Articoli filtrati per data: Martedì, 08 Agosto 2017 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Da questa mattina la “Force blue”, l’imbarcazione di Flavio Briatore, è al largo di Vieste ma... senza Flavio Briatore. Le motivazioni che hanno portato il mega yacht a puntare la prua verso il paese del Pizzomunno sono più romantiche di quanto si possa immaginare: a dirigere l’equipaggio ci sono Ferdinando e Luciano Tarquini, rispettivamente comandante e direttore della “Force blue”; i due sono figli della viestana Lucrezia Del Zompo, scomparsa lo scorso anno senza veder coronato il sogno di ammirare i propri figli solcare il mare del suo paese a bordo della celebre imbarcazione.

Quando Briatore ha concesso la sua barca per un “giretto” lungo l’Adriatico ad alcuni charteristi, si è concretizzata l’opportunità per i due giovani comandanti di avvicinarsi alla costa viestana e fare un virtuale e commovente inchino alla loro cara mamma.

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Continua la battaglia, neanche tanto silenziosa, della neonata amministrazione comunale, con in testa il rieletto sindaco Fentini, sull’autonomia dell’arcipelago diomedeo dal Parco del Gargano. Il sindaco e la consigliera Annalisa Lisci, questa mattina sono stati ospiti in collegamento con la trasmissione Rai, “Agorà Estate”, e senza mezzi termini hanno ribadito la volontà di abbandonare il Parco. “Ci sentiamo derubati della nostra economia” – hanno sottolineato in trasmissione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il ‘no’ all’attracco delle navi da crociera di qualche settimana fa. Il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Gargano ha infatti integrato, lo scorso metà luglio, il Regolamento - art. 21 – Disciplina dell’attività di trasporto passeggeri e visite guidate con il seguente comma: “Nell’area marina protetta non è consentita la navigazione e la sosta delle navi da crociera.”

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Rattristato per la scomparsa del fu Sindaco Valentino Dirodi, persona perbene che ha amministrato la nostra amata città con passione, pragmatismo e abnegazione alla fine degli anni '80.
Nella mia esperienza amministrativa ho sempre sentito parlare bene di lui da parte di impiegati comunali e non solo. Personalmente lo ricordo con il suo stile inconfondibile soprabito e cappello ed il suo vocione.
Esprimo a nome mio e della comunità militante di FdI-An Vieste le più sentite condoglianze alla sua famiglia ed ai suoi cari tutti.

 

Gaetano Zaffarano - Dir. Prov.le FdI-An

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E’ venuto a mancare, questa mattina, all’ospedale CaSA Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, dopo una lunga malattia. Nato il 1° settembre del 1933 a Vieste da una famiglia di vecchi commercianti, (zio Valentino così lo chiamavamo affettuosamente) ricopre la carica di Sindaco dal febbraio del 1987. Sposato con una insegnante di Caserta, Anna Maria Caravella, ha tre figli, Raffaella, Maria Grazia e Natale. Entrato in politica attiva nella seconda metà degli anni '70, Valentino Dirodi è stato, nell'Amministrazione comunale capeggiata dal dc Ludovico Ragno (1978-1983) assessore al Turismo, e responsabile dell'Urbanistica. Nella vita privata svolgeva l'attività di commerciante d’olio e di operatore turistico.

Il sito istituzionale del Comune di Vieste lo ricorda nella homepage.

Era fine luglio, da poco passata la mezzanotte, uscito dal “grattacielo”, sede della mitica RV1, mi accingevo a risalire le scale che accorciavano verso via S. Maria di Merino.
Mi sentii chiamare.. Era il nostro amministratore, Peppino Spina, ex magnifico pilota, allora in pensione, e segretario della DC viestana. Era seduto con l’amico inseparabile Valentino Di Rodi, al solito tavolo, della fidatissima “Bella Napoli”. Per loro era il rito giornaliero, quel “solito” pane e pomodoro.
Peppino, (parlava solo a bassa voce) mi sussurrò: come vedi Valentino sindaco?
Quelli erano gli anni delle indecisioni.
Non esitai. Gli risposi che era ora di un decisionista.
Bene – mi replicò - allora pensa a una campagna elettorale, sia in radio che in tv.
Fu l’inizio di una nuova era di comunicazione per Vieste. Niente veli, peli sulla lingua e giro di parole.
Valentino acconsentì ad una campagna elettorale radio-tv con telefonate in diretta e senza filtri. In Tv, all’ora di pranzo (orario inusuale). Coraggioso e decisionista sfidò tutti...e naturalmente raggiunse l’obiettivo. Molti lo ricordano per il suo “maggio viestano”. Il tentativo di animare la città per attirare turismo anche fuori la canonica stagione. Nel 1987 il Comune di Vieste, per solenne riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri si meritò il titolo di uno dei "100 Comuni della Piccola Grande Italia", ovvero di quei protagonisti dello sviluppo economico fondato sul sistema della piccola e media impresa. Un miracolo. “Zio Valentino”, come gli altri 99 sindaci, fu invitato a Roma per la cerimonia parlamentare. La Rai prese a volo l’evento e lo rimbalzò nella nota trasmissione domenicale che apriva il pomeriggio domenicale. A far gli onori di casa, Raffaella Carrà. Terminata la sigla di apertura della trasmissione, il nostro sindaco, non si fece sfuggire l’occasione: si alzò di scatto e subito incalzò la grande Raffaella invitandola per le vacanze a Vieste. Non perse occasione, a modo suo, omaggiiò la nostra cittadina.

Altro che spot!!

Così era  "Zio Valentino" e così ci piace ricordarlo....

 

Cià grande numero dieci!!

 n.

Un abbraccio alla signora AnnaMaria, a Raffaella, Maria Grazia e Natale, dal Presidente Mario Vieste, dal Consiglio di Amministrazione, e dalla nostra redazione.

 I funerale si svolgeranno domani mattina alle ore 10 nella chiesa di Santa Croce.

Di seguito una delle sue prime interviste.

L'aula consiliare, che funge da sala d'aspetto, ospita sette-otto persone. Attendono che il Sindaco le riceva. Hanno da illustrargli alcuni problemi, personali e non. Sono li da un bel po' e prima di lor altri hanno atteso e già conferito.
Chiedo di farmi entrare. "Questione di dieci minuti", dico loro. Acconsentono. Entro e trovo il primo cittadino alla sua scrivania quasi nuova e non proprio in ordine: fogli, cartelle, delibere, posta, penne e lapis dappertutto.
"Non farci caso - dice stentando un sorriso sotto i baffi innevati - è cosi da quando sono venuto in questa stanza. In questo disordine è il mio ordine. Questione di carattere ...

- D'altra parte per fare il Sindaco al giorno d'oggi occorre una buona dose di carattere.
"Certamente! Specie a Vieste che ormai deve far fronte a problemi identici ai grandi agglomerati urbani. Siamo cresciuti e continuiamo a crescere. Giorno per giorno diventiamo sempre più importanti".

Da un tiretto della scrivania estrae una copia della "Gazzetta dello Sport" di domenica 6 marzo. "Guarda - mi dice - ci hanno definito la provincia dell'Europa. Siamo lanciatissimi ormai, per questo l'impegno non manca.

- A proposito d'impegno, in questo tuo anno da Sindaco quali risultati hai prodotto?
Guarda l'orologio al polso. Si accorge di averlo dimenticato a casa e poi ribatte: "Il discorso sarebbe lungo perché tanti sono stati i problemi affrontati e direi con coraggio. Il porto ne è un esempio lampante. In questo anno di mia gestione sono riuscito a far progettare ed approvare una variante al molo frangiflutti per il prolungamento di 200 metri indispensabile per la sicurezza dei natanti e lo sviluppo completo della struttura. E che dire, poi, dei 2 miliardi e 250 milioni di finanziamenti ottenuti, sempre dalla Regione, per altre opere pubbliche (strade interne ed esterne, edifici scolastici, giardini, sede municipale, pubblica illuminazione, mercato coperto, ecc.) che nel passato a malapena raggiungevano un miliardo?

- Ma forse è successo per il fatto che alla Regione il responsabile dei Lavori pubblici è un democristiano?
- "Certo, anche per questo. L'amico Franco Di Giuseppe non ci ha mai deluso, anzi è venuto sempre incontro alle nostre esigenze. Ma la ragione è un'altra: ci sentiamo, mi sento in diritto di chiedere perchè Vieste ne ha i requisiti.

- Però qualcuno parla di delusione ...
"Cattiverie delle opposizioni e di malinformati. Come può esserci delusione di fronte ad una realtà che parla da sola? Chi si dice deluso evidentemente non sa che stiamo per ottenere una Legge speciale per Vieste nell'ambito dei "Cento Comuni della Piccola, Grande Italia" che ci ha portati fin dal Presidente della Repubblica. Una legge speciale significa ottenere finanziamenti inimmaginabili per opere grandiose, e ci stiamo adoperando perchè venga adottata dalla Regione in brevissimo tempo. E non sa ancora, chi parla di delusione, che Vieste ha ottenuto un finanziamento di 10 miliardi e mezzo per la nuova discarica comunale; che abbiamo reperito un miliardo di lire per la realizzazione di un palazzetto dello sport; che è in fase di redazione il progetto di rete idrica e fognante, con relativi depuratori, per la costa Nord e Sud di Vieste; che quanto prima cominceranno i lavori di costruzione di una condotta sotto-marina di 2 chilometri per lo smaltimento della fogna cittadina.

- Si, ma ...
"Ma un bel niente! i "delusi" ricordano i fumi pestilenziali del Solfuro! Solo io ho avuto il coraggio di farlo chiudere. E ricordano le baracche su spazi pubblici di alcuni ristoranti da altri amministratori tollerate? Sono riuscito a farle abbattere! E la "167"? Ho preferito far concedere alle cooperative nove lotti che erano stati assegnati ai proprietari dei terreni - tra cui anch'io - per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Delusione? quale delusione!"

- E degli altri tuoi colleghi di giunta cosa dici? "Indubbiamente potevano fare di più. A volte qualcuno è stato preso da invidia forse perchè impotente di fronte a determinate situazioni. Qualcun altro ha dato poco per inesperienza amministrativa. Nel complesso, comunque, la giunta ha funzionato.

- Quindi non è vero che in qualche occasione sei stato condizionato o addirittura succube del Psi?
"Ho sempre mantenuto la mia autonomia decisionale, pur non essendo facile stare dalla mattina alla sera in questa stanza. Non sono proprio il tipo da essere succube di qualcuno. E questo gli alleati lo hanno capito bene!

- E nei confronti del tuo partito, la D.C.?
"Non mi è mai mancato il sostegno della delegazione e del segretario Giovanni Starace",

- Fra poco comincerà la campagna elettorale. Ti ripresenterai e con quale programma?
"Sono abituato alle battaglie per cui farne un'altra non mi spaventa. Mi ripresenterò, magari capolista, e proporrò agli elettori i fatti, le realizzazioni, le cose concrete".

- Con la stessa grinta?
"Con la stessa grinta e con un regalo: la tappa a Vieste del 71° Giro d'Italia. Manifestazione che ho voluto e portato avanti grazie alla mia grande amicizia con il patron del Giro, Vincenzo Torriani. Una conclusione alla grande come Vieste merita ...

Mi ringrazia mentre il telefono squilla. Col tono di sempre fa presente all'interlocutore che sta dall'altro capo del filo che "è necessario ed urgente ottenere quel finanziamento". Non so di che si tratti. Scappo via, perchè fuori la gente preme per conferire col primo cittadino.

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Domenico Modugno riscosse un intramontabile successo grazie al ” blu dipinto di blu”, che gli permise di poter volare nell’universo della canzone e fra le nuvole del cielo.
Il blu è sicuramente uno dei più bei colori che la natura possa offrirci ma è anche il colore del mare e del cielo, quando, mutando d’intensità, la natura, nostra vita e compagna, ci avverte che contro di essa non è troppo lecito abusare, perché il suo amore sa a volte tramutarsi in odio.
Ma torniamo a mettere i piedi per terra perché, se per Modugno era possibile volare nel blu, la nostra Amministrazione usa il blu per ancorare (le auto) sull’asfalto, mentre il viso del proprietario diventa, a seconda dei casi, verde per la somma da pagare.
In quel caso il simpatico blu diventa antipatico, mentre Il giallo tende a scomparire e il bianco è appena riscontrabile sulle strisce zebrate pedonali attualmente quasi tutte consumate e non ancora rinnovate. No, qualcuna è stata fatta negli ultimi giorni!!
A Vieste sembra diventata di grande prerogativa la necessità di far cassa presto e senza troppi problemi, dimenticando che fra gli utenti ci sono anche i viestani ( speriamo tutti) che con le tasse già contribuiscono a mantenere le necessità della nostra comunità. Forse con lo sconto ma anche il Viestano, nel periodo estivo, deve pagare!!. Per questo le colonnine sono spuntate dappertutto, un pò come i funghi in un autunno piovoso.... e sono diventati blu anche alcuni spazi dove fino allo scorso anno non si poteva assolutamente parcheggiare.
Dopo un anno di governo cittadino le cose molto più serie stentano a farsi vedere. I bidoni, con cumuli di immondizie, esalano odori nauseabondi, molteplici angoli delle zone ottocentesche sono mini discariche dal tramonto fino al mattino ( ma questo lo dobbiamo all’inventore del “Porta a Porta”, che non è la trasmissione di Bruno Vespa), i marciapiedi sono luridi, i bidoni sulle spiagge compaiono e scompaiono, i lampioni del centro città sono ingialliti o anneriti dal tempo e molti hanno le lampade fulminate che non vengono sostituite. Dovrebbero confortare i recenti lavori di bitumazione che, con la rimozione dei pini e la messa a dimora dei lecci, hanno abbellito diverse strade e le hanno rese più sicure........ma si dice in giro che sia merito della passata Amministrazione.
Siamo a ferragosto e fa caldo. Ripensiamoci (forse!) dal prossimo inverno. Chissà che a qualcuno non venga voglia di ridonare a Vieste l’antico motto “da paese a Città” che la renda davvero una bomboniera pienamente vivibile e condivisibile, come tutti vorrebbero e tutti se lo aspettano!!

Bartolo Baldi

1) La Giunta regionale ha approvato il regolamento regionale sulla Disciplina delle prescrizioni farmaceutiche, queste ultime già oggetto di precedenti delibere adottate negli ultimi mesi volte ad incrementare l’appropriatezza prescrittiva per alcune categorie di farmaci. Provvedimenti presi per ridurre lo scostamento della spesa farmaceutica pugliese. Il regolamento regionale sulla Disciplina delle prescrizioni farmaceutiche approvato oggi, consta di sei articoli, tra i quali l’articolo 2 che consente anche ai medici specialisti dipendenti e convenzionati, oltre che ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta, la possibilità di prescrivere su ricettario del SSR, o nella equivalente modalità de materializzata, i farmaci da dare ai pazienti attraverso il canale della farmaceutica convenzionata. Altro obiettivo del regolamento è quello di incrementare la distribuzione diretta dei farmaci di fascia A attraverso la farmacie pubbliche ospedaliere e distrettuali delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Servizio sanitario, con particolare riferimento al primo ciclo di terapia dopo le dimissioni da ricovero (art. 4) o a seguito di visita specialistica (art. 4) per gli indubbi vantaggi economici derivanti dai costi più bassi dei farmaci quando acquistati direttamente dal SSR rispetto al canale della farmaceutica tradizionale.

2) La Giunta regionale ha recepito sia l’accordo Stato Regioni sul documento Piano per la malattia diabetica sia la raccomandazione del MIUR sulle Linee guida sulla somministrazione dei farmaci in orari scolastico. La necessità di somministrare a studenti che ne necessitano farmaci durante l’orario scolastico è all’attenzione delle istituzioni da tempo. La Regione Puglia ha dunque, con la delibera di oggi, deciso di istituire un Tavolo regionale ad hoc per la definizione di un protocollo d’intesa da sottoscriversi con l’Ufficio scolastico regionale per regolamentare i percorsi di intervento e di formazione in tutti i casi in cui, durante l’orario scolastico, si verifichi la necessità di somministrare farmaci.

3) In relazione all’utilizzo e all’autorizzazione del defibrillatore semi automatico esterno da parte di personale non medico in sede extraospedaliera nella Regione Puglia e in relazione alla formazione del personale e all’accreditamento degli enti soggetti preposti a questo, la Giunta ha recepito le linee guida Ministeriali, elaborando un documento di indirizzo con la individuazione dei nuovi criteri e modalità per favorire la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni confermando le indicazioni contenute nel documento approvato con l’Accordo Stato – Regioni del 30 luglio 2015 “Indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all’erogazione di corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) – ai sensi del DM 18 marzo 2011”.

Pubblicato in Sanità

Risorse pari a 30milioni di euro ( POR Puglia 2014-2020- Asse VI- Azione 6.1, dedicata agli Interventi per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani) sono stati programmati, dalla Giunta regionale della Puglia grazie ad un Avviso pubblico “ a sportello” rivolto a tutti i Comuni della nostra regione.
Possono accedere al finanziamento le amministrazioni comunali in forma singola o associata, a seconda che la proposta abbia per oggetto centri di raccolta comunali o intercomunali. Il contributo massimo concedibile per il centro comunale a 300 mila euro; 350 mila euro, invece, è il contributo massimo concedibile per quello intercomunale (in tale caso i Comuni devono essere ricadenti all’interno dello stesso Ambito di Raccolta Ottimale-ARO). I Comuni possono presentare una sola proposta progettuale e la partecipazione in forma singola esclude quella in forma associata.
“Ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani – dice l'assessore Filippo Caracciolo – è tra i prioritari obiettivi delle linee di indirizzo della Regione e di conseguenza rientra tra i compiti a cui sono chiamato da Assessore regionale all’Ambiente. Destinare importanti risorse a beneficio delle amministrazioni comunali per la realizzazione di centri comunali e intercomunali di raccolta rifiuti è un segno tangibile della strada che la Puglia ha intrapreso e ha deciso di continuare a percorrere a grande velocità. Vuole fungere da stimolo sia per i Comuni che grazie all’introduzione del sistema di raccolta porta a porta riescono a raggiungere gli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria in termini di percentuale della raccolta differenziata e sia per quei Comuni che ancora registrano ritardi. E’ opportuno considerare che sarà possibile realizzare i centri comunali di raccolta nei territori comunali della Puglia comprese frazioni e marine: voglio sottolineare l’importanza di poter realizzare centri di raccolta nelle località più frequentate della nostra Regione per superare le criticità derivanti dal dover gestire una quantità di rifiuti molto più alta durante la stagione estiva rispetto agli altri mesi dell’anno consentendo alla nostra Regione di risultare sempre più all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale”.
Dando immediato riscontro alla nota del commissario AGER, (cui per legge compete il monitoraggio dei flussi dei rifiuti indifferenziati da avviare allo smaltimento e di quelli da avviare invece al recupero), che chiedeva linee di indirizzo per la provincia di Foggia, visto l’esaurimento delle volumetrie disponibili nella discarica di Deliceto, la Giunta regionale ha:
Dato mandato agli Uffici competenti ed al Commissario AGER perché si effettui una ricognizione dei livelli generali dei servizi di raccolta e spazzamento attivati presso i Comuni della Provincia di Foggia, l’analisi delle criticità alla base degli scostamenti delle percentuali di raccolta differenziata rispetto a quelli previsti dal vigente PRGRU ed una proiezione di breve termine relativa ai quantitativi di rifiuto indifferenziato prodotti dai Comuni;
ha poi dare mandato al Commissario AGER di portare all’esame dei competenti uffici regionali le azioni urgenti da porre in atto per garantire la più celere realizzazione delle opere progettate e autorizzate (D.D. n. 66 del 26 febbraio 2014 della Regione Puglia) interessanti l’impianto complesso trattamento dei rifiuti ubicato nel Comune di Cerignola;
ha dato incarico al Commissario AGER perché assicuri la piena funzionalità degli impianti di TMB con riferimento ai flussi di rifiuti in uscita verso gli impianti di recupero in conformità agli schemi impiantistici autorizzati;
ancora al Commissario AGER, ha dato mandato perché quantifichi, con riferimento all’ipotesi di sopraelevazione della discarica di servizio/soccorso ubicata a Deliceto, disponendo inoltre, che, per l’eventuale progetto di sopraelevazione, fatti comunque salvi gli esiti positivi della verifica tecnica in capo ad Arpa Puglia, siano espletate le pertinenti procedure di verifica/valutazione di impatto ambientale nonché di aggiornamento del provvedimento di autorizzazione integrata ambientale essendo stata qualificata come modifica sostanziale ai fini AIA.

Pubblicato in Ambiente

Abbiamo appreso la triste notizia della dipartita di Valentino Dirodi, fu Sindaco di Vieste.

A nome della città di Vieste desidero esprimere i sentimenti di partecipazione al lutto e di profondo cordoglio alla moglie ed ai familiari.

Pur separati da un ampio divario generazionale mi giunge indenne la eco dell’affetto e del legame che la città di Vieste nutre nei confronti dell’allora Sindaco, che da tutti, a conferma di una innata familiarità, si faceva chiamare “Valentino”, in luogo del più formale “Sindaco”.

Esponente di spicco, militante appassionato e coerente dell’allora Democrazia Cristiana, Valentino Dirodi ha guidato il nostro Comune nel biennio 1987 – 1988, con impegno instancabile e con impeto battagliero in una fase importante della storia recente di Vieste.

Di lui si conserverà sempre vivo il ricordo del mai dimenticato “maggio viestano” e della straordinaria vitalità con la quale esercitò la massima carica cittadina, assicurando alla città prestigio e notorietà in anni di boom turistico e di rapida trasformazione che cambiarono Vieste da paese a città guadagnandosi l’appellativo di “Perla del Gargano”.

Sono certo che Vieste ne conserverà sempre il ricordo di indiscusso protagonista di quegli anni e di un Sindaco tra i più amati dai suoi cittadini.

Il Comune di Vieste parteciperà alle esequie e ne commemorerà la Sua figura nella prossima seduta del Consiglio Comunale.

Vieste, il giorno 8 agosto 2017

Il Sindaco
Giuseppe NOBILETTI

 

La notizia anche sul sito istituzionale del Comune di Vieste.

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Scrive alle «belve» che hanno fatto sparire suo marito due mesi fa, chiedendo un atto di pietà. Daniela Pascali, moglie di Pasquale Notarangelo il venticinquenne viestano scomparso la sera del 24 maggio scorso quando uscì di casa dicendo alla coniuge che sarebbe rincasato entro cinque minuti, affida le sue speranze di ritrovare il marito (che si teme possa essere rimasto vittima della lupara bianca dopo che padre e zio sono stati uccisi tra gennaio 2017 e gennaio 2015) a un appello tramite la «Gazzetta».
Poche righe fatte pervenire tramite il legale della famiglia, l'avvocato Michele Arena. «Scrivo questa lettera dopo due mesi dalla scomparsa di mio marito, nella speranza che mi venga restituito dalle belve che, quella maledetta sera, se lo sono portato via. Sono una moglie ed una madre disperata che vuole riavere il proprio marito tre le braccia. Se avete una coscienza ridatemelo e abbiate pietà dei miei figli che rivogliono il loro papà. Anche in forma anonima, con un bigliettino, ma voglio e devo sapere come e dove posso trovarlo! Speriamo che, dopo essersi passati una mano sulla coscienza, la stessa che la notte non vi fa dormire, possiate esaudire questa mia preghiera».
L'appello di una moglie-madre disperata - simile a quelle di altre madri e mogli che hanno visto figli e mariti inghiottiti dalla lupara bianca, che punisce due volte i familiari dei morti ammazzati non dando loro nemmeno un cadavere da seppellire e una tomba su cui piangere - sveglierà le coscienze delle «belve» che hanno fatto sparire Pasquale Notarangelo? Sino ad oggi non è mai successo. Le ricerche del giovane allevatore scattarono nell'immediatezza della denuncia di scomparsa. Anche squadre speciali dei vigili del fuoco e cani addestrati batterono le zone di Vieste, ma senza trovare una sola traccia del viestano, la cui scomparsa-lupara bianca potrebbe essere collegata alla lunga scia di sangue che a Vieste dal 26 gennaio 2015 a oggi ha contato 6 morti ammazzati, 3 feriti in agguati falliti e 1 scomparsa: la, sparizione di Pasquale Notarangelo è la nona tappa di questa mattanza (l'ultima, per ora, è stato l'omicidio del ristoratore Omar Trotta all'interno del suo locale lo scorso 271uglio),
Era mercoledì 24 maggio quando dell'allevatore si persero le tracce. Quel pomeriggio aveva fatto una passeggiata in auto con moglie e i due bambini per poi - rincasare per cena. Alle 21 disse alla moglie che usciva pochi minuti, prendendo le chiavi dell'auto: doveva tornare entro cinque minuti, invece ... La moglie provò a contattarlo sul telefonino, inutilmente. Nelle ore successive scattò la denuncia di scomparsa, i carabinieri rinvennero vicino casa l'auto di Pasquale Notarangelo
regolarmente parcheggiata con il telefonino all'interno. Fu il legale di famiglia a sgomberare subito il capo dall'eventualità che il giovane allevatore potesse essersi allontanato volontariamente: «la famiglia è molto preoccupata ed esclude un allontanamento volontario, qualcuno di cui Pasquale Notarangelo si fida deve averlo avvicinato e convinto a lasciare l'auto» disse l'avv. Arena. Sin troppo ovvio pensare col passare delle ore e le inutili ricerche del giovane all' ennesimo caso di lupara bianca, anche per via della parentele dello scomparso e di quello che sta succedendo a Vieste. Lo zio di Pasquale Notarangelo era Angelo Notarangelo, alias «Cìntaridd», l'allevatore di 37 anni ritenuto a capo dell'omonimo clan, ammazzato in un agguato di mafia alle porte di Vieste la mattina del 26 gennaio del 2015, agguato che diede il via alla scia di sangue con tutti i delitti al momento irrisolti. n padre di Pasquale Notarangelo, Onofrio di 46 anni, fu ucciso la sera del 27 gennaio scorso a Vieste mentre era in auto in via Verdi: i sicari lo ammazzarono con 4 fucilate. Qual è, se c'è, il collegamento tra questi omicidi e la scomparsa di Pasquale Notarangelo? Le domande si ripetono da oltre due mesi, mentre una moglie che non vuole sentirsi definire vedova scrive alle «belve» che hanno fatto sparire suo marito, sperando in un sussulto di compassione.

gazzettacapitanata

 

 

 

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Pubblicato in Cronaca

Sarà la band inglese Primo Nelson il prossimo ospite del Mattinata Festival, per un concerto live di altissima qualità, ad ingresso gratuito, che animerà la notte di San Lorenzo nella città bianca del Gargano.
Giovedì 10, infatti, Largo Agnuli, lo spiazzale sottostante Palazzo Mantuano, farà spazio al sesto concerto di questa lunga estate mattinatese, con la direzione artistica del MAD Mall e il patrocinio del Comune di Mattinata.
Tocca al funk stavolta, con una formazione britannica di fiati e musicisti ispirati dal funk e animati da un groove che picchia duro, come tradizione vuole.
Fondata dal chitarrista Dave “Funky Dava” Ambrose e dal bassista Danny “Mozza” Moreline nel 2003 con il nome di Big Doog, l'album di debutto della band “For Funk Shake” vedeva Andy Smith alle tastiere, James Thake alla batteria e la meravigliosa voce di Dawnette Fessey e conteneva il singolo “What’s That?”, diventato un tormentone della trasmissione culto Popcorner su Radio 2. Dopo il loro secondo album “Future Tourist”, questo originale collettivo di fiati pieno zeppo di groove fa tappa in Italia, scegliendo il Gargano come unica tappa del Sud.
Sul palco saliranno Dave Ambrose, Holly Hanigan, Lisa Martin, Danny Moreline, James Fox, Bradley Walsh, Gary Hamilton e Jason Cole.
Inizio concerto alle 22.07 e, a seguire, sulla scalinata di Palazzo Mantuano, la serata continua con Vini & Panini a cura della Vineria e di Barboni di Lusso.
Prossimi ospiti del Mattinata Festival giovedì 17 Ainé e Serena Brancale e domenica 27 agosto gran finale con Carolina Bubbico e la sua big band.

Pubblicato in Manifestazioni
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15 Ottobre 2017 - 16:12:52

Reporter della Tua Città/ E' ottobre ma sembra estate: sul Gargano si va ancora al mare

E' ottobre ma sembra estate, anche sul Gargano dove oggi in molti hanno approfittato della bella giornata e del clima quasi estivo per tuffarsi in acqua o al più sdraiarsi al sole…

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