parigi, edificio simbolo della capitale francese. Tra i premiati di quest’anno spiccano anche i nomi di Arnaldo Santoro, in arte AINÈ, giovane talento del pop, soul e RnB che ad ottobre uscirà con il nuovo album ‘Niente di me’, firmato Universal Music Italia; Umberto Berardi, professore associato all'Università di Toronto (dove dirige il Laboratorio di Zero Energy Building) e presidente del comitato scientifico della conferenza IAQVEC 2019 che porterà a Bari oltre 500 ricercatori, prevalentemente dal Nord America e dai paesi asiatici; Claudia Laricchia, Climate Leader per “The Climate Reality Project” di Al Gore (Premio Nobel per la Pace ed ex Vice Presidente degli Stati Uniti) e da pochissimi giorni Presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana dei Diritti Umani (FIDU).

Nove premiati, nove storie che saranno raccontate nel corso di una serata durante la quale non mancheranno soprese e alla quale parteciperanno anche eccellenze già premiate dall’Argos Hippium, ma la cui carriera ha continuato a crescere a dismisura. Tra loro l’artista multidisciplinare Felice Limosani, autore di opere esposte in tutto il mondo e di progetti commissionati da importanti brand internazionali, oltre che membro del comitato scientifico culturale della Fondazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Insieme a lui anche il cantante Gegè Telesforo, che si esibirà con AINÈ e Dario Deidda, considerato uno dei più grandi bassisti al mondo. A salire sul parco dell’Argos Hippium anche l’attore Alfredo Vasco, il pianista Antonio Pompa Baldi e il violinista albanese Olen Cesari, grande amico di Lucio Dalla con il quale ha suonato innumerevoli volte. Come ogni anno ci sarà spazio anche per le risate, affidate per la XXV edizione del Premio al comico Gabriele Cirilli.

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Il decreto del Ministero delle Poli­tiche Agricole, Alimentari e Forestali relativo al fermo pe­sca 2018 che ha posticipato al 27 agosto la data di inizio per i compartimenti del basso Adriatico, ha destato preoc­cupazione e scontento nella marineria di Manfredonia in­teressata dalla scelta del mi­nistro Gian Marco Centinaio. Nell’incontro “Che pesci prendere?” organizzato dalla Flai Cgil e tenutosi sabato scorso 21 luglio, il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) prese l’impepo di ve­rificare in sede ministeriale la possibilità di variazione sollecitata dalla marineria sipontina.

“Per le caratteristiche del fondale di questo comparti­mento è necessario addive­nire ad una scelta differente del periodo di fermo pesca a beneficio delle risorse ittiche, del mar Adriatico e della redditività degli operatori del set­tore - dichiara L’Abbate, com­ponente 5 Stelle della Com­missione Apicoltura a Montecitorio. Dopo rincontro di Manfredonia, interessai subi­to il ministro Centinaio delle richieste, motivate e razio­nali, dei pescatori sipontini: un impegno che è stato portato avanti dal dicastero e che dovrebbe essere giunto oggi finalmente ad una soluzione positiva anticipando l’inizio del fermo pesca presumibilente all’ll agosto. Sul lungo periodo, inoltre, - prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle - siamo a lavoro per una decisione definitiva che possa andare incontro alle esigenze delle diverse marinerie, tutelando davvero la ricchezza dei nostri mari ed il reddito dei pescatori. Le soluzioni, ovviamente, saranno condi­vise con tutti gli operatori del settore e saranno il frutto di un continuo dialogo e con­fronto - conclude il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) - con tutti i soggetti interessati ivi incluso il mondo ambientalista”.

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Non possiamo perdere la tradizione, le abitudini e i riti che accompagnano la domenica degli sportivi manfredoniani. Questo succederebbe, dopo la rinuncia all’iscrizione formalizzata nei giorni scorsi dalla SSD Manfredonia Calcio. E’ per questa ragione che ieri ho voluto perorare la causa del calcio a Manfredonia, inviando richiesta perché sia permesso, alla nuova società biancoceleste Manfredonia Calcio 1932, di partecipare al prossimo campionato regionale di Promozione. Lo dico da subito, perché non voglio illudere nessuno e perché condivido i sentimenti dei tifosi sipontini: non sarà per niente semplice che venga accettata tale richiesta. E’ molto più probabile, invece, che si debba ripartire dalla Prima Categoria. Ho formulata la richiesta ugualmente, con convinzione, perché la locale squadra di calcio resta un importante veicolo di socialità e aggregazione giovanile, oltre che tra generazioni differenti tra loro, anagraficamente, ma accomunate dalla passione per i colori della squadra di calcio cittadina. La nuova società ‘Manfredonia Calcio 1932 Società Sportiva Dilettantistica a.r.l.’, che vede Raffaele De Nittis come presidente, si propone di promuovere i valori dello sport e della disciplina calcistica in particolare e di rappresentare la città di Manfredonia nel prossimo campionato dilettantistico che la Federazione regionale intenderà concedere, in base a quanto previsto dalle normative. Ho perorato l’iscrizione della neonata società perché restano indelebili, per me e per tutti i tifosi sipontini, i ricordi associati alle promozioni che portarono il nostro Manfredonia Calcio a giocare in categorie professionistiche: fu l’esempio più evidente di quanto la nostra comunità sappia identificarsi e unirsi nei valori sportivi del calcio. Prerogative e virtù che non si sono smarrite nemmeno negli ultimi anni, nonostante siano stati costellati di insuccessi sportivi e inadempienze societarie. Difficoltà che non sono riuscite a smorzare del tutto la scintilla della passione che cova nei cuori e nelle menti degli sportivi manfredoniani. Resta, forte, la malcelata speranza che si possa tornare a gremire lo stadio Miramare, indipendentemente dalla categoria che il Comitato regionale vorrà assegnare al Manfredonia Calcio 1932. Il calcio a Manfredonia, dunque, non può essere confinato solo alla categoria nella quale milita la locale squadra, ma è molto di più. Il nostro tifo, la nostra passione, la nostra partecipazione, vanno ben oltre le categorie nelle quali ci troviamo a militare da anni e vanno ben oltre la categoria nella quale militerà il Manfredonia Calcio 1932 nella prossima stagione calcistica 2018/2019. Anni fa, le indimenticabili Teste Matte Manfredonia cantavano “Eccellenza o Serie C, noi saremo sempre qui”. Facciamocene una ragione: qualunque sia la categoria da cui si dovrà ripartire, sarà un nuovo inizio. Per tutti.

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Sette campionamenti su ventinove eseguiti lungo le coste pugliesi risul­tano fuori dai limiti di legge e, di que­sti, cinque sono “fortemente inquina­ti”. Nel mirino ci sono sempre cana­li e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente de­purati come nel caso della foce del tor­rente Candelaro a Manfredonia, foce Canale Reale a Carovigno, foce canale contrada Posticeddu, sul litorale Apa­ni, a Brindisi, presso il canale di sca­rico di Marina di Leuca a Castrignano del Capo, e a Marina di Lizzano, alla foce del fiume Ostone, punti risultati fortemente inquinati.

È questo in sintesi l’esito del moni­toraggio svolto lungo le coste pugliesi dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente de­dicata al monitoraggio ed all’informa­zione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consor­zio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea (Con­sorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio). Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra 17 e il 20 luglio 2018) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di in­quinamento, individuati non solo dai circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Go­letta. In provincia di Foggia, su quattro punti monitorati, uno è stato giudica­to fortemente inquinato, ovvero a Man­fredonia, alla foce del torrente Cande­laro; entro i limiti i risultati dei prelie­vi effettuati a Peschici, in località Baia Monte Pucci, presso la spiaggia libera La Calenella; a Lesina, Marina di Le­sina, alla spiaggia libera di Tammaricelle; e a Manfredonia, alla spiaggia di fronte al Castello.

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In attesa che riparta il fermo biologico della pesca che porterà al blocco delle attività della flotta da pesca italiana in tutto l’Adriatico, segnala Coldiretti Puglia, è ormai arrivato il tempo di una radicale modifica di questo strumento di gestione che, come dimostrato da Coldiretti negli anni scorsi, non risponde più da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi.

“Ciò ha determinato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%”, denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

“Con il fermo pesca aumenta il rischio – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Inoltre, vanno risolti i problemi relativi al pagamento dei fermi pregressi, dando certezze circa il premio alle imprese relativamente all’anno 2018. Lo stesso vale per il sostegno del salario ai marittimi che dovrà evitare ogni tipo di lungaggine burocratica”.

Del resto l’attuale format del fermo pesca, inaugurato 33 anni fa, ha ampiamente dimostrato – denuncia Coldiretti Impresapesca - di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell’anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo predefinito.

“Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – rileva Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall’attività della pesca è da anni in calo e quella dell’acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei Mercati di Campagna Amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità”.

Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, dunque, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa).

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La cam­pagna nazionale della Flai Cgil il cui titolo quest’anno è “Che pesci pigliare?” fa tappa anche a Manfredonia, sede di una delle più importanti flotte pescherecce dell’Adriatico, con un incontro in program­ma sabato 21 luglio alle ore 17.00 presso il Lue (ex mercato ittico) organizzato dai referen­ti sindacali locali Raffaele Fal­cone e Cosimo Castigliego che aprirà i lavori.

“Le prospettive non sono esaltanti per nessuna mari­neria in Italia ma le preoc­cupazioni per quella sipontina sono maggiori poiché chia­mata a recuperare un gap che era già evidente prima dell’en­trata in vigore delle dispo­sizioni dell’Unione Europea, costato la perdita di posti di lavoro e dismissioni di pescherecci con conseguenti gra­vi riflessi per l’economia cit­tadina di cui un tempo rap­presentava un settore produt­tivo strategico”: le parole sono di Castigliego la cui relazione verterà sull’analisi della si­tuazione attuale, sulle norma­tive in vigore e sulle azioni da prendere per il rilancio dell’occupazione nel settore it­tico che da quest’anno, per effetto della Legge Fornero, vede cancellata la possibilità di beneficiare della Cassa in­tegrazione guadagni straordi­naria e indennità fermo pe­sca. La Flai incontra i pescatori per parlare anche di ammor­tizzatori sociali e lavoro usurante, di malattie professio­nali e sicurezza sul lavoro nelle more dell’applicazione

sicurezza nel settore pesca. Temi sui quali interverranno Daniele Iacovelli (segretario generale Flai Cgil Foggia), Azmi Jarjawi (segretario reg. Flai Cgil Puglia), il coman­dante della Capitaneria di Por­to Silvio del Casale o suo de­legato, Addolorata Zammarano (assessore comunale atti­vità produttive), Nunzio Stoppiello di Federcopesca, l’on. Giuseppe L’Abbate, compo­nente commissione agricoltu­ra, e Antonio Pucillo, capo dipartimento pesca Flai Cgil nazionale, cui sono affidate le conclusioni. Al termine dei lavori sa­ranno consegnati gratuita­mente a tutti gli operatori della pesca presenti dei guanti da lavoro che fanno parte dei dispositivi di protezione individuale.

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Oggi e domani, sabato 14 luglio, è in programma la sesta edizione della regata più affascinante del Grande Slam, che collega Manfredonia con Rodi Garganico e vedrà il tratto di mare percorso di notte. Curato dalla Lega Navale di Manfredonia e dal Porto Turistico di Rodi, l'evento torna dopo alcuni anni di sospensione e risulta davvero unico ed in grado di coinvolgere tutte le istituzioni politico amministrative delle aree coinvolte e della VIII zona Fiv.

La partenza notturna di questa sera (programmata intorno alle 22.30), vedrà coinvolti equipaggi che partiranno da Manfredonia, Vieste, Termoli e Pescara, con un timing tale da poter poi allineare le classifiche alla distanza percorsa, a seconda della partenza. Un percorso di circa 50 miglia marine in cui le imbarcazioni dovranno destreggiarsi tra i buchi di vento che caratterizzano la costiera garganica, ma al tempo stesso emozionante per tutti i partecipanti che potranno vivere le sfumature dell'aurora alle prime luci del giorno.

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