Mercoledì, 06 Giugno 2018 09:32

Carpino/ 2 scosse di terremoto nella notte

Due lievi scosse a distanza di mezzora la notte scorsa sul Gargano. Epicentro Carpino dove la terra ha tremato alle 01,18 (magnitudo 2.1) e alle 01,37 (2.3). Nessun danno a cose e persone.

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Ci sono delle cose che non possono aspettare, che insistono, e ci mettono fretta. E delle altre cose che, a torto o a ragione, pensiamo restino là per sempre. Come se fossero eterne.
Ci sono delle azioni che facciamo senza un rituale, senza attenzione, senza una particolare cura, come se le subissimo. Ed altre che compiamo con riguardo, con rispetto, a cui dedichiamo sacralità.
Ci sono dei luoghi da cui si passa, dei luoghi qualsiasi, da cui si va o si viene, e degli altri luoghi che teniamo dentro, molto in fondo, diventano parte di noi.
Un luogo che ti entra in corpo, rimane lì, non si sposta mai più.
I luoghi del cuore raramente si scelgono, sono loro che a un certo punto scelgono te.

Io personalmente ho solo due luoghi che sento essere parte di me, uno di questi è Carpino.
Carpino è una terra onesta, nuda e cruda, non è un luogo semplice, non è riposante, non è una terra ruffiana, anche le persone migliori non sono semplici, non sono riposanti, e neanche ruffiane, ed è una terra che non ti regala niente, anzi spesso ti mette alla prova, ti leva la forza, ti leva anche la vita.
E la sua gente, anche la sua gente è nuda e cruda, onesta, e molto vera.

Io sono una donna di città. Una città piccola, ultimamente spesso cattiva e inospitale, ma una città. E in città le cose sono più facili.
Provo un enorme senso di gratitudine e di soggezione insieme a scrivere poche righe per questa terra e per questo figlio suo, che il cielo s’è portato via troppo presto, troppo giovane.

Ci sono dei luoghi qualsiasi, belli o brutti, amati o a noi indifferenti, e poi ci sono dei luoghi che ci tatuiamo sulla pelle.
Io sono stata accolta a Carpino tanti anni fa, presa come una figlia, e adottata, io e i miei due bambini allora molto piccoli.
Da allora nessuno si è più scordato di me, senza che io facessi niente.
Carpino con me è buona, mi vuole bene.

Ci sono dei gesti che compiamo per abitudine, senza attenzione, e degli altri che crediamo eterni.
Ecco, per me Carpino è eterna, la sua gente è eterna. L’aria che si respira nei vicoli, nella piazza, e subito fuori il paese, è eterna, immortale. I sapori che assaggio sono diversi da tutti gli altri che conosco, arrivano da lontano.
Quando io poi, a casa mia, provo a cucinare le stesse cose seguendo alla lettera ricette e indicazioni, e usando esattamente lo stesso olio e lo stesso cibo, non riesco a ritrovare quel sapore. Si vede che a Carpino, là, nel paese protetto tra la montagna e il lago, c’è un segreto che io non so, che rende le cose diverse, più buone, più importanti.
Non riesco a parlare di Antonio, ma lui ha a che fare con tutto quello che fa di questa terra una terra immortale, di questi sapori dei sapori irripetibili, di queste persone, gente ospitale che ti accoglie come una bambina e non si scorda mai più di te.

Non so parlare di Antonio, io so raccontare solo le cose che conosco.
Se l’avessi conosciuto, io, Antonio, avrei ballato con lui, gli avrei tolto le castagnole dalle dita ridendo e saltando, avrei preso un pezzo di caciocavallo dalle sue mani, avrei spartito quei sorrisi che da giorni circolano sul web e mi tolgono il fiato, e a me sembra di non averne mai visti in giro, di sorrisi puliti così.
Questo avrei fatto.

A voi che siete suoi fratelli, a noi tutti, da oggi in poi, il compito di tenere alto il suo sogno.

(dal discorso di Roberta Pilar Jarussi al Teatro del Fuoco per ricordare Antonio Facenna)

La Masseria Didattica Antonio Facenna presenta la “ Transumanza “, evento che vede la collaborazione e il patrocinio del Comune di Carpino, della Proloco di Carpino, dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, del Consorzio Proloco del Gargano e dell’ UNPLI Puglia.

Il 25 aprile si festeggerà a Carpino assaporando il gusto autentico della tradizione garganica declinata nelle sue svariate e sorprendenti sfaccettature: protagonista indiscussa della giornata l’antica usanza della transumanza per poi apprezzare l’arte culinaria e quella della musica, per lasciarsi, infine, trasportare dal ritmo e dalla passione per una terra amara e amata, ripercorrendo gli stessi passi di Antonio, ormai simbolo del nostro Gargano per l’esemplare impegno e l’ammirevole dedizione. Perché “essere podolici è uno stile di vita”. Un programma ricco e travolgente, ideato per risvegliare un forte e autentico senso di comunità e appartenenza e al contempo la giusta dose di protagonismo e partecipazione attiva perché ognuno diventi l’inimitabile autore del proprio desiderio e di quei passi che segneranno la terra che culla paziente la direzione dei nostri cammini

L’evento è a posti limitati, occorre la prenotazione. Per maggiori informazioni:
Gianluca : 3337303128 / Krizia : 3421229559 / Michele: 3389024989

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I Cantori di Carpino, il più celebre gruppo di musica popolare del Gargano, artefici del recupero e della divulgazione del patrimonio di musica popolare di Carpino, hanno firmato a Roma nei giorni scorsi un contratto di booking in Italia e nel mondo con WMusic di Massimo Bonelli, il settore specializzato in World Music che lavora in stretto contatto con ICompany di cui è praticamente una costola. Il gruppo sarà prodotto da Renato Marengo, noto autore e critico musicale già produttore di gran parte degli artisti del Napule’s Power, da NCCP a Roberto De Simone, Eugenio Bennato a Teresa De Sio, Tony Esposito e altri, con la collaborazione della CdP Service di San Severo. L’attuale formazione dei Cantori di Carpino, eredi e continuatori del lavoro dei padri fondatori del gruppo, Andrea Sacco, Antonio Piccinino e Antonio Maccarone oggi comprende Nicola Gentile (tammorra e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra battente e voce), Gennaro Di Lella (chitarra francese), Antonio Rignanese (chitarra battente), Rosa Menonna (castagnole e voce) con le new entry dei giovanisimi Francesco Di Perna (chitarra acustica e voce) e Piero Manzo (tammorra, voce e ballo), prosegue nel lavoro di riproposta e ricerca di quel patrimonio culturale portato alla luce e all’attenzione del resto del mondo da grandi ricercatori internazionali come Alan Lomax, Roberto Leydi, Diego Carpitella e Roberto De Simone a metà degli anni ’60, riproposto poi in parte e portato al suesso da Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Teresa De Sio e da tanti giovani artisti del Sud che oggi eseguono, rielaborano e compongono tarantelle, serenate e tammurriate in quello stile. I Cantori di Carpino ambasciatori in Europa e nel mondo del repertorio più rappresentativo delle musiche del Gargano, che quest’anno saranno impegnati in numerosi concerti in giro per l’Italia, saranno presenti al Concerto 1° Maggio, nello spazio che “I Company” riserverà ai maggiori Festival italiani di musica, con organizzatori e direttori artistici di “Terra Battente” e “Carpino Folk Festival”, manifestazioni delle quali i Cantori saranno ospiti la prossima estate.
I Cantori di Carpino, in questi giorni stanno realizzando un loro nuovo CD che verrà pubblicato da Squilibri Editore in un libro-disco patrocinato da Ferrovie del Gargano.

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Domenica 8 aprile 2018 l’Assessorato alle Pari Opportunità ed allo Sport del Comune di Carpino organizza la 1^ Edizione della “CAMMINATA IN ROSA”, una corsa non competitiva aperta a tutti, uomini, donne e bambini senza limiti di età, allo scopo unico di sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato problema della violenza di genere.

Il ritrovo per i partecipanti sarà alle 14,30 nella seicentesca Piazza del Popolo che ospita gli eventi più importanti del paese come il Carpino Folk Festival ed i concerti dei festeggiamenti patronali in onore di Maria ss.Assunta e San Rocco.

La partenza prevista per le 15,00 con percorso che da Piazza del Popolo imbocca Via Mazzini/Via Monsignor Scalabrini con prosecuzione fino alla strada provinciale Romondato/Via Roma e ritorno in Piazza del Popolo, con festa finale e buffett offerto dai fruttivendoli e commercianti locali.

Il percorso, dopo aver lasciato alle spalle il centro abitato di Carpino, è' una via da percorrere con il passo lento dell'osservatore curioso, capace di lasciarsi emozionare e stupire contemplando la bellezza della natura ma pronto anche ad osservare con sguardo ammirato le molte testimonianze del lavoro dell'uomo, che ha abitato la montagna fin da tempi molto antichi. Ripercorrere antichi sentieri, immergendosi nella natura e ascoltando i suoni della campagna che costeggia la collina di Pastromele, contribuirà a predisporre la mente ed il cuore all'incontro con la memoria del passato, che permane e si rinnova nelle tradizioni, come suggerito nella storia della stessa collina.

La Camminata in rosa, una manifestazione unica nel suo genere a Carpino , conclude una serie di Manifestazioni iniziate nel mese di Marzo con “MARZO E’ DONNA”, come “Yoga per la donna: l’energia al femminile al Palazzo Barone il 15 Marzo, la proiezione del Film “Suffregette” il 22 Marzo sempre al Palazzo Barone con cineforum finale;

Camminare, fare fatica con passo lento o sostenuto, sostiene l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Carpino D.ssa Caterina Foresta, aiuta a trovare la concentrazione e la forza interiore che ognuno di noi possiede, a liberare la mente dagli stress e cercare di far emergere la gioia della vita e condividerla con gli altri.

Questa Camminata non è della donna ma è per la donna, prosegue ancora l’Assessore Caterina Foresta, ovvero per tutte quelle donne che quotidianamente sono costrette a subire soprusi, umiliazioni e violenze: ecco perché la camminata non è intesa come una competizione, ma una occasione per conoscere gente nuova e comunicare esperienze diverse, saper vivere il presente senza fretta in completa autonomia e libertà per godersi lo spettacolo che la natura ci offre lungo il percorso.

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La seconda data estera dello spettacolo musical gastronomico della Puglia “L’acquasala salverà il mondo“.
Odori, suoni e carisma di una Puglia essenziale, magica e riconoscente. Quella Puglia che è in grado di stupire, emozionare, coinvolgere ed appassionare.
Creare comunità nelle comunità, mettere insieme le anime buone della società, condividere un tozzo di pane, un calice di vino, lasciarsi andare all'armonia della condivisione, imparare cose nuove e concedersi alla gratitudine di un abbraccio spontaneo.
E’ questo il pensiero sublime e nobile che, il direttore artistico del Carpino Folk Festival, Luciano Castelluccia, vuole diffondere con lo spettacolo “L’acquasala salverà il mondo”, in scena sabato 21 Aprile alle ore 20:30, presso la Kunstverein Familie Montez a Francoforte sul meno.
La location, non a caso situata sotto un ponte, farà da contenitore per una delle prime “ invasioni podoliche” in Germania.
Una performance musicale in commistione con il live show cooking arricchiti da una degustazione di prodotti tipici Pugliesi ed il djSet Podolico a cura di Metano’s.
Un percorso multisensoriale che parte dal Gargano per arrivare sino a Bankfurt, per incontrare gli occhi di chi quella Terra la porta nel cuore, chi in Puglia ci è nato, chi ne ricorda i profumi, le sonorità, i riflessi, la luce, l’essenzialità del vivere coccolando corpo e mente, bocca e ventre, cuore a cuore.
Tutti sono i benvenuti a prender parte a questo viaggio mistico, attraverso cui lasciarsi andare ai ricordi, alla gioia dello stare insieme, lasciando per qualche ora il wifi spento, riscoprendo, facendo ricorso ai quattro sensi, la verità!
Dove andiamo? Chi siamo? Che cosa facciamo?
Tra suoni e muggiti, bocconi e benedizioni, “il pastore di mandrie musicali e custode di antiche tradizioni moderne”, Luciano Castelluccia, vi anestetizzerà regalandovi una serata all’insegna del divertimento e della riscoperta dei piccoli e veri piaceri.
La nostra libertà non sta fuori di noi, ma in noi. Ode alla libertà. Disse la vacca!
Il 21 Aprile non fate le pecore, siate vacche podoliche!

Info e prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
+49 1573 7981728 (Francesca Filannino)

 

 

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Domenica, 25 Marzo 2018 09:44

Terremoto 2.5 sul Gargano

Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata avvertita sul Gargano alle 22,44 di ieri sera. Epicentro a 18 km a nord di Carpino. Il sisma ha spaventato diversi cittadini del Promontorio. Nessun danno.

 

 

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A Carpino i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vico del Gargano hanno tratto in arresto l’83enne Matteo Calvano con l’accusa di porto illegale di armi e detenzione di armi clandestine.
L’uomo, un pensionato del posto, era stato telefonicamente segnalato da una passante al 112 dopo che lo aveva visto aggirarsi per la piazza del paese con una pistola in pugno. Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri lo hanno individuato a poca distanza e, perquisitolo, gli hanno trovato addosso una pistola a salve, però modificata per poter esplodere cartucce calibro 9 corto. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’anziano ha poi permesso ai militari di trovare, ben nascosta in camera da letto, un’altra pistola, calibro 6,35 di provenienza clandestina, in quanto con matricola abrasa. Quest’ultima arma era completa di caricatore con 8 cartucce e perfettamente funzionante, pronta quindi per essere utilizzata. CALVANO, dopo le formalità di rito dell'arresto, obbligatorio per legge in queste circostanze, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

 

 

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Adottare 50 api e contribuire al nostro futuro. Questo l’obiettivo concreto che si prefigge Monini con la campagna “Le api fanno l’olio” promossa con LifeGate. Le api sono a rischio di estinzione ovunque: cambiamenti climatici, utilizzo massiccio di pesticidi chimici di sintesi e parassiti hanno fatto scomparire un’ape su quattro negli Stati Uniti e un’ape su dieci in Europa. Senza api però la natura non si riprodurrebbe, sparirebbe il 90% di prodotti alimentari della Terra e ovviamente anche l’Olio d’Oliva. Da qui l’idea di Monini di impegnarsi per contrastare questa pericolosa deriva, cominciando proprio dalle api che conosce meglio: quelle con l’alveare vicino agli uliveti biologici nel cuore del Gargano, in Puglia, dove si produce il Bios di Monini, l’Extravergine biologico 100% Italiano, che proprio per la sua eccezionale qualità, ottenuta nel rispetto dell’ambiente, ha vinto premi e riconoscimenti in tutta Europa. La scelta è caduta sull’Apicoltura Carpinese, condotta da Matteo Maccarone e coinvolta in questa campagna proprio perché confinante con gli uliveti biologici di Monini. Insomma proprio le api che fanno l’olio.
Una sinergia tra api e uliveti biologici che va oltre la semplice impollinazione: le api sono importanti perché la loro presenza è un indicatore di un territorio privo di agenti chimici di sintesi e lontano da ogni forma di inquinamento. Nei campi biologici ci sono 7 volte più api e bombi, 5 volte più farfalle, 7 volte più merli, cinciallegre e scriccioli. I fiori crescono in quantità 3/4 volte maggiori (dati AIAB). Insomma è come avere una certificazione in più che l’Extravergine di Monini nasce nel pieno rispetto della natura.
Chiunque sia sensibile a questo problema, dal 1 marzo al 30 giugno, potrà attivarsi a favore della campagna con il semplice acquisto di una bottiglia di Monini Extra Vergine Bios. Monini, senza aggiungere nulla al prezzo abituale, per ogni acquisto contribuirà concretamente a mantenere 50 api del Gargano per un anno. Basta andare sul sito www.monini.com e registrarsi, così facendo si otterrà anche un attestato di adozione da condividere con orgoglio sui social.

Non solo, si potrà anche partecipare al concorso per vincere una fornitura annuale di questo buon olio biologico Made in Puglia, e naturalmente miele da apicoltura biologica, sì esattamente quello delle “proprie” api, con tanto di nome personalizzato sul vasetto.

Un impegno reso possibile grazie al fondamentale apporto scientifico di LifeGate, azienda punto di riferimento sulla sostenibilità in Italia, da anni impegnata nella salvaguardia delle api tramite il progetto Bee my Future. LifeGate realizzerà per Monini un’attività all’avanguardia in Italia, applicando sull’apiario di Carpino il primo sistema non invasivo di biomonitoraggioper verificare lo stato di salute delle api e, tramite esso, anche quello dell’ambiente circostante. Un modo per sottolineare proprio l’interdipendenza tra l’uno e l’altro e la stretta correlazione con la nostra sicurezza alimentare.

Non solo, grazie a questo progetto se qualche consumatore volesse controllare lo stato di salute delle “sue” api potrà farlo on line in tempo reale: dati e aggiornamenti sull’apiario di Carpino saranno disponibili su lifegate.it.

 

 

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Informazione pubblicitaria/ Festa della donna: I FIORI da regalare a tutte le donne sono alla GARGANICA

Mimose, certo, ma non solo! Per la festa della donna il regalo più bello da fare e ricevere è sicuramente un bouquet di splendidi fiori: attenzione però a quelli che regalerete! Ogni fiore ha un significato preciso e potreste fare terribili gaffe se non sceglierete i fiori giusti!
Per questo LA GARGANICA rende i vostri eventi indimenticabili!
Dall’AZALEA alla CAMELIA BIANCA, dalla DALIA alla GARDENIA, e poi il GIGLIO, il GIRASOLE, la MAGNOLIA, la PRIMULA e mille altri fiori.... Perché LEI è così affascinante. È un’avventura che richiede coraggio, una sfida che non annoia mai. Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore.

La Garganica in via Verdi a Vieste, telefono: O884/701740 – 340/6232075
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Pubblicato in Economia
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