Quest’anno non mangeremo derivati di pomodoro cinese o americano spacciato come italiano, sulle etichette va indicata l’origine di produzione. Positiva la campagna di raccolta in Capitanata, anche se la stagione è segnata dai 16 braccianti africani morti in due incidenti stradali. In campagna c’è paura.

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Domenica, 21 ottobre 2018, i cittadini del Verbano – Cusio - Ossola saranno chiamati ad esprimersi sul passaggio della provincia dalla regione Piemonte alla regione Lombardia. La data è stata ufficializzata col DPR del 9 agosto, pubblicato sulla G.U. n. 188 del 14 agosto c. a. a seguito della riconosciuta legittimità della consultazione popolare da parte della Corte di Cassazione. La proposta referendaria è stata avanzata formalmente, in ordine all’ articolo 132 - 2° comma della Costituzione, dalla Provincia del VCO il 13 giugno scorso, a seguito della raccolta di 5.200 firme da parte del Comitato promotore: “Diamoci un taglio”, iniziata nell’autunno 2017 e terminata entro il mese di dicembre dello stesso anno. Nel giro di un anno, quindi, e con appena 5.200 firme raccolte, in Piemonte sono riusciti ad arrivare all’obiettivo che, in Capitanata, il Movimento MOLDAUNIA persegue da ben 17 anni, benché avesse ottenuto n. 16 delibere comunali di adesione al progetto di passaggio della Daunia dalla Puglia al Molise, in rappresentanza di oltre il 40 % dell’intera popolazione provinciale. Le ragioni di tale discriminazione politica? Sicuramente da ricercare nel diverso spessore di cultura politica; infatti al Nord la classe politica è al servizio del popolo, mentre al Sud si serve del popolo, ovverosia i politici nordisti appartengono alla razza dei rappresentanti popolari, nell’accezione specifica del termine, mentre i politici sudisti appartengono alla razza padrona, grazie all’arrendevolezza ed al servilismo del popolo meridionale.

Ing. G. AMODEO

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Nel grave incidente stradale, avvenuto ieri pomeriggio sulla Strada Statale 693 in prossimità dello svincolo per il santuario di San Nazario, insieme a Liliana Quaranta (24 anni) e Domenico Gildone (22) ha perso la vita anche la studentessa dell’Università di Foggia Daniela Caserta (22). Daniela (nata a Torremaggiore il 30 dicembre 1997) a settembre avrebbe dovuto iscriversi al terzo ed ultimo anno del corso di laurea in “Scienze investigative”, si sarebbe dunque laureata al termine dell’anno accademico 2018/19. La Comunità accademica, rappresentata dal Rettore prof. Maurizio Ricci e dalla direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza prof.ssa Donatella Curtotti, si stringe al dolore dei famigliari, degli amici e degli studenti che hanno conosciuto e apprezzato le qualità umane di Daniela. «Adesso è il momento del dolore e del silenzio – ha commentato la direttrice del Dipartimento, prof.ssa Curtotti – non possiamo che stringerci ai famigliari e agli amici più cari di Daniela, e metterci a disposizione per qualsiasi cosa di cui possano aver bisogno. Più in avanti valuteremo delle iniziative per ricordarla al meglio, perché gli studenti restano il bene più prezioso della nostra Università. Ma al di là della sua appartenenza al nostro Ateneo, resta l’immenso dolore per una morte così crudele e per un destino così avaro nei confronti di una ragazza che, come le altre vittime dell’incidente, aveva tutta la vita davanti».

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La riduzione della tassazione sui locali commerciali, un’idea caldeggia­ta dalla Confedilizia foggiana. Potreb­be infatti salvare questi immobili dal­l'abbandono e dal degrado (e un esem­pio in tal senso è già ben visibile nell’isola pedonale di corso Vittorio Emanuele) attraverso l'estensione del­la cedolare secca sugli affitti. Con­fedilizia Foggia cita a tal proposito l'esempio adottato dalla città di Ca­tanzaro. Il consiglio comunale del co­mune calabrese ha infatti approvato all'unanimità una delibera con la qua­le invita il Governo ad adottare sol­lecitamente un provvedimento legi­slativo che introduca la cedolare secca sulle locazioni di immobili ad uso diverso dall'abitativo. «Nello stesso provvedimento - sottolinea la Confedilizia foggiana - il consiglio comunale catanzarese ha sollecitato l'Anci (Associazione nazio­nale dei Comuni italiani: ndr) a sostenere l'iniziativa nelle com­petenti sedi istituzionali». Con­fedilizia in una nota «auspica che l'esempio di Catanzaro sia seguito dagli altri Comuni della provincia di Foggia che sull'argomento han­no sollecitato l'associazione fog­giana della proprietà edilizia e che la misura possa essere sostenuta a livello nazionale dall'Anci». Ad avviso dell'associazione della pro­prietà edilizia il provvedimento si rende necessario «considerata la grave situazione in atto nel set­tore del commercio, in particolare di vicinato, con la sempre più frequente chiusura di esercizi». Confedilizia ricorda inoltre le «pe­santi conseguenze, che vanno dal­l'abbandono di unità immobiliari al decremento delle attività la­vorative» e rileva come l'intro­duzione di tale istituto nel settore abitativo abbia avuto «esiti positivi, sia perchè ha contributo a calmierare i canoni di locazione, sia per l'e­mersione di fenomeni di affitti in nero, sia per il complessivo ritorno positivo in termini di introiti per l'Erario».

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Sono già 40 le vittime della strada in Capitanata in meno di 8 mesi. E se sino al 31 luglio i nu­meri erano «positivi» pur nella loro tragicità trattandosi di vite umane, i due incidenti stradali con 16 morti che hanno coinvolto furgoni carichi di braccianti afri­cani di ritorno dopo ore a rac­cogliere pomodori, hanno fatto impennare le statistiche. Al 31 lu­glio i numeri indicavano in una ventina le persone decedute sulle strade, di cui quasi metà a Foggia (anche un incidente con 3 morti il 9 aprile) e sulle strade d’accesso al capoluogo: alla stesa data 2017 le vittime avevano superato quota 40 per poi attestarsi a 76 decessi al termine dei 12 mesi, anno record in negativo sul fronte delle tra­gedie delle strade.

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Prende forma la stagione 2018/19 del campionato di serie B che vedrà ai nastri di partenza 19 squadre, comprese le due pugliesi Foggia e Lecce. Per i satanelli di mister Gianluca Grassadonia ci sarà l'esordio allo Zaccheria contro il Carpi, mentre i giallorossi di Liverani saranno di scena sul campo del Benevento. Nel secondo turno, i rossoneri saranno ospiti del loro ex tecnico Giovannino Stroppa, da qualche mese sulla panchina del Crotone.

Il derby pugliese è previsto alla nona giornata, con l'andata a Foggia. La presenza di un numero dispari di squadre (19) impone il turno di riposo a ciascuna di esse: il Foggia resterà a guardare le sue avversarie alla 12ma giornata mentre il Lecce al 18mo e penultimo turno. 

Si parte venerdì 24 agosto alle 21 con Brescia-Perugia. Ogni turno sarà diluito in 4 giorni nel seguente modo: una gara ill venerdì sera, tre il sabato alle 15, una alle 18, due la domenica alle 15, una alle 21 e una il lunedì sera, sempre alle 21. Ad esclusione della gara di venerdì che sarà trasmessa su RaiSport, tutte le altre andranno in onda su DAZN, la nuova piattaforma online che ha acquisito i diritti della serie cadetta e di 3 gare su 10 a settimana della serie A.

Nonostante la riduzione da 22 a 19 squadre partecipanti, resta invariata la formula a fine campionato che prevede 3 promozioni e 4 retrocessioni.

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 «Oggi tutti o quasi si ergono a sostenitori del ruolo strategico dell’Aeroporto Gino Lisa di Fog­gia dopo che, in questi ultimi quattro anni, non molti si sono dati veramente da fare contro chi ci accusava di “foggianesimo”. Anche questa notizia dell’accogli­mento nel merito del ricorso al TAR di Puglia, proposto dal Co­mune di Foggia e dal Comitato “Vola Gino Lisa”, dà contezza di un risultato positivo a conclusio­ne di un percorso di collabora­zione, attivato tra i due promo­tori, anche grazie al lavoro svolto dall’inizio di questa consiliatura prima in Commissione consiliare “Ambiente e Territorio” del Co­mune di Foggia e successivamen­te, dall’intero Consiglio Comuna­le con Mozioni e Ordini del Giorno culminati con quello del 9 ottobre 2017 alla presenza della Giunta della Regione Puglia, del quale si sollecita ancora oggi il tavolo tec­nico previsto onde poter collabo­rare sinergicamente e definire in primis le problematiche tuttora presenti onde far partire al più presto i lavori di allungamento della pista e, nel contempo, proiet­tarsi per un altrettanto priorita­rio rilancio dello scalo e dei voli in un’ottica di integrazione modale e di rete». Lo afferma il consigliere provinciale e comunale di Foggia, Pasquale Cataneo. «Il pronunciamento del Tar di Puglia ha, nei fatti, accertato l’ini­quità finora patita dai cittadini e dall’intero sistema socio-economico dell’Area vasta di Capitana­ta in quanto sgombra il campo da dubbi per l’avvio dei lavori sull’ infrastruttura aeroportuale che permetterà un miglior utiliz­zo del trasporto aereo unitamente agli altri settori modali, l’acces­sibilità di vettori aerei di mag­giore capienza, quindi che accre­scano, rendendola maggiormente competitiva, l’offerta turistica an­che nel cd settore del “Short Break” e dei week end, miglio­rando i costi e le tempistiche di trasporto, l’attrattività e i colle­gamenti dell’ampio territorio po­tenzialmente servito dallo scalo, che travalica i confini della Ca­pitanata, a servizio del vicino Mo­lise e parte della Basilicata ad esempio con la zona industriale del basso melfese», dice Cataneo che aggiunge: «Anche la Provin­cia di Foggia, in questi ultimi due anni, sta compiendo la sua parte a tal riguardo. Ha approvato una delibera specifica, nel pregresso mese di aprile che rivaluta il ruolo dello scalo aereo foggiano inserito in una visione di Hub intermo­dale connesso alla rete TEN-T e del tutto coincidente con quella espressa, in precedenza, da parte del Comune capoluogo con una delibera consiliare similare; ha ri­visto una sua precedente impo­stazione che prevedeva, inizial­mente, la dismissione della quota di partecipazione azionaria in Ae­roporti di Puglia spa minima in termini economici ma significa­tiva sul versante politico-ammi­nistrativo, decidendo in Consiglio di mantenerla». «Ciò mi ha permesso - dichiara il consigliere Cataneo rappresen­tante della Provincia di Foggia nell’Assemblea degli azionisti di Aeroporti di Puglia spa - di sol­lecitare l’Azienda ad un maggior impegno nel nord della Regione, con particolare riferimento alla reiterazione al Ministero delle In­frastrutture e Trasporti dell’inse­rimento dell’Aeroporto di Foggia nel piano nazionale ed alla pro­mozione del piano strategico aziendale (AdP si pone l’obiettivo di passare dai 7 min di passeggeri odierni negli scali di Bari e Brin­disi a 12 min di passeggeri) con un piano industriale e con la ripresa dei voli nello stesso aeroporto fog­giano.»

«In uno con il compiacimento per l’operato dell’attuale CdA in base al Bilancio presentato, anche se non riportata a verbale come quanto detto in precedenza, ho esposto anche all’azionista di maggioranza la regione Puglia, presente con il presidente Emi­liano, la necessità di completare la scelta politica effettuata con la DGR n. 1590 di spostare la fun­zione regionale della Protezione Civile presso l’aeroporto foggiano con le procedure ed i passi conseguenziali», sottolinea Cataneo per il quale adesso è. essenziale affrontare le seguenti priorità: ri­vedere al Ministero delle Infra­strutture e dei trasporti il piano nazionale degli aeroporti giun­gendo alla reinclusione del Gino Lisa in tale pianificazione; defi­nire con la regione Puglia il com­pletamento delle procedure e dei investimenti necessari per lo spo­stamento della funzione di Pro­tezione Civile regionale a Foggia. «Sull’altro fronte aziendale/territoriale promuovere fin da subito una maggiore sinergia del partenariato pubblico privato provinciale/regionale per poter contri­buire a far definire da Aeroporti di Puglia un piano industriale per lo scalo foggiano con la ripresa di voli aerei, con promozione e mar­keting che, inserito in quello stra­tegico dedichi le"stesse attenzioni finora rivolte altrove, supporti lo sviluppo socio-economico del nord della Puglia, dei suoi citta­dini e delle sue imprese, per con­tribuire fattivamente a rendere la prima rete aeroportuale italiana sinergica e competitiva ed a rag­giungere insieme e, paritetica­mente, gli obiettivi prefissati», conclude il consigliere Cataneo.

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Riconfermato Giuseppe De Filippo alla presidenza della Coldiretti DI Foggia. Si è chiusa oggi la fase assembleare che ha portato alla riconferma di De Filippo alla presidenza provinciale e alla nomina della nuova squadra di 10 consiglieri provinciali, espressione del territorio della provincia di Foggia, dopo le assemblee dei rinnovi dei presidenti di sezione. Sarà il consiglio, alla prima convocazione, ad eleggere i due vice presidenti della Coldiretti di Foggia.

Giuseppe De Filippo, 46 anni, sposato con due figli, laureato in Giurisprudenza, conduce una azienda agricola ad indirizzo orticolo ed è alla guida della Cooperativa ortofrutticola ‘Futuragri’, importante realtà che lavora e commercializza asparagi, cavolfiori, broccoletti, pomodori e meloni provenienti dai circa 2.000 ettari delle aziende associate.

“Continueremo a lavorare lungo il percorso intrapreso in questi anni per garantire maggiore reddito alle imprese agricole del territorio, attraverso i contratti di filiera e la piena valorizzazione delle potenzialità dell’agricoltura e dell’agroalimentare della Capitanata“, ha detto il Presidente di Coldiretti Foggia De Filippo. Sui temi di scottante attualità che hanno caratterizzato la cronaca degli ultimi giorni, ha ribadito un impegno della Coldiretti senza se e senza ma per “una grande azione di responsabilizzazione, dal campo allo scaffale, per garantire che dietro tutti gli alimenti in vendita, italiani e stranieri, ci sia un percorso di qualità ed etica che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una equa distribuzione del valore”.

I lavoratori stranieri – ha aggiunto De Filippo – contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo su un territorio dove va assicurata la legalità per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il proprio lavoro e gettano un’ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale.

Altro punto focale dell’attività sarà il contrasto alla criminalità perché “siamo molto preoccupati per le condizioni di lavoro e di vita nelle aree rurali della Capitanata – ha detto De Filippo -  dove i nostri agricoltori sopportano loro malgrado una quotidianità da far west, fatta di furti di prodotto, alberi, mezzi agricoli, racket e abigeato e per questo stiamo aspettando di incontrare i Ministri Salvini e Centinaio, come concordato con il Presidente Emiliano, l’Assessore Di Gioia e l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”.

E’ la burocrazia a far perdere fino a 100 giorni di lavoro all'anno che vengono sottratti all'attività degli agricoltori in un difficile momento di crisi, ha concluso il Presidente De Filippo, dove PSR e mancata semplificazione amministrativa – ha chiuso - sono le due facce della stessa medaglia “perché non stanno rispondendo alle esigenze del tessuto imprenditoriale con un atteggiamento meno vessatorio sul fronte della montagna di carte e cavilli burocratici che rallentano lo sviluppo”.

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Lo studio Enrico Follieri & As­sociati, con il socio amministratore Enrico Follieri, ha ottenuto l’annullamento dell'archiviazione del procedi­mento di approvazione del progetto di allungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, disposta dal Prov­veditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Campania, Molise, Puglia e Basilicata. Il ricorso era stato proposto al Tribunale amministrativo regio­nale della Puglia per il Comune di Foggia e il Comitato “Vola Gino Li­sa”.

L’allungamento della pista è un’opera di in­teresse nazionale, già finanziata dal CIPE per 14 milioni di Euro, soggetta all’approvazione tramite intesa Sta­to-Regione. Il Tribunale amministra­tivo regionale ha accertato che il pro­cedimento per l’adozione del decreto di intesa Stato-Regione, avviato nel 2012, era pronto per essere concluso almeno dal dicembre 2015 e che al momento dell’illegittima archiviazione non sus­sistevano ragioni ostative alla sua con­clusione positiva. «La sentenza accerta l’ingiustizia pa­tita dalla Capitanata ed è in grado di assicurare una più rapida esecuzione delle opere, rispetto al successivo pro­cedimento recentemente concluso dal Provveditorato per le Opere Pubbliche. Diver­samente da quest’ulti­mo, infatti, il procedi­mento di cui il Tribunale amministrativo regionale ha accertato l’illegittima archivia­zione non pone alcuna prescrizione per la pro­secuzione dell’iter e dunque per l’ese­cuzione dei lavori di allungamento della pista, essenziale per riattivare il traffico passeggeri nell’aeroporto di Foggia» ha così commentato Enrico Follieri. L’en­nesima conferma di una strategia ad escludere che, si auspica ad escludere che, si auspica, sia definitivamente finita.

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"Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a margine del vertice in prefettura a Foggia dopo l'incidente in cui sono morti 12 braccianti. Per Conte, "si tratta anche di incentivare gli imprenditori con meccanismi incentivanti perché gli imprenditori siano portati rinunciare a un pezzo di lucro per favorire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità dei lavoratori".

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