Nel tabellone di domani sera anche i momenti musicali con gli Slivovitz, Flo
e la Peppa Marriti Band. Treni straordinari per raggiungere Carpino,
in piazza del Popolo previsto ancora una volta il pubblico delle grandi occasioni

Il 10 agosto al Carpino Folk Festival è il giorno di TRICKY, la leggenda dello sprechgesang britannico per l’unica tappa in Italia del suo tour mondiale. Un concerto per grandi platee che richiamerà appassionati e fan in piazza del Popolo. Ma anche una serata che propone “incontri ravvicinati” con i napoletani SLIVOVITZ, la poliedrica FLO e il sound della PEPPA MARRITI BAND. Con questi ingredienti il Carpino Folk Festival si prepara ad accogliere le migliaia di spettatori che, domani sera, affolleranno piazza del Popolo a Carpino. Anche l’edizione 2018 ha consolidato un brand in crescita, con una rassegna che ha ormai conquistato sul campo i galloni di evento più atteso dell’estate garganica. Si parte alle ore 21 per una serata a tutta musica.

“Frutto dell’organizzativa e delle sensazioni emozionali che pervadono la nostra Associazione – commenta il presidente Pasquale Di Viesti -. Il Cff è l’immagine di un territorio, è un brand territoriale capace di far leva sugli influencer di marketing territoriale e turistico. Anche in questa 23.ma edizione, il Carpino Folk Festival ha registrato presenze da record, conferma di un interesse crescente da parte di appassionati di musica ma anche di turisti che raggiungono Carpino per essere co-protagonisti di questo evento venendo coinvolti in laboratori, stage, momenti culturali”. Ma è anche un evento in evoluzione. “Sempre pronto a raccogliere le istanze del pubblico – aggiunge il direttore artistico Luciano Castelluccia -. Prova ne sia lo spettacolo teatrale in musica di Lina Sastri di mercoledì sera: un compendio di arte e cultura in formato piazza. Il Cff è anche questo: è voglia di sentirsi comunità, è voglia di vivere la musica come momento di aggregazione senza eguali. Il nostro Festival è anche questo”.

SCHEDE GRUPPI

TRICKY

Torna a suonare davanti al pubblico italiano a ventitre anni esatti dall’uscita del suo primo disco “Maxinquaye”, una delle figure di spicco dell’ondata trip hop che, negli anni ’90, travolse dall'Inghilterra le scene musicali mondiali. Con l'enfant prodige del Bristol sound (così David Bowie), che collaborò tra gli altri con Yoko Ono, i Garbage, passando per Elvis Costello e i Terranova, ma rifiutò l'invito di Madonna ("non riuscivo a immaginare come io e lei potessimo realizzare qualcosa di incredibile. Non era cosa"), il trip hop, il reggaeton più spigoloso e marcio, il blues, l'electro garage, la ballata synth e la rave culture sbarcano al Carpino Folk Festival 2018.

Adrian Nicholas Matthews Thaws, meglio conosciuto con il nome d'arte Tricky, è un produttore, cantante e musicista inglese. Nato e cresciuto a Bristol nel 1968, ha iniziato la sua carriera con i Massive Attack prima di intraprendere quella da solista con il suo album di debutto Maxinquaye nel 1995 col quale ha ottenuto un successo popolare, dando inizio ad una lunga collaborazione con la vocalist Martina Topley-Bird. Ha pubblicato poi altri quattro album in studio, tra cui Pre-Millennium Tension e lo pseudonimo Nearly God. Dal 2000 ha pubblicato altri otto album in studio. Il più recente è Ununiform, uscito nel settembre 2017 con la propria etichetta False Idols via! K7 Music. È un album delicato, burrascoso e intricato che vede Tricky intraprendere forse il suo passo più radicale attraverso il viaggio nella felicità e nella contentezza. Questo è il primo vero e proprio album realizzato da quando Tricky si è trasferito a Berlino, tre anni fa. È l'album più stabile e in pace con la vita rispetto a qualsiasi altro album precedentemente registrato da Tricky. Sebbene “Ununiform” sia stato quasi interamente registrato nella sua città adottiva, quattro tracce sono state prodotte a Mosca e sono caratterizzate da collaborazioni con rapper e produttori locali. Nell’album troviamo anche il ritorno di precedenti collaboratori come Francesca Belmonte ed anche dell’ex fidanzata Martina Topley-Bird. Assistiamo anche ad un suo ritorno emotivo che si è verificato durante gli ultimi tre anni: la riconciliazione di Tricky con la storia della sua famiglia nella cultura del sound system di Bristol e la scoperta che suo nonno era il leggendario dj reggae Tarzan The High Priest. Nel lontano 1965, quando il la prima ondata di immigrati afro-caraibici stava mettendo dimora nella città portuale di Bristol, Tarzan creò uno dei primi soundsytems della città; per Tricky fu davvero una bella scoperta grazie al Bristol Soundsystem.

SLIVOVITZ

Nascono a Napoli nel 2001, la loro musica è da sempre caratterizzata dalla grande varietà di stili e di riferimenti geografici tra i più disparati. Dal Jazz al Rock, dall'America ai Balcani passando per il Mediterraneo, hanno pubblicato tre dischi dal sound progressivamente sempre più riconoscibile: il primo, omonimo pubblicato nel 2006 dall'etichetta milanese Ethnoworld, ed altri due, "Hubris" e "Bani Ahead", pubblicati rispettivamente nel 2009 e nel 2011 dalla Newyorkese "Moonjune Records", prestigiosa etichetta del panorama avant jazz e progressive. Nevrotici, irrequieti e naturalmente tesi al movimento in questi anni, a partire da Napoli, hanno suonato in tutta Italia inclusi alcuni tra i festival più importanti (Umbria Jazz 2014, MittelFest 2015 ed altri) e hanno viaggiato in Europa toccando la Germania, l’Ungheria (Budapest Sziget Festival, Debrecem, Veszprem, Ocs...), la Spagna (Barcellona), la Serbia (Nisville Jazz Festival, Belgrado…) e l’Austria (Mumyuha Festival Hochneukirchen).

FLO

Se in cuffia ci sorprende e ci emoziona, chi è stato ad un concerto di FLO, sa che dal vivo ci esalta e ci conquista. Con alle spalle centinaia di concerti in Italia, in Europa, in Sudamerica, in Turchia, in Africa; due tour ("D'amore e di altre cose irreversibili " e "Il mese del rosario") e collaborazioni stellate, Flo ha imparato bene a prendere il pubblico per mano, a farlo perdere, a farlo ballare, a farlo piangere e a farlo ballare. Lo spettacolo “La Mentirosa” inizia con una registrazione di voci fuori campo, a tratti dolci e a tratti inquietanti; parlano della bugia, della mentira, della possibilità di trasformare la realtà, di reagire ad essa con grandi fantasie ed illusioni. Poi arriva la musica: una chitarra western che porta in una pellicola di cow-boy e poi arriva Flo. Da lì in poi è un continuo spariglio delle carte in tavola; confondere e sedurre, è lo scambio continuo tra incalzare ritmico e boccate d'aria. Perché Flo canta per se stessa e per gli altri con la stessa intensità e la stessa forza; ha il giusto l'istinto animale per "sentire" il pubblico e la giusta grazia per innamorarlo. Nel concerto c'è il folk, c'è il Sudamerica, la fusion, il ritmo, la parola; tensioni e improvvisazioni che strizzano l'occhio al jazz, ma che subito dopo diventano circo, banda, milonga e molto altro. Un vagabondaggio musicale che a Flo, come a pochi altri, riesce benissimo. Un concerto che è impossibile catalogare e inscrivere in un genere perché sempre di più l'ecletticità s'impone come tratto peculiare di Flo e sempre di più il suo live diventa un fuori programma, diventa semplicemente il concerto di Flo.

PEPPA MARRITI BAND

Il gruppo nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine Albanese in provincia di Cosenza. L’idea di fondo della band è quello di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura “Arbëresh” (Italo-Albanese). Numerose partecipazioni ad importanti festival: Arezzo Wave, Invasioni, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest 2009 e 2013, DemoFest Lamezia Terme, BunkerFest Pezë/Tirana (Albania), Java Kulturorë Arbëreshë Skopje (Macedonia), Pallati i Brigadave/Tirana (Albania). Tre dischi pubblicati “Rockarbëresh” (2005/NML), “Këndò!” (2009/NML) e “Ajëret” (2017/MKRecords), 2 videoclip: “Ajëret” e “25 Gërsheta”. Ospiti delle trasmissioni TV: “Pasdite” e “Portokalli/Parcella 400” su Top Channel (Albania), “Mirëmëngjes Shqipëri” su RTSH (Albania), “Visioni i Pasdite” su Vision Plus (Albania), VILA24 NEWS” (Albania), “Italia chiama Italia” su Rai International, “La Storia Siamo Noi” su Rai Tre/Rai Educational e “Levante” su Rai Tre. Tra i protagonisti del film/documentario “rock arbëresh” di Salvo Cuccia. Vincitori dei premi ETNO (DemoFest) e DEMO D’AUTORE (Sele d’Oro) 2010. A Novembre 2013 è stato pubblicato il libro “Rockarbëresh” (edizioni Pendragon), distribuzione Feltrinelli. Su una base musicale tipicamente rock, i concerti della band si aprono a sonorità balcaniche (accentuate dall’uso del violino), con riferimento ai canti tradizionali (Vjersh) e proseguono nel mondo della musica popolare e contemporanea. Il fine del gruppo è quello di tutelare, attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze Italo-Albanesi, presenti nel Sud-Italia da più di cinque secoli.

INFO

Chi arriva in auto a Carpino, può parcheggiare in due aree di sosta posizionate all'entrata del paese. Non si tratta di aree attrezzate per il campeggio con servizi per i turisti, ma di spazi aperti al pubblico dove è consentita la sosta ai camper (autocaravan) insieme alle autovetture, spazi con illuminazione pubblica e collegati al paese, nei giorni dall'8 all'11 agosto, dal servizio comunale di navetta gratuito per il breve tragitto fino alla zona dei concerti (1,5 km).

A questo link la posizione dell'area parcheggio https://goo.gl/maps/PA1UApgB12y

Per l’occasione Ferrovie del Gargano, ha istituito due treni straordinari e due bus straordinari per mettere in rete i Comuni della provincia e i centri turistici.

Questi gli orari:

- per Carpino da S.Severo 19.00 e 20.03 con arrivo a Carpino alle 19.55 e 20.55

- per Carpino da Peschici Calenella 17.09 e 19.36 (da Vieste alle 18.20) con arrivo a Carpino alle 18.03 e 20.30

- da Carpino per S.Severo in treno alle 1.42 e 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo a 2.34 e 3.21

- da Carpino Stazione per Calenella in bus alle 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo a 3.20 (a Vieste alle 4.20)

- da Carpino Stazione per Vico del Gargano in bus alle 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo al 3.10.

Navette messe a disposizione dal Comune di Carpino in partenza da via Mazzini metteranno in collegamento il paese con lo scalo ferroviario.

Il Carpino Folk Festival 2018, organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, rientra nel Progetto triennale finanziato dalla Regione Puglia - FSC 2014/2020 - Investiamo nel vostro futuro ed è sostenuto dal Parco Nazionale del Gargano e dal Comune di Carpino.

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Nel centro storico di Carpino con inizio alle ore 21. Prima la presentazione di un libro fotografico sul Cff, poi spazio alle musiche dei Tarantula Garganica
dei Cantori di Monte S.Angelo, dei Cantori di S.Giovanni Rotondo e delle Indie di Quaggiù

La tarantella del Gargano, i suoi ritmi frenetici e la magia delle sue coreografie protagonisti della serata “La notte di chi ruba donne, concerti della tradizione” in programma a Carpino il 10 agosto (centro storico, ore 21). Il Carpino Folk Festival entra nella sua fase clou con gli incontri musicali lungo il percorso della tradizione garganica e non. E lo farà domani sera con un viaggio attraverso il sound e la ricerca di gruppi il cui repertorio attinge a piene mani dalla cultura musicale della “montagna del sole”. Un omaggio del #Cff2018 a questo importante movimento che, da anni, lavora nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio legato alla tradizione.

La serata di domani del Carpino Folk Festival inizia alle ore 21, con la presentazione del volume fotografico “Carpino Folk Festival, un viaggio emozionale” con Tony Rizzo, Barbara De Finis e Emilia Sfilio (Secop Edizioni), poi proseguirà con le incursioni musicali dei “Tarantula Garganica”, “Cantori di Monte S.Angelo”, “Cantori di S.Giovanni Rotondo e “Le Indie di Quaggiù”. Per seguire gli eventi del 9 agosto è possibile raggiungere Carpino in treno con i collegamenti di Ferrovie del Gargano. Partenza da San Severo alle ore 19, poi tappe ad Apricena (19.09), S.Nicandro (19.27) e Cagnano (ore 19.45). Al ritorno partenza da Carpino all’1.42 per proseguire con destinazione Cagnano (1.53), S.Nicandro Garganico (2.11), Apricena (2.25) e S.Severo (2.34).

LE SCHEDE DEI GRUPPI PARTECIPANTI

TARANTULA GARGANICA

Prendono il nome dal tipo di musica che suonano e dalla loro terra, un nome che è il simbolo delle tradizioni popolari pugliesi; un nome che evoca subito il suono e il ritmo della Tarantella, della chitarra battente e delle castagnole, cioè di una magia musicale ancora vivissima e tutta da scoprire con i suoi cantori, i suoi danzatori, la loro musica travolgente, fonte inesauribile di canti, balli, poesie. Il concerto risulta un crocevia di ritmi, sonorità, canti, poesia, balli di una cultura lontana, ma resa inesorabilmente vicina da nuovi timbri e rapide aperture ai linguaggi musicali giovanili, risolvendo con facilità il complesso rapporto “microfono-musica popolare” e restituendo tutta la sacralità delle sonorità garganiche e del Sud Italia con solida eleganza e inossidabile personalità. I Tarantula Garganica sono una realtà vivissima nel panorama della musica popolare italiana con concerti in Italia e nel mondo (Canada, U.S.A, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, Portogallo, Belgio). Il 10 gennaio 2018, hanno inaugurato l’anno europeo del patrimonio culturale esibendosi nel Parlamento Europeo di Bruxelles nell’ambito della manifestazione “La musica e le tradizioni popolari del Gargano”. I primi passi sono stati mossi nel 2002, riscoprendo e valorizzando i canti, le poesie, i balli di una cultura ormai lontana che ancora appartiene al Gargano, iniziando un viaggio oltre i confini del magico mondo della musica e della poesia popolare, cercando di scoprire cosa si nasconde dietro il “fascino della Tarantella del Gargano” e di trasmettere l’essenza al vasto pubblico, sempre più numeroso, che si avvicina a questo fenomeno musicale.

I CANTORI DI MONTE S.ANGELO

Sono i depositari della più straordinaria ed affascinante tradizione musicale che è possibile ascoltare nelle terre del Sud Italia. I canti di Monte Sant’Angelo caratterizzati da serenate, tarantelle e canti alla stesa. Sulle sonorità della chitarra battente, sono capaci di evocare i magici scenari del passato e di scandire ritmi che rimandano alla grande vocazione contemporanea della musica etnica. Intorno a Michele Totaro (Ciucquette), scomparso a Gennaio del 2009 all'età di 86 anni, il più grande interprete della tradizione musicale di Monte Sant’Angelo, Giovanni Notarangelo, Paolo Rinaldi, Francesco Notarangelo e Matteo Muscettola, nel 2007 formano il nuovo gruppo diretto dal giovane Peppe Totaro, leader dei “Tarantula Garganica” e produttore dei Cantori. Spinti dalla passione, hanno inciso 2 cd per lasciare i saperi musicali popolari alle nuove generazioni e non permettere che tanta esperienza venisse avvolta nell’oscurità del tempo o travolta da contaminazioni folkloristiche al solo scopo esibizionistico. Il linguaggio è indelebile per chi ascolta così come per chi canta, perché parla all’uditorio coinvolgendolo, trasmettendo tutti i suoi contenuti storici: cioè trasporta - catapultando addosso all’ascoltatore e all’esecuzione stessa - i contenuti della cultura e della società passata e, siccome lo fa in modo vivo, ecco allora che la fa rivivere. In concerto, il gruppo esprime, nel modo più vicino possibile alla tradizione canora di Monte Sant’Angelo e del Gargano, le sonorità e i ritmi acquisiti, ascoltando dalla voce di anziani che spesso esternavano, in melodie talvolta struggenti, i loro trascorsi e le loro emozioni. Ciò al fine di tentare di tramandare fedelmente il patrimonio culturale di cui è venuto in possesso.

I CANTORI DI S.GIOVANNI ROTONDO

Gruppo di ricerca e riproposizione della musica popolare di tradizione di San Giovanni Rotondo con utilizzo di strumenti musicali come "chitarra battente", tamburello, castagnole, zighetèbù, organetto e altri. In attività ufficiale dal 1988, nel corso degli anni ha partecipato a molteplici manifestazioni in tutta Italia integrando informatori locali importanti, depositari dei canti di tradizione con componenti più giovani fino ad arrivare all’attuale formazione. Organizzatori di vari corsi di canto, chitarra battente, organetto, tamburello, balli (in particolare la tarantella di San Giovanni Rotondo) per portare avanti la cultura di tradizione orale, anche curando, con l’apporto dell’attuale componente più anziano, Michele Rinaldi, pubblicazioni sull’attività di ricerca in ambito della tradizione di un popolo. Repertorio musicale, partendo da quello definito in una Serenata: Canti d’amore, a scontro, a distesa, di riappacificazione e di saluto nelle forme a “Cerignulana”, “Muntanara”, “Sunètte”, “Cannellèsa”,” Zumparadda” e una forma di “Stornellata”. Componenti per serata del 9 agosto a Carpino Antonio Pio Steduto, Matteo Merla, Antonio Urbano, Luigi Calasanzio, Sergio Urbano, Elisa Grifa e Chiara Martino.

LE INDIE DI QUAGGIU’

Il gruppo musicale nasce nel 2014 nell’ambito del progetto “Laboratorio di Arti e Musiche Popolari” vincitore del bando regionale “Principi Attivi 2012” e ripropone musiche e canti della tradizione orale di San Nicandro Garganico, con la partecipazione dei suonatori e cantatori locali ancora attivi. Il repertorio spazia dalle ninne ninne ai canti all’altalena, dai canti narrativi alle tarantelle, dalle serenate ai ballabili della tradizione urbano-artigiana.

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Spazio alla promozione del territorio con visita al borgo antico di Carpino
tra le strade in cui è nata la tradizione e l’esperienza dei Cantori
e in cui riecheggiano ancora serenate e ballate dal sapere unico

“Musica, teatro e promozione del territorio: serata ricca di impegni per i protagonisti del “Cantar Viaggiando” del Carpino Folk Festival in collaborazione con Ferrovie del Gargano in programma domani, 8 agosto. Partenza alle ore 19 da San Severo, per poi toccare le altre tappe del road movie musical-territoriale lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia. Il tutto accompagnato dal dialogo tra percussioni in movimento con Peppe Leone, detto “Pepperino”. Immancabile l’appuntamento enogastronomico. A fare gli onori di casa per il territorio ancora una volta l’Azienda Agricola Michele Cannarozzi di Carpino e i vini delle Cantine Teanum del WineBar di San Giovanni Rotondo. Cocktail di sapori e profumi di un territorio che affida anche alla cultura culinaria il suo sapere.

Poi sosta a Carpino con la esplorazione urbana tra levie del centro storico (ore 20.30), a seguire il teatro in musica di Lina Sastri con “Appunti di viaggio”. Una storia nata sotto il Vesuvio poi cresciuta in giro per l’Italia e sarà raccontata sul palco del Carpino Folk Festival. Lo farà la protagonista stessa, Lina Sastri, accompagnata da una band composta da Filippo D'Allio, (chitarra), Gennaro Desiderio (violino), Salvatore Minale (percussioni), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica e tastiere) e Luigi Sigillo (contrabbasso). Quello dell’attrice napoletana sarà un racconto libero della sua vita artistica, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. Un viaggio ricco di citazioni, di musica, di cinema e racconti di vita vissuta compresi quegli incontri indimenticabili con alcune delle eccellenze artistiche del nostro paese. Era il 1976 quando una giovane diciassettenne vede la prima volta il palcoscenico e le basta quella prima esperienza per capire che da grande farà l’attrice. Da lì poi Lina scopre anche la musica e inizia a cantare quella musica napoletana antica che lei da ragazzina un po’ commiserava quando la sentiva cantare nel vicolo in cui era nata. Ma cantare non le basta, ha bisogno di farla diventare teatro quella musica. E così nascono spettacoli di prosa, poesia, musica e danza, che immagina, scrive, dirige e produce. La musica diventa teatro.

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Viaggio slow per presentare il libro del giornalista-scrittore Beppe Lopez dedicato al “poeta dei poveri” per scoprire lati inediti dell’uomo e dell’artista
con un percorso letterario che ne arricchisce la biografia e la vita musicale

“Cantar Viaggiando” con la musica e l’arte di Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena. Un viaggio slow in programma domani, 7 agosto 2018 (partenza dalla stazione di San Severo alle ore 19), per ascoltare il giornalista e scrittore Beppe Lopez, autore di un nuovo libro sul poeta popolare, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie” edito da Aliberti. Durante il percorso in treno, che attraverserà anche il paese natio di Salvatore, Lopez farà conoscere lati inediti del cantautore di Apricena. Occasione speciale per ribadire l’importanza della memoria orale grazie alla vita di uno dei massimi esponenti di questa cultura in formato garganico, tra le massime espressioni della musica popolare. Lopez ha ricordato tutto questo, con la sua scrittura incisiva, vera, senza sbavature o scelte di parte. Libro che presenterà sul treno di Ferrovie del Gargano dedicato al “Carpino Folk Festival” con partenza da San Severo alle ore 19 e che poi toccherà Apricena (19.09), S.Nicandro (19.45) con tappa conclusiva a Cagnano (19.27) dove è previsto il secondo momento della serata con l’esplorazione nel centro storico (ore 20) nell’ambito della manifestazione “Cavù” organizzata dalla locale Pro loco. Alle ore 21, Teatro in musica con Kore Ensemble, Mito, rituale e ballo della terra di Puglia.

“Cantar Viaggiando” è tre la prime iniziative del genere nate in Italia. Quando fu varato non c’era niente di simile in giro: vi erano state esperienze artistiche sui treni storici che attraversano la Valle dei Templi in Sicilia e Time in jazz di Paolo Fresu a Berchidda in Sardegna. L'idea è quella di innestare, in collaborazione con le Ferrovie del Gargano, elementi di creatività e sostenibilità all'interno dei vagoni del treno e nelle stazioni per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità, quindi favorire una migliore e più sicura mobilità collettiva per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano. "Cantar Viaggiando" è infatti un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Un viaggio che dalla stazione di San Severo, tocca Apricena, San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Cantar viaggiando in sicurezza aiuta il divertimento.

Stimolare l'utilizzo del treno delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente all'interno del nostro territorio evitando l'uso della propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. Un viaggio impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici che rendono piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto dell'estate garganica. Proposto anche per l’edizione 2018 del Carpino Folk Festival.

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Dalla presentazione on the road dell’ultimo libro di Toni Di Corcia, con tappa finale alla Stazione di San Menaio: visita alla mostra, musica e incontro
con il regista Giuseppe Sansonna, autore del docu-film Rai “Fuori binario”

Il Carpino Folk Festival ricorda il fumettista Andrea Pazienza a trent’anni dalla scomparsa. Lo fa il 6 agosto prossimo con una delle serate del “Cantar Viaggiando” insieme a Ferrovie del Gargano e alla Pro loco di S.Menaio e Calenella. Location il “treno della notte” dell’azienda di trasporti e la stazione di S.Menaio, località turistica che più di ogni altra l’artista sanseverese facendone una seconda patria (gli è stato intitolato il Lungomare). Una serata che avrà diversi momenti, tutti accomunati dai colori e dalla matita del grande Andrea. Un road movie lungo le strade dell’arte, del turismo e dell’enogastronomia targato #Cff2018.

Partenza alle ore 19 da San Severo (a seguire le stazioni di Apricena, S.Nicandro, Cagnano). A bordo treno la presentazione del libro “La femmina è meravigliosa”. Vita impaziente di Andrea Pazienza di Toni Di Corcia (Cairo Editore) con la chitarra battente di Valentina Latiano. Raggiunta la località turistica, i viaggiatori potranno visitare la mostra allestita dalla Pro loco di S.Menaio e Calenella nei locali dell’impianto ferroviario (nella biglietteria è conservato un bellissimo murale dedicato all’Artista) per poi seguire gli altri eventi in programma nella piazza attigua allo scalo da poco recuperata e consegnata ai turisti e alla comunità locale. Prevista l’esibizione di “Alfabeto Runico”, a seguire la proiezione del docu-film “Fuori Binario” con il regista barese Giuseppe Sansonna.

Notte sotto le stelle per celebrare l’artista scomparso il 16 giugno 1988, a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono trascorsi tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive. Di lui è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti. Donne fondamentali e insostituibili, donne passeggere, che offrono l’occasione di rileggere la biografia dell’artista in una prospettiva differente: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti: Pentothal, Zanardi, fino al poema più sofferto e autobiografico Pompeo, che hanno anticipato l’estetica dei nostri giorni e creato il solco da cui è nata l’odierna graphic novel. Un omaggio a un genio che a distanza di trent’anni continua a divertire, a sedurre, a stupire. Tony di Corcia è nato a Foggia nel 1975. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1990 e ha scritto per le redazioni pugliesi di Repubblica e del Corriere della Sera. Nel 2010 ha pubblicato Gianni/Versace: lo stilista dal cuore elegante seguito nel 2012 da Gianni Versace. La biografia con una prefazione di Giorgio Armani. Nel 2013 sono usciti Valentino: ritratto a più voci dell’ultimo imperatore della moda e Burberry: storia di un’icona inglese, dalla Regina Vittoria a Kate Moss. Nel 2015 ha pubblicato Alda Merini e Michele Pierri. Un amore tra poeti (prefazione di Maurizio Costanzo).

Non mancherà l’appuntamento con l’enogastronomia. A bordo del treno di Ferrovie del Gargano momenti degustativi con l’Azienda Agricola Cannarozzi di Carpino e il Birrificio ”La Bionda del Gargano segnalate dal Gal Gargano

L’Azienda Agricola Michele Cannarozzi – MasseriaDidattica L’Oasi è una delle realtà che coltiva la fava di Carpino. Di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli - in media mezzo ettaro - e la produzione è quantitativamente modesta. Il Presidio cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione di aumentare di incentivare la produzione questo legume dalle caratteristiche uniche.

Birra Ebers è un progetto brassicolo nato a foggia nel 2014, in piena Capitanata, terra di grano.  Dotato di un impianto Spadoni da 12hl, tra i piu grandi in Puglia, produce diverse tipologie di birra.  Dalle classiche di stampo belga come blanche e blonde a quelle luppolate d'ispirazione americana come IPA e APA. Birra Ebers ospita e supporta dal 2015 anche il progetto “Birra del Gargano condiviso con Vincenzo Ottaviano del Ristorante Al Trabucco da Mimì di Peschici. Nascono cosi le birre dedicate al Gargano - Bianca del Gargano e Bionda del Gargano - ispirate dai colori e dai profumi del promontorio. Bianca è caratterizzata con scorza d'arancia del Gargano IGP tutelata dal consorzio mentre Bionda da profumatissime spezie come timo, mirto e ginepro.

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Fave, olio e vincotto: sono questi gli ingredienti delle due serate organizzate dall'info point di Rodi Garganico per celebrare la città di Carpino famosa nel mondo per i suoi prodotti gastronomici oltre che per l'incalzante ritmo delle sue melodie musicali.

La Fava di Carpino, presidio SlowFood, rispetto alla fava comune ha dimensioni più piccole, una buccia molto sottile e friabile e una polpa che le regala un sapore ricco ed intenso. La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre per poi essere raccolta a fine giugno e fatta essiccare. La successiva cottura in pignata di terracotta, come zuppa, con fette di pane ed olio extravergine di oliva ne esalta il sapore facendola diventare uno dei piatti dell'eccellenza culinaria garganica.

L'olio extravergine di oliva, prodotto nelle campagne di Carpino con metodo di estrazione a freddo da olive della varietà Ogliarola Garganica, Leccino e Coratina, è un altro dei gioielli del Gargano. La raccolta viene effettuata da inizio novembre e prosegue fino a metà gennaio per mezzo di scuotitore meccanico e rastrelli pneumatici. Le olive, staccate dalla pianta, cadono sulle reti che vengono svuotate nei carrelli e portate al frantoio, dove, entro le 24 ore successive alla raccolta verranno lavorate. All'assaggio sono presenti sensazioni olfattive di fruttato verde con richiami di carciofo, un gradevole equilibrio tra le note di amaro e quelle di piccante, un retrogusto finale di mandorla fresca.

Il vincotto di fichi è una conserva casalinga tipica pugliese che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di alcuni dolci tipici locali, pasquali e natalizi, come le cartellate, le pettole dolci, le paste di mandorla. Tipico della tradizione contadina, è un vero e proprio nettare, un prodotto esclusivo della Puglia, che si ottiene dai frutti molto maturi del fico da cui si estrae un liquido scuro, molto denso, molto dolce e con un profumo intenso.

Mercoledì 8 e Giovedì 23 Agosto 2018, dalle ore 19.00 alle 22.00, durante la serata carpinese organizzata dall’info point turistico di Rodi Garganico nell’ambito delle proprie attività di animazione onsite programmate per la stagione in corso, sarà possibile degustare le prelibatezze gastronomiche della cittadina garganica nello stand allestito dall'azienda agricola Di Nunzio Mario di Carpino. La partecipazione è aperta a tutti e completamente gratuita.

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I seminari di danza, chitarra battente e tamburello nonché un concorso riservato ai filmmaker per dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico con particolare attenzione ai festival

La Puglia è una regione in cui operano numerose istituzioni musicali e teatrali; ma, se è vero che in alcune zone l’offerta culturale è particolarmente ricca, è altrettanto vero che vi sono aree periferiche in cui spesso è assente una programmazione adeguatamente diversificata delle rappresentazione siano esse teatrali o musicali, di tradizione o di innovazione. Sul Gargano i frequentatori abituali dei luoghi deputati alle attività artistiche e culturali rappresentano una minoranza della popolazione e tra le cause vi è sicuramente la mancanza di una vera e propria programmazione territoriale dell’offerta culturale (talvolta addirittura assente) a cui pochi festival cercano di porre rimedio almeno nel periodo estivo.

Il Carpino Folk Festival è tra questi il primo grande festival garganico e pugliese a proporre reali offerte artistiche e culturali mirate, che rappresentino occasioni di avvicinamento alla cultura. Un festival che ha saputo compiere scelte lungimiranti volte al miglioramento delle capacità organizzative e gestionali, e che negli ultimi anni ha anche saputo migliorare la sostenibilità e la capacità di attrarre risorse, anche del settore privato permettendogli di rimanere fedele alla scelta di essere gratuito e di proporre programmi innovativi, originali e diversificati, tesi ad avvicinare nuove fasce di pubblico alla pratica dell’ascolto e della conoscenza dello spettacolo dal vivo. Da 20 anni la proposta artistica del Carpino Folk Festival presenta un ottimo livello qualitativo e, pur se tale livello andrebbe semplicemente consolidato, l'associazione culturale organizzatrice ritiene tuttavia di spingere ogni anno verso una diversificazione della propria offerta culturale che garantisca una maggiore affluenza di pubblico giovanile e verso l'adozione di modalità di comunicazione che permettono di massimizzare l’accesso di quelle fasce di popolazione che hanno, prevalentemente per ragioni culturali e socio-economiche, minore consuetudine con lo spettacolo dal vivo.

 Per raggiungere quest'ultimo obiettivo si utilizzano strumenti di comunicazione virale dei social network, in particolare il sistema di inserzioni a pagamento di Facebook. Per diversificare la propria offerta culturale si caratterizzano le attività svolte sui treni delle Ferrovie del Gargano sempre più verso la creazione di piccoli happening nomadici di performance narrative, visual e concerti che mettano insieme cultura, rispetto dell'ambiente e creatività. Inoltre il festival ha fatto proprie le specificità territoriali ed in particolare le produzioni tipiche e il paesaggio. I prodotti tipici letti non dal punto di vista nutrizionale, ma come simboli locali di storia, tradizioni e costumi, quindi spingere il proprio pubblico spettatore e non solo consumatore nel mondo della cultura rurale e delle tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si

 potranno degustare le specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare i vini e l'olio garganico. Il paesaggio come riscoperta dei luoghi dove i nonni, con fatica, creavano spazi per le coltivazioni e muretti per contenere il bestiame; terrazzamenti che scendono dalle colline del Gargano verso il mare, muretti a secco, case grotte, in una mistura di pietra e terra che per millenni ha dato sostentamento alle popolazioni garganiche.

Il Carpino Folk Festival è, quindi, un festival per tutti, in cui le attività sono svolte, gratuitamente, in piazze e luoghi aperti al pubblico e quindi con benefici diretti e indiretti per la generalità degli spettatori e dei fruitori. Il CFF non è solo spettacoli, ma approfondimento e incursione nelle altri arti (teatro, danza). Intorno agli spettacoli, infatti, vengono organizzati momenti di riflessioni e approfondimento, dibattiti, visite guidate, mostre e laboratori formativi attraverso i quali lo spettatore ha la possibilità di approfondire la conoscenza degli spettacoli e della musica in genere e di seguire i percorsi che legano la musica di tradizione con gli altri campi culturali e temi sociali.

Certamente il canale di comunicazione primario di un rapporto costante con lo spettatore e la sua crescita individuale resta quello della formazione che il Carpino Folk Festival realizza con i proprio laboratori didattici.

I LABORATORI DIDATTICI DELLA TRADIZIONE - Lezioni pratiche/teoriche in contesti non formali in cui vengono esplorate le caratteristiche della musica e del ballo tradizionale e la conoscenza degli strumenti musicali usati dai cantori. Moduli formativi di breve durata, curati da esperti del settore, in forma seminariale dove verrà data prevalenza alla partecipazione ai giovani compresi nella fascia 12-18 anni e ai cittadini non comunitari.

 - Corso chitarra battente del Gargano diretto da Pio Gravina

I canti e gli stili musicali sulla chitarra battente dei diversi paesi del Gargano saranno affrontati con sistematicità, in base alle tecniche vocali ed esecutive dei vari interpreti della tradizione. Il seminario affronterà lo studio delle varie forme di tarantella sulla chitarra battente del Gargano: posizioni sullo strumento, la tecnica della mano destra, le varie forme di tarantelle di Carpino e del Gargano.

 - Laboratorio di teatro danza tenuto da Maristella Martella

"Teoria e pratica, danza e ricerca, arte e cultura"

La danza è la forma di organizzazione del linguaggio non-verbale, attraverso cui vengono fatti passare i contenuti simbolici. In molte società, è considerata la forma più elevata dell’arte.

La danza popolare è un serbatoio infinito di esperienze, gesti e movimenti. E’ una danza aperta a tutti, agli uomini e alle donne, ai danzatori esperti e ai neofiti, agli anziani e ai bambini. Sono tanti i motivi che spingono gli appassionati ad avvicinarsi a queste danze, quasi sempre sono personali. La ricerca delle proprie radici, la necessità di liberarsi dallo stress metropolitano, di trovare una danza semplice e spontanea, che nasce in una terra poi non così lontana, sono alcune delle motivazioni che riempiono i corsi e i laboratori soprattutto nelle città, dove in fondo è nato il movimento di riproposta della musica e della danza popolare.

 - Corso musicale di tamburello diretto da Peppe Leone

Il tamburello italiano non è solo un affascinante strumento folclorico ma anche una percussione completa in grado di suonare qualunque ritmo e praticamente qualunque repertorio/genere musicale esattamente come potrebbe fare un pianoforte, un violino o una batteria. sia che si voglia eseguire un repertorio tradizionale del sud Italia o altri repertori e' importante avere una buona e corretta impostazione.

Un workshop rivolto a tutti, in particolare a quanti soprattutto del territorio già hanno dimestichezza con lo strumento tradizionale ma vogliono approfondire le proprie conoscenze ed acquisire un'impostazione moderna e più completa.

CONCORSO FILMMAKER - Rocco Draicchio, il creatore del festival, ci ha lasciato in una notte del 1998, in un incidente stradale. Un vuoto incolmabile è rimasto in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Quelle stesse persone, per sentirlo più vicino, hanno dato vita ad un premio a lui intitolato, nella speranza di essere degni portatori dei valori che hanno contraddistinto la sua vita.

Attraverso la forza comunicativa delle immagini si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo al festival.

La partecipazione al concorso è gratuita e da Bando di Concorso con premi fino a 1000 euro.

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Venerdì, 03 Agosto 2018 15:00

CARPINO ESTATE 2018

Anche quest’anno il Comune di Carpino e le Associazioni culturali che operano sul territorio, come la Pro Loco e l’Associazione Carpino Folk Festival, hanno messo in piedi un gradioso progetto di sicuro interesse culturale e turistico-promozionale, quali la realizzazione di eventi e manifestazioni che hanno acquisito, proprio per la loro tipicità, una rilevanza su tutto il territorio nazionale: il Carpino Folk Festival dal 6 al 11 Agosto, la sagra della carne e del caciocavallo podolico del 5 Agosto, la sagra dell’olio extravergine d’oliva e delle fave del 12 Agosto ed i festeggiamenti Patronali di San Rocco e Maria SS.Assunta, eventi unici e peculiari del paese, sono diventati ormai punto di riferimento sia per la musica popolare, sia per il turismo dell’olio che per il turismo culturale, e che hanno contributio a dare a Carpino quella identità territoriale forte oltre che ormai una certa notorietà.

Così ad esempio in un’ottica di turismo enogastronomico, oltre a promuovere iniziative dirette a garantire il livello di qualità del prodotto, l’azione del Comune e della Pro Loco è diretta a garantire la qualità dell’accoglienza con la predisposizione di un programma di eventi collaterali che possano garantire   la visita del Turista non solo un semplice momento di conoscenza della tipicità del prodotto o del suo eventuale acquisto, ma soprattutto una esperienza da ricordare e raccontare.

La seicentesca Piazza del Popolo di Carpino ospiterà artisti di fama. Mentre i festeggiamenti patronali ospiteranno nella serata del 17 agosto i SUD SOUND SYSTEM e nella serata conclusiva ARISA in concerto.

Non resta che rinnovare l’invito a mattersi in cammino per raggiungere la meta preferita…Carpino..che ha dedicato questa Estate 2018 a chi, nel profondo azzurro del mare e del cielo del magico Gargano, si scalda il cuore di profonde e forti emozioni….

Info Michele Simone

3389024989

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Il prezioso patrimonio del Gargano tutto da vivere ad agosto con la 23.ma edizione del Carpino Folk Festival

 In treno e in bicicletta, dal 6 all’11 agosto sarà un viaggio nel tempo per scoprire la natura e la cultura del Parco Nazionale del Gargano Treni e bus straordinari di FerGargano con i centri turistici e S.Severo

Il 2018 è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, iniziativa della Commissione Europea nata per incoraggiare la partecipazione e la valorizzazione del patrimonio culturale quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza all'Europa. Proprio in quest’ottica il Carpino Folk Festival ha ottenuto il riconoscimento #EuropeForCulture dal MIBAC e l’inserimento nel calendario ufficiale europeo per le sue numerose attività che permetteranno di scoprire il Gargano nel suo profondo.

Il patrimonio immateriale delle Tarantelle del Gargano sarà al centro de “La notte di chi ruba donne” del 9 agosto, serata dedicata alle notti in cui a Carpino ci si aggirava per il paese a "fare innamorare le donne alla finestra", una notte di sonetti fatti a serenate come quelle che verranno proposte dai 4 gruppi selezionati per l'edizione 2018 (Tarantula Garganica, I Cantori di Monte Sant’Angelo, I Cantori di San Giovanni Rotondo e Le Indie di Quaggiù) proprio per mostrare quella diversità che è componente essenziale delle espressioni culturali del patrimonio europeo esplicitate anche attraverso la musica.

Cultura, natura, gastronomia e mobilità dolce sono tutti concetti che intessono la fitta rete di offerta turistico-culturale organizzata dal 6 all’11 agosto all’interno della manifestazione giunta alla sua 23esima edizione.

Per collegare Carpino alle località turistiche come Rodi, Peschici e Vieste, le Ferrovie del Gargano hanno disposto collegamenti straordinari nelle date del Festival con una partenza in più alle ore 19.30 da San Severo (e poi Apricena, S.Nicandro e Cagnano) e un rientro alle ore 2.30 da Carpino con destinazione S.Nicandro, Apricena e S.Severo. Sempre dalla stazione di Carpino e alle ore 2.30 collegamento in bus per il rientro a Rodi, San Menaio, Calenella, Peschici e Vieste. E proprio i treni ospiteranno, dal 6 all’8 agosto e a partire da San Severo, “Cantar Viaggiando”, performance musicali e degustazioni di eccellenze gastronomiche attraversando i mille suggestivi paesaggi del Gargano, dal Tavoliere fino al mare di San Menaio.

A tal proposito, il GAL Gargano ha stimolato la collaborazione in co-marketing con le aziende del territorio, collaborazione che permetterà di conoscere le birre di Birra del Gargano e Rebeers, le carni pregiate di Michele Sabatino, olio e Fave di Carpino dell’azienda Cannarozzi.

Il patrimonio storico dei centri storici e quello naturalistico del Parco del Gargano faranno da sfondo a Paesaggi Sonori, iniziativa che si coniuga con “CFF Bike Experience”, nata dalla collaborazione con l’associazione ALMA, più che un calendario di escursioni in bicicletta, un vero e proprio modo nuovo di vivere il Festival e il suo territorio circostante.

A tal proposito, l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha partecipato alla costruzione della candidatura del Parco Nazionale del Gargano per l’ottenimento, nel 2017, della CETS, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile, il più importante riconoscimento per il turismo sostenibile nelle aree protette europee. Gli impegni dell’associazione perseguono la riduzione dell’impronta ecologica attraverso la sempre maggiore promozione della mobilità lenta come alternativa all’auto privata, l’utilizzo decrescente di carta per i materiali promozionali, il noleggio di impianti che vedono sempre più ridotto il consumo energetico.

Un Festival che si dimostra, ancora una volta, capace di fare rete e mettere a frutto esperienze e competenze di numerose realtà eccellenti del Gargano.

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Si terrà domenica 5 agosto l'attesa sagra della carne e del caciocavallo podolico. L'evento, patrocinato dal Comune, è organizzato dalla Pro Loco di Carpino, e avrà inizio alle ore 21 con l'apertura degli stand in piazza del Popolo. E non manca l'appuntamento con la buona musica, con il concerto (dalle ore 22) dei Musici e Cantori di Carpino. Il ricavato della manifestazione sarà interamente destinato ai lavori di restauro della Chiesa di San Nicola di Mira. 

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