Condanne tra i 10 anni e 10 mesi e i 2 anni e 4 mesi di reclusione agli otto uomini dell’organizzazione criminale italo-albanese di trafficanti di marijuana. L’inchiesta rivelò, che la nota spiaggia di Vieste, la Baia di San Felice, era utilizzata dal gruppo criminale per far sbarcare i natanti con i carichi di droga provenienti dall’Albania. Il custode di quella spiaggia e altre quattro persone, fra le quali il pluripregiudicato Libero Frattaruolo (classe ’63), figura apicale del clan Libergolis ritenuto al vertice dell’organizzazione di narcotrafficanti, sono attualmente a processo con il rito ordinario. Secondo gli inquirenti, dietro l’operazione “Coast to Coast” potrebbero nascondersi alcuni dei conflitti tra i gruppi criminali della provincia di Foggia che negli ultimi mesi si starebbero dando battaglia per il controllo dei traffici di droga proprio tra Gargano e Albania.

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I Canadair dell’Aeroporto di Ciampino “ospiti” del Gino Lisa. E’ quanto emerso all’esito del sopralluogo di alcuni referenti della Protezione civile nell’aeroporto di Foggia.
“Lo scalo del capoluogo dauno – come deliberato dalla giunta regionale lo scorso 3 ottobre – diventerà la sede della protezione civile pugliese, lasciando Bari”.
“Secondo il cronoprogramma, il cantiere dovrebbe aprire entro l’autunno, mentre la conclusione dei lavori – che porteranno la pista dagli attuali 1300 a 2000 metri – è prevista per la primavera del 2020”.

norbaonline.it

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Per info, orientamento e azioni di rivalsa: Adoc Foggia (via Fiume 38-40/c, Foggia), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18

Alcuni consumatori ci hanno segnalato di aver ricevuto, nell’arco di una settimana, anche 20 telefonate da parte dello stesso operatore, diverso da quello con cui si è stipulato il contratto. Tutte partivano con l’indicazione di un nominativo sbagliato e sempre diverso ad inizio chiamata, e proseguivano con successiva offerta promozionale. Così gli operatori riescono a bypassare anche i limiti imposti dall’iscrizione della linea nel Registro delle Opposizioni”.
A dichiararlo è Adoc Foggia che prosegue: “Si possono ricevere anche 5-7 chiamate settimanali dallo stesso operatore. L’unico strumento che ad oggi consente al consumatore di “difendersi” dalle offerte commerciali indesiderate è il Registro delle Opposizioni. Ma è uno strumento spuntato e limitato, nonostante la recente riforma che ne ha allargato il raggio di operatività”.
Per questo l’Adoc, insieme a Rete Consumatori Italia, ribadisce l’importanza di arrivare all’istituzione del Registro Universale dei Consensi (RUC). “Il cittadino riconquisterebbe così il suo diritto al consenso, mentre le imprese ritroverebbero lo spazio per un mercato più libero, sano e concorrenziale. Una riforma ad alto impatto etico e sociale, che restituisce a tutti dignità, tutele ed opportunità”, precisa Adoc Foggia.

Come difendersi:

• attenzione nel barrare quelle famose caselline in fondo ai contratti e alle schede di adesione a programmi premio e tessere fedeltà perché, qualora si acconsentisse anche involontariamente al trattamento dei dati personali, i call center avrebbero tutto il diritto di contattarci. Se non siete sicuri di cosa barrate o autorizzate, negate il consenso.
• le carte fedeltà possono essere rilasciate anche se il consumatore non intende acconsentire ad eventuali iniziative di profilazione o di marketing, ma solo prestando il proprio consenso al trattamento dei dati per le finalità connesse alle promozioni o agli sconti.

Inoltre:

• Chi fa la telefonata commerciale deve rendere visibile il numero chiamante, per cui è bene diffidare delle chiamate provenienti da numeri oscurati o non visibili;
• L’operatore di telemarketing ha l’obbligo, su richiesta dell’utente, di informare da quale lista sia stato estratto il suo numero telefonico

Per info, orientamento e azioni di rivalsa: Adoc Foggia (via Fiume 38-40/c, Foggia), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.

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Si terrà giovedì 26 aprile e venerdì 27 aprile, presso la sala conferenze della nuova sede della Camera di Commercio di Foggia, il diciassettesimo congresso generale territoriale della Uil Foggia sul tema “Con equilibrio nella direzione giusta”. Il programma della convention prevede l’insediamento della presidenza a partire dalle 16 del 26 aprile. A seguire la relazione del Segretario generale territoriale uscente Gianni Ricci, gli interventi di saluto delle autorità, il dibattito e la chiusura della giornata ad opera del Segretario generale della Uil Puglia, Franco Busto.
I lavori congressuali riprenderanno il giorno dopo, 27 aprile, a partire dalle 9. Dopo il dibattito, l’intervento di Aldo Pugliese, Presidente nazionale Enfap-Uil, le conclusioni di Silvana Roseto, Segretaria Confederale Nazionale Uil, e gli adempimenti statutari.

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Loredana Capone: “Il prodotto turistico in Puglia ancora non c’è. Per centrare l’obiettivo occorre lavorare insieme e fare dei piani turistici locali in linea con Puglia 365”.

“Dobbiamo porci questioni sul turismo che sono particolarmente importanti, calandoci in questo territorio; individuare quali sono i punti di forza e quali sono le criticità di questa area. Il turismo è partito in Puglia dal Gargano, ma con il tempo non vi è stato un miglioramento della qualità dei servizi e non sono stati costruiti prodotti turistici né è stato valorizzato il patrimonio culturale. Che cosa possiamo fare di più per lo sviluppo della provincia di Foggia?” All’incontro nella masseria Albano, per il quinto appuntamento di Puglia 365, questa volta dedicato all’area foggiana l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone ha puntato subito sul coinvolgimento della platea e sull’importanza della relazione che si stabilisce fra i diversi soggetti della filiera turistica per lavorare insieme allo sviluppo turistico di un’area. All’incontro erano presenti fra gli altri i Comuni di San Giovanni Rotondo, Vieste, Troia, Peschici, Manfredonia e Monte Sant’Angelo, San Severo, l’Ente Parco del Gargano, numerose pro loco, operatori e associazioni. “Questo è l’anno del prodotto e creare prodotti turistici, senza un net work di soggetti diversi della filiera, non è possibile. Per costruire i prodotti turistici bisogna costruire un network e bisogna conoscere le buone prassi; per questo abbiamo anche fatto un bando per coinvolgere 4 esperti di turismo culturale, enogastronomico, natura, sport e benessere, e Mice e Wedding”.
Il dibattito si è acceso con proposte e riflessioni intorno alla realtà foggiana che ha bellezze straordinarie, ma non quel piglio turistico necessario. Dalla platea è emerso che i limiti più rilevanti sono la mancata consapevolezza della ricchezza culturale della provincia di Foggia, non ci si crede e non viene comunicata; bisogna decidere di far diventare attrattori i beni culturali, perché spesso non sono fruibili; la mancanza di comunicazione fra i soggetti della filiera turistica pubblica e privata foggiana, la carenza di collegamenti interni, la mancanza di cura del territorio che spesso vanifica l’impegno di tanti operatori turistici.
L’assessore Capone ha risposto proponendo la realizzazione di linee guida da parte della Regione per pianificare il turismo nei Comuni e nei territori. “Non bastano i piani urbanistici o dei Lavori Pubblici, occorrono anche i piani del commercio, delle coste e i piani turistici dei Comuni. Attraverso il piano del turismo si può stabilire su quali luoghi investire, come concentrare artigianato e strutture turistiche, come incentivare la nascita di esercizi commerciali. Abbiamo bisogno di costruire un piano di azione per il territorio in linea con le azioni del Piano 365 e puntare sulla costruzione di prodotti turistici”.
All’incontro a Foggia nella masseria Albano hanno parlato anche i rappresentanti di Pugliapromozione, Irenella Sardone per la Comunicazione, Carmelo De Rosa per la Promozione, Flavia Leone per l’Accoglienza, Bianca Bronzino e Livio Chiarullo per la Innovazione e Rocky Malatesta per il Prodotto, coordinati dal responsabile del Piano strategico, Luca Scandale.

Prossimo e ultimo appuntamento del serrato confronto provincia per provincia il 3 maggio prossimo alla Masseria Didattica BARBERA a Minervino Murge nella BAT. L’iniziativa di Pugliapromozione è in collaborazione con l’Hub Rurale VaZapp e con il consorzio Taste &Tour in masseria. Gli incontri sono trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Puglia365. https://www.facebook.com/puglia365/posts/756638221212012.
Questi il link del prossimo evento su eventbrite al quale volendo ci si può preregistrare, senza esclusiva per l’accesso agli eventi:

Minervino http://rpu.gl/MinervinoMurge

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La sanità nei comuni rischia un pesante ridimensionamento con la chiusura, annunciata dalla Regione entro il 30 aprile, dei Punti di primo intervento di Monte Sant’Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e Vieste. Cgil, Cisl e Uil scrivono al direttore generale dell’Asl, Piazzolla: «Un piano da scongiurare, chiudere queste sedi significa ingolfare i Pronto soccorso degli ospedali già saturi di cittadini in cerca di cure». I sindacati insistono anche sull’estensione territoriale della Capitanata che obbligano i cittadini a percorrere diversi chilometri per raggiungere i nosocomi.

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E’ di ieri la notizia che il Commissario agli usi civici di Bari ha finalmente emesso la sentenza sulla controversia che vede contrapposti il Comune di Lesina, il Comune di Sannicandro Garganico e varie società private sulla definizione dei confini del Feudo di Lesina e dell’Università di Sannicandro Garganico, che ha preso avvio dagli atti prodotti per l’eversione della Feudalità da Biase Zurlo agli inizi dell’800. Una sentenza storica che da ragione alle tesi del Comune di Lesina e che può finalmente dare avvio ad una gestione legittima di un territorio, quello dell’Istmo Schiapparo/Torre Mileto, che nel corso degli anni è stato interessato da un fenomeno di abusivismo che ha distrutto l’ambiente ed il paesaggio e bloccato lo sviluppo turistico della zona.
Oltre 2000 costruzioni abusive, infatti, non sono un buon biglietto da visita per il marketing territoriale e soprattutto per garantire un livello di qualità della vita accettabile da parte di un mercato turistico che è sempre più esigente.
Proprio la vertenza giudiziaria in corso ha bloccato la conclusione dell’iter per l’approvazione del PIRT Schiapparo/Torre Mileto predisposto dalla società privata proprietaria dei suoli.
Il PIRT proposto riguarda una buona parte dell’area interessata dagli interventi abusivi, il recupero e la sanatoria di una parte dei fabbricati edificati abusivamente e l’abbattimento di tutti gli altri, oltre agli interventi di riqualificazione e di infrastrutturazione dell’area.
Grazie al PIRT l’insediamento di Torre Mileto potrà finalmente diventare un vero villaggio turistico.
CNA, che aveva scritto al Presidente della Repubblica per sollecitare l’adozione della sentenza, esprime compiacimento per la chiusura del giudizio. La situazione di chiarezza consentirà al Comune di Lesina ed alla Regione di chiudere gli atti amministrativi per l’approvazione del PIRT, ed ai privati di dar corso agli investimenti necessari per la riqualificazione dell’area.
Investimenti di cui il territorio ha estremamente bisogno.
La crisi dell’edilizia che interessa i Comuni di Lesina, Sannicandro Garganico, Apricena può trovare qui una prima risposta non solo nell’attività di infrastrutturazione ma soprattutto in quella di recupero e qualificazione ambientale dei fabbricati ( Valutiamo in 100 milioni di euro gli interventi necessari ).
Ci auguriamo che nessuno si frapponga a questo processo in nome di stantii interessi e che la classe politica locale si mostri finalmente capace di assumersi la responsabilità di chiudere una vertenza che, semmai ha avuto un senso agli inizi,oggi appare anacronistica e dannosa per gli interessi dei Comuni e delle popolazioni amministrate.

Il Direttore Prov.
Dott. Antonio Trombetta

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Farà tappa a Foggia il 19 e 20 aprile, in Piazza Giordano, il tour di "Prevenzione possibile. La Salute al Femminile", campagna di informazione dedicata alle donne per portare alla loro attenzione l'importanza di fare prevenzione attraverso piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno, che possono fare la differenza per la loro salute.
Le italiane risultano essere particolarmente esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari, loro killer #1 più di qualsiasi altra patologia. Nel nostro Paese, infatti, il 48,4% dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8% da tumori e il 27,8% da altre patologie.
Le donne pugliesi risultano essere particolarmente colpite dalle malattie del sistema circolatorio, con un tasso di mortalità pari a 27,8 decessi ogni 10.000 abitanti1, superiore alla media nazionale.
Sono molto più sedentarie dei loro corregionali uomini (58,1% vs. 32,5%2); in generale in Puglia, oltre il 50% della popolazione non pratica sport .Il 37,6% delle donne pugliesi soffre di obesità e il 37,3% è in sovrappeso. Consumano alcol in misura minore rispetto alla media nazionale ma il 16,4% di esse fuma, soprattutto nella fascia di età 55-64 anni, con una media di 12,7 sigarette al giorno. Il 35% delle donne della Puglia soffre di ipertensione e il 9% è in una condizione di rischio.

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Dopo il successo del primo incontro, che ha visto un’ampia partecipazione di un pubblico assai attento e interessato, si procede nel percorso dei Dialoghi di Archeologia al Museo Civico, organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e dalla Fondazione Apulia felix, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia belle arti paesaggio di Foggia e il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Foggia.
La seconda tappa si occuperà di comunicazione museale e in particolare del cd. storytellig.
Bisogna, infatti, raccontare, sempre di più e meglio. Il passato ha continuo bisogno delle nostre storie per conservarsi nel presente.
Perché sono le storie a tenere in vita il mondo, a creare le comunità: si dice che una civiltà che non racconta più storie, è destinata a frantumarsi e morire. Nei musei, le storie danno vita agli oggetti, e ci fanno sentire il contatto diretto con la vita vera di altri mondi.
Ma raccontare è un’arte: in realtà un misto di conoscenze, tecnica e arte. E quando il racconto entra in museo, le ultime due devono piegarsi alla conoscenza, essere al servizio del messaggio del museo. La fantasia deve seguire binari precisi. E per fare questo, servono persone capaci di narrare e al contempo dialogare con la ricerca scientifica. Professionisti che sappiano restituire la vita con la penna, i pennelli, la macchina fotografica, la cinepresa, la grafica, la realtà virtuale, i social media. Ogni strumento possibile, anche quello che ancora non c’è: perché l’importante non è lo strumento ma la storia.
Questo libro delinea le caratteristiche del ‘narratore da museo’ e le tecniche che deve mettere in campo. Realizzato dal team del Centro studi per l’archeologia pubblica Archeostorie®, si propone come prima guida per chiunque voglia cimentarsi nell’arte del racconto da museo. Chiunque voglia, grazie al racconto, creare attorno al museo una vera comunità.
Sarà, quindi, un’occasione anche per un bilancio sui musei della Capitanata e della Puglia: sanno raccontare le storie nascoste negli oggetti che espongono? Con quali mezzi? Sanno parlare ai bambini, agli anziani, alle varie categorie di visitatori, ai cittadini?

Museo Civico di Foggia
Giovedì 12 aprile, ore 18:30

Racconti da museo
Storytelling d'autore per il museo 4.0
(Le vie maestre 6, Edipuglia, Bari 2018)

Introduce:
Giuliano Volpe, presidente della Fondazione Apulia felix

Interviene:
Cinzia Dal Maso (giornalista e scrittrice, curatrice del volume)

Dialogano con la curatrice e con alcuni autori del libro:
Riccardo Di Cesare (Università di Foggia)
Gloria Fazia (già direttrice del Museo Civico di Foggia)
Pierpaolo Limone (Università di Foggia)

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Ad effettuarlo su mandato della giunta regionale è l’Arif, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, che in una nota inviata ai Comuni di Capitanata dal commissario straordinario Domenico Ragno precisa che le operazioni saranno concluse entro il termine del 30 giugno prossimo.
Si precisa inoltre che tali operazioni non comporteranno alcun elemento invasivo o distruttivo, se non l’ingresso nei fondi da parte degli agenti e il prelievo, eventuale, di piccolissime parti di pianta”. La scorsa settimana anche a Manfredonia sono stati avviati i controlli per il monitoraggio del batterio, che ha già provocato, in Puglia ed in particolare nel Salento, l’eradicazione di diverse tipologie di piante, con danni ingenti per l’agricoltura e l’economia agricola del territorio regionale.
Il monitoraggio, spiega Ragno, “è finalizzato alla identificazione della Xylella nelle zone indenne, cuscinetto e di contenimento”. L’unità organizzativa competente è la Direzione tecnica dell’Arif (Bari) e il responsabile del procedimento è il dottor Ernesto De Salvo. Presso tale unità organizzativa è consentito prendere visione degli atti e dei documenti relativi al procedimento.
Ha risalita del batterio verso il Barese sta suscitando la preoccupazione anche delle organizzazioni agricole di Capitanata, che commentano con soddisfazione l’avvio del monitoraggio anche in provincia di Foggia, zona indenne.

 

 

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