Cari ragazze e ragazzi l’estate è giunta al termine, ricomincia la scuola e per i più piccoli sarà il primo giorno, il primo vero momento di distacco dalle famiglie, per altri ci sarà il passaggio da un grado ad un altro ma, per tutti sarà l’inizio di un nuovo anno scolastico.

Io, il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale vi auguriamo che la scuola possa essere non solo il luogo dove acquisire conoscenze, abilità e competenze ma anche un luogo che vi regali belle emozioni, dove poter coltivare le amicizie che durano per tutta la vita, dove imparare le regole di convivenza, a rispettare il prossimo, a diventare CITTADINI del domani.

La scuola rappresenta uno dei principali pilastri della nostra società, siete voi ragazzi i veri protagonisti della crescita del nostro Paese. Un augurio a tutti i docenti che hanno l’importante ruolo nel formare ed educare i nostri ragazzi ad essere cittadini preparati e coscienti.

Un saluto al dirigente scolastico Prof. Claudio Costanzucci, al personale ATA garantendo loro sempre il nostro impegno e il nostro sostegno alle diverse necessità scolastiche fiduciosi di una proficua collaborazione. La scuola è il luogo dell’educazione al quale la nostra Amministrazione vuole rivolgere la massima attenzione convinti che studio e cultura sono il miglior investimento per il futuro.È quindi doveroso dare priorità alla scuola e consentire ai nostri studenti di affrontare nel migliore dei modi la loro esperienza formativa. Lavoreremo per assicurare l'adeguatezza e la sicurezza degli spazi didattici, ed offriamo la nostra disponibilità per sostenere tutti i progetti scolastici ed educativi. Un sentito saluto anche alle famiglie che insieme alla scuola hanno un ruolo di grande importanza per l’educazione e la trasmissione di valori ai propri figli.

Buon Anno Scolastico 2018/19 a tutti.

L’Assesore alla Pubblica Istruzione

Caterina Foresta

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Sarà il Sindaco di Carpino, l’urologo Dott. Rocco Di Brina , ad aprire i lavori del coordinamento regionale dell'associazione "Città dell'Olio", in programma per sabato 15 settembre 2018, alle ore 11,00, presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città: l'assemblea sarà presieduta dal coordinatore regionale pugliese Benedetto Miscioscia, Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Andria, dal Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Carpino Piero Fusillo nel ruolo di Vice Coordinatore dell’Area Foggia e vedrà la presenza dei numerosi soci dell'importante organismo fondato nel 1994, che a livello nazionale riunisce quasi 400 associati, tra Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità Montane, uniti con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio olivicolo italiano.

 Il Comune di Carpino è uno dei soci storici dell’Associazione, forse tra i primi a cogliere la necessità di un impegno costante per promuovere l’olio extravergine di oliva quale prodotto fondamentale della tradizione agricola, alimentare e culturale del Paese e per valorizzare il suo territorio di produzione.

 Da circa un anno l’Amministrazione comunale di Carpino ha ripreso i rapporti di collaborazione con l’Associazione fino ad ottenere la candidatura per lo svolgimento dell’imminente Assemblea Nazionale del 7/8/9 dicembre 2018 che si svolgerà in concomitanza della importante manifestazione che celebra l’olio novello “Frasca Fanoia e olio novello; l’obiettivo è quello di tornare a dare la giusta visibilità all’olio, prodotto di altissima qualità, frutto della terra e del lavoro degli agricoltori carpinesi: una proposta accolta con entusiasmo dal Consigliere delegato Piero Fusillo e da tutta l’Amministrazione comunale che ha subito offerto massimo supporto per l’organizzazione dell’evento di dicembre.

Difatti la scelta di Carpino come sede del coordinamento regionale conferma il ruolo di grande impegno ed interesse da parte di questa Amministrazione Comunale nella difesa e soprattutto nella valorizzazione del prodotto tipico di eccellenza del nostro territorio ed in particolare della città garganica; da quest’ultima prende il nome una delle cultivar più pregiate , l’ "Ogliarola garganica";

Nel corso della riunione, che vede all'ordine del giorno temi riguardanti la programmazione futura delle attività dell'associazione quali "Bimboil" e la Giornata nazionale della "Camminata tra gli Olivi" che si terrà a Carpino il 28 ottobre di quest’anno, si porrà una riflessione anche sulle strategie e le opportunità per valorizzare le eccellenze olivicole ed il paesaggio puntando ad un coinvolgimento della Regione e di tutte le città dell’Olio pugliesi che rappresentano il valore aggiunto della tradizione olivicola che ha portato la Puglia a classificarsi come prima Regione nella   produzione olearia.

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E’ una società di puro settore giovanile che darà l’opportunità a tutti i ragazzi del territorio di essere valorizzati e li accompagnerà e seguirà nella loro avventura da professionista
Vogliamo che i ragazzi tecnicamente preparati hanno le loro opportunità partecipando in futuro anche ai campionati regionali , vetrina mai raggiunta da queste parti
La società rappresenterà il territorio Cagnano , Carpino , Ischitella , Vico e Rodi .
La base operativa sarà Carpino dove il Comune mette a disposizione la struttura . Il 3 Settembre fino all’8 vedrà le selezioni di tutti quei ragazzi nati nel 2004/05/06 che vorranno partecipare ,i ragazzi verranno alleanti da tecnici brevettati UEFA B e saranno seguiti da dirigenti esperti nel settore calcio. Queste le parole del Presidente Rocco Caputo ‘ è un progetto innovativo che vede al centro dell’attenzione proprio le capacità dell’atleta nel saper giocare a calcio e inoltre vogliamo valorizzare il nostro territorio dando l’opportunità a tutti i giovani di poter giocare in una società professionistica e non solo ma anche di seguirli dopo il loro salto di qualità perché è l’unione che fa la forza “ i ragazzi avranno uno sponsor tecnico come Nike che li affiancherà questo è per far capire che alla base c’è un progetto serio fatto di programmazione , sacrifici e professionalità . L’Asd Gargano Academy vi aspetta il 3 Settembre a Carpino presso il Campo Comunale . Non aspettare contattate e informatevi anche sulla pagina Facebook e Work in Progress

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Carpino si appresta a rinnovare ed esprimere per il secondo anno consecutivo i sentimenti più nobili di gratitudine e ammirazione nei confronti di Antonio Piccininno – il Cantore con le nacchere, nato il 18 Febbraio 1916, deceduto il 10 dicembre 2016: proprio per ricordare che il sentimento che fonda la socialità è l’AMMIRAZIONE: senza ammirazione non si comprende, non si cresce, non si creano “legami” e non si è in grado di sperimentare la GRATITUDINE, che della socialità è la massima espressione:le comunità dove non circola ammirazione e gratitudine tra piccoli e grandi, uomini e donne, conoscenti ed estranei, sono comunità malate, in dissoluzione….
Pastore e contadino, con le sue oltre 100 primavere Antonio Piccininno ha rappresentato una delle “personalità più interessanti, autentiche e complesse della tradizione musicale del Gargano”. Da oltre 40 anni ha portato onore alla sua terra garganica interpretando con personalità ed una indubbia sapienza un repertorio smisurato di canti. La sua “seconda vita”, quella vera, è una storia esemplare di amore e dedizione alle sue origini, ad un mondo arcaico che custodiva tanta bellezza pur nelle avversità di una condizione umana irta di difficoltà: un cantore eccellente che ha portato con se, fino al suo ultimo giorno di vita, un bagaglio di conoscenze che ha lasciato quale eredità culturale alle future generazioni.
E’ stato questo il filo conduttore che ha ispirato l’Amministrazione comunale di Carpino, con la coorganizzazione dell’Associazione Pro Loco Carpino nell’inserire, per la seconda edizione, nel tabellone che hanno animato le manifestazioni estive del popolo carpinese, il Premio “ANTONIO PICCININNO” – Patriarca del Parco Nazionale del Gargano - Agli interpreti autentici della cultura popolare, il 25 Agosto 2018 nella fantastica atmosfera della Piazzetta proprio intitolata ai Cantori di Carpino. Ciò che è successo all’indomani della sua morte il 10 dicembre 2016 è stato un oltraggio non solo all’uomo Antonio Piccininno ma all’arte, alla musica, alla tradizione, all’intero territorio garganico.
Sarà un’occasione unica per ristabilire la giusta dimensione del cantore e all’amore che come uomo nutriva per la sua terra.
La manifestazione vedrà la partecipazione di Gino Annolfi, docente e scrittore, con un “Esercizio di ammirazione in onore di Antonio Piccininno, con i saluti del Sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, il Vice Presidente FF del Parco Nazionale del Gargano Claudio Costanzucci, il Presidente dell’Associazione Carpino Folk Festival Mario Pasquale Di Viesti, I Cantori di Carpino, Peppe Totaro e Roberto Menonna dei Tatantula Garganica di Monte Sant’Angelo, Matteo Grifa con la presentazione del progetto musicale “Matteo canta Matteo”, il gruppo giovanile Tarant Folk ed altri musicisti della tradizione musicale garganica.
Per l’occasione sarà proiettato un video sull’attività musicale del cantore Antonio Piccininno.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

  

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Grande attesa per il concerto di De Martino. Il cantante neomelodico dopo circa trecento spettacoli nell’ultimo anno aspetta il 28 agosto per salire sul palco di Piazza del Popolo è chiudere definitivamente la lunga carrellata di eventi e manifestazioni estive.

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Entra nel vivo il cartellone degli eventi del Comune di Carpino, realizzato in collaborazione con la Pro Loco, l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival. L’estate carpinese non riguarda solo gli eventi enogastronomici; in occasione dei festeggiamenti patronali, infatti, la piazza ospiterà il Gran Concerto lirico-sinfonico dell’Orchestra di fiati - “Città di San Severo” diretta dal Maestro Antonello Ciccone con la partecipazione dei soliti Antonella Giovine e Pantaleo Metta - nella serata del 16 agosto. Il 17 agosto saliranno sul palco dell’estatecarpinese i SUD SOUND SYSTEM e il 18 agosto, sempre in Piazza del Popolo, ARISA.

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Ultime ore per iscriversi alla storica  "Maratonina dei 2 colli - Memorial Michele Di Perna", gara podistica sulla distanza di km.13,00 da Cagnano Varano a Carpino, con partenza alle 18,30 del 17 di agosto 2018 da Piazza Giannone di Cagnano Varano ed arrivo in Piazza del Popolo a Carpino, manifestazione che si svolge ininterottamentedal 1987. La manifestazione, gestita dal Veloclub Carpino Runners, con la coorganizzazione ed il patrocinio  del Parco Nazionale Gargano, dei comuni di Cagnano Varano e Carpino, è un appuntamento irrinunciabile per i podisti dell'intera Puglia e per i numerosissimi turisti che vengono in questo periodo in vacanza sul Gargano, sia per la bellezza spettacolare che per la durezza del percorso . Da quest'anno la Maratonina dei 2 colli viene intitolata a Michele Di Perna, carpinese residente in Toscana, deceduto all'età di 67 a Volterra (Pisa) il 2 giugno 2018, per un male incurabile, per cui diventa " Maratonina dei 2 colli - Memorial Michele Di Perna". Michele Di Perna è stato uno dei primi cittadini di Carpino a correre nel lontano 1987 la prima edizione ed un precursone del podismo in Capitanata.

Conteporaneamente alla gara agonistica, ci sarà anche una camminata sullo stesso itinerio, con partenza sempre da Cagnano Varano alle 17,30. Le iscrizioni scadranno improrogabilmente entro le ore 2400 del 15 di agosto. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni. visitare il sito www.correreinpuglia.it o chiamare il 3334267454. Grazie per l'ospitalità.

Santino Basanisi

Veloclub Carpino Runners

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Nel tabellone di domani sera anche i momenti musicali con gli Slivovitz, Flo
e la Peppa Marriti Band. Treni straordinari per raggiungere Carpino,
in piazza del Popolo previsto ancora una volta il pubblico delle grandi occasioni

Il 10 agosto al Carpino Folk Festival è il giorno di TRICKY, la leggenda dello sprechgesang britannico per l’unica tappa in Italia del suo tour mondiale. Un concerto per grandi platee che richiamerà appassionati e fan in piazza del Popolo. Ma anche una serata che propone “incontri ravvicinati” con i napoletani SLIVOVITZ, la poliedrica FLO e il sound della PEPPA MARRITI BAND. Con questi ingredienti il Carpino Folk Festival si prepara ad accogliere le migliaia di spettatori che, domani sera, affolleranno piazza del Popolo a Carpino. Anche l’edizione 2018 ha consolidato un brand in crescita, con una rassegna che ha ormai conquistato sul campo i galloni di evento più atteso dell’estate garganica. Si parte alle ore 21 per una serata a tutta musica.

“Frutto dell’organizzativa e delle sensazioni emozionali che pervadono la nostra Associazione – commenta il presidente Pasquale Di Viesti -. Il Cff è l’immagine di un territorio, è un brand territoriale capace di far leva sugli influencer di marketing territoriale e turistico. Anche in questa 23.ma edizione, il Carpino Folk Festival ha registrato presenze da record, conferma di un interesse crescente da parte di appassionati di musica ma anche di turisti che raggiungono Carpino per essere co-protagonisti di questo evento venendo coinvolti in laboratori, stage, momenti culturali”. Ma è anche un evento in evoluzione. “Sempre pronto a raccogliere le istanze del pubblico – aggiunge il direttore artistico Luciano Castelluccia -. Prova ne sia lo spettacolo teatrale in musica di Lina Sastri di mercoledì sera: un compendio di arte e cultura in formato piazza. Il Cff è anche questo: è voglia di sentirsi comunità, è voglia di vivere la musica come momento di aggregazione senza eguali. Il nostro Festival è anche questo”.

SCHEDE GRUPPI

TRICKY

Torna a suonare davanti al pubblico italiano a ventitre anni esatti dall’uscita del suo primo disco “Maxinquaye”, una delle figure di spicco dell’ondata trip hop che, negli anni ’90, travolse dall'Inghilterra le scene musicali mondiali. Con l'enfant prodige del Bristol sound (così David Bowie), che collaborò tra gli altri con Yoko Ono, i Garbage, passando per Elvis Costello e i Terranova, ma rifiutò l'invito di Madonna ("non riuscivo a immaginare come io e lei potessimo realizzare qualcosa di incredibile. Non era cosa"), il trip hop, il reggaeton più spigoloso e marcio, il blues, l'electro garage, la ballata synth e la rave culture sbarcano al Carpino Folk Festival 2018.

Adrian Nicholas Matthews Thaws, meglio conosciuto con il nome d'arte Tricky, è un produttore, cantante e musicista inglese. Nato e cresciuto a Bristol nel 1968, ha iniziato la sua carriera con i Massive Attack prima di intraprendere quella da solista con il suo album di debutto Maxinquaye nel 1995 col quale ha ottenuto un successo popolare, dando inizio ad una lunga collaborazione con la vocalist Martina Topley-Bird. Ha pubblicato poi altri quattro album in studio, tra cui Pre-Millennium Tension e lo pseudonimo Nearly God. Dal 2000 ha pubblicato altri otto album in studio. Il più recente è Ununiform, uscito nel settembre 2017 con la propria etichetta False Idols via! K7 Music. È un album delicato, burrascoso e intricato che vede Tricky intraprendere forse il suo passo più radicale attraverso il viaggio nella felicità e nella contentezza. Questo è il primo vero e proprio album realizzato da quando Tricky si è trasferito a Berlino, tre anni fa. È l'album più stabile e in pace con la vita rispetto a qualsiasi altro album precedentemente registrato da Tricky. Sebbene “Ununiform” sia stato quasi interamente registrato nella sua città adottiva, quattro tracce sono state prodotte a Mosca e sono caratterizzate da collaborazioni con rapper e produttori locali. Nell’album troviamo anche il ritorno di precedenti collaboratori come Francesca Belmonte ed anche dell’ex fidanzata Martina Topley-Bird. Assistiamo anche ad un suo ritorno emotivo che si è verificato durante gli ultimi tre anni: la riconciliazione di Tricky con la storia della sua famiglia nella cultura del sound system di Bristol e la scoperta che suo nonno era il leggendario dj reggae Tarzan The High Priest. Nel lontano 1965, quando il la prima ondata di immigrati afro-caraibici stava mettendo dimora nella città portuale di Bristol, Tarzan creò uno dei primi soundsytems della città; per Tricky fu davvero una bella scoperta grazie al Bristol Soundsystem.

SLIVOVITZ

Nascono a Napoli nel 2001, la loro musica è da sempre caratterizzata dalla grande varietà di stili e di riferimenti geografici tra i più disparati. Dal Jazz al Rock, dall'America ai Balcani passando per il Mediterraneo, hanno pubblicato tre dischi dal sound progressivamente sempre più riconoscibile: il primo, omonimo pubblicato nel 2006 dall'etichetta milanese Ethnoworld, ed altri due, "Hubris" e "Bani Ahead", pubblicati rispettivamente nel 2009 e nel 2011 dalla Newyorkese "Moonjune Records", prestigiosa etichetta del panorama avant jazz e progressive. Nevrotici, irrequieti e naturalmente tesi al movimento in questi anni, a partire da Napoli, hanno suonato in tutta Italia inclusi alcuni tra i festival più importanti (Umbria Jazz 2014, MittelFest 2015 ed altri) e hanno viaggiato in Europa toccando la Germania, l’Ungheria (Budapest Sziget Festival, Debrecem, Veszprem, Ocs...), la Spagna (Barcellona), la Serbia (Nisville Jazz Festival, Belgrado…) e l’Austria (Mumyuha Festival Hochneukirchen).

FLO

Se in cuffia ci sorprende e ci emoziona, chi è stato ad un concerto di FLO, sa che dal vivo ci esalta e ci conquista. Con alle spalle centinaia di concerti in Italia, in Europa, in Sudamerica, in Turchia, in Africa; due tour ("D'amore e di altre cose irreversibili " e "Il mese del rosario") e collaborazioni stellate, Flo ha imparato bene a prendere il pubblico per mano, a farlo perdere, a farlo ballare, a farlo piangere e a farlo ballare. Lo spettacolo “La Mentirosa” inizia con una registrazione di voci fuori campo, a tratti dolci e a tratti inquietanti; parlano della bugia, della mentira, della possibilità di trasformare la realtà, di reagire ad essa con grandi fantasie ed illusioni. Poi arriva la musica: una chitarra western che porta in una pellicola di cow-boy e poi arriva Flo. Da lì in poi è un continuo spariglio delle carte in tavola; confondere e sedurre, è lo scambio continuo tra incalzare ritmico e boccate d'aria. Perché Flo canta per se stessa e per gli altri con la stessa intensità e la stessa forza; ha il giusto l'istinto animale per "sentire" il pubblico e la giusta grazia per innamorarlo. Nel concerto c'è il folk, c'è il Sudamerica, la fusion, il ritmo, la parola; tensioni e improvvisazioni che strizzano l'occhio al jazz, ma che subito dopo diventano circo, banda, milonga e molto altro. Un vagabondaggio musicale che a Flo, come a pochi altri, riesce benissimo. Un concerto che è impossibile catalogare e inscrivere in un genere perché sempre di più l'ecletticità s'impone come tratto peculiare di Flo e sempre di più il suo live diventa un fuori programma, diventa semplicemente il concerto di Flo.

PEPPA MARRITI BAND

Il gruppo nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine Albanese in provincia di Cosenza. L’idea di fondo della band è quello di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura “Arbëresh” (Italo-Albanese). Numerose partecipazioni ad importanti festival: Arezzo Wave, Invasioni, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest 2009 e 2013, DemoFest Lamezia Terme, BunkerFest Pezë/Tirana (Albania), Java Kulturorë Arbëreshë Skopje (Macedonia), Pallati i Brigadave/Tirana (Albania). Tre dischi pubblicati “Rockarbëresh” (2005/NML), “Këndò!” (2009/NML) e “Ajëret” (2017/MKRecords), 2 videoclip: “Ajëret” e “25 Gërsheta”. Ospiti delle trasmissioni TV: “Pasdite” e “Portokalli/Parcella 400” su Top Channel (Albania), “Mirëmëngjes Shqipëri” su RTSH (Albania), “Visioni i Pasdite” su Vision Plus (Albania), VILA24 NEWS” (Albania), “Italia chiama Italia” su Rai International, “La Storia Siamo Noi” su Rai Tre/Rai Educational e “Levante” su Rai Tre. Tra i protagonisti del film/documentario “rock arbëresh” di Salvo Cuccia. Vincitori dei premi ETNO (DemoFest) e DEMO D’AUTORE (Sele d’Oro) 2010. A Novembre 2013 è stato pubblicato il libro “Rockarbëresh” (edizioni Pendragon), distribuzione Feltrinelli. Su una base musicale tipicamente rock, i concerti della band si aprono a sonorità balcaniche (accentuate dall’uso del violino), con riferimento ai canti tradizionali (Vjersh) e proseguono nel mondo della musica popolare e contemporanea. Il fine del gruppo è quello di tutelare, attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze Italo-Albanesi, presenti nel Sud-Italia da più di cinque secoli.

INFO

Chi arriva in auto a Carpino, può parcheggiare in due aree di sosta posizionate all'entrata del paese. Non si tratta di aree attrezzate per il campeggio con servizi per i turisti, ma di spazi aperti al pubblico dove è consentita la sosta ai camper (autocaravan) insieme alle autovetture, spazi con illuminazione pubblica e collegati al paese, nei giorni dall'8 all'11 agosto, dal servizio comunale di navetta gratuito per il breve tragitto fino alla zona dei concerti (1,5 km).

A questo link la posizione dell'area parcheggio https://goo.gl/maps/PA1UApgB12y

Per l’occasione Ferrovie del Gargano, ha istituito due treni straordinari e due bus straordinari per mettere in rete i Comuni della provincia e i centri turistici.

Questi gli orari:

- per Carpino da S.Severo 19.00 e 20.03 con arrivo a Carpino alle 19.55 e 20.55

- per Carpino da Peschici Calenella 17.09 e 19.36 (da Vieste alle 18.20) con arrivo a Carpino alle 18.03 e 20.30

- da Carpino per S.Severo in treno alle 1.42 e 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo a 2.34 e 3.21

- da Carpino Stazione per Calenella in bus alle 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo a 3.20 (a Vieste alle 4.20)

- da Carpino Stazione per Vico del Gargano in bus alle 2.30 (solo per i concerti del 10 e 11 agosto) con arrivo al 3.10.

Navette messe a disposizione dal Comune di Carpino in partenza da via Mazzini metteranno in collegamento il paese con lo scalo ferroviario.

Il Carpino Folk Festival 2018, organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, rientra nel Progetto triennale finanziato dalla Regione Puglia - FSC 2014/2020 - Investiamo nel vostro futuro ed è sostenuto dal Parco Nazionale del Gargano e dal Comune di Carpino.

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Nel centro storico di Carpino con inizio alle ore 21. Prima la presentazione di un libro fotografico sul Cff, poi spazio alle musiche dei Tarantula Garganica
dei Cantori di Monte S.Angelo, dei Cantori di S.Giovanni Rotondo e delle Indie di Quaggiù

La tarantella del Gargano, i suoi ritmi frenetici e la magia delle sue coreografie protagonisti della serata “La notte di chi ruba donne, concerti della tradizione” in programma a Carpino il 10 agosto (centro storico, ore 21). Il Carpino Folk Festival entra nella sua fase clou con gli incontri musicali lungo il percorso della tradizione garganica e non. E lo farà domani sera con un viaggio attraverso il sound e la ricerca di gruppi il cui repertorio attinge a piene mani dalla cultura musicale della “montagna del sole”. Un omaggio del #Cff2018 a questo importante movimento che, da anni, lavora nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio legato alla tradizione.

La serata di domani del Carpino Folk Festival inizia alle ore 21, con la presentazione del volume fotografico “Carpino Folk Festival, un viaggio emozionale” con Tony Rizzo, Barbara De Finis e Emilia Sfilio (Secop Edizioni), poi proseguirà con le incursioni musicali dei “Tarantula Garganica”, “Cantori di Monte S.Angelo”, “Cantori di S.Giovanni Rotondo e “Le Indie di Quaggiù”. Per seguire gli eventi del 9 agosto è possibile raggiungere Carpino in treno con i collegamenti di Ferrovie del Gargano. Partenza da San Severo alle ore 19, poi tappe ad Apricena (19.09), S.Nicandro (19.27) e Cagnano (ore 19.45). Al ritorno partenza da Carpino all’1.42 per proseguire con destinazione Cagnano (1.53), S.Nicandro Garganico (2.11), Apricena (2.25) e S.Severo (2.34).

LE SCHEDE DEI GRUPPI PARTECIPANTI

TARANTULA GARGANICA

Prendono il nome dal tipo di musica che suonano e dalla loro terra, un nome che è il simbolo delle tradizioni popolari pugliesi; un nome che evoca subito il suono e il ritmo della Tarantella, della chitarra battente e delle castagnole, cioè di una magia musicale ancora vivissima e tutta da scoprire con i suoi cantori, i suoi danzatori, la loro musica travolgente, fonte inesauribile di canti, balli, poesie. Il concerto risulta un crocevia di ritmi, sonorità, canti, poesia, balli di una cultura lontana, ma resa inesorabilmente vicina da nuovi timbri e rapide aperture ai linguaggi musicali giovanili, risolvendo con facilità il complesso rapporto “microfono-musica popolare” e restituendo tutta la sacralità delle sonorità garganiche e del Sud Italia con solida eleganza e inossidabile personalità. I Tarantula Garganica sono una realtà vivissima nel panorama della musica popolare italiana con concerti in Italia e nel mondo (Canada, U.S.A, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, Portogallo, Belgio). Il 10 gennaio 2018, hanno inaugurato l’anno europeo del patrimonio culturale esibendosi nel Parlamento Europeo di Bruxelles nell’ambito della manifestazione “La musica e le tradizioni popolari del Gargano”. I primi passi sono stati mossi nel 2002, riscoprendo e valorizzando i canti, le poesie, i balli di una cultura ormai lontana che ancora appartiene al Gargano, iniziando un viaggio oltre i confini del magico mondo della musica e della poesia popolare, cercando di scoprire cosa si nasconde dietro il “fascino della Tarantella del Gargano” e di trasmettere l’essenza al vasto pubblico, sempre più numeroso, che si avvicina a questo fenomeno musicale.

I CANTORI DI MONTE S.ANGELO

Sono i depositari della più straordinaria ed affascinante tradizione musicale che è possibile ascoltare nelle terre del Sud Italia. I canti di Monte Sant’Angelo caratterizzati da serenate, tarantelle e canti alla stesa. Sulle sonorità della chitarra battente, sono capaci di evocare i magici scenari del passato e di scandire ritmi che rimandano alla grande vocazione contemporanea della musica etnica. Intorno a Michele Totaro (Ciucquette), scomparso a Gennaio del 2009 all'età di 86 anni, il più grande interprete della tradizione musicale di Monte Sant’Angelo, Giovanni Notarangelo, Paolo Rinaldi, Francesco Notarangelo e Matteo Muscettola, nel 2007 formano il nuovo gruppo diretto dal giovane Peppe Totaro, leader dei “Tarantula Garganica” e produttore dei Cantori. Spinti dalla passione, hanno inciso 2 cd per lasciare i saperi musicali popolari alle nuove generazioni e non permettere che tanta esperienza venisse avvolta nell’oscurità del tempo o travolta da contaminazioni folkloristiche al solo scopo esibizionistico. Il linguaggio è indelebile per chi ascolta così come per chi canta, perché parla all’uditorio coinvolgendolo, trasmettendo tutti i suoi contenuti storici: cioè trasporta - catapultando addosso all’ascoltatore e all’esecuzione stessa - i contenuti della cultura e della società passata e, siccome lo fa in modo vivo, ecco allora che la fa rivivere. In concerto, il gruppo esprime, nel modo più vicino possibile alla tradizione canora di Monte Sant’Angelo e del Gargano, le sonorità e i ritmi acquisiti, ascoltando dalla voce di anziani che spesso esternavano, in melodie talvolta struggenti, i loro trascorsi e le loro emozioni. Ciò al fine di tentare di tramandare fedelmente il patrimonio culturale di cui è venuto in possesso.

I CANTORI DI S.GIOVANNI ROTONDO

Gruppo di ricerca e riproposizione della musica popolare di tradizione di San Giovanni Rotondo con utilizzo di strumenti musicali come "chitarra battente", tamburello, castagnole, zighetèbù, organetto e altri. In attività ufficiale dal 1988, nel corso degli anni ha partecipato a molteplici manifestazioni in tutta Italia integrando informatori locali importanti, depositari dei canti di tradizione con componenti più giovani fino ad arrivare all’attuale formazione. Organizzatori di vari corsi di canto, chitarra battente, organetto, tamburello, balli (in particolare la tarantella di San Giovanni Rotondo) per portare avanti la cultura di tradizione orale, anche curando, con l’apporto dell’attuale componente più anziano, Michele Rinaldi, pubblicazioni sull’attività di ricerca in ambito della tradizione di un popolo. Repertorio musicale, partendo da quello definito in una Serenata: Canti d’amore, a scontro, a distesa, di riappacificazione e di saluto nelle forme a “Cerignulana”, “Muntanara”, “Sunètte”, “Cannellèsa”,” Zumparadda” e una forma di “Stornellata”. Componenti per serata del 9 agosto a Carpino Antonio Pio Steduto, Matteo Merla, Antonio Urbano, Luigi Calasanzio, Sergio Urbano, Elisa Grifa e Chiara Martino.

LE INDIE DI QUAGGIU’

Il gruppo musicale nasce nel 2014 nell’ambito del progetto “Laboratorio di Arti e Musiche Popolari” vincitore del bando regionale “Principi Attivi 2012” e ripropone musiche e canti della tradizione orale di San Nicandro Garganico, con la partecipazione dei suonatori e cantatori locali ancora attivi. Il repertorio spazia dalle ninne ninne ai canti all’altalena, dai canti narrativi alle tarantelle, dalle serenate ai ballabili della tradizione urbano-artigiana.

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Spazio alla promozione del territorio con visita al borgo antico di Carpino
tra le strade in cui è nata la tradizione e l’esperienza dei Cantori
e in cui riecheggiano ancora serenate e ballate dal sapere unico

“Musica, teatro e promozione del territorio: serata ricca di impegni per i protagonisti del “Cantar Viaggiando” del Carpino Folk Festival in collaborazione con Ferrovie del Gargano in programma domani, 8 agosto. Partenza alle ore 19 da San Severo, per poi toccare le altre tappe del road movie musical-territoriale lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia. Il tutto accompagnato dal dialogo tra percussioni in movimento con Peppe Leone, detto “Pepperino”. Immancabile l’appuntamento enogastronomico. A fare gli onori di casa per il territorio ancora una volta l’Azienda Agricola Michele Cannarozzi di Carpino e i vini delle Cantine Teanum del WineBar di San Giovanni Rotondo. Cocktail di sapori e profumi di un territorio che affida anche alla cultura culinaria il suo sapere.

Poi sosta a Carpino con la esplorazione urbana tra levie del centro storico (ore 20.30), a seguire il teatro in musica di Lina Sastri con “Appunti di viaggio”. Una storia nata sotto il Vesuvio poi cresciuta in giro per l’Italia e sarà raccontata sul palco del Carpino Folk Festival. Lo farà la protagonista stessa, Lina Sastri, accompagnata da una band composta da Filippo D'Allio, (chitarra), Gennaro Desiderio (violino), Salvatore Minale (percussioni), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica e tastiere) e Luigi Sigillo (contrabbasso). Quello dell’attrice napoletana sarà un racconto libero della sua vita artistica, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. Un viaggio ricco di citazioni, di musica, di cinema e racconti di vita vissuta compresi quegli incontri indimenticabili con alcune delle eccellenze artistiche del nostro paese. Era il 1976 quando una giovane diciassettenne vede la prima volta il palcoscenico e le basta quella prima esperienza per capire che da grande farà l’attrice. Da lì poi Lina scopre anche la musica e inizia a cantare quella musica napoletana antica che lei da ragazzina un po’ commiserava quando la sentiva cantare nel vicolo in cui era nata. Ma cantare non le basta, ha bisogno di farla diventare teatro quella musica. E così nascono spettacoli di prosa, poesia, musica e danza, che immagina, scrive, dirige e produce. La musica diventa teatro.

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