Nello giorno e luogo ricevuto.

Giuseppe Giovanni Moretto di questa terra d'Ischitella dice esere Mastro fabbricatore di età sua di d'anni 27 in circa come detto testimone con giuramento per interesse e egualmente sopra il presente interesse per primo.

Inteso se esso testimone sia pratico della strada della Costa e se sa se ella medesima sia stata fatta qualche accomodo da chi e per quale causa detto Sig.re per essere io cittadino di questa terra d'Ischitella sono ben pratico della strada detta della Costa ,la qual è sita prossima a questo abitato quando si vuole andare al lago di varano che è proprio dell'Ill.re principe d'Ischitella e di altri luoghi della campagna di questa predetta terra ,la quale strada circa un anno a fa dietro perché discoscesa e composta di pietre naturali non uguali tra loro ,era pericolosa al traffico dei cittadini e particolarmente nei tempi d'inverno e molto più per ad una parte laterale di detta strada che corrisponde ad un vallone non viera argine di sorte alcuna,ma onde verso il mese di Ottobre dell'anno 1757 il sindaco di quel tempo Gio Batta Visconti fece fare a spesa dell'Università il muro a detta parte laterale della strada corrispondente al vallone ,dal maestro fabbricatore Francesco de angelis,e Pasquale Chionco ed essendo venuto in questa terra verso il mese di Novembre se non erro l'Ill.re Marchese Giuliano figlio dell'odierno ill.re Primcipe della medesima avendo osservata la strada enunciata così pericolosa ,e che era necessario farsi altra parte di muro più prossimo a quest'abitato alla stessa lina laterale ,ove era stato fatto il primo muro ,glelofece fare a sue proprie spese da M.ro Michele de angelis da cui seppi che ne esigette ducati 12 nonostante però la formazione del muro predetto continuava-Continua.

Giuseppe Laganella

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Citandi sono:

Mag.co Michele d’Avolio                                                         |

M.co Tomaso Protano                                                             |   di detta terra

Domenico Imparato                                                                  |d’Ischitella

Liopoldo Pignataro

dr. Fisico Don Michelantonio d’Avolio.|

Nello stesso giorno e luogo ricevuto Petrus Giordano al Sig. straordinario Regio della dogana Puglia restituì le cose infrascritte oggi predetto giorno intimasse e notificasse ricevuto l’ordine e si contenta sopra con i testi responsabili di casa come sono in margine segnati e in fede

Il Presidente dell’Acqua.

Ricevuto nello stesso giorno e luogo.

Il Mag.co Michele d’Avolio di questa predetta terra d’Ischitella dice di vivere del suo di età sua di anni 33 inteso come detto teste con giuramento inteso ugualmente sul presente interesse per primo.

Inteso sa esso testimone sa se al Mag.co Gio. Visconti fosse stato mai servito in qualità di che ,come e quando ,dove, che cosa sia stata levata e per quale causa detto Sig.re se non erro verso il principio del mese di Novembre dell’anno 1757 essendo venuto in questa terra d’Ischitella l’Ill.re Marchese Giuliano figlio dell’odierno dell’Ill.re Principe della medesima colla facoltà di poter amministrare le cose di questa terra e di quelle di Peschici si vide come vidi io trattare con grande confidenza il suddetto ill.re Marchese il M.co Gio Batta Visconti mio paesano e conoscente che in quel tempo si trovava Sindaco di questa Università in guisa che a distinzione di qualsiasi altro si burlava e si traspariva e si diceva che una tal confidenza ora predetta compiaciuto che aveva servito l’ill.re Marchese in esserlo il Visconti in tempo che veniva da Napoli andato all’incontro sin da quella parte di Foggia ;cosa che non aveva praticato alcun altro di questi pubblichi galantuomini ,ed essendo solito trattare anche io nel Palazzo Baronale per usare dell’attenzione del Marchese mi sovviene che in una mattina di uno dei giorni o alla fine di maggio o principi di giugno dell’anno prossimo 1758 non sovvenendomi di preciso per la lunghezza del tempo essendomi conferito in detto Palazzo Baronale per rivedere il medesimo Il.re Marchese quando fui nella seconda anticamera ove erano delle persone che si trattenevano ,ma non mi sovviene con distinzione chi fossero state seppi che il suddetto ill.re Marchese si tratteneva ancora in letto ,ma come per il passato ero stato io solito di andarlo a riverire la mattina anche- continua.

Giuseppe Laganella

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Tanti olimpionici saranno  ospiti d’onore alla 12esima edizione de “Il Galà dello Sport” che si svolgerà quest’anno ad Ischitella sabato 28 luglio. La manifestazione, itinerante sul Gargano e che negli ultimi anni ha toccato dieci località, questa volta ad Ischitella con l’organizzazione guidata da Nicola Sciscio e dall’amministrazione del comune garganico con il sindaco Carlo Guerra e il vicesindaco e assessore allo sport Alessandro Nobiletti, che hanno iniziato a togliere i primi veli a quello che si preannuncia un appuntamento importante per tutti gli atleti e le società che si sono messi in evidenza nell’ultimo anno agonistico. In questi giorni l’organizzazione, curata proprio da Nicola Sciscio, ufficializzerà altri illustri ospiti che saranno presenti nella serata della manifestazione che sarà patrocinata dal Coni e dalle istituzioni provinciali e regionali. Negli ultimi undici anni sono stati tanti i personaggi che hanno calcato il palco della manifestazione ed anche quest’anno ci saranno nomi di spessore per il pubblico che sarà presente durante la kermesse.

Per il calcio saranno premiate diverse società della Capitanata che si sono contraddistinte con risultati importanti. Tanti i campioni e gli olimpionici passati sul palco de “Il Gala dello Sport” negli ultimi 11 anni. Un lungo elenco e tra questi alcuni del mondo del calcio come Delio Rossi, Gigi Del Neri, Maurizio Iorio, Zdenek Zeman, Pasquale Padalino, Michele Pazienza, Pasquale Casillo, Gianni Pirazzini, Marco Del Vecchio e tanti altri. E poi ancora Antonella Bevilacqua, Giovanna Trillini e gli olimpionici Luigi Samele (schermidore), Francesco Dainelli (argento alle Olimpiadi di Pechino), Paola Tattini (campionessa mondiale tiro a volo), Giovanna Turchiarelli (Mondiale, pattinaggio su strada), Viviana Di Bello (campionessa di Karate) oltre a tantissimi atleti.

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Un volto già noto alle cronache per essersi sposato alla veneranda età di 99 anni con l’attuale compagna Ezia Caputo di 60 anni. Il tempo sembra che non passi mai per Domenico, che nonostante il passare degli anni sembra sempre lo stesso, a vederlo sembrerebbe che non abbia più di 80 anni. Questa mattina come tutti i giorni è uscito per andare a prendere il solito caffè e lo abbiamo intervistato. Non ricordava che oggi fosse il suo compleanno al momento di fargli gli auguri, ma solo perché in questo momento il pensiero che la sua compagna sia in ospedale lo preoccupa. “ Ho perso il conto degli anni mi dice, anche perché sono preoccupato per Ezia che è in ospedale, altrimenti questa giornata l’avremmo festeggiata insieme al ristorante a Foce Varano.”

Domenico, in ogni caso come già detto in altri articoli non è l’unico centenario d’Ischitella, ce ne sono altri due Carbonella Carmine 101 anni, ma che si avvia anche lui verso i 102 e Voto Libera Maria tra poco 101 anni. Recentemente è venuta a mancare un’altra centenaria Ventrella Beatrice altrimenti i centenari sarebbero stati 4. Questo fa d’Ischitella un paese di longevi perché ricordiamo che nel corso degli ultimi vent’anni ci sono stati circa 17 centenari, se non ricordo male.

Ritornando al nostro Domenico non possiamo che augurare al nostro Domenico di oltrepassare il record di longevità di una sua compaesana Colecchia Antonia che visse circa 107 anni.

Giuseppe Laganella

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Ricevuto nello stesso giorno e stesso luogo.

Pietro Miraglia di questa terra d’Ischitella dice essere mastro fabbricatore di età sua di anni 24 in circa come detto testimone nel giuramento inteso per esaminazione sopra la presente informazione come primo.

Per inteso sa esso testimone sia pratico della strada della Costa , e se sa se alla medesima sia stato fatto qualche accomodo da chi ,come, quando, dove, che sorte di accomodo sia stato d’ordine di chi e per quale causa detto sig.re per essere cittadino di questa terra d’Ischitella sono ben pratico della strada della Costa ,la quale è sita prossima a questo abitato ,quando si vuole andare verso il lago di Varano che ,che è proprio dell’Ill.re Principe d’Ischitella ed in altri luoghi della campagna di questa predetta terra ,la quale strada circa un anno addietro perché discoscesa e composta di pietre naturali non uguali tra loro ,era pericolosa al traffico dei cittadini ,particolarmente nei tempi d’inverno e molto già perché a una parte laterale di detta strada che corrisponde a un vallone non vi era argine di sorte alcuna ,onde verso il mese di Ottobre dell’anno 1757 il sindaco di quel tempo Mag. Gio Batta Visconti fece fare a spese dell’Università il muro a detta parte laterale della strada corrispondente al vallone dal maestro fabbricatore Michele de angelis unitamente cogli altri fabbricatori Francesco de angelis e Pasquale Chionco ed essendo venuto in questa terra verso il mese di Novembre se non erro l’Ill.re Marchese Giuliano figlio dell’odierno Principe della medesima avendo la strada enunciata così pericolosa e che era necessario farsi altra parte del muro già prossimo a quest’abitato alla stessa linea laterale ,ove era stato fatto il primo ,glielo fece fare a sue proprie spese da M.ro Michele- Continua.

Giuseppe Laganella

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Dopo tale accomodo d'ordine del detto Ill.re Marchese fu ridotta la strada predetta calessabile perchè facendovi fatigare il suddetto M.ro Michele de Angelis con altre persone che non mi sovviengono fece riempire di bracciame i vuoti che si framezzavano tra gli uni e gli altri cordoni di pietre,sicchè venne la strada predetta ad appianarsi e rendendosi comodissima a trafficarsi col calesse per comodo per altro ,che in questa terra non si fa uso da altra persona ,se non dal solo predetto Ill.re Marchese come attualmente si trova ,nel quale ultimo accomodo vi fatigai io per due giorni ,contribuendomi questa mia fatiga volontariamente senza pagamento alcuno per il comododo che anche io vi trovavo in occasione che avessi voluto passare per detta strada n'è altro di questo io so ,ed è la verità di causa assicurata.Inteso dai consultati detti Sig. i nominati fabbricatori che assieme con me fabbricarono in detta strada possono deporre quanto di sopra .

Io Mastro Alessandro Chionco che ha posto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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de Angelis da cui seppi che vi esigette ducati 12,nonostante però la formazione del muro predetto continuava ad essere disastrosa la strada per la sua naturalezza ,onde da detto Ill.re Marchese se ne promosse l’accomodo ,il quale ritornando in comodo e beneficio dei cittadini si contentarono molti benestanti ed anche persone ecclesiastiche di contribuire carlini tre per ciascuno, sicchè se ne fece la tassa la quale ebbe cura di esigerla Michele Paolino, che allora era mastrodatta di questa corte, alla quale contribuiva detto Ill.re Marchese di sua rata ducati sei ed avendo avuto io unitamente con altri fabbricatori la notizia di doversi fare l’accomodo predetto mi unii con detto M.ro Michele de angelis, Francesco de Angelis, Pasquale Chionco, Pietro Miraglia, Gio Ventrella, Pasquale de Angelis e Gio Moretto e ci offrimmo di fare noi tale opera con detto Ill.re Marchese da cui ce fu dato l’assenso di dover fare per linea traversale a detta strada da passo in passo alcuni cordoni di pietra affinchè camminandovi avessero serviti quelli di mantenimento a non farli precipitosamente camminare con pericolo di cadere da passo in passo ,infatti prossimo meno a detto di Agosto e verso la fine di Novembre di detto anno 1757 ,e fu compito verso la fine del mese di Febbraio o principi di Marzo del prossimo passato anno 1758 con essersi stata ridotta col descritto accomodo la strada predetta ,comoda al traffico dei cittadini tanto a piedi ,quanto a cavallo ,senza alcun pericolo e tanto io, quanto gli altri maestri fabbricatori fummo sodisfatti delle nostre fatighe dal denaro esattosi da Michele Paolino e dai ducati sei dati dal Marchese che consegnò in mano a Mro Pasquale Chionco. Continua.

Giuseppe Laganella

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L’olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, la plurimedagliata nella scherma Marina Grambassi e l’ex pilota di F1 Alex Zanardi saranno tre dei tanti ospiti d’onore alla 12.ma edizione del “Gala dello sport” che si svolgerà quest’anno ad Ischitella sabato 28 luglio. La manifestazione, itinerante sul Gargano e che negli ultimi anni ha toccato dieci località, questa volta Ischitella con l’organizzazione guidata di Ni­cola Sciscio e dell’amministrazione del comune garganico con il sindaco Carlo Guerra e il vicesindaco e assessore allo sport Alessandro Nobiletti, che hanno iniziato a togliere i primi veli a quello che si prean­nuncia un appuntamento importante per tutti gli atleti e le società che si sono messi in evidenza nell’ultimo anno agonistico.

In questi giorni l’organizzazione, curata proprio da Nicola Sciscio, ufficializzerà al­tri illustri ospiti che saranno presenti nella serata della manifestazione che sarà patro­cinata dal Coni e dalle istituzioni provin­ciali e regionali. Negli ultimi undici anni sono stati tanti i personaggi che hanno cal­cato il palco della manifestazione ed anche quest’anno ci saranno tanti ospiti tra il pub­blico che sarà presente durante la kermes­se. «Lo sport - dichiara l’ideatore Nicolino Sciscio - sta sempre più sta assumendo una connotazione importante nel nostro terri­torio e molti sono gli atleti della Capitanata che si sono distinti per i risultati raggiunti, tenendo alto il nome della Provincia di Foggia. Durante la cerimonia - rilancia Sciscio - verranno premiati gli sportivi di Capita­nata della stagione: atleti, dirigenti, società, tecnici che si sono distinti per i risultati raggiunti nelle rispettive discipline, classi e sezioni di appartenenza e competenza». La manifestazione si svolgerà nella piazza principale del paese. «Il Gala dello Sport - aggiunge il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Ischitella, Alessandro Nobiletti - è un’occasione per valorizzare il mondo sportivo locale, dando un contributo allo sviluppo della pratica sportiva sul ter­ritorio». La cittadina garganica si presta molto bene ad accogliere i campioni della serata con un parterre di primissimo piano e che ancora potrebbe essere integrato da altre gradite sorprese. Vetrina ideale per le eccellenze dello sport, anche quest’anno premierà atleti e dirigenti del mondo di­lettantistico del promontorio che si sono distinti per bravura, capacità e generosità. Circolano indiscrezioni per guest star 2018, con grandi nomi di atleti di fama inter­nazionale. «Per il momento non ci è con­cesso dire di più - racconta Nicola Sciscio - ma anche in questa stagione non delude­remo le aspettative». Per il calcio saranno premiate diverse società della Capitanata che si sono contraddistinte con risultati importanti. Tanti i campioni e gli olimpionici passati sul palco del “Gala dello Sport” negli ultimi 11 anni. Un lungo elenco e tra questi alcuni del mondo del calcio come Delio Ros­si, Gigi Del Neri, Maurizio Iorio, Zdenek Zeman, Pasquale Padalino, Michele Pazien­za, Pasquale Casillo, Gianni Pirazzini, Mar­co Del Vecchio e tanti altri. E poi ancora Antonella Bevilacqua, Giovanna Trillini e gli olimpionici Luigi Samele (schermidore), Francesco Dainelli (argento alle Olimpiadi di Pechino), Paola Tattini (campionessa mondiale tiro a volo), Giovanna Turchiarelli (Mondiale, pattinaggio su strada), Vi­viana Di Bello (campionessa di Karaté) oltre a tantissimi atleti.

Antonio Villani

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detto ill.re Marchese consegnò in mano a Mro Pasquale Chionco .

Dopo tale accomodo d'ordine di detto Ill.re Marchese fu ridotta la strada predetta calessabile perchè facendovi fatigare il sud. M.ro Michele de angelis con Pasquale la Procina ed alcuni figli si fece riempire di brecciame i vuoti che si framezzavano tra gli uni e gli altri cordoni di pietra in maniera che venne la strada predetta ad appianarsi e rendersi comodissima a trafficarvi con calesse comodo per altro che in questa predetta terra non si tiene ne si fa uso di altra persona se non che dal solo predetto Marchese come attualmente si trova ed in ques'ultimo finale accomodo vi fatigai io per un giorno contribuiendovi con tale mia fatiga volontariamente senza pagamento alcuno per il comodo che ne riceve ciascun cittadino ed io ancora n'è altro di questo io so ed è la verità in causa,

In detto costituito detto Sig.re nominato nella presente mia deposizione possono imporre quanto di sopra.

X segno di croce. Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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de Angelis che vi aveva esatti ducati 12 nonostante però la formazione del muro predetto continuava ad essere disastrosa la strada per la sua naturalezza onde da detto Sig, ill,re Marchese se ne promosse l'accomodo il quale ridando in beneficienza e comodo dei cittadini si contentarono molti di essi benestanti e anche di più ecclesiastici di contribuirmi carlini tre per ciascuno,se ne fece la quale ebbe cura di esigerla Michele Paolino che allora era mastrodatta di questa Corte alla quale contribuiva detto Ill,re Marchese di sua rata ducati sei ed avuto io unitamente con altri fabbricatori la notizia che diceva di fare l'accomodo predetto mi uniii con detti Michele de Angelis,Francesco de Angelis,Pasquale Chionco,Pietro Miraglia ,Pasquale de angelis Gio Moretto,ed Alessandro Chionco e ci offrimmo a detto ill.re Marchese di far noi tale opera del quale ci fu accordato ,coll'obbligo preciso di dover fare la linea traversale a detta strada da passo in passo alcuni cordoni di pietra affinchè camminandovi gli animali avessero potuto quello servire di mantenimento a non farlo precipitosamente camminare con pericolo di cadere di passo in passo ,infatti ponemmo mano a detta opera verso la fine del mese novembre dell'anno 1757 e fu composta verso la fine di febbraio ,o principi di Marzo del prossimo passato anno 1758 con essere stata ridotta col descritto accomodo la strada predetta comoda al traffico di cittadini stando a piedi ,quanto a cavallo senza alcun pericolo e tanto io quanto gli altri fabbricatori fummo sodisfatti delle nostre fatighe dal denaro esattosi da detta volontaria tassa per mano del nominato Michele Paolino e dati ducati sei che-Continua.

Giuseppe Laganella

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