Si terrà, venerdì 26 ottobre alle ore 12.00, nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana l’in-sediamento della Consulta Pro­vinciale per la Legalità. Il Presidente della Provin­cia di Foggia, con deliberazio­ne n. 224/16 ha istituito la Con­sulta Provinciale per la Lega­lità per sostenere, coordinare e promuovere nei Comuni del­la provincia azioni di contra­sto alla corruzione e all’illegalità, nonché per affrontare in maniera condivisa le problema­tiche legate a comportamenti mafiosi ed illegali. “La Consulta Provinciale per la Legalità - dichiara il Pre­sidente Miglio - rappresenta una tappa importante dell’im­pegno costante della Provincia di Foggia nella promozione e nel­la diffusione della cultura del­la legalità, nella consapevolez­za che il contrasto ai fenome­ni di diffusa illegalità si realiz­za in particolare attraverso un impegno serio sul versante del­la prevenzione.”

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«Sul numero chiuso meglio non farsi illusioni: resterà. Ma dal prossimo anno potrebbero forse essere allargate le maglie della pre-selezione», è un passo della nota del prof. Gialuigi Ven­demiale, nuovo preside della fa­coltà di Medicina. Il direttore di Medicina Interna e dell’Invec­chiamento al Policlinico, 64 an­ni, vanta una lunga carriera universitaria e scientifica e succede al prof. Nicola Delle Noci, direttore della Clinica di Oculistica. «La vera novità sa­ranno le scuole di specializzazione: grazie all’aumento dei fondi regionali, potremo forma­re più medici per il mercato».

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Bari si piazza al 62esimo posto, Lecce al 50ensimo e Foggia all'82esimo, ultima assieme a Messina. Sono i piazzamenti delle scuole pugliesi all'interno della classifica stilata da Legambiente che segue l'analisi annuale "Ecosistema scuola 2018" che indaga sullo stato del patrimonio edilizio scolastico e dei servizi educativi in italia.
Il report non è lusinghiero per la Puglia che assieme alle altre regioni meridionali evidenzia un deficit di programmazione, investimenti e innovazione.
Solo il 2,6 per cento delle scuole pugliesi - i dati si riferiscono solo a Bari, Lecce e Foggia, gli altri capoluoghi non hanno trasmesso i dati richiesti o non lo hanno fatto correttamente - hanno costruzioni conformi ai criteri antisismici - nessuna adempie alle regole della bioedilizia e solo il 4,9 per cento degli edifici ha subito la verifica di vulnerabilità sismica.

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“Finalmente dopo più di dieci anni abbiamo stabilizzato 105 lavoratori precari della sanità di Foggia. Stessa bellissima notizia per 40 infermieri e 3 medici degli Ospedali Riuniti di Foggia precari da anni e che finalmente da oggi hanno avuto la stabilizzazione grazie al nostro impegno”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano da Foggia in occasione della stabilizzazione del personale precario della ASL (con lavoratori precari anche da 14 anni) e degli Ospedali Riuniti di Foggia.

 “Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto - ha proseguito Emiliano - È una giornata molto importante per tante persone che hanno consentito il funzionamento delle nostre strutture sanitarie senza avere per anni un contratto al quale avevano diritto. Finalmente grazie al risanamento delle finanze della sanità pugliese e al piano di riordino abbiamo raggiunto questo obiettivo. Senza il piano di riordino non ci avrebbero autorizzato a fare queste stabilizzazioni e nemmeno le assunzioni  di 2000 medici 3000 operatori sanitari che stiamo per inserire nel nostro sistema. È una grande soddisfazione perché questa è gente motivata, che ci ha dato già tantissimo. Immaginate che in soli due anni abbiamo recuperato dieci posti nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e da essere la penultima regione italiana siamo nella parte alta della classifica.

E questo lo abbiamo fatto con 15.000 unità di personale in meno di 800 milioni di euro di Fondo sanitario in meno rispetto all'Emilia Romagna, che ha più o meno gli stessi nostri abitanti. Quindi questi ragazzi  e queste ragazze hanno fatto miracoli. 

E adesso si godano la loro stabilizzazione. Significa che potranno pensare a mettere su famiglia e ad alzare gli indici di natalità della Puglia che l'anno scorso ha fatto meno figli che nel 1860. Il lavoro è fondamentale per dare un futuro alla nostra Regione e mi auguro ovviamente che con la immissione del nuovo personale i nostri sogni di portare ancora più in alto il sistema sanitario pugliese possano essere raggiunti. 

Gli Ospedali Riuniti Policlinico di Foggia 

stanno facendo un lavoro straordinario dal punto di vista della riorganizzazione e delle sinergie tra la Facoltà di Medicina. Ci auguriamo anche a brevissimo di dotare questa importantissima provincia di una struttura sanitaria all'altezza del compito. Tutto questo lo abbiamo ottenuto in soli tre anni di lavoro”. 

 “Un pomeriggio per condividere – commenta il direttore generale della asl foggia Vito Piazzolla - un momento importante nella vita di questi lavoratori e delle loro famiglie, a conclusione di un percorso complesso che sta permettendo a tante lavoratrici e tanti lavoratori di valorizzare a pieno la propria professionalità e realizzare le aspirazioni legittime di un lavoro stabile.

Assicurare stabilità ai nostri professionisti è un modo per motivare ulteriormente personale già formato, non disperdere il patrimonio di professionalità e competenze acquisito negli anni e potenziare, di conseguenza, l’assistenza sanitaria”.

 “Gli interessati alla trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato sono 40 Infermieri Professionali e 3 Dirigenti Medici, della disciplina di Ostetricia e Ginecologia, di Geriatria e di Chirurgia Pediatrica” – ha dichiarato il Direttore Generale Dott. Vitangelo Dattoli che ha espresso “ampia soddisfazione per aver raggiunto un grandissimo risultato per la valorizzazione dell’esperienza professionale e la realizzazione delle legittime aspirazioni dei dipendenti della sanità, in conformità con l’attenzione che il Presidente della Regione Puglia ha dato per la soluzione di questo problema”. 

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È al via la seconda stagione di "Tè d'autore", proposta dell'Associazione "Racconti di tè” che presenta una forma innovativa di tè letterari.

Pregiati tè in foglia saranno abbinati per caratteristiche di gusto e colore ai classici della letteratura, per evocare attraverso la degustazione degli stessi, storia e protagonisti dei romanzi scelti. Una particolare commistione e un giusto equilibrio tra cultura letteraria e cultura del tè.

Due le novità importanti per questa seconda stagione: il sottotitolo "Cercatori di uomini" per Tè d’autore e la scelta della narrativa italiana.

"Cercatori di uomini" è un’espressione che va dritto al cuore della rassegna; i romanzi, infatti, sono stati scelti sulla base delle grandi domande della riflessione umanista: il cuore dell'uomo e la sua felicità, il grande gioco della libertà umana, il mistero del senso della vita. Temi importanti, pilastri dell'umanesimo di tutti i tempi.

La seconda novità è costituita dalla scelta di romanzi classici tutti italiani, dal paradossale Pirandello decostruttore dell'io al sommo Manzoni maestro della letteratura italiana, passando per la geniale creatività dell'autodidatta Deledda e l'introspezione critica di Svevo.

Tali temi, e in particolare i personaggi che li interpretano, saranno evocati da tè in foglia opportunamente selezionati, accompagnati da preparazioni mutuate dalla cucina regionale italiana, legata alla provenienza degli autori. Questa ulteriore innovazione rispetto alla precedente stagione darà vita a degustazioni sperimentali, ispirate dalla contaminazione della più tradizionale cultura del tè con la cultura locale del Bel Paese.

La stagione prenderà il via con un evento importante che vedrà la straordinaria partecipazione di un'affermata scrittrice di noir italiani Letizia Vicidomini, in una location d'effetto come quella del "Garden" presso i Vivai Ricciotti.

Dunque questi gli appuntamenti:

Sabato 20 ottobre, ore 16.30, presso il GARDEN Vivai Ricciotti, via san Marco in Lamis, 7 serata inaugurale con “Uno, Nessuno e Centomila” di LUIGI PIRANDELLO.

Domenica 25 novembre, presso Vigna Quadra, GRAZIA DELEDDA con "La madre", a seguire nel mese di Gennaio ITALO SVEVO con "La coscienza di Zeno" e infine per concludere a febbraio il grande romanzo "I Promessi sposi" di ALESSANDRO MANZONI.

Non ci resta che metterci comodi e "sorseggiare" queste straordinarie novità culturali.

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Dopo la presentazione in Regione Puglia, arriva il sostegno di Fondazione Monti Uniti

Anche i Bikers for Life sostengono il progetto: raccolti 8mila euro

Una persona autistica può divertirsi, amare, vivere pienamente e lavorare. Certo, anche lavorare, cominciando dall’imparare un mestiere (come si diceva una volta). “E’ questo il cuore del nostro progetto”, ha spiegato Maurizio Alloggio, presidente dell’associazione di promozione sociale “iFun”, nata a Foggia nel 2013, che nella sede della Regione Puglia ha presentato il progetto denominato “iFun, iWork, iLive, iAm”. Entro l’anno, 20 persone con disturbi dello spettro autistico (dai 6 ai 20 anni di età) cominceranno a costruire congegni elettronici. A Foggia, sarà allestito e organizzato un laboratorio di domotica. “La domotica si occupa di realizzare tecnologie che migliorano la qualità della vita dentro casa. Con l’aiuto di esperti, e utilizzando pezzi di computer e elementi di elettronica riciclati, le persone protagoniste del progetto impareranno a costruire congegni elettronici e di automazione destinati proprio a migliorare la qualità della vita dei soggetti affetti da autismo e malattie rare”, ha spiegato Alloggio.

NON SOLO ROBOT. “Il laboratorio di domotica è l’elemento più innovativo del progetto, poiché attualmente non esistono esempi simili in Europa, ma è solo un aspetto dell’iniziativa. Il laboratorio, infatti, è integrato in una rete di strumenti e collaborazioni che unisce gli sforzi e l’impegno di scuola, Azienda Sanitaria e famiglie. Ogni “focus” (laboratorio, scuola, Asl e famiglie) avrà a disposizione una piattaforma informatica agile e semplice da utilizzare, in modo da scambiare valutazioni, informazioni e monitoraggio riguardanti i progressi compiuti”. L’Aress, l’Agenzia per la Salute e il Sociale della Regione Puglia, ha già annunciato che seguirà la sperimentazione con l’obiettivo di renderla sistemica.

RISORSE ECONOMICHE. “Siamo un cantiere aperto. Entro novembre, sarà reso pubblico l’impegno e il sostegno economico-finanziario al progetto da parte di alcune importanti realtà. C’è un interesse crescente, per cui valuteremo anche le nuove proposte che stanno arrivando”. Intanto, la conferenza stampa nella sede della Regione Puglia ha già attivato nuovi sostegni. Dopo gli 8mila euro raccolti poche settimane fa dai Bikers for Life, sono arrivati i 5mila euro stanziati dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia.

IL MEGLIO DELLA PUGLIA. In questo progetto c’è un po’ tutta la Puglia. La Cooperativa Sociale Ghenos è promossa dall’associazione iFun, con genitori, educatori, terapisti e psicologi. La Cooperativa Sociale Per.la, di Bari, ha al suo interno psicologi e terapisti con esperienza nel campo dell’autismo. Si occuperà della formazione nella fase iniziale, supporterà i tecnici nella realizzazione dei contenuti della piattaforma e nella scelta dei bisogni da trasformare in ausili e domotica. La Consis, di Bari, sarà il partner tecnologico per la realizzazione della piattaforma e del sistema che gestirà tutti i dati. La Cooperativa Rehardwareing, di Rutigliano (BA), si occupa di recuperare e riutilizzare hardware e periferiche. Si occuperà, ovviamente, della realizzazione materiale degli ausili di domotica e ambiente assistito. Nella fase di implementazione, si occuperà della realizzazione, con le stampanti 3D, di nuovi modelli per l’autonomia e l’apprendimento. La Cooperativa Tre Fiammelle di Foggia oltre a fornire il luogo fisico dove verranno realizzati i laboratori di domotica e per la preparazione dei ragazzi al mondo del lavoro, strutturerà percorsi di tutoring e formazione al lavoro nel campo dei servizi.

“NON LASCIAMO INDIETRO NESSUNO”. “La sperimentazione, in una prima fase, riguarderà 20 persone, ma noi non lasciamo indietro nessuno. L’obiettivo è ampliare gradualmente il gruppo. Si tratta di un progetto pilota, questo significa che prima ancora di iniziare l’obiettivo è quello di farlo diventare un modello esteso”.

contatti e recapiti telefonici su: www.facebook.com/associazioneifun/

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I BAMBINI AUTISTICI IN ITALIA

A marzo di quest’anno, l’ISTAT ha pubblicato il rapporto su “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado – Anno Scolastico 2016-2017”. I casi di autismo, nel documento, vengono definiti come “Disturbi dello sviluppo”. Secondo l’ultimo rapporto, sono 38mila in Italia i bambini autistici: 23mila nelle scuole primarie e 15mila nelle scuole secondarie di primo grado.

CHI SIAMO, L’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE iFUN

iFun è l’Associazione di promozione sociale per bambini autistici e con disturbi psicosensoriali. L’associazione è nata nel 2013 e unisce le famiglie con bambini autistici e bambini con disabilità psicofisiche della provincia di Foggia. L’obiettivo del sodalizio è quello di aiutare le famiglie, promuovere e sostenere progetti e iniziative che aiutino i bambini a vivere meglio, attraverso l’interazione con gli altri, l’inclusione, il miglioramento delle proprie capacità, la costruzione di possibilità e di futuro.

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Una celebrazione lunga l’in­tero anno accademico quella de­dicata al ventennale dell’autono­mia dell’Università di Foggia. L’UniFg per tutto il 2018/19 adot­terà un nuovo logo identificati­vo dell’istituzione, che accompagnerà ciascuna delle numerose iniziative del terzo Ateneo del Sud, che conta 6 Dipartimenti, 37 corsi di laurea, oltre 10.150 studenti, 750 tra docenti e personale tecnico-amministrativo.

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Una dottoressa del 118 della Asl di Foggia è stata aggredita mentre prestava soccorso ad una persona ferita in un incidente stradale avvenuto alla periferia della città. La professionista, in servizio su un'automedica, è stata aggredita verbalmente e fisicamente, strattonata e presa a schiaffi, da persone che si erano raggruppate attorno al ferito e sollecitavano l'arrivo di un'ambulanza. Secondo il racconto del medico aggredito, Giuseppina Gentile, che ha segnalato l'accaduto alla Asl e a breve presenterà denuncia formale, dopo essere intervenuta sul posto dell'incidente ha chiamato la centrale operativa chiedendo l'invio di un'ambulanza. Quando hanno sentito che non c'erano ambulanze disponibili i presenti hanno circondato la dottoressa, uno di loro le ha dato uno schiaffo rompendole gli occhiali e colpendola allo zigomo, mentre un altro l'ha strattonata strappandole di mano il telefono e buttandolo a terra. Poco dopo è arrivata l'ambulanza e il ferito è stato portato in ospedale in codice rosso.

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Sono 143.760 i pensionati in provincia di Foggia. Il dato è ufficiale, fonte ISTAT. La parte della leonessa, naturalmente, la fa il capoluogo, con 30.361; seguono Manfredonia (11.399), Cerignola (9.856), San Severo (9.252) e Lucera (7.134). La Capitanata è una provincia che invecchia velocemente e, anche a causa dell’emigrazione, la percentuale degli over 65enni (che comprende anche coloro che non sono ancora andati in pensione) è sempre più alta. Il centro con più anziani, nella Daunia, è Volturara Appula, il paese del premier Giuseppe Conte, dove il 39% dei residenti ha superato i 65 anni d’età; sul podio di questa speciale classifica, poi, ci sono Motta Montecorvino e Celle San Vito, con il 33% dei residenti over 65enni. Foggia si attesta al 21%, mentre la città più giovane della provincia è Carapelle, con una percentuale di anziani pari al 14%. Tra le più giovani anche Stornara (15%), Cerignola (16%), Stornarella e Zapponeta (entrambe al 17%). In tutta la provincia sono 187 gli ultra centenari: 41 a Foggia, 15 a Manfredonia, 13 a San Severo; fuori dal “podio” San Giovanni Rotondo (9), Torremaggiore (7) e Monte Sant’Angelo (7).

I dati sono stati diffusi durante le due giornate, 11 e 12 ottobre, del Congresso provinciale dei pensionati SPI Cgil di Foggia, e hanno rappresentato la base dell’analisi di una situazione socio-economica, occupazionale e sanitaria molto difficile nei territori del Foggiano.

LE DONNE SOTTO LA “SOGLIA DI CITTADINANZA”. L’importo medio percepito dalle donne in pensione, in provincia di Foggia, è pari a 600,29 euro, inferiore di oltre 100 euro al ‘famoso’ reddito di cittadinanza. Per gli uomini, e sempre considerando la Capitanata, l’importo medio è pari a 706,73 euro. Anche nel caso dei maschi, dunque, si è al di sotto della “soglia di cittadinanza”.

LE AREE INTERNE SOFFRONO DI PIU’. Sono le aree interne dei Monti Dauni e del Gargano quelle che presentano le maggiori criticità, con indici mediamente più elevati per quanto riguarda invecchiamento della popolazione, disoccupazione, disagi dovuti alla mancanza di presidi socio-sanitari, isolamento. Particolarmente dura la condizione degli anziani soli, donne e uomini, che vivono nei piccoli centri dell’Appennino Dauno.

BASSA QUALITA’ DELLA VITA NEI GRANDI CENTRI. Negli ultimi 4 anni, vale a dire il periodo che è intercorso tra il precedente congresso provinciale e quello celebrato l’11 e il 12 ottobre 2018, gli oltre 2mila cittadini che hanno partecipato ai congressi territoriali dello SPI Cgil segnalano un generale arretramento nella qualità della vita. Le città sono sporche, soprattutto Foggia e Cerignola, con un disastroso ciclo dei rifiuti, frequenti roghi estivi che ammorbano l’aria facendo andare in fumo materiali di ogni tipo in discariche abusive o siti non controllati.

IL LUNGO VIAGGIO. Dopo 22 centri toccati dalla carovana congressuale, 1843 chilometri percorsi e oltre 2mila partecipanti, i 76 delegati hanno confermato Franco Persiano segretario generale dello SPI Cgil Foggia. Nella sua relazione, Persiano ha rilanciato l’impegno della più grande organizzazione sociale e sindacale della Capitanata, mettendo in evidenza le lotte, le priorità del sindacato su lavoro, giovani, pensioni, diritti e stato sociale. Secondo dati Inps, in provincia si registra un aumento del tasso di disoccupazione, che in Puglia si attesta al 20,2%, circa 0,6 punti percentuali in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Soffrono gli over 45enni che hanno perso il lavoro, vivono un limbo di attese e precariato i giovani e le donne.

RIFIUTI, SALUTE, SOCIALITA’: NON CI SIAMO. Il disastro ambientale di Cerignola, con tonnellate di immondizia per strada e poi ammassata all’Interporto, è solo la punta di un iceberg. La questione relativa al ciclo dei rifiuti riguarda anche la salute dei cittadini e richiama, in modo inquietante, anche l’allarme sulla forte incidenza di alcune gravi patologie. La stasi o l’andamento al rallentatore dei Piani Socio Sanitari di Zona, inoltre, è una problematica che incide fortemente sulla qualità della vita delle popolazioni, così come le liste d’attesa per gli esami medici. Nella maggior parte dei comuni della Capitanata, mancano luoghi e spazi attrezzati, all’aperto e non, dove le famiglie, i bambini e gli anziani possano stare insieme, essere protagonisti di iniziative culturali, ludiche e sportive.

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La sanità risveglia il sogno di un lavoro in Capitanata: dal «concorsone» da 2mila posti per Operatori socio-sanitari ai «Riuniti» (a giorni il bando), alle 48 storiche nuove assun­zioni per disabili è tutto un fiorire di bandi e concorsi. Ora è il turno anche della Sanitaservice, la società in house dell’Asl che ha bandito un con­corso per l’assunzione di 14 autisti e soccorritori e 86 au­siliari. In tutto cento posti per 9mila domande. «Contiamo di fare le prove a dicembre - dice 1’amministratore unico Massi­mo Russo - vogliamo combat­tere il precariato nella sanità foggiana».

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