Dopo la pubblicazione del DM in Gazzetta del 26 Febbraio. Da ieri è obbligo di indicare sull'etichetta l'origine del pomodoro. Coldiretti: «Finalmente un freno alle importazioni selvagge». Il 40% della produzione italiana avviene in provincia di Foggia: 3.500 imprenditori agricoli coltivano mediamente una superficie di 32 mila ettari, per una produzione di 22 milioni di quintali dal valore commerciale complessivo di 175.000.000 euro. Il Ministero dell'Agricoltura fa sapere che sulle confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse dovranno essere obbligatoriamente indicate: il nome del Paese di coltivazione e di trasformazione. «Se tutte le operazioni avvengono in Italia, si può utilizzare la dicitura: "origine del pomodoro: Italia"».

Pubblicato in Economia

Bisogna rivedere tutto il sistema idrico provinciale. Lo sostengono i portavoce nazio­nali e regionali del movimento Cinquestelle (in pratica par­lamentari e consiglieri) dopo i guai accaduti nel golfo di Man­fredonia. I Cinquestelle chia­mano in causa soprattutto la Regione e gli enti derivati, dall’Acquedotto Pugliese all’Agenzia per la protezione ambientale. Nel frattempo il consigliere comunale e provin­ciale Cataneo sostiene che i due maggiori enti locali della Ca­pitanata, Comune e Provincia di Foggia, non devono sotto­valutare la questione bensì af­frontarla.

Pubblicato in Ambiente

Non bastano le bombe d’ac­qua estive per riempire gli in­vasi della provincia di Foggia, soprattutto quelli di Occhito e di Capaciotti. Le due dighe del Consorzio per la bonifica della Capitanata hanno perso in un giorno quasi mezzo milione di metri cubi d’acqua. Tra gli agricoltori scatta 1’allarme anche per la programmazione delle prossime colture che, in Capitanata, sono ormai a ca­rattere industriale, la Coldiret­ti suggerisce di assicurare i raccolti nei campi per non ave­re sorprese e chiede una cabina di regia alla Regione Puglia per affrontare lo stato di emergen­za nel comparto agricolo.

Pubblicato in Ambiente

Di che cosa si muore oggi in Italia? Ce lo dice l’Istat, che ha raccolto i dati provincia per provincia, fornendo una mappa completa dei tassi di mortalità che incidono sul Paese. I risultati hanno mostrato una diffusione eterogenea di incidenze di mortalità nelle varie regioni d’Italia, ma dando un’occhiata alla provincia di Foggia evince una situazione non rosea. Foggia infatti registra tassi di mortalità superiori alla media nazionale per quanto concerne mortalità infantile, incidenti stradali e tumori.

La provincia di Foggia si presenta con il tasso  di 5,2 bambini morti ogni 1000 nati vivi: un numero che supera la media nazionale di 2,8, e che si avvicina al picco massimo delle province di Benevento e Cosenza (entrambe con 5,8 ogni 1000 bambini). Tali dati risalgono al 2014, i più recenti messi a disposizione. Il lato positivo è che il tasso è in costante calo: nel 2004 infatti la media nazionale era di 3,8 bambini morti ogni 1000. Leggermente diversa la situazione per l’incidenza di mortalità tra i 15 e i 34 anni per incidenti stradali. Se la media nazionale è di 0,7 ogni 10.000 abitanti, per Foggia il tasso è di 0,800, registrando così l’indice minore della regione Puglia (il primato tocca a Taranto con 1.500 decessi). Unico esempio in cui la provincia non supera la media nazionale è quella dell’incidenza per la demenza senile e altre malattie del sistema nervoso: mentre al Nord questo tasso è in costante crescita, nella provincia di Foggia, così come all’incirca nel resto del Mezzogiorno, il tasso di mortalità è di 25,00 decessi ogni 10.000 abitanti over 65, contro la media nazionale di 27,9. Il dato più allarmante, tuttavia, riguarda quello relativo al tasso di mortalità tra i 20 e i 64 anni per tumori: la provincia di Foggia registra 9,3 morti ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 9.0, seconda solo alla provincia di Brindisi con incidenza di 9,4 morti e seguita da Taranto con 9,2 decessi ogni 10.000 individui. Un numero destinato a crescere, come già affermato dalle ricerca della Regione Puglia nel corso degli ultimi due anni (la Puglia conta più di 20.000 nuovi casi all’anno). Come è possibile leggere nel portale sanità della Regione Puglia, i più diffusi sono i tumori alla prostata per gli uomini (circa il 19% dei malati, con il tasso di mortalità del 9%) e al seno per le donne (il 28% delle donne colpite, con il 18% dei decessi registrati). Seguono i tumori al colon, al retto e all’ano (circa il 14% dei malati) e ai polmoni (che registrano il tasso di mortalità più alto, circa il 24%).

IlSole24Ore

Pubblicato in Società

Ad Aeroporti di Puglia sono seriamente preoccupati perché nonostante le sollecitazioni e le segnalazioni avvenute quand’era solo un abbozzo di cantiere, nulla è stato fatto per impedire una costruzione laterale al sedime dell’Aeroporto Civile Gino Lisa di Foggia e che potrebbe seriamente compromettere la realizzazione dei 400metri di nuova pista, indispensabili per tentare di inserire il Gino Lisa tra gli scali attrattivi ma anche per consentire agli operatori turistici della provincia di Foggia di avere finalmente uno scalo per i charter a poco più di 60 minuti dal litorale garganico.Nelle scorse settimane il sindaco di Foggia, Landella aveva rassicurato circa l’intervento della Polizia Municipale che, dopo i primi sigilli, ha evidentemente fatto poco per proseguire nei controlli tanto che quella struttura abbozzata oggi è quasi ultimata. Lo stesso primo cittadino, in un secondo tentativo di costruzione, andato in porto, aveva parlato di violazione dei sigilli da parte degli interessati. Ora non si capisce che cosa succederà. Negli ambienti di ADP non si nasconde una certa preoccupazione. Sullo sfondo resta il dramma del mancato controllo del territorio e per di più in una zona super trafficata come la strada che dalle tre corsie conduce alla circumvallazione.

Pubblicato in Economia

Aumentano le frodi creditizie conseguenza dei furti d’identità a Foggia e provincia: nel 2017 sono stati denunciati 307 casi alle forze dell’ordine (è soprattutto la Polizia postale a indagare su questi reati), come emerge dai dati dell’«osservatorio Crif- mister credit» di Bologna che da 26 anni monitora questo fenomeno. Le classifiche nazionali (sia quella del «Sole 24 Ore» sia quella di «Italia oggi») pongono Foggia e provincia al 42° posto su 110 città in per numero di truffe informatiche in rapporto alla popolazione. I numeri resi noti nel dossier dell’istituto bolognese quantificano in 26.600 le denunce sporte in tutta Italia l’anno scorso, con un danno che mediamente si aggira sui 5700 euro per ogni persona, e «una perdita economica complessiva» nell’ordine di 153 milioni di euro. La Puglia con 2.766 casi di frode registrati l’anno scorso, il che significa un incremento del 23% rispetto al 2016, si pone al 4 posto in Italia per frequenza di frodi: è preceduta da Sicilia, Campania e Lombardia. I dati di Foggia indicano un incremento nel numero di frodi con 307 denunce.

Pubblicato in Società
Domenica, 19 Agosto 2018 10:39

Capitanata, scacco al caporalato

Da lunedi scorso il territorio della Capitanata è stato oggetto di un imponente servizio coordinato di controllo straordinario del territorio da parte dei Carabinieri, disposto dal Comando Provinciale, finalizzato al contrasto dei reati in materia di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nel settore agricolo.

Proprio nella settimana di ferragosto, infatti, lo sforzo che già quotidianamente l'Arma profonde per la lotta al "caporalato si è fatto più intenso.

Numerosissimi i servizi di pattuglia e perlustrazione messi in campo, soprattutto nella fascia oraria dell'afflusso dei braccianti sui terreni agricoli, che non consentono né ferie né festività. E allora nemmeno i Carabinieri si sono concessi la giornata di festa.

I risultati positivi non sono quindi mancati: oltre 200 mezzi, sospettati di essere utilizzati per la gestione illegale del lavoro nero, sono stati controllati, e numerosi sono stati gli inseguimenti. Dalle strade, infatti, in diversi casi i Carabinieri si sono visti costretti ad inseguire lungo viottoli e tratturi i mezzi, stipati di lavoratori, in condizioni di sicurezza inaccettabili, che tentavano di sottrarsi ai controlli.

Oltre agli inseguimenti in auto, poi, i militari si sono anche dovuti cimentare anche in quelli a piedi, in mezzo alle campagne, visto che tutti, caporali e braccianti, preferivano fuggire, abbandonando auto e furgoni pur di non essere identificati.

In questo modo sono quindi stati sequestrati 12 mezzi, quasi tutti con targhe straniere, sette autovetture e cinque furgoni, identificati oltre 50 braccianti, individuati e denunciati 5 "caporali", tra i quali un solo italiano. Uno di questi, un senegalese del '95, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, poiché, raggiunto al termine di un lungo inseguimento nelle campagne, aveva aggredito i Carabinieri che lo avevano ormai raggiunto.

Quasi tutti i mezzi sequestrati sono risultati non solo privi di copertura assicurativa e dei documenti di circolazione, ma anche modificati, con l'installazione di panche di legno, ormai tristemente famose, per aumentarne la capienza.

I Carabinieri sono anche riusciti a sequestrare importanti prove a carico degli indagati, quaderni con la contabilità di questi moderni schiavisti, autentici libri mastri sui quali dovranno dare spiegazioni alla Procura della Repubblica.

Sono ora in corso accertamenti sulla reale disponibilita' dei mezzi abbandonati e sottoposti a sequestro.

Pubblicato in Cronaca

In una nota inviata al Foggia Calcio l'Ordine dei giornalisti di Puglia ha invitato le due società professioniste a prestare particolare attenzione nel rilascio degli accrediti stampa a fotografi e giornalisti nella prossima stagione calcistica 2018/19. 
Alla luce di numerose sollecitazioni ricevute dai propri iscritti, visto il regolamento diffuso dalla Lega calcio di serie B, ed in accordo con Assostampa e Ussi, l'Ordine dei giornalisti di Puglia ha sollecitato le due società che militano nel campionato cadetto ad accertare che fotografi, fotoreporter e cineoperatori (siano essi freelance, fotografi ufficiali della società o dipendenti di testate giornalistiche riconosciute e registrate) che fanno richiesta di accredito, presentino documentazione della propria iscrizione all'Ordine come requisito indispensabile per l'accesso allo stadio e lo svolgimento del proprio lavoro.

Pubblicato in Sport
Mercato da dieci e lode quello che il direttore sportivo Luca Nember ha messo a punto per il Foggia Calcio 2018/19, intenzionato ad azzerare nel più breve tempo possibile il -8 di partenza.
Solidità, esperienza e fantasia giovanile sono le caratteristiche messe a disposizione di mister Grassadonia che adesso ha una rosa ampia e di primo livello, tanto da spingere la sua squadra tra le favorite per la promozione, nonostante il via con handicap.
Il ritorno di “Re” Pietro Iemmello dopo due anni di A (con Sassuolo e Benevento 31 presenze e 7 gol), gli arrivi di Galano dal Bari, Chiaretti dal Cittadella, Cicerelli dalla Salernitana e del giovane Gori dalla Fiorentina, oltre alle conferme di Mazzeo e Deli, rendono quello dei satanelli uno dei fronti d’attacco più scintillanti dell’intera categoria.
Rinforzati anche gli altri reparti: tra i pali Guarna lascia il posto a Bizzarri, portiere argentino di grandissima esperienza, lo scorso anno nell’Udinese. La linea difensiva potrà avvalersi di Deian Boldor, da due anni al Verona.
Sulla mediana, invece, sono arrivati Busellato dal Bari, Carraro dall’Atalanta, e Rizzo dal Bologna, acquisto quest’ultimo che ha chiuso il mercato estivo rossonero. Senza dimenticare il riscatto dal Crotone del tedesco Kragl, autentico trascinatore del Foggia nel girone di ritorno dello scorso campionato.
I satanelli si presentano ai cancelli di partenza di questa nuova stagione con una rosa rimodernata e soprattutto rinforzata, lanciando un chiaro segnale alle altre compagini di B: il Foggia vuole la serie A!
 
Pubblicato in Sport

Al Gino Lisa stanno per co­minciare le grandi manovre per l’allungamento della pista. Lune­dì 27 è prevista la prima riunione tecnica convocata da Aeroporti di Puglia per definire gli interventi propedeutici all’apertura del can­tiere: saranno acquisite le aree su 11 ettari in via Castelluccio (lato Nord della pista), poi si passerà alle 41 prescrizioni della Via, la valutazione d’impatto ambienta­le. Il cantiere dovrebbe aprire a ottobre. Intanto uno studio com­missionato due anni fa dalla Re­gione al gruppo Clas di Milano evidenzia un dato interessante: la disponibilità posti/passeggeri del «Lisa» aumenterà dagli attua­li 9mila a 51.302 a settimana.

Pubblicato in Economia

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005