Con conoscenza del supplicante come tutto contro quel popolo che ha preso accettazione di questo memoriale di S.M e restituendolo al Marchese di la Camara delle provvidenze che si stimano contenere de la giustizia di guardia come del medesimo palazzo del 11/9/1758 .Io Sig. Jo Caravita citato nel memoriale del 11/9/1758 con il Marchese stipulato il 22/9/1758 il sig.Dr: Jo Caravita il giorno 17/11/1758 esibì con le istanze e depose presso il milite. Proposto il tutto in questa regia Camera a relazione dell'infrascritta del Commissario il memoriale è stato per la medesima è stata V.S il 1/11/1758 o dato il seguente A Napoli. Vista la retroscritta del memoriale al regio fisco per farlo consultare All.mo del regno di Sicilia e al milte Ill.mo marchese Scassa
per la dichiarazione dell'illustre Marchese, e del sig. Baldassare e altri e per detta Regia camera udito il consenso del regio fisco prodotte le decisive prove delle parti che si rilevano e si è dichiarato a tutto ciò che sia- Continua.

Giuseppe Laganella

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I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno arrestato a Ischitella un 37enne, detenuto domiciliare, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari della locale Stazione Carabinieri, intervenuti con i colleghi della Stazione di Rodi Garganico presso un’abitazione in seguito ad una segnalazione di lite in famiglia, hanno tratto in arresto il 37enne Simone GIGLIO che, in evidente stato di agitazione, aveva appena aggredito il padre, la madre disabile e la sorella non vedente, provocando loro contusioni ed escoriazioni alla testa e alle braccia. L’uomo, che già in passato si era reso protagonista di altri episodi dello stesso tenore, era stato sottoposto al regime della detenzione domiciliare da circa un mese, in seguito all’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Bergamo per i reati di truffa e ricettazione. GIGLIO, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia

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Si rinnova l’appuntamento con gli incontri tematici organizzati dall’UdC per dialogare su temi che riguardano la coesione sociale, il rilancio dell’economia e la tutela della famiglia e dei giovani.
Gli incontri, ideati dal Comitato Pari Opportunità dell’UdC, presieduto da Maura Di Salvia, dopo l’esordio di Vico del Gargano, proseguono con l’appuntamento di Ischitella, dove il 17 novembre, alle ore 19, nell’ex cinema “Giannone”, si parlerà di disagio giovanile.
L’incontro dal titolo “Ci scusiamo per il disagio – fragilità giovanile e decrescita sociale. Generazioni a confronto”, sarà aperto dai saluti del sindaco di Ischitella, Carlo Guerra, dal commissario cittadino dell’UdC, Stefano Atzori e dal segretario provinciale dell’UdC, on. Angelo Cera.
Dopo l’introduzione di Maura Di Salvia, seguiranno le relazioni degli esperti. Assunta Di Matteo, psicopedagogista clinica, parlerà sul tema “Educazione e alterità – l’altro da sé”. Roberta Spiritoso, educatrice dell’Associazione Sud, si occuperà de “Il disagio sociale – esperienze di vita” mentre Daniela Facchino, psicologa, si confronterà su “La nuova frontiera del disagio giovanile”. Seguirà l’intervento di Napoleone Cera, presidente del Gruppo Popolari Regione Puglia, che farà il punto sulle politiche sociali regionali e gli interventi previsti a sostegno dei giovani.
«Il nostro non è un semplice tour, ma è un moltiplicarsi sul territorio di occasioni di dialogo. Siamo l’unico partito che continua a confrontarsi apertamente e che lascia porte aperte al dialogo, schietto e leale, senza alzare barriere o mostrare i muscoli, come fanno altri. L’incontro di Ischitella si svolge alla vigilia dell’appuntamento della Fiera di Foggia dove,dopo il successo alle elezioni siciliane, alla presenza del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, apriremo di fatto la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento», sottolinea l’on. Angelo Cera.

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Ai quali disordini mai si potrà rimediare se la M.V non comanda espressamente che si faccia il catasto conforme per che il povero genoflesso supplicante avanti al Real trono della M.V. avendo lasciato alla sua casa la moglie e tre vecchie zie senza aver una guida di uomini e non avendo coraggio di tornarsi che per gli aggravi senza meno non sarebbe alcun che di supplica di dare opportuno riparo alli suddetti inconvenienti ed altresì a dimostrare la sua persona acciò non versi resistenza a ritornare al paese che della grazia non deve. Gio Batta Visconti odierno Sindaco supplica come sopra,La suddetta firma e di propria mano del m.co Giovanni Batta Visconti fa fede e precetto a Antonio Siliberto del Reverendo Sig.Arlese Sig. Mastrodatta dico della terra d'Ischitella trasmessa e ricevuta con le provvisioni di questo mese al Marchese di Giuliano.

Giuseppe Laganella

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Per Magnifico Come fratello.
Dal nuovo arrendatore mi è stata mandata una marzana di ferri con ordine che per beneficio dell’arrendamento ne faccia provvisione per gli altri fundaci e perché da qui sono certo di andarmene potrete vedere se per una via se potete mandarmi qualche bestia che portasse qualche cosa o legni o altre robbe e fargli il partito che alcuno venisse a caricare di ferro che ce lo desse e avesse ottenuta di qualsivoglia di robba che volete che ce la manderà per aver avuto una volta bellissima e risparmiata spesa quanto vorrete non essendo quella per altri li prega a V.S ,ogni contento da Manfredonia. Il giorno 22/8/1581.
Del ferro che mi mandate ,pigliando in tempo ferri e pecula mai me ne diceste la ricevuta per l’averne a rendere conto dell’arrendamento passato.
Al piacere.
Gio Vincenzo Cessa.

Giuseppe Laganella

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La scatola del tabacco,e perfino i bottoni della camicia il tutto in argento con l'aggiunta dei suoi servitori ed altri familiari ,quali si attese la restituzione più di due mesi onde il povero supplicante per poterli riavere fu pregato di farli cessione e ordine di ritirare ducati diciotto dell'Università che teneva in deposito del governatore in deposito fatta questa doppia cessione gli restituì i suoi argenti ,ne avendone potuto ritirare il detto Marchese detta somma ha fatto levare al povero supplicante il suo cavallo dalla stalla per mezzo dei suoi armigeri ,senza nessuna intimazione giudiziaria,ma semmai per farsi bello,quindi rappresentato,essendo venuti da Peschici circa cento persone armate,vestite all'uso turco con tamburri e bandiere ad uso di guerra per accompagnare il Marchese il medesimo non sapendo come dar da mangiare a tanti presenti ,mandò i suoi guardiani a pigliare quattro tra agnelli e castrati dalla masseria delle pecore del suddetto poi li fece macellare e distribuire gratis a quelle gente armate di Peschici ,che per l'allegrezza spararono con i loro archibugi ,avendo fatto tutto questo nonostante l'oratore abbia trovato le pecore doganate.

Giuseppe Laganella

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La regia Camera dice Sig. per mani del ministro di Campania i conti mandatimi in ducati ho visto la giusta partita ducati stimati nella solo partita di ducati 31 i ferri i quali ducati consegnati con muli a detto a M.V i quali sono fatti buoni a V.S. ho posto a conto nostro da me stimati in ducati 9 i quali i detti ducati da Gio di franco feci la poliza vi feci mostra per questo li vogliate mandare alla Regia Camera almeno mi posso aggiustare in ogni cassa depositata con il deposito di ducati 3,sia buoni di pigula per me consegnati con il deposito di ducati 3.
4 di buoni di pignula per me consegnati a lei furono portati di ferro buono e mandati subito per la pigola quali dati per bisogno per firma al Sig.re che ha potuto mandare a pagare i denari che io ho mandato i ducati in ogni cassa a V.S. come pure ha mandato alla Regia camera come ho detto ducati 31 di detti ferri i quali ho mandato a tutti il 4/5/1582 di rotula 9 ad alcuno mi posso aggiustare per il m.co Sig.re di franco io ho apposto domanda e risposta in ogni cassa con la presente poi mandata a la regia Camera e al Sig. di Michele con la distinta per la firma domandata ho trovato a detto arrendamento per mostrarlo a comando a un altro mastro fondaco per le mani mostrato il 11/4/1583.
Consegnato Gio di franco.

Giuseppe Laganella

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Il magnifico Miles conosciuto nostro Carissimo Sig. Don Antonio Belli Regio Consigliere del Supremo Magistro di Commercio Presente di questa Regia Camera e Regio Governatore per S. M. nella regia Dogana di Foggia in questa suddetta regia Camera è stato rimesso segretario di stato Guerra Marina Real Azienda e Commercio memoriale dato a S.M. un col quale reale dispaccio ,quali sono del tenore seguente seguente V E Sig.re Giovanni Battista Visconti odierno Sindaco della terra d’Ischitella ,ed umilissimo servo ,e suddito della V. M supplicando espone ,essendosi fin dal mese di Novembre 1757 prossimo passato portato ad abitare in detta terra il Marchese di Giuliano figlio dell’odierno Principe ,da cui gli è stata liberamente ceduta l’amministrazione di detto feudo e di quello di Peschici ,non mancò l’oratore di i esporre al detto Marchese le miserie di detta terra e specialmente dei poveri e attraverso l’Università in cui si ritrova in più centinaia ,il tutto derivante per non aver in detta terra stato fatto il catasto a tenore della Pragmatica della M.V. ,ma sempre si è continuato ad esigere con la tassa volgarmente detta a battaglione ,nella qual maniera vengono indebitamente gravati i già poveri e i benestanti possedenti non pagano quasi niente arlocchè li diceva esse necessaria la forma del catasto ,conforme il popolo tutto richiedeva otto o dieci case delle più ricche ,quali per via di prepotenza pagano poco e nulla ed avendo il Marchese liberamente dichiarato che non voleva si facesse detto catasto per secondare le persone ricche ed esimere ancora lo medesimo dal pagamento di beni burgonsatici, ne seguì ,che il popolo tutto in due differenti giorni festivi ammutinatatosi nel tempo ,che detto Marchese se ne ritirava nel suo paese ,principiò a gridare ,Giustizia, Carità e Catasto a segno tale che ,che si dubitava qualche rivolta nelle terre .Ciò però nonostante il detto Marchese non volle si facesse ed ordinò all’oratore ,che procurasse a quietare il popolo ,e si continuasse a rimuovere come per il passato ,avendo anche egli esso minacciato il castigo, se più seguirono qui tumulti ed avendo creduto il superiore motore di tutto il giro fatto, fin dall’ora gli fece conoscere il suo nell’animo di volerlo perseguitare come ha fatto. In occasione che essendo venuto in testa al detto Marchese di rendere carrozzabile la strada che da Ischitella ,che conduce al Lago di Varano, nonostante che l’università avesse speso circa cento ducati per renderla buona e comoda ,volle che si facesse un’altra tassa di tre carlini a testa di tutti i benestanti ,dalla quale ritirò circa circa quaranta ducati, che furono pure spesi in detta strada e non avendo seguiti ad ultimarla voleva che si facesse altra imposta, al che l’oratore si oppose atteso le doglianze del Popolo che vedeva farsi tutte queste spese grandi per il solo comodo de detto Marchese .quale l’ha fatta terminare a proprie spese per il proprio comodo de detto Marchese per la somma di ducati di ducati diciotto che gli ha preteso di averli rinforzato de Supplicante ,a cui un giorno nel suo proprio Palazzo si fece lecito scippargli la spada, le fibie delle scarpe e calzoni- Continua.

Giuseppe Laganella

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A d’ 26/10/1582.

Io Gio di Francesco della terra di Peschici confesso aver ricevuto risposta dallo mag.co Cola Mastrodomenico regio fondachiero d’Ischitella ducati centonovanta otto tarì, due grana e uno e mezzo in concludendoci per ducati cento e due e più quattro tarì egna undici e carlini tre e sono serviti per la partita sopra la lista del Sig. come buoni e sono inclusi qualsivoglia tutti uguali e singoli abusi messi contro di me perfino il giorno sopradetto e per la verità per il suo conto ho fatto la presente di mia mano propria data 19.2.1.
Io Gio di franco
Io Francesco d’Herrico fui presente come sopra
10/01/1583 in Ischitella.
Io sopradetto Gio al fundaco sopradetto M.co Cola ducati 39 a conto dell’arrendamento e per essere la verità a sua cautela ho la predetta di mia mano propria e sottoscritto ,ducati sottoscrissi per mano il giorno sopradetto 4.39.
Io Gio di franco come sopra per mano propria.
Io Franc.co d’Herrico fui presente come sopra per mano propria.

Giuseppe Laganella

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Venerdì, 03 Novembre 2017 09:35

Un processo al Visconti (XXXV parte).

Il giorno 20/12/1758 Foggia.
Reverendo Giudice Sig. Don Antonio Belli Regio Consigliere ,regio di detta regia camera, e Governatore Generale lecito della Regia dogana, visto il Regesto regale ,ordina che fu detto cosa eseguire dalla su giusta lettera continente gli atti e il tenore per la sua esecuzione: Con effetto si faccia diligenza e nel casso sussistente copia. Saputo e Commissionato si proceda per il Commissario magnifico Saverio dell’Acqua e per i vostri ordini di questa regia Dogana che per effetto predetto si acceda ai patti e debiti e anche per questioni anche si domandi e ancora si contenti in detto regale ordine ,stante per come sono e così sia.
Belli.
Fragala Siverio.

Giuseppe Laganella

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