ove avevamo formato l'anzidetto muro ed a suddette proprie spese infatti lo fece fare il suddetto Michele de Angelis mio padre dal quale seppi che vi aveva esatti ducati 12 nonostante però la forma de muro predetto continuava ad essere disastrosa la strada e per la sua naturalezza onde da esso Ill.re Marchese se ne promosse l'accomodo il quale ritornando in benefico dei cittadini si consentirono molti più benestanti ed anche persone ecclesiastiche di contribuire carlini tre ciascuno ,sicchè ne fecero la tassa ,la quale ebbe cura di esigerla Michele Paolino che allora era mastrodatta di questa corte alla quale contribuiva l'ill.re Marchese di sua rata ducati sei e avendo avuto io unitamente con un altri maestri fabbricatori la notizia di fare l'accomodo predetto mi unii con i detti Michele de angelis e Pasquale Chionco ,Pietro Miraglia,Giovanni Ventrella,Pasquale de angelis ,Gio moretto ed Alessandro Chionco e ci offrimmo di far noi l'opera con detto ill.re Marchese dal quale ci fu accordato col l'obbligo preciso di dover fare per linea traversale a detta strada da passo in passo alcuni cordoni di pietra ,affinchè camminandovi gli animali avessero quelli potuto servire di mantenimento a non farli precipitosamente camminare con pericolo di cadere da passo in passo ,infatti ponemmo a mano d'opera verso la fine de mese di Novembre dell'anno 1757 ,e fu compita verso la fine del mese del prossimo anno 1758 ,con essere stata ridotta col detto accomodo la strada predetta comoda al traffico dei cittadini,tanto a piedi quanto a cavallo senza alcun pericolo e tanto io quanto gli altri fabbricatori-continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cronaca

Ricevuto nello stesso giorno e luogo.

Francesco de Angelis di questa terra d'Ischitella dice di essere mastro fabbricatore di età sua di anni 33 per interesse del medesimo come detto testimone con giuramento per interesse espressamente sopra il presente interesse per primo.

Per interesse di esso testimone pratico di detta strada detta della Costa e se sa se medesima sia stata fatta qualche accomodo di che come e quando ,dove che sorte di accomodo sia stato d'ordine di chi ,e per quale causa detto signore per essere paesano di questa terra d'Ischitella mia patria sono ben pratico della strada detta della Costa ,la quale è sita prossima a questo abitato quando si vuole andare verso il lago detto di Varano a sei miglia di distanza da qui che è proprietario dell'Ill.re Principe di questa suddetta terra ed in altri luoghi della campagna di essa la quale strada circa un anno addietro perchè discoscesa e composta di pietre naturali non uguali tra loro era pericolosa al traffico dei cittadini particolarmente nel tempo d'inverno e molto più perchè ad una parte laterale di detta strada che corrisponde a un vallone non vi era argine di sorte alcuno onde verso il mese di Ottobre dell'anno 1757 avendo il Sindaco di quel tempo Mag.Co Gio batta Visconti determinato di far fare a spese dell'Università un muro a detta parte laterale della descritta strada ciò che saputosi da me e i miei amici con Michele de angelis mio padre,e Pasquale Chionco altri maestri fabbricatori e medesimo prossimo a far l'opera ,la quale la finimmo di formare detto muro di fabbrica verso il dieci o dodici del mese di settembre dell'anno 1757,ma pochi giorni prima che avessimo compito l'opera predetta essendo giunto in questa terra da Napoli l'Ill.re Marchese Giuliano figlio dell'odierno Ill,re Principe della medesima col essere passato per la strada predetta la osservò così' pericolosa e giudicò necessario di farsi altra parte di muro più prossimo a questo predetto abitato alla stessa linea laterale.- continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Più calessabile perche così facendo con fatigare il suddetto Michele de angelis mio padre con Pasquale la Procina i vuoti che si framezzavano tra gli e gli altri cordoni di pietre in mamaniera che non veniva la strada predetta ad appianarsi e rendersi con la modificazione a trafficarsi con il calesse comoda per coloro che in questa terra non si tiene necessario si fa uso da allora della predetta se non del solo predetto Ill.re Marchese ,come attualmente si trova al megliocon il lavoro d'accomodo finale io vi fatigai per tre giorni contribuiendovi tal mia fatiga volontariamente senza pagamento alcuno per l'accomodo che ne riceve ciascun cittadino da allora di questa terra,

Io so ed è la verità in causa.

Per interesse dei constituitti di detto S.re i fabbricatori possono deporre quanto di sopra.

X segno di croce.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

La strada per la sua naturalezza ,onde detto ill.re Marchese se ne promosse l'accomodo ,il quale ridondando in beneficienza l'accomodo dei cittadini si contentarono molti di essi benestanti ed anche persone che lasciarono che di contribuirmi carlini 3 per ciacuno se ne fece la tassa,la quale ebbe cura di esigerla Michele Paolino che allora era mastrodatta di essa Corte alla quale contribuiva detto Marchese di sua rata ducati 6 ,ed avendo avuta io unitamente ad altri suoi fabbricatori la notizia di doversi fare l'accomodo predetto si unì con i detti Michele e Francesco de Angelis mio padre e fratello rispettivamente e Pasquale Chionco,Pietro Miraglia,Giovanni Ventrella,ed Alessandro Chionco, e ci offrimmo all'Ill.re Marchese di far noi tale opera dal quale ci fu l'accordo con l'obbligo preciso di dover fare per linea traversale a detta strada di passo in passo alcuni cordoni di pietra affinché camminandovi gli animali avessero potuto qualche servizio di mantenimento a non farli camminare precipitosamente ,camminare con pericolo di cadere da passo in passo; infatti prendemmo mano a detta opera verso la fine del mese di Novembre di detto anno 1757 e fu compita verso la fine del mese di febbraio del prossimo passato anno 1758 con essere stata ridotta col seguente accomodo la strada predetta al traffico di cittadini tanto a piedi quanto a cavallo senza alcun pericolo e tanto io quanto gli altri miei fabbricatori potemmo soddisfare dalle suddette fatiche dal denaro esatto dato da detta volontaria tassa per mano del nominato Michele Paolino e dai ducati 6 che dette l'ill.re Marchese consegnò in mano a te Pasquale Chionco per tale accomodo d'ordine di detto Nmarchese fu ridotta la strada- Continua.

Giuseppe Laganella.

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Ricevuto nello stesso tempo e stesso luogo.

Pasquale de Angelis di questa terra d'Ischitella di essere mastro fabbricatore di anni suoi 32 circa era detto teste con giuramento per interesse ed anche per il presente interesse presente in predetta e presentato.

Inteso sa che esso testimone sia pratico della della strada suddetta della Costa, e sa se che il medesimo che sia stato fatto d'ordine da chi ,come,quando dove,che sorte di accomodo sia stato d'ordine da chi e per quale cauda detto Sig.re per essere io paesano di questa terra d'Ischitella sono ben pratico della strada detta della Costa ,la quale è già prossima a quest'abitato quando si vuole andare verso il lago di Varano che è proprio dell'Illustre Principe di questa terra e in altri luoghi della campagna medesima la quale strada ad un anno si dicono appare discoscesa e composta di pietre naturali non uguali tra loro era pericolosa al traffico dei cittadini particolarmente nei tempi d'inverno e molto utili perché da una parte laterale di detta che corrisponde a in un vallone non vi è argine di sorte alcuna e verso il mese di Ottobre dell'anno 1757 il Sindaco quel tempo Gio Batta Visconti fece fare a spesa della Università il muro di fabbrica a detta parte laterale della strada corrispondente al vallone dai suoi fabbricatori Michele de angelis,mio padre unitamente cogli altri fabbricatori Michele de Angelis mio figlio e Pasquale Chionco ;e quando venuto in questa squadra verso il mese di Novembre se non erro di detto anno 1757 L'iLL.RE Marchese Giuliano figlio dell'odierno Principe della medesima e che per essere passato per per la strada predetta la stimò così pericolosa e vide che era necessario di farsi altra parte di muro più prossimo a questo abitato che ha la stessa linea laterale ove era stato fatto il primo ed infatti glielo fece fare da detto Michele de Angelis mio padre a sue proprie spese ,che esigette detto mio padre che vi aveva edificato ducati 12,nonostante la formazione del muro predetto continuava ad essere distrosa. Continua.

Giuseppe Laganella.

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O molto predetta perché ad una parte laterale di detta strada che corrisponde in un vallone non vi era argine di sorte alcuna onde verso il mese di Ottobre dell'anno 1757 avendo il Sindaco di quel tempo mag. Gio Batta Visconti determinato di far fare a spese dell'Università un muro a detta parte laterale della definita strada ,ciò che saputosi da me mi unii con Michele Francesco de angelis padre e figlio altri ancora fabbricatori e ne proseguimmo a far l'opera ,la quale la finimmo con formare detto muro a fabbrica verso il dieci o dodici del mese di Novembre del detto anno 1757 ; ma pochi giorni prima che avessimo finita l'opera predetta essendo giunto in questa terra di Napoli l'Illustre Marchese Giuliano figlio dell'odierno Ill.re Principe della medesima che furono passati per la strada predetta ,la stimò cos' pericolosa e giudicò necessario di farsi altra parte di muro più prossimo allo stesso.

Giuseppe Laganella

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Feci io per un solo giorno ,ed in tal maniera si ridusse l'annunciata strada calessabile anche e nello stato che si trovava precedentemente né altro di questo io so ed è la verità di causa.

Inteso dalle considerazioni detto Sig.re i fabbricatori nominati mi ha quando prima la mia deposizione possno deporre ancora quanto ho deposto.

Segno di croce                                                           Dell'Acqua Presidente.

Ricevuto nello stesso stesso tempo e giorno .

Pasquale Chionco di questa terra d'Ischitella di essere mastrofabbricatore di età sua di anni 28 in circa in detta teste con giuramento per interesse ed esaminato sopra la presente informazione e presentato,

Inteso sa e sono testimone fossi pratico della strada detta Costa e si sa che nella medesima fu fatto qualche accomo da chi ,come quando e dove che sorte di accomodo sia stato d'ordine di chi,e per quale causa detto Sig.re per essere paesano di questa terra d'Ischitella mia patria sono ben pratico della strada detta della Costa ,la quale è sita prossima a questo abitato quando si vuole andare verso il lago detto di Varano circa sei miglia di distanza dal medesimo e che è proprio dell'Ill.re Principe di questa suddetta terra ed in altri luoghi della campagna di essa ,lla quale strada da un anno addietro perché discoscesa è composta di pietre naturali non uguali tra loro era pericolosa al traffico di cittadini particolarmente nei tempi d'inverno. Continua

Giuseppe Laganella

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E mi fossi venuto anch'io a ciò fare di Pasquale L'Aprocina alias Pierolo ,e di un'altra persona di Peschici di cui non ricordo il nome ,n'è il cognome e cominciato già a fare a questi l'ultimo accomodo per rendere la descritta strada calessabile comoda per loro che non si usa n'è si tiene da altri in questa terra se non dal solo suddetto illustre Marchese vi fatigai per lo spazio di circa venticinque giorni con essere stato sempre pagato delle mie fatiche dal detto ill.re Marchese il quale pagò ancora tutti gli altri che vi fatigarono e come che vi sarebbe inteso maggior tempo per il trasporto del brecciame che si faceva da detti figlioli per compirsi interamente il suddetto ill.re Marchese ordinò a varie persone che tenevano cavalcature a dovervi condurre il brecciame come some senza pagamento atteso vi donava ancora in maggior accomodo dei cittadini questo ultimo accomodo e in farsi da varie persone che tenevano cavalcature si condusse a farne colà il bracciame ed alcuni dei suddetti fabbricatori vi contribuirono ancora con la fatiga di chi un giorno e quali si dice qui come- Continua.

Giuseppe Laganella

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di caduta di passo in passo .Infatti prendemmo mano all’opera verso la fine del detto mese di Novembre o i primi giorni di dicembre di detto anno 1757 e fu completata entro la fine del mese di Febbraio o inizi di Marzo del corrente anno 1758 con opera stata condotta col seguente accomodo della casa predetta comoda al traffico da cittadini tanto a piedi ,quanto a cavallo senza alcun pericolo e tanto io quanto gli altri tra fabbricatori fummo soddisfatti delle nostre fatighe dal denaro esattosi da detta volontaria tassa per mano del nominato Michele Paolino e dai ducati sei del detto illustre Marchese che consegnò in mano del fabbricatore Pasquale Chionco verso la fine di Maggio dell’anno 1758 poi detto ill.re Marchese di Giuliano in uno di quei giorni che non ricordo precisamente per la lunghezza del tempo mi fece chiamare nel suo palazzo ove conferitomi mi dichiarò che aveva determinato di rendere calpestabile la strada predetta della costa con far riempire i vuoti che si framezzavano tra i cordoni di pietre già formati di bracciare, e mi ordinò che io che vi avessi fatigato per dirigere sette o otto figlioli che dovevano condurmi il trinciame e metterlo per in piano ,molto più essendo precedentemente piovuto aveva alquanto scomposta la strada dalla maniera che era rimasta dopo l’annunciato accomodo .Continua.

Giuseppe Laganella

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Oggi il gruppo folkloristico “La Vestesènè” in associazione “Serenata alla Tarantella” prenderà parte a Ischitella:“La festa della musica” seconda edizione di un evento di grande successo creato per celebrare le diverse pratiche musicali e per promuovere ulteriormente il territorio, evento promosso dal MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) in tutta Italia, dove avranno modo di partecipare molteplici generi musicali e soprattutto la musica folkloristica. L’associazione ormai avviata da 3 anni, divenuta ormai di rilievo anche per il riconoscimento come “Evento Del Patrimonio Culturale 2018”, ha raggiunto in pochi anni traguardi inestimabili, ora lo sforzo è concentrato nella organizzazione della nuova edizione di “Serenata alla Tarantella” nonché 3°edizione dell’evento creato per la diffusione e promozione della tarantella garganica.

Pronti a danzare a piedi nudi in riva al mare con Pizzomunno e la sua bella Cristalda?

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