Circa duecento uomini tra polizia , carabinieri e guardia di finanza sono impegnati in una operazione interforze nel ghetto di Borgo Mezzanone, vicino a Foggia, l'agglomerato di baracche abusive sorto accanto al Cara - Centro richiedenti Asilo - dove attualmente risiedono circa 1500 migranti. Il numero raddoppia durante il periodo estivo della racconta del pomodoro. Le forze dell'ordine sono impegnate in perquisizioni e controlli tra i manufatti dove, secondo indagini coordinate dalla Procura di Foggia, si consumerebbero reati come la prostituzione. Nel corso della mattinata le baracche abusive controllate saranno sottoposte a sequestro finalizzato all'abbattimento. Alle operazioni prendendo parte anche militari dell'Esercito.

Pubblicato in Cronaca

Care e cari,

ancora una volta Foggia fa i conti con i boati di ordigni o di assalti destinati, come ormai da anni, ad attività commerciali della città. Accanto all'insopportabile senso di impotenza che assale in questi casi gli animi di chi ancora non si è assuefatto a questo stato di cose, più fortemente hanno smosso le coscienze le parole delle vittime: quel grido di rabbia e di frustrazione ci interroga tutti su cosa e come possiamo aiutare le vittime, su cosa possiamo fare come comunità per fermare una piaga che sembra non conoscere tregua, anzi sembra acuirsi. La stagione che sta vivendo la nostra comunità è sicuramente tra le più complicate: i tanti successi investigativi e gli arresti di questi mesi hanno inferto colpi durissimi alla “Società foggiana”, creando dei vuoti nella cappa mafiosa che ha avvolto la città per decenni. Questi vuoti sono, oggi, terra inesplorata e libera che, se lasciata non presidiata, può diventare possibile preda di nuovi gruppi criminali, organizzati o meno. Ed è su questo che vogliamo lavorare: da più voci si è levato il coro di apprezzamento per il lavoro svolto dalla “squadra stato” ma si è forse sottovalutata la responsabilità che la libertà richiede. Non possiamo permetterci di delegare ancora una volta tutto alle istituzioni, non possiamo non prenderci la corresponsabilità per ciò che riguarda la nostra comunità. Ed il dibattito diventa ancor più urgente alla vigilia di una tornata elettorale che ci chiamerà a scegliere chi governerà il nostro territorio nei prossimi anni: attenzione a non lasciare che qualcuno possa mettere il cappello alla lotta alle mafie e alla corruzione per beceri fini utilitaristici. Per tutti questi motivi riteniamo che scendere in piazza per cortei, fiaccolate, flash-mob o altro può essere certamente importante per far sentire la solidarietà a tutte le vittime dirette, ma non basta più. Vogliamo capire, confrontarci con tutte le parti coinvolte, provare a costruire una risposta ed un movimento che sia duraturo nel tempo e che provi ad immaginare delle risposte dal basso. Incontriamoci, usciamo dai freddi post social. Giovedì 21 febbraio, alle ore 16.30 presso l'Auditorium di Santa Chiara, insieme ad una rete di associazioni, incontreremo il Procuratore, dott. Ludovico Vaccaro, ed il Prefetto, Dott. Massimo Mariani, insieme ad alcuni rappresentanti dei commercianti: ascolteremo da loro lo stato delle cose, cercheremo di capire i problemi di chi fa impresa sul territorio, ma chiederemo anche di mettersi in rete realmente, di costruire un patto di fiducia con il resto della comunità foggiana con cui impegnarci, insieme, a non piegarsi più alle richieste estorsive e a denunciare. Vogliamo dare il nostro contributo come cittadine e cittadini da un lato, ma anche come consumatori, ed invitiamo chiunque voglia attivarsi con noi.

 

“Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

Coordinamento Provinciale di Foggia

Costituendo Presidio di Foggia

Pubblicato in Società

La Capitanata guida la classifica delle province con il più alto numero di imprese agricole guidate da donne. L’agricoltura foggiana è decisamente in rosa: ben 8.688 le imprese guidate da imprenditrici, un numero decisamente elevato se pensiamo che il dato riferito alle imprese agricole in Puglia è più alto a Bari e Lecce che non in Capitanata (dati Agea) che pure detiene il primato della produzione agricola non solo a livello regionale ma anche nel Mezzo­giorno. L’impresa agricola al femminile è dunque una sorpresa, un valore ag­giunto per un settore tradizionalmente al maschile. A questi dati aggiungiamo pu­re 23 imprese a conduzione femminile nella silvicoltura (su 31 in totale in Puglia) e 16 imprese a conduzione sem­pre femminile nella pesca: solo in questo caso la provincia di Foggia è preceduta da quella di Bari (20). «Più di 24mila le aziende agricole in rosa - rivela Col­diretti Puglia su dati Unioncamere - che stanno portando in Puglia una ventata di innovazione con professioni antiche, ma riviste in chiave moderna, in agricol­tura, silvicoltura e pesca. Più di una azienda agricola su quattro (34%) è gui­data da donne e cresce anche il numero di agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite, aggiunge Coldiretti Puglia, a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura. L'au­mento del numero delle donne ai vertici delle aziende agrituristiche o impegnate nella vendita diretta, come dimostrato dalla grande partecipazione a Mercati di Campagna Amica, agriturismi e Bot­teghe - riferisce ancora Coldiretti - fo­tografa la capacità delle imprenditrici di affacciarsi in modo concreto e nuovo all'agricoltura multifunzionale. Ma l’or­ganizzazione dei berretti gialli sugge­risce un altro elemento di valutazione: “Sono poche le donne impiegate in agri­coltura che hanno un genitore che opera nello stesso campo. Ciò vuol dire - dice il direttore regionale, Angelo Corsetti - che non è un lavoro ereditato o un ripiego occupazionale, ma un mestiere scelto. Una scelta portata avanti per reale pas­sione, ma anche per spirito impren­ditoriale, come testimoniato sovente da fatturati importanti. Per una impren­ditrice, tra l’altro, l’attività in agricol­tura - conclude - la cui sede coincide sovente con la residenza familiare, con­sente di fondere facilmente impegni fa­miliari e professionali».

Pubblicato in Ambiente

"Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere ed una responsabilità di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando che è arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all'export". Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando i dati Istat sul fatturato dell'industria. "Una delle proposte che abbiamo fatto è quella di aprire immediatamente i cantieri che sono elementi cosiddetti anti ciclici che comporterebbero occupazione e più crescita. La questione temporale - ha concluso - diventa importante: in quanto tempo lo facciamo diventa dirimente".

Pubblicato in Economia

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme agli assessori Leonardo di Gioia e Raffaele Piemontese ha tenuto oggi  una conferenza stampa nell'aeroporto di Foggia per fare il punto sulla situazione relativa all'allungamento della pista di volo del “Gino Lisa”.

Secondo Emiliano “tutta la documentazione richiesta finalizzata al rilascio dell’autorizzazione all’inizio dei lavori è stata depositata e ci auguriamo che dietro il ritardo alla concessione non ci sia il tentativo di rendere più difficoltosi i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto.

Siccome abbiamo aspettato settimane che il presidente del Consiglio dei Ministri, al quale avevo rassegnato di persona l’urgenza durante l’ultima riunione in Prefettura con i sindaci della Capitanata, mi pare che a questo punto la misura sia colma.

In caso di ulteriore ritardo dovrò far valere nelle sedi competenti la condotta di chi non ha ancora adempiuto al proprio dovere presso il Ministero delle Infrastrutture.

Prima facciamo e meglio è. Qualunque cittadino o qualunque istituzione dello Stato di fronte a un atteggiamento sospetto ha il diritto di chiedere all’autorità giudiziaria di verificare le ragioni del ritardo quando esso appare non giustificato.

Non si tratta di un ultimatum: eventuali ritardi costituirebbero reati procedibili di ufficio, non c’è bisogno di evidenziarli.

Il punto è che bisogna sbrigarsi perché abbiamo già i lavori appaltati, l’imprenditore che ha vinto la gara già pronto a cominciare e dobbiamo far redigere il progetto esecutivo così possiamo sfruttare tutta la buona stagione per i lavori di allungamento.

Sono stanco di sentirmi dire dalla comunità foggiana che noi siamo in ritardo, forse sulla questione dell’aeroporto di Foggia qualcuno vuole compromettere la mia immagine personale e quella della Puglia.

Si sono sbagliati, perché siamo molto determinati”.

Per di Gioia “sul Gino Lisa c’è stato un lavoro di squadra importante in questi anni per mantenere vivo il finanziamento e le autorizzazioni. Oggi siamo nelle condizioni di poter utilizzare lo stanziamento per una finalità che è sì quella del potenziamento dell’aeroporto ma è anche e soprattutto il consolidamento della struttura ai fini di protezione civile.

L’esperienza potrebbe consentirci di valorizzare un presidio che per noi è importante anche dal punto di vista occupazionale, con la speranza che poi si arrivi a far volare aerei in grado di veicolare turismo e opportunità per una terra che è già la prima in Puglia per attrattività e per passeggeri movimentati con altri mezzi, che poi diventano turisti nel territorio”.

L’assessore Piemontese ha concluso con un appello: “abbiamo prodotto tutti i documenti utili, abbiamo sbloccato la pratica a Bruxelles, abbiamo stanziato le risorse in bilancio, abbiamo inviato i documenti richiesti e adesso aspettiamo che il Ministero dei Trasporti dia un semplice nulla osta perché si possa partire con i lavori.

Abbiamo prodotto tutto: per favore, firmate questo nulla osta”.

Pubblicato in Economia

Una cinquantina di residenti di Borgo Mezzanone, borgata a pochi chilometri da Foggia, sta bloccando le strade con i cassonetti dei rifiuti per protestare contro le condizioni fatiscenti di una palazzina che, sostengono i manifestanti, "rischia di crollare". "Era il 1998 quando l'allora sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, sistemò nelle palazzine di Borgo Mezzanone 99 famiglie disagiate - racconta Michele Arcangelo - e abbiamo dei contratti che lo possono dimostrare. Ci dicevano che saremmo dovuti rimanere due anni, poi sono diventati sei. Ed ora siamo ancora qui dopo 21 anni". "Purtroppo - sottolinea - c'è un problema gravissimo, abbiamo una palazzina in via Paolo Borsellino che è diventata inagibile a seguito della rottura di una tubatura della rete fognaria. Le fondamenta sono impregnate d'acqua e c'è il rischio che lo stabile possa crollare". Nelle palazzine di Borgo Mezzanone, prosegue il giovane, "vivono complessivamente 99 famiglie delle quali 30-40 con regolare contratto, mentre altre sono abusive. Non possiamo abbandonare le altre famiglie aspettando il crollo del palazzo".
    Sul luogo della protesta sono intervenuti polizia e carabinieri

Pubblicato in Cronaca

Care e cari,

ancora una volta Foggia fa i conti con i boati di ordigni o di assalti destinati, come ormai da anni, ad attività commerciali della città. Accanto all'insopportabile senso di impotenza che assale in questi casi gli animi di chi ancora non si è assuefatto a questo stato di cose, più fortemente hanno smosso le coscienze le parole delle vittime: quel grido di rabbia e di frustrazione ci interroga tutti su cosa e come possiamo aiutare le vittime, su cosa possiamo fare come comunità per fermare una piaga che sembra non conoscere tregua, anzi sembra acuirsi.

La stagione che sta vivendo la nostra comunità è sicuramente tra le più complicate: i tanti successi investigativi e gli arresti di questi mesi hanno inferto colpi durissimi alla “Società foggiana”, creando dei vuoti nella cappa mafiosa che ha avvolto la città per decenni. Questi vuoti sono, oggi, terra inesplorata e libera che, se lasciata non presidiata, può diventare possibile preda di nuovi gruppi criminali, organizzati o meno. Ed è su questo che vogliamo lavorare: da più voci si è levato il coro di apprezzamento per il lavoro svolto dalla “squadra stato” ma si è forse sottovalutata la responsabilità che la libertà richiede. Non possiamo permetterci di delegare ancora una volta tutto alle istituzioni, non possiamo non prenderci la corresponsabilità per ciò che riguarda la nostra comunità. Ed il dibattito diventa ancor più urgente alla vigilia di una tornata elettorale che ci chiamerà a scegliere chi governerà il nostro territorio nei prossimi anni: attenzione a non lasciare che qualcuno possa mettere il cappello alla lotta alle mafie e alla corruzione per beceri fini utilitaristici.

Per tutti questi motivi riteniamo che scendere in piazza per cortei, fiaccolate, flash-mob o altro può essere certamente importante per far sentire la solidarietà a tutte le vittime dirette, ma non basta più. Vogliamo capire, confrontarci con tutte le parti coinvolte, provare a costruire una risposta ed un movimento che sia duraturo nel tempo e che provi ad immaginare delle risposte dal basso. Incontriamoci, usciamo dai freddi post social.

Giovedì 21 febbraio, alle ore 16.30 presso il salone della Cgil (Via della Repubblica), insieme ad una rete di associazioni, incontreremo il Procuratore, dott. Ludovico Vaccaro, ed il Prefetto, Dott. Massimo Mariani, insieme ad alcuni rappresentanti dei commercianti: ascolteremo da loro lo stato delle cose, cercheremo di capire i problemi di chi fa impresa sul territorio, ma chiederemo anche di mettersi in rete realmente, di costruire un patto di fiducia con il resto della comunità foggiana con cui impegnarci, insieme, a non piegarsi più alle richieste estorsive e a denunciare.

Vogliamo dare il nostro contributo come cittadine e cittadini da un lato, ma anche come consumatori, ed invitiamo chiunque voglia attivarsi con noi.

“Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

Coordinamento Provinciale di Foggia

Costituendo Presidio di Foggia

Pubblicato in Società

Via alla riorganizzazione delle visite mediche con il Ser­vizio sanitario nazionale. Per ri­durre le liste d’attesa negli am­bulatori in Capitanata (fino a 200 giorni per una mammografia) L’Asl a fine mese farà scattare un piano che prevede una maggiore mobilità dei medici. «Spostere­mo gli specialisti in base alla domanda - dice il direttore ge­nerale Vito Piazzolla - lo faremo in base alle indicazioni che pro­vengono dai territori. Abbiamo una mappa aggiornata dell’in­cidenza delle patologie nei 61 co­muni». Previste 817 ore di visite in più nei 57 poliambulatori, nei 27 consultori familiari e nelle 3 Case circondariali».

Pubblicato in Sanità
Venerdì, 15 Febbraio 2019 14:19

Bombe Foggia, marcia contro racket

"Le mafie diventano ammortizzatori sociali. Diventano la risposta, soprattutto al Sud, ai bisogni primari delle persone; cosa che lo Stato non fa". Lo ha detto questa mattina a Foggia don Aniello Manganiello, il prete anticamorra del quartiere napoletano di Scampia, partecipando alla marcia contro le bombe ed il racket delle estorsioni.
    La manifestazione è stata organizzata dall'associazione 'Giovanni Panunzio' l'imprenditore foggiano ucciso 26 anni fa dalla mafia, che ha chiamato a raccolta gli studenti del capoluogo dauno, ma anche commercianti e cittadini. Appello al quale ha risposto poco più di un centinaio di alunni delle scuole superiori cittadine. "Sono qui per dire ai giovani di scendere per strada e riprendersi il proprio territorio - ha detto il parroco - continuare ad avere paura e a non denunciare vuol dire rinunciare alla propria libertà". Dello stesso avviso anche Grazia Placentino, titolare col marito del negozio 'Esteticamente' che ha subito due atti dinamitardi in tre mesi.

Pubblicato in Cronaca

Si chiama Maketowin il contest ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Foggia e dalla Fondazione ITS Apulia Digital Maker con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai progetti innovativi in ambito tecnologico, ideati, elaborati e realizzati, con l'ausilio dei tutor, dagli studenti degli Istituti scolastici della provincia di Foggia.

L’iniziativa, rientra tra le proposte dell'Ente per orientare verso la cultura dell’innovazione tecnologica e digitale, in sintonia con gli obiettivi strategici di Orientamento al lavoro definiti all’interno delle iniziative CameraORIENTA e in riferimento al piano di sviluppo nazionale INDUSTRIA 4.0.

Il concorso, riservato ai ragazzi iscritti e frequentanti il triennio conclusivo di studio degli istituti scolastici di secondo grado della provincia di Foggia, invita gli studenti a presentare e realizzare progetti che prevedano soluzioni “smart” per il futuro (es. IoT, stampanti 3D, software, droni ecc.).

I gruppi di studenti dovranno realizzare un progetto/prototipo d’innovazione in ambito scolastico, da presentare ad una giuria di esperti con uno speach di 3 minuti, durante l’edizione 2019 di Maker Foggia.

Le iscrizioni per partecipare a Maketowin si aprono oggi, venerdì 15 febbraio, per concludersi il 30 marzo 2019. Ciascuna scuola potrà presentare uno o più candidature/progetti.

Sono previsti premi commisurati alla qualità dei lavori presentati, per un importo complessivo pari a tremila euro.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il regolamento all'indirizzo: www.makerfoggia.it

Pubblicato in Economia
Pagina 1 di 64

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005