Che il territorio della Provincia di Foggia rappresenti una delle aree di maggiore rilievo naturalistico a livello regionale (ma anche nazionale ed internazionale) si sapeva, che molte specie di fauna selvatica rare, minacciate e di rilevanza prioritaria frequentino questi siti era anche noto, ma oggi, è accaduto un fatto alquanto singolare, dice Matteo Caldarella, referente per la fauna selvatica del Centro Studi Naturalistici ONLUS.

Complice la variazione climatica e il temporale di oggi pomeriggio, uno stormo di cicogne bianche (Ciconia ciconia) ha dovuto effettuare, parafrasando, uno scalo tecnico, quasi un pit-stop durante il loro incredibile volo migratorio che le porterà, in breve, a svernare a sud del deserto del Sahara. Dopo la segnalazione dell’amico Angelo Di Gianni, guardia GEV della Provincia di Foggia, abbiamo effettuato un sopralluogo verificando che sui tralicci contigui alla SS 16 bis all’altezza dei primi insediamenti industriali a pochi km dal centro abitato di Foggia, una trentina di esemplari sostano in attesa del passaggio della perturbazione. ProsegueMatteo Caldarella “ si tratta di una specie che utilizza il volo veleggiato, quindi in condizioni di assenza di correnti di aria calda, non riesce a volare senza un dispendioso spreco di energie, pertanto, in queste condizioni climatiche, la specie sospende il volo in attesa della possibilità di utilizzo di correnti ascensionali di aria calda. Probabilmente hanno cercato di sollevarsi di quota utilizzando il calore che si forma in corrispondenza della città, ma la pioggia e l’abbassamento della temperatura le hanno fatte desistere. La singolarità è che, quasi a seguire la direttrice della strada statale nord-sud, si siano fermate proprio nei pressi di questa arteria stradale.

Per questa specie che spesso nidifica proprio sui tralicci elettrici, una delle minacce è rappresentata proprio dal rischio di elettrocuzione o dal rischio di impatto con le linee elettriche sospese, perciò in gran parte d’Europa sono utilizzati dei sistemi di messa in sicurezza e di mitigazione degli impatti sulle specie veleggiatrici che, ci auspichiamo, possano essere utilizzati presto anche da noi.

Per il gruppo di cicogne in pit-stop, che probabilmente già domattina sarà di nuovo in viaggio verso sud, non resta che un augurio di buon ferragosto sperando in condizioni più idonee al loro volo.

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Stop al pesce fresco a tavola lungo tutto l'Adriatico con l'avvio, da oggi, lunedì 13 agosto, del blocco delle attività di pesca nei tratti di costa da San Benedetto a Termoli e tra Manfredonia e Bari che durerà per 42 giorni consecutivi fino al 23 settembre. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il fermo biologico segue quello già scattato il 30 luglio scorso da Trieste ad Ancona che rimarrà in vigore fino al 9 settembre. Dopo l'Adriatico la prossima tappa del fermo biologico 2018 - spiega Impresapesca Coldiretti - sarà il Tirreno, da Brindisi a Roma dal 10 settembre al 9 ottobre e da Civitavecchia a Imperia dal 1° ottobre al 30 ottobre.

"Il blocco delle attività della flotta da pesca italiana in tutto l'Adriatico, per cui chiediamo da tempo una radicale modifica, ha determinato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%", denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, sottolineando che il fermo biologico non risponde più da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi. Con il fermo pesca aumenta il rischio - denuncia Coldiretti Puglia - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall'estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all'assenza dell'obbligo di etichettatura dell'origine.

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Sarà Luigi Agnelli l'allenatore che guiderà il Manfredonia Calcio 1932 nel prossimo torneo di Prima Categoria. La nuova società sipontina, nata dalle ceneri della ex S.S.D. Manfredonia Calcio, disputerà il terzo massimo campionato regionale dopo la non iscrizione della vecchia società al campionato d'Eccellenza.

Il presidente sarà il dott. Raffaele de Nittis, mentre in panchina siederà appunto Luigi Agnelli, fratello dell'attuale capitano del Foggia Calcio Cristian. Ad affiancare Agnelli in questa avventura ci saranno il preparatore atletico Simone Schinco, anche lui come Agnelli reduce dall'esperienza con la vecchia società, e il preparatore dei portieri Luigi Pipoli.

Uno staff sicuramente di importante rilievo a testimonianza anche della serietà della società che ha voglia di riportare fin da subito Manfredonia nelle categorie che le compete.

Ignazio Silvestri

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Anticipato al 13 agosto l’inizio del fermo pesca nel Golfo di Manfredonia. La marineria tira un sospiro di sollievo e attende ulteriori novità già dal prossimo 24 settembre quando si ricomincerà a pescare. “Meglio di quello proposto in un primo momento – afferma Nunzio Stoppiello, consulente esperto del settore – ma non basta perché le caratteristiche della nostra flotta peschereccia impongono un fermo biologico più articolato, orientato sul piano della tutela delle specie ittiche. In poche parole è necessario diversificare il fermo in funzione delle due classi della pesca a strascico, ovvero barche grandi e barche piccole che hanno obiettivi diversi. Solo così – aggiunge Stoppiello – otteremo risposte di carattere commerciale degne di nota”. Mai come quest’anno il mare del Gargano è ricco di pesce, merito del fermo biologico dello scorso anno. “Vero, il fermo del 2017 ha dato risposte straordinarie in termini di abbondanza, soprattutto merluzzi e triglie, ma anche novellame di altre specie. Ecco perché chiediamo un fermo biologico non dettato dal calendario, ma che si adatti alle condizioni delle risorse che variano a seconda delle condizioni climatiche. Le date ideali sarebbero luglio e agosto per la piccola pesca, e una riduzione delle giornate di pesca da maggio a luglio e uno stop dell’attività da metà agosto a metà settembre per la grande pesca”.

Intanto nei giorni scorsi la delegazione guidata da Nunzio Stoppiello ha incontrato a Bari l’assessore regionale, Leo Di Gioia, alla vigilia del nuovo programma strategico per la pesca che il ministero dovrebbe adottare. Decisioni che interesseranno anche il nostro territorio. E’ infatti prevista l’istituzione di due zone di tutela, una a nord e una a sud del Gargano, la definizione di nuovi piani di gestione. “L’incontro con Di Gioia – aggiunge Stoppiello – è stato proficuo per ottenere l’anticipo del fermo biologico, e soprattutto per avviare un confronto con il nuovo sottosegretario al quale prospetteremo le esigenze del comparto. E’ giusto che la Regione Puglia con l’assessore Di Gioia ci stia vicina nel seguire i nuovi piani di gestione e gli altri importanti strumenti che a breve diventeranno norme sulle quali la marineria possa esprimere osservazioni e indicazioni al fine di migliorare gi obiettivi con programmi condivisi. L’assessore ha dimostrato di tenere a cuore la nostra categoria e i risultati li abbiamo subito visti sull’anticipo del fermo. Oltre all’assessore vorrei ringraziare i sindacati e i componenti della commissione parlamentare agricoltura e pesca”.

Infine con Nunzio Stoppiello abbiamo affrontato anche l’annoso problena del mercato ittico di Manfredonia, chiuso da oltre un anno perché non si sa chi lo deve gestire. “C’è grande confusione intorno a questa struttura. La chiusura ha ridotto il reddito dei pescatori e dei commercianti di oltre il 20%. In questo mese, con le attività ferme, bisogna dedicare la giusta attenzione al mercato, con la speranza di creare una struttura in grado di recuperare l’equilibrio commerciale, e che possa rappresentare le esigenze politiche e organizzative del settore. Rilanciare il mercato ittico significa interrompere il declino della marineria. Poter confermare la pesca del rossetto, avviare un piano di gestione per il bianchetto – conclude Nunzio Stoppiello – sarebbe un ottimo risultato, in un momento in cui ci sono buone volontà all’interno della marineria, pronta più che mai ad accettare la sfida e riorganizzare il settore”.

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Dovrebbe essere noto a tutti: la plastica abbandonata finisce per essere un killer silenzioso! Rimane li, per un tempo indefinito, magari smembrandosi in frammenti minuscoli ma non per questo meno deleteri. Invade gli ambienti, dalle campagne fino al mare, entrando nella catena alimentare degli animali selvatici o ostacolando i processi ecologici negli habitat.

Questa volta a farne le spese è stata una giovane Cicogna nelle campagne di Manfredonia nel Parco Nazionale del Gargano.

Nelle ultime settimane i giovani nati si sono involati dai nidi ma purtroppo uno di questi presentava una zampa completamente avvolta da filamenti di plastica, come quelli usati in agricoltura!  Infatti la plastica è talmente diffusa nelle campagne che ormai è raccolta anche dagli uccelli selvatici per realizzare i nidi determinando problemi non trascurabili per le nidiate.

Dopo aver valutato una possibile cattura della giovane Cicogna nel nido, d’intesa con Vigili del Fuoco e  Carabinieri Forestali, gli attivisti della LIPU hanno però preferito evitare tale, complesso intervento: vi era uno scarso margine di successo a fronte di un rischio di incolumità troppo elevato per l’animale e gli altri cicognini, tutti ormai prossimi all’involo, a causa delle reazioni di fuga e dei  movimenti scomposti.

Il nido è stato comunque seguito costantemente dagli attivisti della LIPU per valutare un intervento in caso di impedimento all’involo. Involo che dopo qualche giorno è regolarmente avvenuto per tutti i giovani. Si è potuto cosi constatare che la cicogna volava e si muoveva regolarmente al suolo ma trascinandosi dietro il corredo di plastica che avvolgeva la zampa. E’ intuibile come ciò possa anche comportare il rischio di rimanere incastrata in ambienti più aspri.

La morale di questa triste vicenda – afferma Enzo Cripezzi della LIPU – è evidente quanto banale: la plastica è un materiale importante ma ne facciamo un uso assolutamente sconsideratoAbbandonarla in natura è un doppio delitto: non reimmettiamo questi materiali nel prezioso circuito del riciclo e, letteralmente, soffochiamo la Natura”.

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Oggi (venerdì 3 agosto) con l'apertura delle iscrizioni per gli equipaggi, scatta ufficialmente il "Rally Porta del Gargano", tra gli appuntamenti motoristici più attesi del Mezzogiorno d'Italia, che, quest'anno, si svolgerà l'8 ed il 9 settembre con le spettacolari prove cronometrate nel territorio di Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata. La manifestazione,  giunta all'8^ edizione ed organizzata impeccabilmente dall'Asd "Piloti Sipontini", è divenuta di grande appeal sportivo e turistico, capace sempre più di attirare le attenzioni di diverse decine di qualificati equipaggi ed addetti ai lavori, nonchè di migliaia di appassionati e sportivi pronti a gustarsi l'imperdibile spettacolo della velocità tra vorticosi tornanti ed il paesaggio mozzafiato del Gargano, con l'esaltante sfida al fulmicotone tra bolidi fiammanti ed esteticamente irresistibili per gli obiettivi di macchine fotografiche e smartphone. Tutti i dettagli dell'edizione 2018, saranno illustrati in una conferenza stampa in programma lunedì 3 settembre alle ore 19 presso il Castello di Monte Sant'Angelo, la cui Amministrazione comunale ha inteso offrire un fattivo sostegno all'Asd "Piloti Sipontini" per la buona riuscita della manifestazione. A sfidarsi sul filo dei secondi, tra prove speciali e diversi tipi di tracciati (nel "classico" triangolo Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata), ci saranno i migliori equipaggi ed autoveicoli sportivi in circolazione. Oltre alla potenza dei motori ed al settaggio delle auto, nell' 8° Rally Porta del Gargano, saranno decisivi l'abilità ed il sangue freddo degli equipaggi, per quella che si annuncia come una delle edizioni più combattute e spettacolari di sempre. La tappa garganica sarà una delle quattro della Coppa Italia 4^ Zona (si prevede un incremento ulteriore delle iscrizioni rispetto anche agli ultimi anni) ed in concomitanza ci sarà anche la competizione delle auto che hanno fatto la storia di questo sport con la versione "Classic" della competizione. Proprio quest'ultima rappresenta una delle chicche della manifestazione, con esemplari che mandano in visibilio appassionati e pubblico per il loro glorioso passato agonistico e fascino estetico senz'età. Per gli equipaggi partecipanti a questa categoria l'organizzazione ha previsto agevolazioni sulla quota d'iscrizione ed ulteriori convenzioni con le strutture locali per quanto concerne il vitto e l'alloggio. Tariffe convenzionate che sono valide e consultabili da tutti gli iscritti (e relativi accompagnatori) sul portale www.rallyportadelgargano.it, dove è possibile trovare in tempo reale tutte le informazioni utili per gli equipaggi, il pubblico e gli operatori dell'informazione\fotografi\videomaker. Come detto, il "Rally Porta de Gargano" è anche destagionalizzazione turistica ed attrattiva per migliaia di persone. Per questo motivo, nel programma ufficiale della manifestazione - che sarà presentato il 3 settembre - sono state inserite diverse attività ludiche e d'intrattenimento per il pubblico prima e dopo le prove su strade delle vetture in gara. Al "Rally Porta del Gargano" tutti sono protagonisti e benvenuti!

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Le richieste della marineria sono state perorate dall’Amministrazione ed è stato conseguito un ottimo risultato, rispetto a quanto era stato stabilito in precedenza dal Ministero competente.   Chi la dura la vince, oppure l’unione fa la forza. Entrambi questi modi di dire ben si attagliano a quanto stabilito stamattina dalla Direzione generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura: l’inizio del fermo biologico per la pesca è stato anticipato al 13 agosto prossimo. Un ottimo risultato, considerato che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali aveva stabilito, inizialmente, che le imbarcazioni sipontine dovessero fermarsi dal 27 agosto al 9 ottobre. Nei giorni scorsi, l’assessora con delega alla Pesca della Città di Manfredonia, Dorella Zammarano, si era recata a Roma con una delegazione della marineria manfredoniana, per incontrare l’assessore regionale Leonardo Di Gioia e il sottosegretario Franco Manzato. In quell’incontro erano state rappresentate tutte le criticità che il differimento del fermo biologico, rispetto all’ipotesi che voleva iniziasse dalla fine di luglio, avrebbe creato ai pescatori di Manfredonia ed anche la scarsa utilità dell’arresto della pesca in un periodo oltre quello necessario per dare tempo ai pesci di portare a termine il loro ciclo riproduttivo senza pericoli. Il sottosegretario Manzato era al corrente della stato di agitazione proclamato dalla marineria di Manfredonia che, tramite l’Osservatorio della pesca, aveva allertato l’assessore regionale Di Gioia, il direttore generale ministeriale della Pesca marittima e dell’acquacoltura, Riccardo Rigillo, e il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. L’onorevole Franco Manzato si era reso disponibile, all’esito dell’incontro, a rivedere le date del fermo che avrebbero interessato il compartimento marittimo sipontino. E, dopo tutte le verifiche del caso, si è giunti alla decisione ultima, circa il provvedimento ministeriale che sospenderà le attività dei pescherecci per 42 giorni: si inizia dal 13 agosto 2018. “La richiesta avanzata – commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non era peregrina, bensì fondata sulle caratteristiche del golfo di Manfredonia e sul periodo di riproduzione dei pesci. Considero, perciò, che il risultato ottenuto sia favorevole e che rappresenti un’ulteriore merito da ascrivere all’Osservatorio della pesca, che abbiamo istituito l’estate scorsa. Non dimentichiamo, infatti, che anche nel 2017 era stato previsto lo stop per i pescherecci sipontini nel periodo compreso tra settembre e ottobre. L’impegno profuso in quell’occasione valse l’anticipo del fermo pesca, come avvenuto anche in questa circostanza”. “Non è stato semplice – ammette l’assessora Dorella Zammarano – conseguire questo risultato, perché c’erano pochi margini di intervento e perché, tra l’altro, la complessa macchina della burocrazia richiede tempi che non sempre possono risultare adeguati. Ciò che importa, comunque, è essere riusciti a ricevere ascolto e, per giunta, aver ricevuto la giusta attenzione, dopo quell’improvvida scelta operata senza alcun confronto con il territorio. Ringrazio l’assessore Di Gioia e il sottosegretario Manzato, visto che l’incontro avuto è valso per costruire basi più solide per ottenere un maggiore coinvolgimento della marineria e, in particolar modo, dell’Osservatorio della pesca. L’Amministrazione comunale – conclude – , restando in costante contatto con la marineria manfredoniana, continuerà a sollecitare e interpellare la politica regionale e nazionale, attraverso l’Osservatorio della pesca, ogni qualvolta ce ne sarà l’esigenza. E’ l’unione che fa la forza, ne sono convinta”. Matteo FidanzaUfficio Stampa - Città di Manfredonia (FG)Tel: 0884.519345   Fax: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs.196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l'indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

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Sarà Maria Grazia Cucinotta la madrina della XXV edizione del Premio Argos Hippium, il riconoscimento ai figli della Daunia che onorano la propria terra in Italia e nel mondo. L’attrice siciliana riceverà un premio speciale intitolato ad un suo grande amico, il compianto Massimo Santoro, autore di ‘Uno Mattina’ e già premiato Argos Hippium. Anche quest’anno la location della serata, in programma domenica 26 agosto, sarà il Parco Archeologico di Siponto impreziosito dall’istallazione metallica di Edoardo Tresoldi, diventata ormai anche all’estero un simbolo della Puglia.

Essere arrivati a festeggiare il 25esimo compleanno del Premio mi riempie di gioia, ha dichiarato commosso Lino Campagna nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri presso il Castello di Manfredonia. L’amore per la mia terra mi ha portato a conoscere di anno in anno talenti strepitosi che silenziosamente, ma con orgoglio e grande onore, fanno conoscere Foggia e l’intera provincia per le sue eccellenze. Proprio grazie a loro e per loro ho deciso di dar vita a questo premio che negli anni è diventato più grande di quanto potessi immaginare”.

A condurre la serata sarà la giornalista del TG1 Laura Chimenti che darà voce a uomini e donne, a storie umane e professionali di chi, pur stando lontano, tiene alto il nome della Provincia di Foggia.

Ieri - nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche Alfredo De Biase, Direttore Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia e Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto e Saverio Mazzone, Amministratore Unico Agenzia del Turismo di Manfredonia - sono stati svelati i nomi dei premiati 2018. Tra questi Andrea Prencipe, neo Rettore dell’Università LUISS Guido Carli; Carlo Formosa, capo Relazioni Internazionali del gruppo Leonardo; Antonella Lauriola, Chief Operating Officer della Business Unit Velo Pirelli (la nuova linea di pneumatici dedicata alla bici da competizione su strada); il web designer Gianluca Di Santo, autore dei siti di Checco Zalone, i Modà, Gegè Telesforo, Teo Teocoli, Edoardo Leo e il duo comico Pio e Amedeo; Ermanno Caroppi, architetto specializzato nella progettazione di alberghi per prestigiosi marchi internazionali situati nelle città più importanti d’Italia e del mondo; Leonardo Gambatesa, fondatore di T/E/S/S, uno studio associato di oltre cinquanta ingegneri e architetti, risultato vincitore del prestigioso concorso per il recupero edilizio della Tour Montparnasse di Parigi, edificio simbolo della capitale francese. Tra i premiati di quest’anno spiccano anche i nomi di Arnaldo Santoro, in arte AINÈ, giovane talento del pop, soul e RnB che ad ottobre uscirà con il nuovo album ‘Niente di me’, firmato Universal Music Italia; Umberto Berardi, professore associato all'Università di Toronto (dove dirige il Laboratorio di Zero Energy Building) e presidente del comitato scientifico della conferenza IAQVEC 2019 che porterà a Bari oltre 500 ricercatori, prevalentemente dal Nord America e dai paesi asiatici; Claudia Laricchia, Climate Leader per “The Climate Reality Project” di Al Gore (Premio Nobel per la Pace ed ex Vice Presidente degli Stati Uniti) e da pochissimi giorni Presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana dei Diritti Umani (FIDU).

Nove premiati, nove storie che saranno raccontate nel corso di una serata durante la quale non mancheranno soprese e alla quale parteciperanno anche eccellenze già premiate dall’Argos Hippium, ma la cui carriera ha continuato a crescere a dismisura. Tra loro l’artista multidisciplinare Felice Limosani, autore di opere esposte in tutto il mondo e di progetti commissionati da importanti brand internazionali, oltre che membro del comitato scientifico culturale della Fondazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Insieme a lui anche il cantante Gegè Telesforo, che si esibirà con AINÈ e Dario Deidda, considerato uno dei più grandi bassisti al mondo. A salire sul parco dell’Argos Hippium anche l’attore Alfredo Vasco, il pianista Antonio Pompa Baldi e il violinista albanese Olen Cesari, grande amico di Lucio Dalla con il quale ha suonato innumerevoli volte. Come ogni anno ci sarà spazio anche per le risate, affidate per la XXV edizione del Premio al comico Gabriele Cirilli.

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Il decreto del Ministero delle Poli­tiche Agricole, Alimentari e Forestali relativo al fermo pe­sca 2018 che ha posticipato al 27 agosto la data di inizio per i compartimenti del basso Adriatico, ha destato preoc­cupazione e scontento nella marineria di Manfredonia in­teressata dalla scelta del mi­nistro Gian Marco Centinaio. Nell’incontro “Che pesci prendere?” organizzato dalla Flai Cgil e tenutosi sabato scorso 21 luglio, il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) prese l’impepo di ve­rificare in sede ministeriale la possibilità di variazione sollecitata dalla marineria sipontina.

“Per le caratteristiche del fondale di questo comparti­mento è necessario addive­nire ad una scelta differente del periodo di fermo pesca a beneficio delle risorse ittiche, del mar Adriatico e della redditività degli operatori del set­tore - dichiara L’Abbate, com­ponente 5 Stelle della Com­missione Apicoltura a Montecitorio. Dopo rincontro di Manfredonia, interessai subi­to il ministro Centinaio delle richieste, motivate e razio­nali, dei pescatori sipontini: un impegno che è stato portato avanti dal dicastero e che dovrebbe essere giunto oggi finalmente ad una soluzione positiva anticipando l’inizio del fermo pesca presumibilente all’ll agosto. Sul lungo periodo, inoltre, - prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle - siamo a lavoro per una decisione definitiva che possa andare incontro alle esigenze delle diverse marinerie, tutelando davvero la ricchezza dei nostri mari ed il reddito dei pescatori. Le soluzioni, ovviamente, saranno condi­vise con tutti gli operatori del settore e saranno il frutto di un continuo dialogo e con­fronto - conclude il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) - con tutti i soggetti interessati ivi incluso il mondo ambientalista”.

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