Dopo 19 anni di tribolazioni, delusioni, fallimenti e di play off persi di un soffio, grazie ai f.lli Sannella, a Giovanni Stroppa e ad un gruppo di calciatori fantastici, il Foggia è ritornato nelle categorie che merita e che nel corso della sua lunga storia ha quasi sempre occupato. Oggi, insieme ad altri circa 1500 foggiani, sarò allo stadio "Adriatico" di Pescara a tifare e a cantare "Forza Foggia". L’invito è di unirvi alle nostre emozioni.

R.R.

 

 

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”Per narrare la grandezza che si cela in una biografia fatta di vicende, poesia e fedeltà alle proprie tradizioni”

CARPINO 23 AGOSTO 2017 – PIAZZA DEL POPOLO – ORE 21,00

Ciò che non finisce mai di stupire negli incontri rituali e manifestazioni di carattere pubblico che si svolgono a Carpino, piccolo centro nel cuore del Parco Nazione del Gargano, è la partecipazione corale della comunità, l’orgoglio e l’entusiasmo che coinvolge un’intero paese, il quale ritrova nella musica originale dei Cantori di Carpino il proprio volto, l’effigie della propria identità storica e la memoria del proprio passato e, di conseguenza, un indiscutibile motivo di aggregazione. La sua proposta è semplice: diffondere la cultura e riscoprire le tradizioni e la memoria attraverso la sua musica ed all’insegna della continuità. Apprezzato per le sue tradizioni, i suoi suoni e la sua cultura, Carpino rappresenta un luogo simbolico, quasi mitico, per le radici culturali dell’intera Puglia, soprattutto per la riscoperta dei suoi Cantori. Hanno camminato a lungo i vecchi cantori, attraversando gli anni con il loro passo lento e con il loro coraggio. E’ stato questo il file rouge che ha ispirato l’Amministrazione comunale di Carpino, con la coorganizzazione dell’Associazione Pro Loco Carpino nell’istituire il Premio “ANTONIO PICCININNO” – Patriarca del Parco Nazionale del Gargano - Agli interpreti autentici della cultura popolare, il 23 Agosto 2017 nella seicentesca Piazza del Popolo , evento inserito nel tabellone estivo “Carpino Estate 2017. Un omaggio al grande Maestro Antonio Piccininno, Patriarca del Parco Nazionale del Gargano che ha saputo conservare la memoria storica di quelle antiche sonorità e, nello stesso tempo, al nuovo che nasce dalla tradizione, a tutti quegli artisti che si ispirano e che la ripropongono sotto una nuova veste, ricca di contaminazioni ed aperta a nuove prospettive. Temperamento forte, amore per la vita, per la famiglia, per i compagni e un forte attaccamento al paese che gli ha dato i natali il 18 febbraio 2016 ha cantato nella sua Piazza fino a 100 anni e sei mesi.
All'età di due anni perde entrambi i genitori a causa dell’influenza spagnola e viene affidato ai nonni materni. A otto anni deve già contribuire al mantenimento della famiglia ed è mandato a guardare le pecore. Nei boschi di quello che oggi è il Parco Nazionale del Gargano i pastori adulti gli tramandano i canti popolari che lui ripete ossessivamente guardando le pecore. Diventato adulto lascia il mestiere del pastore e si dedica alla coltura dei campi. Pastore e, contadino, con le sue oltre 100 primavere ha rappresentato una delle "personalità più interessanti, autentiche e complesse della tradizione musicale del Gargano. Cantatore eccellente, tra i più anziani del paese, ha portato con sé un bagaglio di conoscenze che lascia quale eredità culturale alle nuove generazioni. La sua testimonianza di vita, la sua interpretazione canora e la sua raccolta di canti sono punti di riferimento imprescindibili per un’adeguata comprensione della sua unicità.
Ciò che è successo all’indomani della sua morte il 10 dicembre 2016 è stato un oltraggio non solo all’uomo Antonio Piccininno ma all’arte, alla musica, alla tradizione, all’intero territorio garganico.
Sarà un’occasione unica per ristabilire la giusta dimensione del cantore e all’amore che come uomo nutriva per la sua terra.
La manifestazione vedrà la partecipazione di Salvatore Villani e Gino Annolfi con un “Esercizio di ammirazione in onore di Antonio Piccininno, con i saluti del Sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, il Presidente FF del Parco Nazionale del Gargano, il Presidente dell’Associazione Carpino Folk Festival ed importanti artisti, tra cui Teresa De Sio,Tatantula Garganica di Monte Sant’Angelo, musici e Cantatori di Carpino e numerosi musicisti della tradizione musicale garganica.
Per l’occasione sarà in vendita il libro monografico su Antonio Piccininno a cura di Salvatore Villani oltre alla presentazione dell’album musicale dei TARANTULA GARGANICA “Chi nasce e chi more/u timp è fatte pe l’amore”

Il Presidente
MICHELE SIMONE

Pubblicato in Personaggi

Ogni filo d’erba all’Agriturismo Biorussi sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.

Vi aspettiamo....

 

Nel Parco Nazionale del Gargano
Agriturismo Biorussi

Loc. Contrada Macchiarotonda

Carpino – a ridosso del Lago di Varano -

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Pubblicato in Avvisi

Sarà Vinicio Capossela a chiudere questa sera il Carpino Folk Festival. Sul piccolo centro garganico il cantautore irpino porta una tappa del suo «Combat folk», un tour che si ferma solo nei luoghi simbolo della musica popolare. Oltre ai brani del suo ultimo lavoro, «Canzoni della Cupa», Capossela ricorderà il suo «maestro», Matteo Salvatore. Si chiude con l'esibizione dei Cantori di Carpino, nella nuova formazione.

Pubblicato in Manifestazioni

Forti della Targa Tenco come miglior album in dialetto, decisa da una giuria di oltre 200 critici musicali, Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro ritornano in Puglia con le loro litanie d’amore e quelle stranianti serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. Del tutto particolare il progetto pensato appositamente per il Carpino Folk Festival dove, assieme a Fabio Renzi, animerranno una storia intima e condivisa sulla perdita, la memoria e la bellezza nel ricordo dell’amico fraterno Matteo Fusilli, storico presidente del Parco Nazionale del Gargano e della Federazione Italiana delle aree protette, scomparso due anni fa. L'appuntamento è per giorno 7 agosto, alle ore 19,alla stazione di San Severo per un viaggio in treno, sulle Ferrovie del Gargano, fra appunti sparsi, chiacchiere, ballate e canzoni d’ammore a fil’e voce in un racconto dolente, ironico e raffinato di uno dei più originali cantautori in napoletano -la madrelingua delle passioni- con il respiro orchestrale di uno straordinario virtuoso dell’organetto.
Gli appuntamenti proseguono poi con la visita guidata al centro storico di Carpino dove, a partire dalle 21, ci sarà un'immersione nei suoni e nelle musiche di tradizione orale delle quattro regioni colpite di recente dal terremoto (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) alle quali è idealmente dedicato l'intero festival. Un momento di approfondimento critico, per un festival che coltiva l'ambizione di essere anche un punto di riferimento culturale, in compagnia di Piero Arcangeli (compositore ed etnomusicologo, allievo e collaboratore di Diego Carpitella e autore di magistrali ricerche in Umbria e Marche), Omerita Ranalli (antropologa, responsabile dell'Archivio Franco Coggiola del Circolo Gianni Bosio di Roma che ha recentemente pubblicato una monografia sui canti e racconti dei contadini d'Abruzzo) e Alessandro Portelli (autore di fama internazionale per quanto riguarda la storia orale e autore di opere diventate dei classici anche per quanto riguarda le tradizioni musicali del Lazio e dell'Umbria) e Mimmo Ferraro (coordinatore della Rete degli Archivi Sonori Musiche di Tradizione Orale e direttore editoriale di Squilibri). Con loro, a dare un riscontro immediato della bellezza di questi repertori, tra stornelli e saltarelli, canti di emigrazione e di lavoro, alcune delle voci più rappresentative della musica popolare italiana: Sara Modigliani, voce storica del Canzoniere del Lazio e tra le espressioni più cristalline della rivisitazione dei repertori popolari, Susanna Buffa (foto), ricercatrice e musicista di Amatrice, animatrice dei più significativi progetti a favore delle aree terremotate, e Antonella Costanzo, la fondatrice e front-woman dell'Orchestra Bottoni che, da solista, persegue un'originale rilettura della canzone romana.
E attorno alle 23, Vociantur, il nuovo spettacolo dell'etnomusicologo Salvatore Villani.

 

 

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Pubblicato in Manifestazioni

Staz. San Severo, ore 19:00
CANIO LOGUERCIO E ALESSANDRO D'ALESSANDRO
con Fabio Renzi (segretario generale Symbola)
Canti, smarrimenti e ipocondrie d'ammore, in ricordo di Matteo Fusilli.

Carpino, ore 21:30
Visita guidata al centro storico

a seguire

LA NOTTE DI CHI RUBA LE DONNE
PRESENTAZIONI EDITORIALI E CONCERTI DELLA TRADIZIONE

con Alessandro Portelli, Mimmo Ferraro, Piero Arcangeli, Omerita Ranalli, intervengono, in voce e in musica: Antonella Costanzo, Susanna Buffa, Sara Modigliani, accompagnati da Alessandro D’Alessandro e Gabriele Modigliani.

“VOCIANTAURË”

con Salvatore Villani e l'ensemble La Montagna del Sole

“Canti, smarrimenti e ipocondrie d’ammore” con Canio Loguercio (voce, chitarra) Alessandro D’Alessandro (organetto, loops) e Fabio Renzi (segretario generale Symbola) è un viaggio in treno da Foggia a San Severo fra appunti sparsi, chiacchiere, ballate e canzoni d’ammore a fil’e voce. Un racconto dolente, ironico e raffinato di uno dei più originali cantautori in napoletano – la lingua delle passioni - attraverso il respiro orchestrale di un virtuoso dell’organetto, fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti.
Una storia intima e condivisa sulla perdita, la memoria, la bellezza, l’abbandono, in compagnia di Fabio Renzi, nel ricordo dell’amico fraterno Matteo Fusilli, figlio di questa terra, con il quale abbiamo imparato a scrivere parole nuove.

Dopo la visita guidata al centro storico di Carpino, “La notte di chi ruba le donne” immerge gli spettatori nei suoni della tradizione centro-meridionale (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria). Piero Arcangeli (etnomusicologo e compositore, già direttore del Conservatorio di Terni), Omerita Ranalli (antropologa, responsabile dell’Archivio Franco Coggiola del Circolo Gianni Bosio di Roma), Alessandro Portelli (presidente del Circolo Gianni Bosio e tra i massimi esponenti al mondo della storia orale, autore di opere magistrali anche nel campo delle tradizioni musicali) e Mimmo Ferraro (coordinatore Rete Archivi Sonori Musiche di Tradizione Orale e direttore editoriale Squilibri) dialogano attorno ad alcune pubblicazioni di rilevante interesse riguardo le tradizioni musicali dell’area sulle quali intervengono, in voce e in musica, alcune delle più belle voci della canzone popolare italiana, come: Antonella Costanzo, Susanna Buffa, Sara Modigliani, accompagnate dall’organetto di Alessandro D’Alessandro e dalla chitarra di Gabriele Modigliani.

VOCIANTAURË: La voce di TAURO / TRA RACCONTI, CANTI E LEGGENDE
Produzione Carpino Folk Festival – Prima assoluta
Spettacolo ideato e diretto da Salvatore Villani

per voce narrante: Gino Annolfi – Nunzietta: Vittoria Di Stolfo - Cantatrici di Ischitella
Ensemble vocale e strumentale La Montagna del Sole
Salvatore Villani: voce e chitarra battente - Ciro Iannacone: voce e chitarre - Mauro Semeraro: mandolino, bouzuki - Salvatore De Iure: piano - Antonio Pizzarelli: fiati - Antonio Sciscioli: fisarmonica - Lorenzo Vaira: tamburelli

Pubblicato in Manifestazioni

Mi permetta, Eccellenza,

di farLe arrivare la mia indignazione e di gran parte della cittadinanza carpinese, per la inopinata decisione del Sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, di pubblicare l'allegata ordinanza, che evoca momenti tristi della Storia del Nostro Paese e, pensavo ormai alle spalle, di ognuno di noi, con la quale non si limita a negare la possibilità di fare comizi ma, addirittura, nega anche la possibilità di poter pubblicare semplici manifesti di propaganda politica oltre ad impedire la possibilità di fare volantinaggio, nel rispetto delle leggi vigenti.
L'ordinanza de qua, infatti, limita fortemente la libertà di manifestazione del pensiero, un diritto riconosciuto negli ordinamenti di tutti i Paesi democratici.
La motivazione addotta è, peraltro, una banale e plateale scusa facilmente smascherabile, già osservando il programma dell'"estate Carpinese" approvato dalla giunta comunale del 18/07/2017, n. 79, in cui si evince che la serata finale è fissata, come di consueto, in data 26/08/2017 e non il 3 settembre, termine di scadenza dell'ordinanza..
In attesa di un Suo intervento, l'occasione e propizia per rivolgerLe deferenti ossequi.

Il Consigliere Comunale
Rocco RUO

Pubblicato in Società

Il Gargano è un territorio ricco di natura, di storia e leggende. Una di queste leggende narrà che i pescatori durante le battute di pesca sentano un suono cupo somigliante al muggito di un toro ferito che si eleva dal lago di Varano soprattutto durante le giornate ventose, un suono che la gente del posto chiama “vociantaurë”, la voce di Tauro, un Re avaro e assai malvagio, punito da Dio, assieme ai suoi sudditi, per la dissolutezza dei costumi.
Una notte, dopo una gran festa, Iddio fece innalzare le acque del lago fino a ricoprire l'intera città. Nessuno si salvò da tale catastrofe, solo una buona fanciulla che si chiamava Nunzietta. Presaga dell'avvenimento, quella notte restò all'erta e quando vide l'acqua avvicinarsi alla sua casetta, fuori le mura della città, lanciò nell'acqua il gomitolo della lana che teneva in mano dicendo: “Figlio mio, ora fermati”. L'acqua si fermò immantinente ai suoi piedi. Il mattino seguente, Uria era scomparsa, e al suo posto Nunzietta poté godere della vista delle placide acque del lago.
Anche se la storiografia più recente attesti che Uria sia identificabile con Vieste, lo inducono a credere le numerose rilevanze archeologiche, dalla struttura di città, con mura megalitiche, monete con su scritto Yria, ai vasi appuli, etc., alcuni scrittori del passato la identificano con alcuni paesi che circondano il lago di Varano, se non sepolta nel lago omonimo.
Vociantaurë diventa uno spettacolo ideato e diretto da Salvatore Villani che il prossimo 7 agosto verrà eseguito in prima assoluta al Carpino Folk Festival tra le mura calde del centro storico di Carpino, in Largo San Nicola dopo le ore 23.
VOCIANTAURË: La voce di TAURO / TRA RACCONTI, CANTI E LEGGENDE
Spettacolo ideato e diretto da Salvatore Villani
per voce narrante: Gino Annolfi – Nunzietta: Vittoria Di Stolfo - Cantatrici di Ischitella
Ensemble vocale e strumentale La Montagna del Sole
Salvatore Villani: voce e chitarra battente - Ciro Iannacone: voce e chitarre - Mauro Semeraro: mandolino, bouzuki - Salvatore De Iure: piano - Antonio Pizzarelli: fiati - Antonio Sciscioli: fisarmonica - Lorenzo Vaira: tamburelli
Nunzietta canta una ninna-nanna al suo bambino e gli racconta la storia di “Vociantaurë”, mentre Tauro si fa viva voce nella narrazione di memorie sepolte nei meandri più reconditi del sottosuolo. Ispirato da Damatira, il re Tauro si trasforma in aedo degli Illiri e dei Dauni, delle reminiscenze storiche della vetusta Uria e degli Urii o Urini, dei repertori e delle musiche della tradizione circumlacuale (Cagnano Varano – Carpino – Ischitella – Rodi Garganico– Vico del Gargano) che si sposano con i suoni contemporanei dell’Ensemble “La Montagna del Sole”.
#freentry #theMusicOpenSpace Tutti i concerti sono a titolo gratuito!

Associazione Culturale Carpino Folk Festival

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CARPINO – GARGANO – PUGLIA - GLI APPUNTAMENTI DEL 5 AGOSTO

Cantar Viaggiando, Musica, teatro, danza e narrazione con:
Morsilli Michele, Geologo e Professore presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Ferrara.
Matteo Pelorosso, Geologo.
Michele Villetti, Batterista, percussionista e compositore.

Staz. San Severo, ore 17:26

Paesaggi sonori:
Visita guidata nella necropoli di Monte Pucci, Vico del Gargano
A seguire lo spettacolo “E-MAGO, i suoni della terra”. Il primo spettacolo scientifico-musicale dove i musicisti improvvisano direttamente con le frequenze emesse dalla Terra.

Vico del Gargano, Ore 21:00

Escursioni nel sottosuolo:
Grotta dei Pilastri (Rignano Garganico)
con Archeo Speleo Club Rignano

“Cantar viaggiando” è un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Un viaggio che dalla stazione di San Severo, tocca San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul Lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. L’idea di “Cantar viaggiando” è quella di innestare creatività e sensibilità all’interno dei vagoni del treno e nelle stazioni per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità, quindi favorire una migliore e più sicura mobilità collettiva per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano.

Lo sviluppo di “Cantar Viaggiando - Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” è il suo proseguimento nel territorio con “Paesaggi sonori - Camminamenti rupestri”. Tra i punti salienti del Carpino Folk Festival vi è quello di essere un evento strettamente radicato al territorio nel quale si svolge, il Gargano, inteso nella sua accezione più intima di “territorio da scoprire”, una Puglia che non ti aspetti, diversa dall’immaginario collettivo che si è andato costruendo negli anni. Da diversi anni tra le mission del Carpino Folk Festival vi è quella di portare all’attenzione dei visitatori luoghi e storie di un Gargano altro, autentico e misterioso per i legami che ancora, in queste zone, gli uomini hanno con il paesaggio e ciò che lo compone. Nella XXII edizione alcune delle proposte artistiche culturali, racchiuse appunto nell’iniziativa “Paesaggi sonori - Camminamenti rupestri”, vedranno come scenari dei luoghi dallo spiccato potenziale di sviluppo in una logica di attrattori turistici, capaci di unire le componenti naturalistiche, proprie di un’area Parco Nazionale, e quelle del patrimonio culturale.

E-Mago è il primo spettacolo scientifico-musicale ideato dal batterista, percussionista e compositore Michele Villetti. Il progetto è un connubio di arte e scienza, dove i musicisti e i compositori, interagendo con il suono specifico proveniente dal luogo dell’evento, danno vita a un nuovo tipo di land art, sperimentando sul solco dell’ambient music e della musica concreta. In linea con il tema di questa edizione del festival “Memorie dal sottosuolo”, i protagonisti di questo spettacolo innovativo si propongono di dar voce al cuore del Gargano, alla sua essenza più profonda e sconosciuta, alle sue intricate cavità carsiche che hanno un suono, una voce e storie da raccontare.

La Grotta dei Pilastri, chiamata così per le sue imponenti colonne, costituiva una unica grotta insieme alla ben più conosciuta Grotta Paglicci, tra le cavità più interessanti nel contesto europeo per l'arte parietale preistorica. Situata in un uliveto secolare sulle prime propaggini del Gargano permette di far vivere l'emozione dell'esplorazione speleologica anche ai meno esperti.

 

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I sapori dell'arte è giunta all'VIII edizione e ha l'intento di portare sotto i riflettori artisti e produttori del territorio e far conoscere i loro prodotti e le loro opere. Piccole aziende e piccoli artisti che credono ancora nella tradizione e nella loro passione, queste le parole chiave che ci spingono a questo appuntamento: tradizione e passione. Un vero e proprio appuntamento con serate dedicate a chi della propria passione ne fa un vero tesoro, in cui la location si trasforma in un'oasi di eccellenze quali miele, olio, fave, formaggi, salumi, vini, dolci, pane, zafferano, pittori, artisti, fotografi, musica popolare, etc... Molte sono le richieste di partecipazione e molte saranno le aziende che
quest'anno parteciperanno all'evento. La manifestazione nasce nel giugno 2010, l'idea era quella di passare una serata in compagnia tra amici, ammirare quadri, pitture e vecchie foto sorseggiando un buon bicchiere di vino, assaporando fave, olio e formaggi appena fatti. Da qui il nome della manifestazione, da qui l'idea e la volontà di far incontrare al pubblico artisti semplici e speciali e di raccontarvi con le loro opere, da qui l'impegno e l'inizio di un appuntamento importante, da qui la passione e la voglia di mettere insieme l'arte e i migliore prodotti offerti dalla nostra terra, riscoprire, ricordare e valorizzare a pieno profumi e sapori di un tempo e renderne partecipi intenditori, turisti e buongustai, promuovere a pieno l'impegno e la passione dei produttori e degli artisti locali. I sapori dell'arte rappresenta ormai una formula che ha saputo rinnovare le sue proposte negli anni, una manifestazione che è cresciuta a sempre più, a piccoli passi. A breve il programma delle due serate. L'evento ha il patrocinio del Comune di Carpino, della Pro Loco di Carpino, Consorzio delle Pro Loco del Gargano, di Ferrovie del Gargano, del Gal Gargano Agenzia di Sviluppo, Oleificio Sio e del Parco Nazionale del Gargano.

Maria Giulia Russi
347/ 79-51-255

AGRITURISMO BIORUSSI
C.DA MACCHIAROTONDA
CARPINO

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Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
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