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 Il Miele di Fiori di Ferula di “Mieli Papagna” di Manfredonia, conquista un prestigioso riconoscimento al Concorso Nazionale “Grandi Mieli d’Italia “. La storica azienda apistica “Mieli Papagna” ha conseguito il premio di “Due Gocce d’Oro” al Concorso Nazionale “Grandi Mieli d’Italia Tre Gocce d’Oro 2018” promosso dall’Osservatorio Nazionale Miele, che per la prima volta ha attribuito un riconoscimento così elevato a questa varietà di miele, classificatosi oggi tra i migliori d’Italia.

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L’educazione alimentare dei bambini è il primo passo fondamentale per la prevenzione e la cura di malattie e per contribuire al mantenimento di un ottimale stato di salute in età adulta. Il progetto "Crescere sani con gusto", realizzato dall'Agenzia del Turismo in collaborazione con il Centro Commerciale Gargano e con il patrocinio del Comune di Manfredonia,  vedrà coinvolti gli alunni della città di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni per approfondire i principi dell’educazione alimentare.

 "Il progetto - spiega il presidente dell'Agenzia del Turismo Saverio Mazzone - si pone come obiettivo quello di far conoscere ai bambini l’importanza dell’alimentazione, sviluppando un comportamento responsabile nella scelta dei cibi. E, in questa edizione, sarà riservata un’attenzione particolare ai prodotti locali, coerentemente con gli obiettivi dell’Agenzia, sempre tesa alla promozione del territorio".

 A tutti gli istituti comprensivi di Manfredonia è stato diramato un invito per trascorrere una mattina tra il 22 ottobre ed il 16 novembre presso il Centro Commerciale Gargano dove le hostess coinvolgeranno i bimbi in attività ludiche, mentre la dottoressa Sara Delle Rose, specializzata in igiene e sicurezza alimentare, educherà i bambini a leggere le etichette dei prodotti e ad individuare i cibi genuini. 

Presso il centro commerciale i piccoli alunni troveranno, inoltre, una riproduzione tridimensionale della 'piramide alimentare' che insegna cosa e in che quantità mangiare per un’alimentazione bilanciata e sana.

 A tutti gli scolari sarà fornito come strumento di lavoro un opuscolo, i cui contenuti sono curati dalla giornalista Maria Teresa Valente che già nel 2008 e nel 2009 aveva realizzato il progetto 'Crescere sani con gusto' con il quotidiano d'informazione locale Manfredonia.net. L'opuscolo sarà la base da cui i bambini potranno partire per sviluppare, con insegnanti e genitori, un percorso che li conduca verso l’acquisizione di un atteggiamento più consapevole e responsabile nei confronti dell’alimentazione.

"Sono felice che il centro possa ospitare i bambini per un progetto in cui credo molto, perché sono convinto che salute ed alimentazione siano un binomio inscindibile", è il commento di Claudio Casalino, direttore del Centro Commerciale Gargano.

L’importanza dell’educazione alimentare è stata evidenziata anche dalla riforma dell'istruzione scolastica del 2015 che prevede appunto che gli insegnanti indirizzino gli studenti, e per mezzo di essi le famiglie, allo sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione.

 "Un progetto che pone le basi per un approccio più corretto nei confronti dell'alimentazione, perché, come si dice, 'la salute vien mangiando'", spiega il sindaco Angelo Riccardi che si è detto lieto dell'iniziativa e sicuro che possa portare risultati interessanti.

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Una ta­sk force per accelerare le pro­cedure di liquidazione delle pratiche del fermo pesca tem­poraneo obbligatorio. L’obiet­tivo è quello di assicurare entro la fine di novembre la liquidazione delle pratiche re­lative al 2016, per poi pro­cedere con l’adozione della graduatoria e iniziare i pa­gamenti dell’arresto tempo­raneo del 2017. Ad annunciare la task force costituita dalla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in colla­borazione con il Reparto pe­sca marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto, è il mi­nistro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del tu­rismo Gian Marco Centi­naio. «Non possiamo che espri­mere tutta la nostra soddi­sfazione per questo cambio di rotta in confronto al passato mirato a dare risposte con­crete ed efficaci, in tempi im­mediati - commenta il de­putato pugliese Giuseppe L’Abbate, esponente M5S del­la Commissione agricoltura della Camera Condividia­mo anche la decisione di chie­dere garanzie per il budget complessivo previsto nel Fon­do europeo per gli affari ma­rittimi e della pesca. Nel frat­tempo, in sede parlamentare, è nostra intenzione iniziare presto il percorso della mia proposta di legge per il rior­dino e la semplificazione nor­mativa del settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della pesca pro­fessionale. Disposizioni che si arenarono nella scorsa Le­gislatura trovando il favore di un solo ramo del Parlamento e che - conclude L’Abbate - gli operatori attendono da tempo affinché si ridia slan­cio alla pesca italiana».

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Sabato scorso, in una bella giornata settembrina, a Manfredonia, Il Governatore del Distretto 108AB (Puglia) LIONS International, l’Ing. Pasquale Di Ciommo, accompagnato dal suo staff e dall’Ing. Salvatore Guglielmi, Presidente Circoscrizione A (FG-BAT), ha visitato ufficialmente i Clubs del Gargano.

In questa occasione, i direttivi dei Club hanno presentato il lavoro svolto e quello che intendono realizzare nell’anno sociale in corso.

Sono stati accolti nella splendida cornice del Regio Hotel Manfredi, i Presidenti con tutto il direttivo, dei Club di San Severo, Lucera, San Marco in Lamis, per la Zona 1, ed i Clubs: San Giovanni Rotondo Host, Gargano S. Giovanni R., Manfredonia Host, Manfredonia Sipontum, per la zona 2, con il Presidente, Ernesto Paternostro.

Il Governatore, nel corso della sua visita, ha evidenziato la necessità di continuare a impegnarsi per le problematiche civiche, sociali e territoriali. Più volte il  Governatore ha sostenuto che laddove c’è una bisogno lì devono esserci i Lions.

Rilevanti sono le sfide che i Lions hanno abbracciato attraverso la realizzazione di opere di servizio: quelle nella prevenzione del diabete, dell’udito, della vista, nella raccolta degli occhiali usati, servizio cani guida, per combattere la fame nel mondo, per l’ambiente, per i diversamente abili, nella prevenzione delle malattie oncologiche, in particolare nell’informazione dei giovani con il Progetto Martina, in tema di sicurezza stradale, e nei campi e scambi giovanili internazionali.

Questi sono solo alcuni dei campi dove dal 1917 intervengono i Lions, che nel mondo ammontano ad oltre 1.400.000 soci, distribuiti in oltre 46.000 club in 200 paesi.

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‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’ è risultato aggiudicatario di finanziamento nel bando regionale di antimafia sociale.   “Abbiamo vissuto in trepidante attesa la conferma di questa vittoria e la convocazione per la sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo che, finalmente, ci permetterà di procedere all’esecuzione dei lavori di Villa Rossana”. L’assessora alle Politiche sociali della Città di Manfredonia, Noemi Frattarolo, commenta così il progetto risultato aggiudicatario del finanziamento di 437.025 euro, per il bando regionale triennale ‘Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza e miglioramento del tessuto urbano’. ‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’, il nome del progetto, ha visto coinvolti una quarantina di soggetti del territorio, tra enti ed associazioni, uniti nell’ATS ‘Daunia è Puglia’: i Comuni di Manfredonia, Mattinata, Zapponeta, Foggia, Stornara, Stornarella, Orta Nova, il team di Coworking Smart Lab, Mac Academy, associazione Solidarietà e Sorriso di Zapponeta, Fare ambiente  di Foggia, Dauniatur, il Circolo ARCI ‘Travel’ di Stornara, l’ENAC Puglia e l’associazione Angeli. Il progetto vedrà il coinvolgimento di tutto il tessuto socio-economico locale, al fine di diffondere iniziative di sensibilizzazione e di educazione all’antimafia sociale, ponendo l’accento su temi fondamentali quali la legalità e lo sviluppo sostenibile di tutto il territorio. “Una risposta concreta al bisogno sociale ed educativo della Capitanata: terra che, purtroppo, continua a pagare a caro prezzo l’imperversare di mentalità ed atteggiamenti criminosi”, ha detto il sindaco Angelo Riccardi. “Villa Rossana diventerà anche un laboratorio di formazione alla cittadinanza attiva per tutti quanti noi. E’ un risultato importante, ottenuto per il prezioso lavoro svolto dal settore delle Politiche sociali del nostro Comune, guidato dall’assessora Noemi Frattarolo, alla quale va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno profuso”. Facciamo qualche passo indietro nel tempo e ricordiamo che Villa Rossana è una villa bifamiliare a uso residenziale, con annessa area di pertinenza, sita a Siponto, che era stata sottoposta a confisca con un decreto emesso dal Tribunale di Foggia il 17 ottobre 2003, confermato poi dalla Corte d’Appello di Bari nel 2006 e divenuto irrevocabile il 15 maggio 2007, “perché appartenente a un clan potente come i Trisciuoglio”, spiegò l’allora procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Il 15 giugno 2011, il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, rivolse istanza al sindaco di Manfredonia affinché il bene fosse concesso in uso alla Direzione Distrettuale Antimafia. “La villa bifamiliare, infatti, dopo le necessarie opere di ristrutturazione e adeguamento alle esigenze di un ufficio giudiziario, può rappresentare la giusta soluzione per istituire una sede distaccata della DDA di Bari, che ha competenza anche sul territorio foggiano. E ciò al fine di contrastare con maggiore incisività il grave fenomeno di stampo mafioso che da tempo affligge questa terra”, disse Laudati. Passò del tempo e, invece, giunse una comunicazione delle forze dell’ordine: la villa non offriva la necessaria sicurezza e, pertanto, non vi erano le condizioni per l’insediamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Tornando al giorno d’oggi, non si può fare a meno di notare che in un panorama spesso competitivo, come è quello dell’antimafia, dove alcune realtà si individualizzano e lavorano separatamente su obiettivi che dovrebbero essere comuni, spicca quanto è avvenuto, invece, a Manfredonia. “Ci siamo uniti tutti in un unico progetto, mettendo a disposizione per le attività ‘Villa Rossana’ che ora rifiorirà dal degrado urbano e culturale, diventando avamposto di legalità, cittadinanza attiva e polo di sviluppo compatibile per giovani energie locali, come già dimostrato nella fase progettuale”, aggiunge il sindaco Riccardi. La confisca dei beni e la loro restituzione alla comunità è considerata uno strumento fondamentale di lotta alle mafie poiché mira a indebolirle privandole di beni e mezzi di produzione, ma anche a favorire la cultura della legalità e della partecipazione nelle comunità che si riappropriano di questi beni. L’Italia ha certamente problemi di mafia, ma possiamo anche dire di essere il paese dell’antimafia. Il nostro fiore all’occhiello è la pratica dell’antimafia sociale o dei diritti: quella che paga in termini di lavoro e recupero di dignità, che materializza la legalità come vantaggio, che si affianca all’antimafia della repressione e della cultura, creando così un triplice fronte di contrasto, ben più efficace della semplice ‘delega’ a forze dell’ordine e magistratura. L’antimafia sociale o dei diritti nasce con la legge 7 marzo 1996 n. 109 sulla gestione e destinazioni dei beni confiscati ai mafiosi. Una legge che ha segnato una decisiva svolta nell’ordinamento italiano, nata grazie a don Luigi Ciotti che aveva ragionato su una ‘bestemmia’: la mafia dà lavoro. Falso, eppure tanti ci credevano. La situazione venne ribaltata con la legge 109/96: i beni confiscati ai mafiosi sono destinati ad attività socialmente utili. Cioè restituiti alla collettività cui la mafia li ha rapinati, così che la collettività possa trarne profitti sociali. Ed ecco che i terreni agricoli che erano dei mafiosi sono lavorati da cooperative di giovani, per esempio, che producono vino-olio-pasta e via elencando; ma soprattutto iniziative economiche e lavoro. Sta qui il significato profondo della legge: fare dell’antimafia una legalità che conviene, che restituisce quel che la mafia ha ‘mal-tolto’. La battaglia contro le organizzazioni criminali non può essere demandata soltanto agli ‘addetti ai lavori’, ma deve potersi sviluppare  in un movimento di antimafia sociale, che coinvolga cittadini, imprese sane, mondo della cultura e delle professioni e le organizzazioni di categoria, proprio come sta avvenendo a Manfredonia, per Villa Rossana. La legalità non è soltanto questione di ‘guardie e ladri’, ma è un concetto e una pratica che deve, invece, saper coinvolgere chi prima restava alla finestra, se non peggio. ‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’ sarà presentato, nei dettagli, nei prossimi giorni.

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Si è svolta, presso l’Auditorium “Serricchio” di Palazzo Celestini a Manfredonia, una conferenza pubblica finalizza­ta a promuovere la proposta di candidare le Stele Daunie a pat­rimonio dell’umanità dell’Unes­co. Il meccanismo che conduce un bene a diventare patrimonio dell’Unesco è lungo e comporta una serie di azioni e interventi complessi e ragionati; compor­ta una programmazione ed una campagna di promozione cir­costanziate e specifiche; pre­vede il coinvolgimento di diver­si attori, pubblici e privati, in un comitato scientifico estrema- mente impegnativo; un percor­so che può durare anni. Il Rotary club di Manfre­donia, con il presidente Andrea Pacilli, il consiglio diretti­vo e tutti i soci, ritengono che le Stele Daunie abbiano con tut­to il diritto la possibilità di es­sere riconosciute patrimonio dell’Unesco, in quanto, come spiegava il loro scopritore, l’ar­cheologo Silvio Ferri, “rappre­sentano un unicum nell’univer­so della protostoria europea” e, come raccontava il poeta Cris­tanziano Serricchio riprenden­do la visione di Ferri, narrano l’epoca di una “storia” che an­ticipa Omero.

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Lunedì, 01 Ottobre 2018 14:53

Sostenibilità della pesca a Manfredonia

Firmato il progetto pilota, della durata di 12 mesi, al quale concorreranno vari soggetti, senza prescindere dal coinvolgimento attivo degli operatori.   E’ stata sottoscritta venerdì scorso, 28 settembre 2018, la convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole e forestali e il Comune di Manfredonia per l’attuazione del progetto ‘Iniziativa pilota per l’attuazione di percorsi innovativi finalizzati a promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale della pesca nel compartimento marittimo di Manfredonia’. Il progetto era stato preparato con delibera di Giunta del 31 gennaio 2017 e il Ministero, accogliendo la proposta dell’Amministrazione comunale, aveva trasmesso una proposta di convenzione. E’ iniziata, così, una serie di corrispondenze per definire chiaramente “il ruolo del Comune di Manfredonia e le attività da porre in essere al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi progettuali”. La proposta progettuale, definita su richiesta della Direzione generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del Mi.P.A.A.F., è tesa ad “avviare un’iniziativa pilota, per la durata massima di 12 mesi, attraverso cui poter sviluppare percorsi innovativi per la promozione di una pesca sostenibile, attraverso il coinvolgimento delle marinerie”, scrive il dirigente delegato, l’ingegnere Antonello Antonicelli, avvalendosi del fatto che la marineria di Manfredonia vanta già “precedenti e consolidate esperienze di progettazione finalizzate alla salvaguardia degli equilibri ambientali, che hanno visto un’ampia partecipazione della categoria”. “La nuova politica comunitaria si pone l’obiettivo dell’utilizzo sostenibile e duraturo delle risorse marine, raggiungibile attraverso iniziative volte a sviluppare o introdurre nuove conoscenze tecniche e organizzative in grado di contribuire a ridurre l’impatto delle attività della pesca sull’ambiente. Per fare ciò è necessario attuare un programma strategico di sviluppo che tenga in considerazione diversi elementi e che abbia quale punto di arrivo la tutela e la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi acquatici, in giusto equilibrio con la necessità di garantire la redditività ed il mantenimento di competenze professionali proprie delle imprese di pesca”. “Nella Puglia, Manfredonia presenta ad oggi una delle flotte pescherecce più grandi dell’Adriatico, caratterizzata da un’ampia composizione del naviglio e da una diversificata composizione dei sistemi di pesca: elementi che permettono di sperimentare percorsi condivisi che portino alla definizione di protocolli codificati”, si legge nel progetto di fattibilità tecnica ed economica approntato dal dirigente Antonicelli. “In quanto programma articolato, esso non può prescindere dal coinvolgimento dei diversi attori che concorrono a definire lo scenario di riferimento; e questo partendo da quanti conoscono, nel dettaglio, la singola realtà territoriale, passando per quanti effettuano studi e ricerche nel settore della pesca e dell’acquacoltura, fino ad arrivare a strutture formative e agli stessi pescatori”. “Il Comune di Manfredonia – aggiunge il sindaco, Angelo Riccardi - svolge un ruolo centrale nel progetto, per assicurare il coordinamento delle iniziative ed il pieno coinvolgimento degli operatori della pesca riuniti nell’Osservatorio della Pesca”. Tutte le iniziative di carattere innovativo e sperimentale previste necessitano dell’attività di campo con il coinvolgimento ed il consenso degli operatori che, preventivamente formati ed informati, dovranno rispettare i protocolli attuativi previsti. Il progetto, che si articolerà su 12 mesi, prevede lo svolgimento delle seguenti azioni: 1. Analisi del contesto ambientale e socioeconomico di riferimento; 2. Individuazione di misure idonee, finalizzate a determinare una maggiore selettività degli attrezzi utilizzati nella marineria di Manfredonia; 3. Formulazione di un set di indicatori specifici per la marineria di Manfredonia, per valutare l’efficacia di gestione della pesca e l’impatto sulle risorse; 4. Definizione di misure organizzative e gestionali che permettano di ridurre gli impatti, anche in un’ottica di utilizzo degli “scarti” in linea con i principi propri di un’economia circolare; 5. Verifica quali-quantitativa degli scarti di pesca e dei rigetti al fine di concorrere ad un loro contenimento per la conservazione delle risorse che non hanno interesse commerciale ed eventuale utilizzo; 6. Definizione di elementi di diversificazione delle attività di pesca finalizzati ad un contenimento degli sforzi di pesca; 7. Azioni di comunicazione e pubblicità dell’iniziativa; 8. Coordinamento. Tutte le fasi progettuali vedranno momenti di confronto ed incontri formativi e informativi in modo da garantire il pieno coinvolgimento degli operatori e creare una cultura che miri ad uno sfruttamento sostenibile e duraturo delle risorse. “L’Amministrazione comunale – commenta l’assessora alle Attività produttive, Innocenza Starace – riconosce, attraverso le azioni messe in campo, l’importanza economica e sociale della marineria sipontina. Ringrazio, quindi, l’assessora Zammarano per il lavoro svolto e, convinta della necessità di un’unità con tutta la marineria, mi farò promotrice del risultato condiviso con tutti i partner del progetto ottenuto”.   Matteo FidanzaUfficio Stampa - Città di Manfredonia (FG)Tel: 0884.519345   Fax: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs.196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l'indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

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“L’Arte di condividere” (The Art of Sharing), questo il tema affrontato durante le Giornate Europee del Patrimonio 2018 (GEP) lo scorso sabato 22 settembre presso il Castello svevo angioino di Manfredonia che, insieme al Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto facente parte dello stesso Polo Museale della Puglia, ha posto un ulteriore apporto al progetto di valorizzazione del nostro territorio. Un’occasione che ha visto nell’edizione di quest’anno il momento più adatto per ricordare la memoria di Arturo Claudio Girardi, segretario dell’Associazione di volontariato “Alternativa Arte” e docente di storia dell’arte, scomparso prematuramente nel trascorso mese di luglio.

 Proprio su questo punto, si è focalizzato l’intervento introduttivo da parte del Direttore del Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia e del Parco di Siponto, arch. Alfredo de Biase, il quale, all’interno della gremita sala conferenze “Torre Annunziata” del Castello di Manfredonia, dopo aver salutato e accolto calorosamente i relatori e tutti i presenti, ha discorso sull’importanza dell’insegnamento e dell’associazionismo come opere essenziali nell’arte della condivisione coinvolgendo il grande interesse delle istituzioni e dei ragazzi presenti .

Subito dopo a infondere un’aria culturale di respiro internazionale sono intervenute a portare i saluti dell’Associazione Intercultura due studentesse, provenienti rispettivamente dal Belgio e dall’Islanda, e la responsabile della sede associativa di Foggia.

Nel cuore del convegno è intervenuto anche Lorenzo Attanasio, Responsabile del Servizio Civile presso il Castello di Manfredonia, con una descrizione relativa all’andamento delle presenze dei visitatori al museo dagli anni 90. Il commento ha presentato dati molto positivi e a dir poco esaltanti per l’ultimo anno, 2017/2018, esplicitando un grafico cartesiano “presenze/tempo” dove era possibile notare un’impennata della linea relativa all’ultimo periodo rispetto agli anni precedenti. A seguire, la presentazione delle volontarie S.C.N. del “Progetto 4 – Cultura Giovani: Musei ed aree archeologiche di Puglia”, Dott.ssa Michela Serafino e Dott.ssa Loredana Mondelli, le quali hanno presentato un excursus delle attività e degli eventi realizzati nel Castello durante l’ultimo anno ed evidenziato come la realizzazione di tutte queste attività ha contribuito al raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti dal programma S.C.N. 2017/2018, tra cui l’ampio supermento dello 0,4% di visitatori ospitati in struttura.

Dopo aver proiettato due cortometraggi, realizzati e trasmessi dalla RAI Nazionale durante l’ultimo

anno, dove il direttore de Biase illustrava la storia del Castello e del Parco, la conferenza continuava con la relazione dell’architetto Nino Passiante, Presidente di Italia Nostra – Sez. Foggia, che, dopo aver ricordato il collega Girardi e ringraziato il direttore del museo per l’invito, ha prestato attenzione a comunicare i valori e ai principi della stessa associazione, illustrando le azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio storico – artistico - culturale realizzate dal proprio team in Italia e in particolar modo nella Provincia di Foggia. Gli esempi dimostrati hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno degli ecomostri nella Provincia di Foggia, come nel caso di Sant’Agata di Puglia sui Monti Dauni e della struttura abbandonata di Baia dei Campi sul Gargano, avviando una panoramica generale anche sulla natura e l’importanza dei trabucchi lungo la costa garganica. Ha concluso proiettando un video di Pier Paolo Pasolini degli anni settanta sull’armonia, o meglio sulla disarmonia, delle architetture civili in contesti urbani e paesaggistici.

Nella seconda parte del convegno, alla presenza anche della famiglia di Arturo Girardi, si è focalizzato maggiormente l’interesse sul lavoro svolto dallo stesso Girardi nell’ambito dell’insegnamento e del volontariato. A tal proposito, si è evidenziato come questi ambiti risultano di fondamentale importanza per l’educazione dei giovani nel riconoscere e condividere i valori derivanti dalla nostra cultura oltre a quelli etici ed umani. La Prof.ssa Betta Valleri in rappresentanza I.I.S.S. “Giannone-Masi” – Foggia, il prof. Pietro Ventrella amico e collega di Girardi, il prof. Michele Salatto hanno ricordato il collega sottolineando l’importanza dell’azione collaborativa tra soggetti e realtà interessate alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio artistico e culturale, specie in una provincia come quella di Foggia.

De Biase, anche in qualità di presidente dell’associazione di volontariato “Alternativa Arte”, ha mostrato alcune immagini e un suggestivo video dedicate ad Arturo Claudio Girardi e alla profondità del suo lavoro come volontario in ambito sociale e culturale.

Infine, la Prof.ssa Piera Fattibene, Dirigente del Liceo Scientifico “G. Marconi”, nel dare un giudizio lusinghiero dell’iniziativa, sia sotto il profilo culturale che quello educativo, ha ricordando come il lavoro di un docente, se svolto con passione e amore come il prof. Girardi ha sempre svolto, aiuta a rendere migliore la società in cui viviamo.

La giornata si è conclusa con la comunicazione da parte della Dirigente del liceo di voler intraprendere una utile collaborazione tra scuola da lei diretta e il Museo Nazionale di Manfredonia, desiderio accolto favorevolmente e con non celato entusiasmo da parte del direttore del museo.

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Via libera ai pescherecci in tutto l’Adriatico per rifornire dal­l'inizio della settimana i mercati, la filiera e la ristorazione di pesce fresco, con la fine del fermo pesca che dal 13 agosto aveva bloccato te attività della flotta italiana da San Benedetto a Bari, dal Molise alla costa adriatica della Puglia. A darne notizia in Puglia è Coldiretli Impresa Pesca, sottoli­neando che il fermo biologico non risponde più da tempo alle esi­genze della sostenibilità delle principali specie target della pe­sca nazionale. «Con il fermo pesca aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliale e fritture prodotto stra­niero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall'estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all'assenza dell'obbligo di etichettatura del­l'origine», denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cán­tele che ricorda quanto il blocco delle attività della flotta da pesca italiana in tutto l'Adriatico, per cui chiediamo da tempo una ra­dicale modifica, abbia determi­nato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di la­voro, con un con­testuale aumen­to delle importa­zioni dal 27% al 33%.

Di assoluto ri­lievo i numeri del settore in Puglia, il cui valore economico è pari all'1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l'intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mi­tilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia,

Moffetta, sud Barese, Salento, do­ve il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. «Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni - rileva Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle im­portazioni. La produzione itti­ca derivante dal­l'attività della pesca è da anni in calo e quella dell'acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell'at­tività tradizionale di cattura». So­lo alcune specie ittiche si ripro­ducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante

il resto dell'anno. Da qui la pro­posta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, men­tre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo predefinito. Per effettuare acquisti di qua­lità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, dun­que, di verificare sul bancone l'e­tichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tir­reno centro meridionale), 11 (ma­ri di Sardegna), 16 (coste meri­dionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico me­ridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Goffo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può anche rivolgersi alle espe­rienze di filiera corta per la ven­dita diretta del pescato attraverso la rete di «Campagna Amica».

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Domani e domenica 23 settembre 2018, il Castello svevo angioino di Manfredonia e il Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto saranno una delle location del Mibac ad ospitare una serie di iniziative legate alle Giornate Europee del Patrimonio 2018 (GEP).

ll tema dell’edizione 2018 sarà “L’Arte di condividere” (The Art of Sharing), il quale riprenderà e svilupperà quello promosso da ICOM per la Giornata internazionale dei musei 2018 e adottato dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione della Festa dei Musei, nell’ottica di costruire legami più stretti e significativi fra i luoghi della cultura e i territori, le comunità, le associazioni e le genti che essi rappresentano. Quest’anno, il Museo Nazionale di Manfredonia ed il Parco Archeologico di Siponto, facente parte del MiBAC - Polo Museale della Puglia, focalizzano l’interesse sull’importanza dell’insegnamento e dell’associazionismo come opere essenziali nell’arte della condivisione, dedicando queste giornate alla memoria del segretario dell’Associazione di volontariato “Alternativa Arte” e del docente di storia dell’arte, Arturo Claudio Girardi.

Dalle ore 9:00, appuntamento presso la sala “Torre Annunziata” del Castello dove il Direttore del Museo, Alfredo de Biase, aprirà la giornata e seguiranno i saluti dei rappresentanti delle istituzioni partecipanti.

Dalle ore 10.00 alle ore 11.00, saranno presentati i lavori realizzati nel Castello di Manfredonia durante l’anno 2017/2018 con la collaborazione del Servizio Civile Nazionale. Interverranno il direttore del Museo, Alfredo de Biase, Responsabile S.C.N., Lorenzo Attanasio, le volontarie Michela Serafino e Loredana Mondelli.

Dalle ore 11:00 alle ore 11:30, Nino Passiante, Presidente di Italia Nostra – Sez. Foggia, presenterà il lavoro svolto durante quest’anno dall’Associazione.

Dalle ore 11.30 alle 13.:00, sarà ricordata la figura di Arturo Claudio Girardi, Docente di storia dell’arte e segretario dell’Associazione “Alternativa Arte”, sul tema dell’associazionismo come opera essenziale dell’arte tramite le testimonianze della Prof.ssa Piera Fattibene, Dirigente Liceo Scientifico “G.Marconi” – Foggia; della Prof.ssa Roberta Cassano, Dirigente I.I.S.S. “Giannone-Masi” – Foggia; di Aldo Bruno, Presidente Centro Servizi Volontariato della Provincia di Foggia e del resto dei colleghi e membri appartenente ad “Alternativa Arte”.

 

APERTURE STRAORDINARIE   con i seguenti orari

 

Castello svevo angioino di Manfredonia               Parco Archeologico di Siponto

22 settembre dalle ore 9:00 alle ore 23:00           22 settembre dalle ore 08:30 alle ore 24:30

(ultimo ingresso alle 22.00)                                       (ultimo ingresso alle 23:30)      

23 settembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00         23 settembre dalle ore 8:30 alle ore 21:30       

(ultimo ingresso alle 19:00)                                       (ultimo ingresso alle 21:00)      

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