Venerdì, 17 Agosto 2018 08:30

ISCHITELLA RUN…VI ASPETTIAMO DI CORSA

Meno 50 giorni al via della seconda edizione della Ischitella Run, gara podistica, che si terrà domenica 7 ottobre 2018 ad Ischitella (FG).

l’Assessore allo Sport del Comune di Ischitella Nobiletti ha rinnovato la fiducia alla manifestazione sportiva non solo con il patrocinio ma con una co-organizzazione attiva.

Anche quest’anno, non mancherà il supporto di Raffaele Luciano, Delegato FIDAL Provinciale -Settore Master- che ancora una volta metterà a disposizione le sue competenze professionali per la realizzazione della gara.

Dopo il successo dello scorso anno, per il suo ideatore nonché direttore tecnico della Gymnasium, Sante Martella, è motivo di soddisfazione in quanto la gara da quest’anno sarà valida per il circuito AICS ITARUN Sud Italia, fortemente voluto dal Responsabile Nazionale AICS Settore Podismo Luca Giglioni.

Il percorso sarà lo stesso (12 km) e prevederà la partenza da Corso Cesare Battisti (Ischitella), per proseguire verso l’Istituto Comprensivo “Pietro Giannone” e quindi verso Vico del Gargano (SP 51) dove sarà previsto il giro di boa (6 km) posto in coincidenza con la prima rotonda, e ritorno ad Ischitella.

La gara podistica è riservata ai tesserati Fidal, contestualmente avrà luogo una corsa non competitiva (10 km) senza classifica a cui potranno prendere parte gli “atleti liberi”.

Il percorso sarà interamente segnalato e controllato dai giudici di gara e dal personale addetto. Completano i servizi previsti per gli atleti una postazione di soccorso medicalizzata e volontari ingaggiati per garantire sicurezza e assistenza durante lo svolgimento della manifestazione.

II Ischitella Run è una conferma che merita la soddisfazione di tutto il paese nel vedere il proprio territorio promotore di una cultura basata sui valori dello sport e della salute.

 A 50 giorni dal via, continua il lavoro preparatorio per la prima edizione della Ischitella Run, gara podistica di 12,5 km, in programma domenica 1 ottobre ad Ischitella. La gara ideata dall’ ASD “RUNNERS” GYMNASIUM, in co-organizzazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Ischitella, ha come obiettivo la promozione della corsa come corretto stile di vita, mezzo di promozione del territorio e strumento di aggregazione. Diversi i soggetti coinvolti nella realizzazione della manifestazione, coordinati da Sante Martella, direttore tecnico della Gymnasium, giovane società podistica che con coraggio e determinazione ha deciso di organizzare una gara podistica nella propria cittadina, dove ha trovato in Alessandro Nobiletti -assessore allo sport- grande collaborazione per questa  prima edizione. 

Definito il percorso: partenza da Corso Cesare Battisti, per proseguire verso la scuola Pietro Giannone e quindi verso Vico del Gargano (SP 51), immergendosi in un percorso alberato, con un panorama mozzafiato, dopo 6, km, entrati a Vico del Gargano, giro di boa posto in coincidenza con la prima rotonda, e ritorno ad Ischitella. Sintetizzando potremmo dire: andata =salita, ritorno = discesa, di sicuro è un percorso tecnico, ideale come test per le mezze e le maratone d'autunno. 

Gli organizzatori stanno curando tutti i particolari della manifestazione, con convenzioni presso B&B, un pasta party per tutti gli atleti, ed esibizioni di zumba dopo della gara, lungo il percorso previsti anche 2 punti musica per distrarre la mente dei podisti e galvanizzarli in vista del traguardo. La Ischitella Run, coinvolgerà i bambini con gare diverse in base all’età, oltre  alla non competitiva, con la quale gli organizzatori intendono avvicinare gli appassionati alla corsa. Definito anche il ricco pacco gara, che gli atleti iscritti alle gare riceveranno. 

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Ricevuto nello stesso giorno e stesso luogo.

Domenico Imparato della città di Napoli al presente in questa terra d'Ischitella dice essere cameriere dell'illustre Marchese Giuliano d'età sua di anni 38 in circa come detto testimone con giuramento inteso ed espressamente sulle cose infrascritte.

Inteso se esso testimone sa se a Gio.Batta Visconti fosse stata tolta qualcosa d'argento da chi,come,quando dove che cosa sia stata,e per quale causa detto Sig. ritrovandomi a servire l'illustre Marchese Giuliano in qualità di cameriere ed essendo il medesimo venuto in questa terra d'Ischitella da Napoli, venne incontro con esso nel mese di Novembre dell'anno 1758 e quando facemmo il giorno là da Foggia venne ad incontrare detto illustre Marchese Gio Batta Visconti di questa suddetta terra per tale attenzione usata il medesimo Illustre Marchese cominciò a trattarsi con confidenza la quale giunse a segno ,che continuamente vi scherzava e burlava e se non ricordo se allora fosse verso la fine di di aprile o principi di Maggio dell'anno prossimo passato 1758 in una mattina stando io nel quando assegnato per mia abitazione nel Palazzo Principale fui chiamato sopra le stanze dove abita l'ill.re Marchese se non so non fo errore da Tomaso Protano aggiustante di camera e conferitomi nella stanza da letto ove stava tuttavia il medesimo Ill.re Marchese e non si era ancora alzato ne trovai il suddetto Gio Batta Visconti col magnifico Michele d'Avolio ,e Tomaso Protano i quali ridendo e scherzando vidi che Michele d'Avolio teneva afferrato il Gio Battita e Tomaso Protano gli levò le fibbie d'argento dalle scarpe e le altre dai calzoni ,e mi accorsi che ciò era avvenuto per burla e scherzo che detto Ill.re Marchese l'aveva fatto come-

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Un processo al Visconti nel 1758 a Ischitella (158° parte)

Soleva. Dopo ciò il Gio Batta disse anche scherzando,che non poteva andare senza fibbie alle scarpe ,il medesimo ill.stre Marchese ordinò a me che avessi prese quelle delle sue proprie scarpe e le altre dei suoi calzini delle quali doveva far uso quando andava in campagna e gliele avessi date come eseguii ed il medesimo Visconti se le pose rispettivamente alle sue sue scarpe e calzoni. Dopo poco altro tempo essendo uscito ell'anticamera, vidi che vi venne anche il Viscontiil quale si mandò con le persone che cui erano della confidenza che gli dava detto Ill.re Marchese ,con accordi fatta la seguente burla e seguito in appresso a trattare con detto Ill.re Marchese colla stessa confidenza ,nè altro di questo io so ed è la verità di causa conoscente.

Inteso da costituito detto Sig. quando da me si è seposto si può anche deporre dal Sig. Michele d'Avolio e Tomaso Protano.

Io Domenico Imparato ho deposto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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scritta a trattare con confidenza ed intrinsichezza col suddetto Ill.re Marchese nè da me disse mai di esserne gravato nonostante ,che io ho già menzionato in terzo grado ,nè altro di questo io so ,ed è la verità in causa conoscente.

inteso dal consultato sig. quanto da me si è deposto ciò si può nuovamente deporre da Michele d'Avolio ,Michele Paolino e per il figlio Sig. Michele d'Avolio.

Io Domenico Protano ho deposto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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gli levai anche quella del medesimo ,e le posi sopra uno di quelle boffette nel quale atto ci furono delle risate per detta burla;il medesimo le quante passate intesi,che disse all'Ill.re Marchese Giuliano che non poteva andare senza fibbie e questi avendo fatto chiamare il suo cameriere Domenico Imparato ,fece dal medesimo prendere le fibbie d'ottone dalle sue scarpe delle quali soleva far d'uso ,quando si conferiva in campagna e che altre dai calzoni le fece dare al Visconti ,il quale se le posò rispettivamente alle sue scarpe ed alli calzoni .Uscì poi dall'anticamera ove stavano dette persone delle quali me ne sonnevano solamente il M.co il Sig. don Michelantonio d'avolio ,e Michele Paolino vantandosi con quelle della confidenza,che il medesimo Marchese dava continuatamente al medesimo Visconti a praticare nel palazzo baronale e colla medesima confidenza con l'Ill.re marchese il quale continuava pure a burlarevi e scherzarvi e dico di qua a tre altri giorni stando in detta anticamera il predetto Gio Batta Viscoti il cennato ill.re Marchese seguitando lo scherzo mi ordinò che avessi levato la spada ed una corta tabacchiera ,che portava il riferito Gio Batta Visconti con dei bottini d'argento che portava ai polsi della camicia ed io così io eseguii riponendo le riferite robbe sopra una boffetta esistente in una stanza appresso a quella del letto e tutto ciò che esso Visconti non se ne chiamò mai offeso e continuò nella maniera

-continua-

Giuseppe Laganella

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camera detto Gio Batta Visconti scherzandovi il medesimo Ill.re Marchese disse al Visconti che non sapeva portare con proprietà le fibbie d'argento e dei calzoni perchè erano troppo grandi e ordinò a me che glele avessi levate ,ed io avendolo eseguito le consegnai in mano a detto Ill.re Marchese ,il quale chiamò uno dei guardiani che non mi sovviene che fu fatto precipitosamente ed il medesimo mandò alla moglie di esso Visconti con imbasciata che non gliele avesse fatto mettere più perchè non sapeva portarle ed in caso che gliele vedeva un altra volta gliele avrebbe nuovamente levate e continuando sempre più in confidenza IL Visconti con il medesimo Ill.re Marchese mi ricordo che in una mattina verso la fine di Maggio o primi mese di giugno di detto prossimo passato anno 1758 non sovvenendomi di preciso per la lunghezza del tempo stando il suddetto l'ill.re Marchese in letto ed prossimo ad alzarsi nella di cui stanza ,che io vidi che secondo il solito vi entrò il suddetto Gio Batta Visconti il quale comiminciò a scherzare e burlare col suddetto Ill.re Marchese che amareggiandolo il suddetto Visconti e con vicino a me disse a me ed al magnifico Michele d'Avolio che in quanto era arrivato in detta stanza che avessimo levato le fibbie dalle scarpe ,quelle dei calzoni ,e l'altro cravattino al predetto Visconti ,onde io e Michele d'Avolio per seguitare lo scherzo il medesimo Michele d'Avolio afferò dalla parte di dietro il Visconti tenendolo ben stretto per le braccia ed io gli levai dalla scarpe le fibbie d'argento ed altre dai calzini e finalmente sciogliendogli dalla parte di dietro il cravattino gli levai- Continua.

Giuseppe Laganella

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Ho ordine in letto ,stimai di praticare lo stesso allora ed intromettermi in detta stanza del letto lo trovai infatti ,che stava prossimo ad alzarsi e e vi trovai altresì il suddetto Gio.Batta Visconti ,Tomaso Protano maestro di casa di detto ill.re Marchese e se non fo errore anche il di lui cameriere e mi avvedi che il medesino Ill.re Marchese stava scherzando e burlando con il detto Gio.Batta Visconti ridendo vicendovelmente e dopo di averci ricevuto il medesimo il Medesimo ill.re Marchese mi disse che ero arrivato opprtunatamente e inoltre intendeva di far levare le fibbie delle scarpe e di quelle dei calzoni ,e dall'altra il cravattino al Visconti predetto ed avendo io concepito che ciò era una burla che detto Ill.re Marchese voleva praticare col Visconti per farlo amareggiare per dargli piacere afferrai io il Gio Batta Visconti dalla parte di dietro tenendolo per le braccia ben stretto e frattanto il suddetto Tomaso Protano gli levò le fibbie d'argento dalla scarpe e l'altra dai calzoni e finalmente in atto che io tuttavia lo tenevo afferrato il Protano dalla parte di dietro gli sciolse e levò il cravattino dal quale ne tolse pure la fibbia d'argento e così unitamente le diede all'ill.re Marchese in tempo,che continuava a stare in letto, il Gio Batta intanto continuando a protestare si lamentava dicendo che doveva andare senza fibbie alle scarpe ,il medesimo Ill.re Marchese ordinò al suo cameriere Domenico Imparato ,che avesse preso le fibbie d'ottone dalle scarpe sue e le altredai calzoni anche d'ottone e e gliele avesse date,come eseguì ed io vidi che colà inteso se le pose rispettivamente alle scarpe ed ai calzoni ,ed indi unitamente uscimmo dall'anticamera ove trovatesi le persone predette raccontò con esse quello che gli aveva praticato il suddetto ill.re Marchese per scherzo facendo iattanza della confidenza che quello gli dava particolarmente si accordò per avergli fatte dare le fibbie delle sue scarpe e dei suoi calzoni e continuando io a praticare in detto palazzo vidi che il suddetto Gio Batta Visconti frequentava e praticava con l'Ill.re Marchese con confidenza,scherzi,e con burle,nè altro di questo io so .ed è la verità di causa conoscente.

Inteso dal costituito Sig.il suddetto Tomaso Protano può anche deporre quanto di sopra.

Dal Michele d'Avolio deposto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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Definito il programma dell’assegnazione del Premio nazionale Città di Ischitella-Pietro Giannone che si articolerà in due  serate sabato 1 e domenica 2 settembre 2018

 Questo il programma:

 Sabato 1 settembre - FOCE VARANO

18,30 Piazzetta Foce Varano presso By Cosimillo Apericena poetico-canora c on la partecipazione di poeti garganici e dei vincitori e finalisti del Premio Ischitella-Pietro Giannone. Intermezzi musicali dei “Cantori di Paula Gall ardo Serrao” di Roma, diretti dal M° Paula Gallardo Serrao.

ore 21 presso il B&B Torre del Lago in Contrada Foce Varano Reading dei vincitori e finalisti del Premio Ischitella-Pietro Giannone Partecipano i “Cantori di Paula Gallardo Serrao” di Roma Presenziano i giurati del Premio.

Domenica 2 settembre - ISCHITELLA

Ore 21 in piazza San Francesco*

C omplesso Bandistico “Azzurra”, diretto dal M° Carolina Tancredi

Assegnazione del Premio Nazionale Città di Ischitella-Pietro Giannone ai vincitori della XV edizione:

Ivan Crico (I classificato), Patrizia Sardisco (II classificata) e Giacomo Vit (III classificato)

Interventi musicali del Coro SS. Crocifisso di Varano, diretto dal M° Giuseppe Blenx

Intervengono i membri della Giuria Rino Caputo (presidente), Anna Maria Curci, Manuel Cohen, Vincenzo Luciani, Giuseppe Massara, Cosma Siani, Marcello Teodonio.

 * In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà nel teatro parrocchiale.

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Ricevuto nello stesso luogo e stesso giorno.

Il Mag.co Tomaso Protano di questa terra d'Ischitella dice essere M.ro di casa dell'Ill.re Marchese Giuliano di età sua d'anni 45 in circa come detto teste con giuramento inteso e udito sopra la presente informazione di prima.

Inteso se esso testimone se se al M.ro Gio Batta Visconti fosse stata mai levata qualche cosa sopra chi ,come quando dove,che cosa si sia stata levata e per quale causa dal Sig.la verità che io so sopra quanto mi si domanda e questa come ritrovandomi a servire lIll.re Principe d'Ischitella utile possessore di questo feudo da guardarobba nel suo palazzo ,che tiene in questa terra venne in essa per abitarvi nel mese di Novembre dell'anno 1757 l'Ill.re Marchese Giuliano mi diede la carica di suo maestro di casa con tale eccezione trattenendomi quasi sempre in detto Palazzo mi accorsi e vidi che più di ogni altro galantuomo di questa terra trattava co medesimo Ill.re Marchese con confidenza il Mag.co Gio.Batta Visconti che allora era Sindaco di questa Università e nel pregresso detto tempo giunse a segno la confidenza che continuatamente vi si trovava facendo fare al Visconti ciò che occorre ora facendogli levare una cosa ed ora un altra amareggiandolo per farlo comico ,oltre l'altre cose mi ricordo che verso il mese di Aprile dell'anno 1758 presente passato ne luogo detto “ IL Ponte” prossimo a questo abitato essendosi detto Ill.re Marchese divertito con il Visconti e con altri ecclesiastici al gioco di palle,perchè fu il predetto additare il Visconti predetto e non voleva pagare il medesimo Ill.re Marchese gli fece levare la fibbia d'argento del cravattino e dopo ,e dopo portata glela fece restituire ,e dopo pochi giorni stando nel cortile-continua -

Giuseppe Laganella

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Per grazia di re Carlo re di Spagna ed altri e di Gerusalemme.

Don Antonio Belli milite del regio consiglio consigliere e Presidente della Regia Camera Sommaria e Gentile Governatore della Regia Dogana della mena di Puglia e in tutte le cose per sua eccellenza spedite.

                           Depone

Per cosa molto importante al Regio servizio si tiene da noi bisogno che qui dietro annotate persone di questa terra d'Ischitella ,elessero col presente loro dicemmo e ordinammo che subito possano e si debbano personalmente conferire avanti di noi in casa di nostra medesima poichè informate saremo di questo che si necessita sapere per detto real servizio saranno disbrigate .Tanto da ogni uno si esegua per questo che si tiene cara la grazia regia e fatto di pena d'one di oro 25 d'oro per ciascheduno lo inteso o detto ai suoi constituiti.

Il presente Ischitella 8/2/1759

SAVERIO DELL'aCQUA pRESIDENTE DELLA rEGIA dOGANA DI FOGGIA DEPONE.

GIUSEPPE LAGANELLA.

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Alla strada predetta con composti di brecciame quei vuoti che erano rimasti negli anni a altri cordoni,dovendo io aver la cura di appianare il brecciame predetto che vi si portava da sette o otto figlioli fu frequentemente da varie cavalcature di questi miei paesani che le frequentavano ,onde io eseguendo tale ordine fatigai all'accomodo enunciato di detta strada per lo spesa di egna 15 con essere stato pagato da esso Ill.re Marchese alla ragione di due carlini al giorno ,e vi fatigò anche Michele de angelis per vari giorni ed alcuni mastri fabbricatori chi per un giorno e quali per due giorni per essersi così la strada più comoda anche per il calesse e ne è fatto per necessità che si trova personalmente ,nè altrodi questo io so ed è la verità di causa così sia.

Inteso dal costituito dal Sig.re. il Sudetto Michele de Angelis può deporre con più distinzione quanto di sopra.

Per segno di croce. Dell'acqua Presidente.

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