La parte di muro che io già feci con averci e presi dal detto Marchese di suo denaro ducati dodici , nonostante però la formazione del muro predetto continuava ad essere disastrosa la strada per la sua naturalezza ed intesi che detto Ill.re Marchese aveva determinato di farne fare l’accomodo il quale ritornando in beneficienza l’accomodo anche dei cittadini si contentarono molti di essi benestanti ,ed anche acconsentendo di contribuirmi carlini tre per ciascuno finchè se ne fece la tassa ,la quale ebbe cura di esigerla Michele Paolino che allora era mastrodatta di questa corte alla quale contribuiva lo stesso Marchese di sua rata ducati sei ed avendo avuto io unitamente con altri suoi fabbricatori la notizia di doversi fare l’accomodo predetto mi unii con Alessandro Chionco, Francesco e Pasquale de Angelis miei figli ,Pasquale Chionco Pietro Miraglia Giovanni Ventrella e Giovanni Moretto che asserrimmo di fare noi con detto Ill.re Marchese da cui ci fu accordato l’obbligo preciso di dover fare per linea traversale a detta strada da passo in passo alcuni cordoni affinchè camminandovi gli animali avessero potuto servire di mantenimento a non farli precitosamente camminare con pericolo- Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cronaca

Il giorno 7 ricevuto nel mese di Febbraio 1759 in questa predetta terra d'Ischitella.

Michele de Angelis di questa terra d'Ischitella che fa il mastro fabbricatore di età sua di anni 62 incluso detto teste con giuramento inteso e esaminato sopra questa informazione in questa prossimo.

Inteso sa esso testimone fosse pratico della strada detta della Costa e sa se nella medesima sia stato fatto qualche accomodo da chi,come,quando,dove e che sorta di accomodo sia stato d'ordine di chi e per quale causa detto Signore per essre io paesano di questa terra d'Ischitella mia patria sono ben pratico della strada detta della Costa ,la quale è sita prossima a questo abitato quando si vuole andare verso il lago detto di Varano di sei miglia distante da qui che è proprio di detto illustre Principe di questa suddetta terra ed in altri luoghi della campagna di essa ,la quale strada di un anno addietro perché discoscesa e compresa di pietre naturali non uguali tra loro era pericolosa al traffico di cittadini particolarmente al tempo d'inverno e molto più perché ad una parte laterale di detta strada che corrisponde in un vallone non vi era argine di sorte alcuna onde verso il mese di Ottobre dell'anno 1757 avendo il Sindaco del tempo Mag.co Gio Batta Visconti determinato di far fare al peso dell'Università il muro e la parte laterale della detta strada mi unii io con Francesco de Angelis mio figlio e Pasquale Chionco e con i suoi fabbricatori e mi proposi di fare l'opera ,la quale la finimmo con formare detto muro di fabbrica verso il dieci dodici del ,mese di Novembre di detto anno 1757;ma poi prima che avessimo compita l'opera predetta essendo giunto in questa terra l'Illustre Marchese Giuliano figlio dell'odierno nostro Principe della medesima da Napoli coll'essere passato per la strada predetta la stimò così pericolosa ,e giudicò necessario di farsi altra parte di muro più prossimo a questo abitato che fosse linea laterale ove avevano formato l'anzidetto muro ,onde avendomi fatto chiamare mi diede l'incarico-

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Citandi sunt:          

Michele de Angelis   |

Pasquale Chionco     |

Pasquale de Angelis |

Gian de Angelis       |       della terra d'Ischitella

Gio Ventrella             |

Alessandro Chionco   |

Pietro Miraglia         |

Giu. Gio Moretto       |

Pasquale La Procina |              

E ricevuto nello stesso giorno e stesso luogo Petrus Giordano delegato straordinario della Regia Dogana di Puglia,restitu' le cose infrascritte lo stesso giorno predetto perché intimasse e notificasse il ricevuto ordine e si contenta in questo sopradetti testimoni persone dal Signore sono in margine segnati.

Così in fede .

Dell'Acqua Presidente e in presenza.

Giuseppe Laganella.

Pubblicato in Cultura

 

Un processo al Visconti a ischitella nel 1758 (215° parte).

intesi così che in questa predetta Università andava anche in attrasso con detta regia Corte ed infatti verso il mese di Febbraio di detto anno venne qui un altro Commissario della Percettoria di Lucera per farne l’esazione ; ed arrestò il Sindaco Gio Batta Visconti e mi sovviene ,che stando io sopra al palazzo baronale dell’Ill.re Marchese di Giuliano essendo stato pregato per parte di Gio Batta Visconti a fargli il piacere di improntargli detti cento ducati per potersi pagare l’attrasso alla regia Camera e farne andare al Commissario non ripugnò di farlo e furono incamerati ducati 120 alla mia presenza e recati dal cameriere di detto Ill.re Marchese Domenico Imparati al commissario predetto in casa di sua residenza. E continuando ad andare in attrasso questa Università coi pagamenti di detta regia corte verso la metà o verso la fine di Agosto di detto presente passato anno 1758 che non mi ricordo precisamente per la lunghezza del tempo capitò un altro Commissario della Percettoria di Lucera per riscuotere detto attrasso e seppi che il predetto Sindaco Gio Batta Visconti per timore di essere nuovamente carcerato si andò a rifugiare nel Convento dei Pii Osservanti sotto il titolo di San Francesco sito fuori l’abitato di questa predetta terra ove essendomi io conferito per i miei affari ove si era già rifugiato Gio Batta Visconti col quale avevo cominciato a discorrere sul particolare dell’attrasso predetto mi disse che egli non potendo rimediare aveva pensato di andarsene via là giungendo gli altri cittadini benestanti nei guai perché il Commissario avrebbe i medesimi costretti a pagare detto attrasso e sebbene io l’avessi esasperato a non doverlo eseguire ,perché non stava ben fatto pure la mattina appresso intesi dire che il Gio Batta Visconti si era partito da questa terra senza sapere ove se n’era andato e si dovette rimediare al pagamento dell’attrasso predetto dal capo eletto M.co Girolamo d’Avolio il quale si era addossata l’amministrazione di questa Università in assenza di detto Visconti ,né altro io so ed è la verità di causa conosciuta.

Inteso dai costituiti detto Sig.re che l’attrasso nei pagamenti colla regia Corte è fatto pubblico in questa sede e perciò da ogni prima della medesima si può dedurre a quello che mi disse Gio Batta Visconti nel Convento dei pii Osservanti non vi era tra l’altro altra presenza con noi.

Gio Leonardo Ventrella ha deposto come sopra.

Dell’Acqua Presidente .

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------

Per grazia di re Carlo i sia di Sicilia che di Gerusalemme.

Don Antonio Belli milite regio consiliare Presidente della Regia Camera e Gentile Governatore della Mensa Regia Dogana di Puglia e Doganella di Abruzzo e di altro per S.M. Speciale deputato.

Per cosa molto importante al regio servizio si tiene da noi bisogno da qui dietro annotate persone di questa terra d’Ischitella che però col qualoro dicemmo che ed ordinammo subito posar si debbano personalmente conferire davanti a noi in casa di mia residenza sita in questa suddetta terra poiché saremo informati ci occorre sapere per del regio servizio saranno sbrigate uno si esegua per quanto si tiene anche la grazia regia sotto pena d’once d’oro 25 del regio fisco di questo d’Ischitella.

Lì 7/2/1759   Saverio dell’Acqua Presidente della Regia Dogana di Foggia.

Giuseppe Laganella.

Pubblicato in Cultura

Questo io si ed è la verità di causa conoscente.

Inteso dai constituiti dell'attrasso in cui fu questa Università colla Regia Corte e per la quale vennero più commissarii e pubblico in questa terra e riguardante a quella mi disse il Gio Batta Visconti essendo seguito da solo e sotto non si può deporre da altra persona.

Io Girolamo D'avolio ho deposto come Università.

Dell'Acqua Presidente.

Ricevuto nello stesso posto e luogo-

Inteso se esso testimone sa chi fa il Sindaco di questa Università dal 1/9/1757 per tutto l'ultimo di Agosto dell'anno presente dell'anno presente passato 1758 e se nel corso di tale tempo questa predetta Università fosse stata in atrasso al pagamento della regia corte e ai creditori fiscolari come quando in detta terra e per quale causa del Sig.re la verità che io so sopra di quanto mi si fa domanda e questa come nel giorno del quindici del detto mese di agosto dell'anno 1757 essendosi convocato pubblico parlamento per l'elezione del Sindaco di questa università fu fu in esso eletto Gio Batta Visconti mio paesano e conoscente al quale tenore del praticato per lo passato lo nominò per capo eletto il M.co Girolamo d'avolio e nominò me secondo eletto ,ma io perchè avevo esercitato con simile carica due anni prima e il predetto non diceva essere forzata ad eccettarla la rinunciai formalmente con la predetta che ,che presentai in questa corte locale e non mi inseriii affatto negli affari di questa Università per di meno come cittadino benestante n'è sono stato continuamento inteso e seppi che l'Università predetta andava in attrasso coi pagamenti alla Regia Corte e per il terzo maturato alla fine di Agosto di detto anno 1757 col quale effetto verso il mese di ottobre e novembre che non mi sovviene precisamente venne qui un Commissario della Percettoria di Lucera ad esigere detto attrasso come inteso che aveva già eseguito,ma non so come distintamente in quale maniera si era rimediato. del terzo che maturò a Gennaio poi del presente anno 1758- CONTINUA.

GIUSEPPE LAGANELLA

Pubblicato in Cultura

Venne qui un altro commissario per l'esazione di detto attrasso ed arrestò il predetto sindaco Gio Batta Visconti detenendolo in casa di sua residenza e costringerlo in tal maniera alla soddisfazione dell'attrasso predetto ed io come capo eletto essendo andato a ritrovare per sapere cosa dovevo fare per rimediare alla sua escarcerazione ; mi disse ,che aveva già pensato a quello che doveva fare ,con prendere circa una sessantina e più di ducati ad impronta per sottrarsi da altre infrazioni e pagare il commissario ,ed infatti per poco altro tempo stette in arresto e seppi che aveva già pagato il commissario ,il quale se ne era andato via ,continuò sempre più l'attrasso nei pagamenti che doveva fare per questa Università colla regia corte per l'accennato motivo delle missioni che correvano in questa terra e se mal non erro verso il giorno del 19 del mese di Agosto dell'anno 1758 ,venne un altro commissario della Percettoria di Lucera per riscuotere l'attrasso predetto ed il nominato Gio Batta Visconti dubitando di essere carcerato come era seguito l'altra volta ,si andò a rifugiare nel Convento degli Osservanti sotto il titolo di San Francesco sito fuori l'abitato di questa terra ove essendolo andato a ritrovare per sapere cosa si doveva fare il medesimo mi disse ,che aveva determinato di pagare in Lucera per trattare con quel Regio Percettore ed ottenere questo di lasciare ,atteso non era affatto modo di saldare detto attrasso ed indi voleva pagare in Napoli ed accedere al Tribunale onde conveniva per sottrarsi dell'altro peso che gli sovrastava di dover continuare ad esercitare la carica di Sindaco per altro tempo atteso essendo stata fatta l'elezione in pubblico parlamento nel giorno del 15 Agosto di detto anno 1758 con essere stato eletto il predetto Antonio Ventrella per Sindaco ,questi aveva proposto la nullità di tale elezione per liberarsi di tale carica ed esso Visconti- Contimua-

------------------------------------------------------------------------------------

Un processo al Visconti a Ischitella nel 1758 (123° parte).

E esso Gio Batta Visconti pensava di non voler affatto esercitare la carica predetta passato detto mese di Agosto ; ed infatti nella mattina del giorno del 20 del medesimo mese partì da qui esso Gio Batta Visconti ed attenta l’assenza del medesimo concernente l’ordine di proseguire l’amministrazione di detta Università ,come capo eletto ed al meglio che potei rimediare il denaro che gli doveva pagare per attrasso alla regia corte dagli esattori, con esserne stato prese anche parte d’oltre Gio Batta Visconti colle quali il Visconti additava precedente il sequestro di circa sessanta tomoli di grano che gli fece il Commissario .Io intanto vedendomi nelle angustie per l’amministrazione di questa Università ,e che non vi era strada e potervene prosciogliere avendo avuto la notizia ,ch’esso Gio Batta Visconti si trovava in Napoli ,colà gli scrissi una lettera colla quale si diede le premure che avesse procurato di ottenere gli ordini per la nuova elezione del Sindaco, altrimenti al suo ritorno sarebbe stato obbligato a ripigliare l’esercizio della carica di sindaco ,ed infatti ilo suddetto Visconti avendo ottenuto provvisioni del S.R.C. ,che avessero esercitati i governanti dell’anno 1754 e 1755 le mandò in potere del di lui Gio M.co Agostino Vigilante dal quale essendo state presentate in questa corte ,dalla medesima fattosi l’informo per sapere quale erano stati i governanti di quel tempo ,si vide che il Sindaco era stato il q.dam Notaio Vigilante che ultimamente disgraziatamente morì ucciso a causa di schioppetata ,e fu il medesimo posto in possesso nell’esercizio della sua carica cogli altri eletti suoi compagni e così desistetti io dalla carica di capo eletto verso la metà di Ottobre dell’anno 1758 n’è altro di—Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Grande fermento a Ischitella per la seconda edizione della Festa della Musica, una giornata all’insegna dell’allegria e della condivisione della passione per ogni genere musicale, che si celebra in tutta Europa il 21 giugno. Dal 1985, anno della sua prima organizzazione in Francia, il solstizio d’estate è un’occasione da festeggiare a suon di musica in più di 60 città europee.

Dopo il successo registrato lo scorso anno, anche per il 2018 il Comune di Ischitella ha scelto di aderire a questa manifestazione internazionale che accende i riflettori sulla musica, in tutte le sue forme.

L’evento, promosso dal MIBACT, S.I.A.E., A.I.P.F.M., è coordinato ancora una volta dalla Pro Loco Uria di Ischitella che quest’anno punta ad aumentare ulteriormente il numero dei musicisti aderenti alla manifestazione. La Festa della Musica infatti è aperta a tutti coloro che vogliono volontariamente parteciparvi e che desiderano esibirsi di fronte ad un pubblico libero di circolare e muoversi tra palchi diffusi e platee estemporanee.

La forza della festa trova il suo valore principale nel coinvolgimento dell’intera cittadinanza e di tutti i musicisti, amatori, dilettanti e professionisti; nella celebrazione della diversità delle pratiche musicali, nella promozione del patrimonio culturale locale e nella valorizzazione degli spazi cittadini.

Il format della manifestazione sarà lo stesso adottato lo scorso anno: musica per le strade e per le vie del paese e concerti nella suggestiva piazza centrale della cittadina. L’appuntamento è per giovedì 21 giugno, a partire dal pomeriggio. Un’occasione non solo per festeggiare la musica in tutte le sue forme, ma anche per vivere la cittadina garganica inaugurando l’estate 2018. Il programma ufficiale della manifestazione sarà reso noto nei prossimi giorni

Pubblicato in Manifestazioni

Ricevuto nello tesso luogo e stesso giorno.
Il Mag.co Girolamo d’Avolio di questa terra d’Ischitella dice essere speziale di medicina di età sua di anni 58 in questa come dice testimone con giuramento per interesse e ugualmente sa presente per interesse ciò per primo.
Inteso su esso testimone chi fu il sindaco di questa Università dal primo settembre dell’anno 1757 per tutto l’ultimo del seguente anno prossimo passato 1758 e se nel corso di tal tempo questa Università fosse stata in attrasso nel pagamento colla legittima corte e coi creditori fiscali ,come, quando, in che somma, e per quale causa detto Sig.re nel pubblico e generale parlamento convocatosi nel giorno 15 di agosto dell’anno 1757 per l’elezione del Governatore di questa Università fu eletto sindaco il Mag.co Gio. Batta Visconti mio paesano e conoscente il quale secondo il solito praticato per il passato nominò me capo eletto ,Lionardo Ventrella eletto con gli altri eletti al nominato opportuno ,ma il medesimo Ventrella rinunciò formalmente alla carica destinatasi e non si ingerì negli affari dell’Università ed io all’incontro in cui esercitai da capo eletto perché non ebbi eccezione apporre ,con tale elezione seppi dagli esattori della tassa a battaglione ,che quella Università andava in attrasso coi pagamenti dovuti alla regia Corte e creditori fiscolari massacrati nella fine del mese di Agosto di detto anno 1757 attinenti le missioni che correvano tra cittadini debitori ed infatti verso il mese di Ottobre dell’anno predetto venne qui un Commissario della Percettoria di Lucera ad esigere il tasso che era maturato in detto fine di Agosto e dagli esattori predetti da pagarsi al meglio che si potè verso il mese di Gennaio e Febbraio poi del prossimo passato anno 1758 non governandomi con ad estinzione per la lunghezza di tempo essendo avuta in attrasso questa Università con detta Regia Corte ,per l’accennato motivo delle miserie che correvano tra i cittadini-Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Dichiaro da ogni atto di aver ricevuto da pietro Panella di questa terra d'Ischitella esattore di una porzione del libro di catasto ducati 30 e detti sono al conto di quello il medesimo non dovendo a questa regia Università per il debito che lo stesso deve eseguire ai diversi creditori fiscalari per detto terzo di Agosto di questo corrente anno 1757 Onde a cautela ho scritto e detta la presente di mia propria mano.Ischitella 4 novembre 1757 .
Detto 30 g.
Giuseppe Carpentieri.
Don Tomaso Agricola testimone.
Pasquale de Grazia testimone.

Giuseppe Laganella.

Pubblicato in Cultura

A doverlo mandare al Sig. percettore di Lucera poiché per l'attrasso che vi rimane poteva pregarlo pazientemente per altro poco tempo per questo in aprresso si sarebbero uniti e mandati al meglio che si poteva,ma il Visconti ripugnò di mandarli pretendendendodi mandare l'intera l'intera somma che si doveva pagarla in Percettoria affinché non se ne fosse rimasto attrasso; e poiché a ciò non si poteva adempire per la povertà grandissima che correva tra questi cittadini debitori,dopo pochi giorni soppraggiunse qui il Commissario Percettore per l'esazione di questo attrasso e sapemmo come si disse pubblicamente che il M.co Visconti aveva scritto al Percettore che accesso mandato di Commissario ,onde ciò ed altri esattori fummo nella necessità di non fare improntata l'intera somma che occoreva ai pagamenti,e così adempimmo con il Commissario il quale per ducati 30 così che io dovevo per i creditori fiscali ne firmò la ricevuta ,che è appunto questa ed esibisco ,nè altro di questo io so ed è questa la verità in causa facientis.
Inteso e continuato questo detto Sig.re suddetto Fran. Antonio Forastiero può anche deporre per di conto di di sopra.
Io Pietro Panella che ho posto come sopra.
Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005