Per grazia di Dio di re Carlo.
Io Antonio Belli milite del Regio Consiglio e Presidente e governatore della Regia dogana di Puglia e Doganella d’Abruzzo per tutti ed altri.
Delegati il Sindaco, gli eletti e con ogni altro a chi spetta l’amministrazione di questa terra d’Ischitella come segno per potere eseguire da noi colla dovuta esattezza ,quanto ci sta commesso ed incaricata dal Sig. Consigliere Presidente Governatore generale della Regia dogana di Foggia e bisogna sapere se l’I.ll.re possessore di questa terra d’Ischitella possegga nel ristretto e tenimento beni burgonsatici ed in che quantità e se gli porta alcun peso annuale coll’Università di questa predetta terra e se siano soggettati al catasto che però col presente ne dicemmo e ordinammo a doverne formare vera e distinta e legale fede con giuramento e sotto pena di falso e quella robborata col solito suggello dobbiate eseguire nelle nostre mani per poter fu per l’uso corrispondente generale eseguendo se avete cara la predetta legge ; e fatto pena di ducati 1000 al fisco regio del presente. Ischitella lì 30/1/1760.
Saverio dell’Acqua Presidente Regio della regia dogana di Foggia.

Giuseppe Laganella

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Ciò avviene a circa un mese di distanza dal recente convegno svoltosi a Ischitella lo scorso 6 aprile a cui la parlamentare partecipava come relatrice dello stesso con la sua relazione: “Il ruolo della Comunità Europea per la valorizzazione di beni culturali”.
Colpita particolarmente dalle risorse del paese garganico ,prometteva il suo impegno per il decollo e il proseguio di questo tipo di discorso.
Intervistata dal sottoscritto ,ha ribadito l'iniziale interesse ,dando però utili indicazioni affinché il suo impegno possa essere fruttuoso ed efficace.
Per quanto riguarda le torri di Varano,la parlamentare ha espresso alcune difficoltà che sono alla base del recupero delle stesse.
Avuta la conferma della proprietà delle stesse che sono private, ha così riferito:
“ Putroppo la Comunità Europea può intervenire su beni che sono pubblici e non privati”.
Il sottoscritto ha proposto quindi un escamotage “ Se le torri fossero acquistate dal comune il discorso potrebbe quindi farsi”. Il tutto è quindi subordinato ad un acquisto del Comune che potrebbe salvare un patrimonio storico importantissimo ,dato che le torri furono fatte costruire nel 1269 dal genero di Federico II ,e attualmemte sono per metà diroccate e destinate senza interventi immediati a scomparire del tutto.
Per quanto riguarda il discorso archeologico la parlamentare ha così riferito:
“Anche per ciò fondamentale è l'interessamento e il coinvolgimento dell'amministrazione comunale d'Ischitella. I progetti in questo senso esistono,ma senza la seria collaborazione di quest'ultima i miei sforzi risulterrebero vani”.
Il comune dal canto suo sembra che assicuri la propria collaborazione,ma speriamo che questo avvenga al più presto perché un discorso così importante testimoniato dal rinvenimento dei numerosi reperti romani ed etruschi e della “ grotta degli etruschi” che è rimasto per troppo tempo fermo ,se si perde questa oppurtunità potrebbe finire nel dimenticatoio e questo penso che nessuno se lo auguri.

Giuseppe Laganella.

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e i Sindaci pro tempore e gli altri eletti per lo più persone benestanti ai quali rendeva conto ,che si fosse fatta detta tassa a battaglione e non si fosse eseguito il catasto per avere la libertà di caricare le loro partite come meglio gli è piaciuto, non sono mai state intese le premure per i poveri cittadini ,così che essendo venuto nel mese di Novembre dell’anno 1767 in questa terra d’Ischitella l’Ill.re Marchese di Giuliano figlio dell’odierno Ill.mo principe della medesima dopo poco tempo in una mattina di giorno festivo che non mi ricordo di preciso per la lunghezza del tempo essendo stato dato a Francesco de Angelis mio fratello di passaggio avanti la chiesa di San Michele vidi avanti che fosse unito a quaranta persone mie paesane le quali nell’essere uscito da detta chiesa l’Illustre Marchese di Giuliano dov’ era stato per ascoltarsi la santa Messa lo pregarono ad alta voce che avesse fatto eseguire detto catasto, a questi altri che fece atto colla mano di volerlo compiacere ,ed indi ciascuno delle suddette persone se ne partirono come fece l’atto, ma però non si è avuto alcun esito di tale promessa atteso tuttavia finire colla tassa volgarmente detta a battaglione ,nella quale vengono sempre gravati i poveri ed i benestanti non pagano ciò che dovrebbero per i beni che possiedono peraltro di questo io so ed è la verità di causa.
Inteso dai loro consiliari quanto da mesi è deposto lo può anche deporre Francesco de Angelis mio fratello che dice ad essere pubblicato in questa terra e perciò da eseguirsi in detta terra medesima si può e deve farsi.
Segno di croce.

Dell’Acqua Presidente.

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Nello stesso luogo e posto.
Pasquale de Angelis di questa terra d’Ischitella dice essere mastro fabbricatore di età sua di anni 32 in questa come teste con giuramento inteso ed esaminato sul quale interesse di questo.
Inteso sa se che in questa terra fosse stato formato il catasto generale a tenore delle istruzioni del Supremo Tribunale della Regia Camera ,e se esso sia stato pubblicato ed eseguito sino al medesimo giorno e non essendosi eseguito per colpa di chi e per quale causa detto Sig.re qualche di verità io so sopra quanto mi si domanda e come se mal non ricordo verso l’anno 1748 in 1749 fu pubblicato in questa terra d’Ischitella mia patria il catasto generale ch’era stato fatto con essersi cominciato ad eseguire col catastuolo che fu formato a tenore del catasto predetto ,il quale mi ricordo, che si continuò per uno o due altri anni in appresso ,ma poi si desistette di far più il predetto catastuolo e da governanti pro tempore di questa Università e si è formata da essi stessi una tassa volgarmente detta a battaglione con caricarsi rispettivamente negli stessi cittadini come meglio loro è piaciuto ,senza che alcuno mai ne sia stato inteso ,o pure gli eletti per i deputati i quali tra di loro senza nemmeno sentire i cittadini predetti hanno formata detta tassa a battaglione la quale irremissibilmente la medesima predetto è stata poi esatta e nonostante che di ciò i medesimi cittadini se ne fossero intesi gravati ed in ogni anno i governatori di questa Università se ne fossero lamentati ,come ho fatto anche io particolarmente in tempo delle elezioni del Sindaco pretendendo che si fosse eseguito il catasto ,pure per essere-Continua

Giuseppe Laganella

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di caricare le loro partite come meglio gli è piaciuto ,non sono mai state intese le premure dei poveri cittadini ,così che essendo venuto nel mese di Novembre dell’anno 1717 in questa predetta terra l’Ill.re Marchese di Giuliano figlio dell’odierno principe della medesima ; dopo poco tempo in una mattina di giorno festivo, che non mi ricordo di preciso per la lunghezza del tempo essendo stato io ,e Pasquale de Angelis mio fratello davanti alla chiesa sotto il titolo di San Michele vidi accanto alla stessa uniti a quaranta persone mie paesane ,le quali in essere uscito da detta chiesa l’ill.re marchese Giuliano vi era stato per ascoltarsi la santa messa lo pregarono ad alta voce ,che avesse fatto eseguire il catasto e questi vide che fece atto colla mano di volersi compiacere compiacere ed io di ciascuna delle suddette persone se ne partirono come feci io ,ma perciò non si è veduto alcun esito di tale promessa ,atteso tuttavia si vive colla tassa volgarmente detta a battaglione ,nella quale vengono sempre gravati i poveri ed i benestanti non pagano ciò che dovrebbero per i beni che possiedono n’è altro di questo io so, ed è la verità in causa.
Inteso su dai consiliari detto Sig.re quanto da me si è esposto lo può anche deporre Pasquale de Angelis mio fratello oltre ad essere pubblico in in questa terra ,e ciò da ogni persona della medesima si può attestare.
Per segno di croce.

Dell’Acqua Presidente.

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Nello stesso luogo e posto
Francesco de Angelis di questa terra d'Ischitella dice essere mastro fabbricatore di età sua di anni 34 interrogato come testimone con giuramento inteso per esaminazione sopra il presente interesse di prima.
Inteso se esso testimone sa in questa terra d'Ischitella fosse stato formato il catasto generale a tenore delle istruzioni del Supremo tribunale della Regia Camera e se quello sia stato pubblicato ed eseguito fino al presente giorno ,e non essendosi eseguito per colpa di chi e per quale causa detto sig. la verità che io so sopra quanto mi si domanda ,e come se non erro verso l'anno 1748 in 1749 fu pubblicato in questa terra d'Ischitella mia patria il catasto generale che era stato fatto con essersi cominciato ad eseguire col catastuolo che fu formato a tenore del catasto predetto ,il quale mi ricordo che si continuò per uno o due anni appresso, ma poi si desistette di fare il predetto catasto ,e da governanti pro tempore di questa Università ,e si è formato da essi stessi una tassa volgarmente detta a battaglione con caricarsi rispettivamente nei pesi per i cittadini ,come meglio loro è piaciuto senza che alcuno mai ne sia stato inteso ,e pure hanno eletto i deputati i quali tra di loro senza nemmeno sentire i cittadini hanno formata detta tassa a battaglione la quale irremisibilmemte poi è stata esatta e nonostante che di so i medesimi cittadini se ne fossero intesi gravati ed in ogni anno coi governanti di questa Università se ne fossero lamentati ,come ho fatto anch'io particolarmente i n tempo di elezione del Sindaco,pretendendo che si fosse esguito il catasto ,pure per essere stati i sindaci pro tempore ,e gli altri eletti per lo più persone benestanti ai quali rendeva conto che si fosse eseguito il catasto per avere la libertà-continua

Giuseppe Laganella

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si è piaciuto non sono stati mai intesi le premure dei poveri cittadini ,così che essendo venuto nel mese di Novembre dell’anno 1767 in questa predetta terra d’Ischitella l’Ill.re Marche se di Giuliano figlio dell’odierno illustre Principe ; Io con altri vari miei paesani determinammo di far capo da detto Ill.re Marchese per ottenere che si fosse ricevuto il catasto e poco tempo dopo della lui venuta mi unii con un’atra quarantina di persone mie paesane ed in una mattina di giorno festivo che non mi ricordo di preciso per la lunghezza del tempo aspettammo che il medesimo fosse uscito dalla chiesa sotto il titolo di San Michele ove erasi conferito per ascoltare la Santa Messa ,nel quale atto tutti uniti lo pregammo a volersi compiacere d’impegnarsi a fare il catasto ,ed esso Ill.re Marchese sentendo tali mie premure fece atto colla mano di voler consolare ,onde ciascuno di noi se ne andò via per fatti suoi ,ma non di ciò si è veduto alcun esito di tal promessa ,atteso tuttavia si vive colla tassa volgarmente detta a battaglione ,nella quale vengono sempre gravati i poveri ,né altro di questo io so ed è la verità in causa.
Inteso dai consiliari quanto da me si è deposto lo può anche deporre Gio Batta. Rosa Francesco Sanzarella, Pasquale de Angelis Francesco di Monte ,Francesco e Michele de angelis ed altri.
Per segno di croce.
Dell’Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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Ricevuto nello stesso luogo e posto.
Berardino Fontanarosa di questa predetta terra d’Ischitella dice essere uomo di campagna di età sua di anni 36, e come teste con giuramento inteso e esaminato sul presente interesse del predetto.
Inteso se esso testimone sa in questa terra d’Ischitella fosse stato formato il catasto generale a tenore delle istruzioni del Supremo tribunale della Regia Camera e se quello sia stato pubblicato ed eseguito sino al presente giorno e non essendosi eseguito per colpa di chi e per quale causa detto Signore la verità che so io sopra quanto mi si domanda e come se non erro l’anno 1748 in 1749 fu pubblicato in questa terra d’Ischitella mia patria il catasto generale che era stato fatto con essersi cominciato ad eseguire col catastuolo che fu formato a tenore del catasto predetto ,il quale mi ricordo che si continuò per uno o due anni appresso, ma poi si desistette di fare il predetto catasto ,e da governanti pro tempore di questa Università e si è formato da essi stessi una tassa volgarmente detta a battaglione con caricarsi rispettivamente nei pesi per i cittadini come meglio loro è piaciuto senza mai ne sia stato inteso ,o pure hanno eletto deputati i quali tra di loro senza nemmeno sentire i cittadini predetti hanno formato la tassa e detta tassa a battaglione ,la quale irremissibilmente poi è stata esatta e nonostante che di ciò i medesimi cittadini se ne fossero intesi gravati ,in ogni anno coi governanti di questa Università se ne fossero lamentati ,come ho fatto anch’io particolarmente in tempo di elezione del Sindaco pretendendo che si fosse eseguito il catasto ,pure per essere stati sindaci protempore e gli altri eletti per lo più benestanti ai quali rendeva conto che si fosse fatta detta tassa a battaglione e non eseguito il catasto, per avere la libertà di caricare le loro partite come meglio – Continua.

Giuseppe Laganella

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eseguito il catasto per avere la libertà di caricare le loro partite come meglio si è piaciuto ,non sono mai state intese le premure dei poveri cittadini ,e così che essendo venuto nel mese di Novembre dell’anno 1757 in quella predetta terra l’Ill.re Marchese di Giuliano figlio dell’odierno illustre Principe della medesima ;io con varie altre persone determinammo di far capo da detto Ill.re Marchese per ottenere che si fosse riavuto il catasto ,e poco tempo dopo della lui venuta mi unii con un’altra quarantina di persone mie paesane ed in una mattina di giorno festivo ,che non mi ricordo di preciso per la lunghezza di tempo aspettammo che il medesimo fosse uscito dalla chiesa sotto il titolo di San Michele ove rasi conferito per ascoltare la S. messa ,nel qual Atto tutti uniti lo pregammo a volersi compiacere d’impegnarci a far vivere a catasto ed esso ill.re Marchese sentite tali mie premure fece atto colla mano di volersi consolare ,onde ciascuno di noi se ne andò via per fatti suoi ,ma non perciò si è veduto alcun esito di tali promesse ,atteso tuttavia si vive colla tassa volgarmente detta a battaglione ,nella quale vengono sempre gravati i poveri ed altro io so, ed è la verità di causa,
Inteso dai consiglieri per quanto da me si è deposto lo può anche deporre Francesco Sanzarella, Pasquale de angelis, Francesco di Monte, Berardino Fontanarosa, Francesco de Angelis ,Michele de angelis e altri.
Per segno di croce . Dell’Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella.

 

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Ricevuto nello stesso luogo e giorno.
Gio Batta Rosa alias Curatolo di questa terra d’Ischitella dice essere uomo di campagna d’età sua di anni quaranta circa come testimone con giuramento per interesse disparatamente sopra il presente interesse del presente.
Inteso se esso testimone sa se in questa terra d’Ischitella fosse stato formato il catasto generale delle istruzioni del Supremo Tribunale della Regia Camera e se sia stato pubblicato ed eseguito sino al presente giorno e non essendosi eseguito per colpa di chi e per quale causa detto Sig .re la verità che io so sopra quanto mi si domanda e come se non erro verso l’anno 1748 in 1749 fu pubblicato in questa terra d’Ischitella mia patria il catasto generale che era stato fatto con essersi cominciato ad eseguire col catastuolo che fu formato a tenore del catasto predetto il quale mi ricordo che mi ricordo che si continuò uno o due anni appresso, ma poi si desistette di far qui il predetto catasto e da governanti pro tempore di questa Università o si è formato da essi stessi una tassa volgarmente detta a battaglione con caricarsi rispettivamente nei pesi ai cittadini come meglio loro è piaciuto ,senza che alcuno mai ne sia stato inteso ,e pure hanno eletto i deputati i quali tra di loro senza nemmeno sentire i cittadini predetti hanno formato detta tassa a battaglione ,la quale irremissibilmente poi è stata esatta e nonostante che di ciò i medesimi cittadini se ne fossero intesi gravati ; ed in ogni anno coi governatori di questa Università se ne fossero lamentati ,come ho fatto anch’io particolarmente in tempo dell’elezione del Sindaco ,pretendendo che si fosse eseguito il catasto ,pure per essere stati i sindaci pro tempore e gli altri eletti per lo più benestanti a quelli rendeva conto che si fosse fatta detta tassa a battaglione e non si fosse-Continua.

Giuseppe Laganella

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